Resident Evil 7 Biohazard Oggi alle ore 21:30

Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

Speciale Transformers Devastation - Passione Robotica

Platinum e Activision hanno unito le forze sviluppando un ottimo titolo dedicato ai Transformers. Una piccola gemma, che brilla non solo per le proprie qualità ludiche ma anche per la grande cura riposta nello sfruttare il materiale di riferimento.

speciale Transformers Devastation - Passione Robotica
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Abbiamo già avuto ampiamente modo di analizzare su queste stesse pagine Transformers: Devastation, celebrando il successo di un connubio tanto prolifico quanto inatteso come quello tra Activision e Platinum Games. Il titolo, sviluppato da un team secondario della software house diretta da Hideki Kamiya, ci ha ampiamente convinti, come potete leggere nella nostra recensione: pur presentando alcuni difetti evidenti (uno su tutti, la risicata longevità), l'ultima produzione dedicata agli Autobot e ai Decepticon colpisce nel segno, sintetizzando in un gioco eccezionalmente curato il mondo dei robottoni Hasbro e i forsennati ritmi action da sempre marchio di fabbrica dello sviluppatore giapponese.
Grande è la passione con cui Platinum ha contestualizzato e sfruttato il materiale di riferimento, un impegno che trasuda non solo dalle qualità prettamente ludiche dell'opera, ma anche da tutta una serie di citazioni e "chicche" dedicate agli appassionati, che forse, nel corso delle loro serrate scazzottate, non sono sempre riusciti a cogliere. Questo articolo vuole quindi porre l'attenzione sul grande lavoro e sul genuino impegno investiti nel progetto, sottolineando i tanti piccoli tocchi di classe che trasformano la sinergia Activision/Platinum Games in vera e propria "passione robotica".

Citazionismo, intermedialità e una "lore" che manco Hidetaka Miyazaki

Uno degli aspetti più interessanti presentati da Transformers: Devastation è certamente costituito dalla presenza di un quantitativo incredibile di armi con cui personalizzare uno dei cinque Autobot protagonisti. Platinum Games ha deciso di introdurre nel titolo un vero e proprio sistema di loot, molto simile a quanto visto in tanti hack 'n slash (e non solo) negli ultimi vent'anni: un elemento di gioco inedito per il team giapponese, il quale, come ben sappiamo, ama fare le cose in grande. Oltre a curare il bilanciamento generale e le statistiche dei tantissimi strumenti di distruzione recuperabili, i ragazzi di Kamiya hanno anche colto l'occasione per celebrare la vasta "lore" del mondo dei Transformers. I fan più accaniti avranno certamente riconosciuto la spada "Black Star" rinvenibile in numerose varianti durante il corso del gioco: questa potente lama forgiata da Megatron nella serie animata Prime è composta interamente da Energon Oscuro, ed è stata creata dal malvagio robot per contrastare l'immane potenza della leggendaria "Star Saber".

Non meno famosa è la "Forge of Solus Prime", simbolo della superiorità e della maestria nell'arte della forgiatura di uno dei "Tredici", i primi Transformers mai creati. L'enorme martello, simbolo di Solus Prime per l'appunto, può essere così brandito dal giocatore e potenziato investendo i crediti recuperati sconfiggendo gli avversari, con effetti a dir poco devastanti. Ma i ramificati riferimenti all'universo cibernetico più famoso di sempre non si limitano al solo comparto armi utilizzabili, mostrandosi anche nella sceneggiatura e nella caratterizzazione dei "cattivi": nel corso dell'avventura infatti, Devastation presenterà più volte il doppiogiochista Starscream, puntualmente maltrattato dal proprio esigente padrone. Il generale dei Decepticon dovrà essere affrontato anche sul campo di battaglia, accompagnato dal suo letale Nul-ray, iconico raggio capace di disattivare un qualsiasi dispositivo elettronico.

