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E3 2013

Speciale Ubisoft Press Conference

Il resoconto della conferenza Ubisoft dell'E3

speciale Ubisoft Press Conference
Articolo a cura di
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Presso lo splendido e caratteristico Los Angeles Theatre è andata in scena la consueta conferenza di Ubisoft che anticipa di un giorno l'apertura dello show floor dell'E3. Dopo l'incredibile conferenza Microsoft e quella meno scoppiettante, ma comunque sostanziosa di Electronic Arts, iniziata a sorpresa con un incontenibile Peter Moore in vena di scherzi, il publisher francese ha risposto con uno spettacolo relativamente contenuto, privo di colpi di scena ad esclusione di The Division: prodotto affascinante e ancora tutto da scoprire.
Condotto da una scintillante (e altissima) Aisha Tyler, nota ai più per aver recitato in Nip/Tuck, CSI e 24, l'evento ci ha mostrato una software house arroccata nella rassicurante presenza di IP dal forte richiamo mediatico come Assassin's Creed e Spinter Cell. Ma oltre ai brand ormai solidissimi, di carne sul fuoco ne è stata messa parecchia con qualche annuncio sicuramente interessante.

Cara, vecchia old-gen

Seduti sulle comode poltrone del teatro, siamo stati accolti dagli assoli di chitarra di Jerry Cantrell, membro degli Alice In Chain, gruppo grunge attivo sin dalla fine degli Anni '80. Questo momento di grande musica e spettacolo è stata l'ideale premessa per introdurre alla prima sorpresa del pomeriggio: una nuova edizione di Rocksmith. Previsto per il prossimo ottobre, sono state pochissime le informazioni rilasciate. Oltre a una tracklist rinnovata e rinfoltita, l'attenzione sarà rivolta con ancor più enfasi sull'apprendimento: il software si sforzerà in tutti i modi per proporsi anche a un pubblico neofita, desideroso di imparare a strimpellare qualche brano senza ricorrere a costose lezioni private.
A seguire è stato il turno di Splinter Cell Blacklist, atteso su PS3 e Xbox 360 ad agosto. Un lungo trailer, avaro di sezioni in-game, ci ha introdotto alla fumosa trama che spingerà il brizzolato agente segreto a tornare nuovamente in azione. Tra atti terroristici e intrighi internazionali, Sam Fisher girerà il mondo intero con l'unico intento di sabotare i loschi piani dell'ennesima organizzazione malintenzionata. Tra le caratteristiche confermate spiccano il multiplayer competitivo, che vedrà contrapposto un team di spie contro equipaggiatissimi mercenari, e il co-op. Dal video di presentazione ci è parso di capire che queste missioni avranno ripercussioni dirette sulla trama, tanto che molto probabilmente, in assenza di un amico in carne ed ossa, in alcuni frangenti sarete accompagnati da un alleato comandato direttamente della CPU.
L'attesissimo Rayman Legend è stato liquidato piuttosto in fretta con un brevissimo trailer che ha avuto l'unico merito di introdurre alla componente multiplayer competitiva. Grazie a due brevissime sequenze abbiamo visto una sorta di rilettura del gioco del calcio, in cui l'obbiettivo era fare gol nella porta avversaria picchiando avversari e pallone, e una corsa a perdifiato per sfuggire dalla furia di un troll piuttosto nervoso.
A seguire sono stati proiettati due trailer piuttosto inutili in termini videoludici, ma che hanno suscitato nel pubblico presente in platea più di una sincera risata. The Mighty Quest For Epic Loot, dungeon crawler RPG in lavorazione presso Ubisoft Montreal, ha confermato la sua dose di demenzialità e volgarità. Stessa considerazione per South Park: The Stick Of The Truth le cui informazioni a riguardo restano stranamente pochissime.