L'utilizzo di tale arma da parte di Starscream è ricorrente nel corso delle tante serie animate dedicate ai Transformers, e viene qui puntualmente riproposto. Prima di ottenere l'accesso alla Proudstar, base di origine aliena nascosta nel sottosuolo, il giocatore dovrà esplorare la vasta cittadina nella quale si svolge la prima metà di gioco. Nel dedalo di vie e grattacieli si nascondono i nemici, pronti ad assalirci in gruppi sempre numerosi, distogliendo così la nostra attenzione dal citazionismo sfrenato degli ex Clover Studio. Se si aguzza la vista non è poi così difficile notare i cartelloni pubblicitari che promuovono la "Prim Cola", la stessa bevanda a cui spesso si allude nella serie animata, e che molto probabilmente, nella finzione dell'universo Hasbro, compete direttamente con l'ancora più celebre "E Cola" (il cui manifesto troneggia sul palazzo che funge da quartier generale dei Protectobots nella serie animata dedicata alla prima generazione di Transformers). Parlando di "marchi famosi", osserviamo come anche la "Maccadam's vintage oil", impresa ai limiti del legale con sede a Cybertron, venga citata spesso attraverso l'uso di spazi pubblicitari: l'azienda produce da sempre carburante che poi rivende in nero su di un mercato parallelo, e vanta tra i propri clienti sia gli Autobot che i Decepticon.

É il caso di dirlo, col colore dei soldi non si fanno distinzioni. Ma l'enorme conoscenza e rispetto per il materiale di riferimento non si evince esclusivamente da elementi strettamente legati al mondo di gioco; basta infatti navigare nei menu relativi alle statistiche dei singoli personaggi per sprofondare nella nostalgia (quella più "canaglia"). Tutti gli attributi che caratterizzano ciascun combattente infatti non sono stati selezionati casualmente, ma si rifanno al riquadro "Specifiche tecniche" che poteva essere trovato su qualsiasi confezione dei giocattoli dedicati alla prima generazione, in molte edizioni internazionali .Un dettaglio mica da poco. Il turbinio di riferimenti e citazioni viene recuperato anche nel piglio registico che accompagna alcune sequenze filmate: se non temete il pericolo di vedere la vostra sorpresa parzialmente rovinata a causa di uno SPOILER continuate pure. Ecco, come si diceva, anche alcuni dei filmati presenti nel gioco sembrano a loro volta rievocare momenti speciali per i fan del brand: uno di questi può essere osservato proprio nella sequenza finale, quella che accompagna la sconfitta di Megatron. Il colpo a mani unite che il buon Optimus scaglia sul proprio avversario è un tributo a quello stesso gesto compiuto dal capo degli Autobot nel lungometraggio animato del 1986.

E, sempre a proposito del film prodotto negli anni '80, è possibile cogliere importanti anticipazioni riguardo la trama del suddetto nel secondo stage del gioco. Una volta guadagnato l'accesso alla Proudstar, in una delle stanze dell'enorme complesso robotico sarà possibile conoscere le profezie dell'I.A. Teletraan Alpha, le quali varieranno a seconda del personaggio impersonato: nei panni di Optimus potremmo addirittura ascoltare preoccupanti presagi di morte, per una tragica eventualità che si realizzerà per l'appunto nel corso degli eventi del film, i quali porteranno all'avvento del pianeta senziente Unicron.

Transformers Devastation A distanza di un mese torniamo con entusiasmo a parlare di Transformers: Devastation, questa volta non per celebrarne le ottime qualità ludiche, ma per porre l'attenzione sulla maniacale cura con cui Activision e Platinum Games hanno maneggiato l'enorme universo dei personaggi Hasbro. Dimostrando un attento studio e un'approfondita conoscenza non solo del materiale relativo alla serie animata della prima generazione, ma anche di fonti “esterne”, legate al mondo dei giocattoli e dei lungometraggi, il team giapponese sforna un prodotto che soddisfa appieno gli amanti degli action tecnici quali Bayonetta e The Wonderful 101, e che travolge letteralmente i fan della serie con un vortice di citazioni e rimandi a 360°. Se avete perso Transformers: Devastation a causa del fitto volume di uscite degli ultimi due mesi, non possiamo che testimoniarvi nuovamente la bontà di un titolo curato e profondo, non privo di difetti eppure accompagnato da quella scintilla che anima le produzioni più meritevoli. É pura “passione robotica” quella mostrata da Activision e Platinum Games.