L'Ubisoft che guarda al futuro

Chiusa la parentesi old-gen, il publisher si è totalmente concentrato su Xbox One e PS4.
Ad aprire le danze ci ha pensato The Crew: racing game open-world di cui vi abbiamo parlato proprio ieri. Rispetto a quanto già anticipato nel nostro hands-on, durante la conferenza non sono state annunciate nuove feature, ma una piccola demo ne ha confermato entusiasmi e perplessità. L'idea di avere a che fare con un mondo persistente dalle dimensioni sconfinate ci alletta, ma la struttura di gioco sa di già visto e anche il comparto grafico, attualmente, ha molto poco da spartire con la così detta next-gen. Giunto sul palco Jiulien Gerighty, director di The Crew, l'attenzione si è focalizzata sull'importanza della customizzazione dell'auto. Tramite un pratico editor, di cui sarà anche disponibile un'app per tablet e smartphone, si potrà modificare qualsiasi pezzo della vettura. Al di là delle mere questioni estetiche, paraurti, gomme e ammortizzatori influenzeranno pesantemente il comportamento del mezzo in strada, con relativi bonus e malus rispetto al tipo di asfalto che batterete durante gare e missioni.
A riaccendere prepotentemente l'atmosfera è servita l'apparizione di Watch Dogs. Anche in questo caso nessuna demo: un video ha mostrato in breve una missione dell'anti-eroe Aiden Pearce, protagonista dell'avventura. Infiltratosi nel retro di un club, il nostro riusciva a catturare un losco figuro che gestiva un traffico di persone ridotte in schiavitù. Tra una sparatoria e l'altra, Aiden traeva vantaggi tattici utilizzando le sue sviluppatissime abilità da hacker: facendo scattare il sistema antincendio distraeva per un preziosissimo secondo i suoi avversari, messo alle strette dalla polizia, riusciva a districarsi spegnendo tutte le luci del quartiere. Resta da vedere se questo genere di interazioni saranno possibili anche nel gioco vero e proprio e con quanta facilità si potranno attivare le varie azioni contestuali.
Ad abbassare la tensione emotiva ci ha pensato Just Dance 2014. Presentato con poca enfasi, cosa piuttosto strana se si pensa ai milioni di copie vendute dai predecessori, pare che non evolverà più di tanto la formula classica del brand. Ad oggi, la novità più rilevante sembra essere il numero massimo di partecipanti nella stessa partita: sei.
Un doppio trailer di Assasin's Creed IV Black Flag, ci ha ricordato il nostro amore per la saga e quanto non vediamo l'ora di solcare i mari nei panni del nuovo assassino Edward Kenway. Il primo dei due era incentrato sul protagonista e lo vedeva impegnato in scontri prima a terra, all'interno di una taverna, e poi in mare aperto al comando di un gigantesco veliero con tanto di equipaggio ai suoi ordini. Lo scambio di palle di cannone con una nave nemica, si è concluso con un perfetto arrembaggio e con l'uccisione del capitano. L'altro video invece, era maggiormente incentrato sull'art direction. La reinterpretazione dei Caraibi effettuata dagli artisti Ubisoft, che strizza consapevolmente l'occhio alle ambientazioni viste nella serie di film I Pirati dei Caraibi, è semplicemente spettacolare e non mancherà di offrire paesaggi di una bellezza quasi commovente. Difficile sbilanciarsi sul gameplay, visto che non è stata mostrata alcuna demo, né qualche sviluppatore si è preso la briga di salire sul palco e rilasciare qualche dettaglio più preciso al di là delle solite considerazioni sull'essenza ancora più open-wolrd di quest'episodio.
La conferenza si è conclusa con due sorprese assolute.
La prima riguarda il doppio annuncio di Trials Fusion, previsto per Xbox One, Xbox 360 e PS4, e Trials Frontiere destinato invece al mercato mobile. Da quanto abbiamo potuto capire dai pochissimi dettagli annunciati, entrambi i capitoli manterranno quasi inalterata la formula classica della saga.
Tom Clancy's The Division rappresenta invece la classica ciliegina sulla torta. Purtroppo la presentazione è stata piuttosto confusa e ci ha lasciato numerosi interrogativi sulla reale natura del gioco. Il prodotto di Massive Entertainment narra di un mondo completamente allo sbando in seguito al dilagare di una pandemia causata da un virus mortale. Nel giro di pochi giorni l'intera struttura sociale è crollata completamente, lasciando la popolazione mondiale alla mercé di sé stessa. Fortunatamente il governo statunitense aveva previsto con un certo anticipo questa eventualità e ha messo in piedi una squadra di soldati speciali con il compito di risolvere in qualche modo la situazione. Nei panni di uno di questi agenti, dovrete muovervi in un'America allo sfascio e dilaniata dalla presenza di soggetti pericolosi e aggressivi. The Division sarà fondamentalmente un MMOTPS che chiederà ai videogiocatori di collaborare tra loro per sopravvivere e portare a termine diverse missioni. Nella breve demo mostrata durante la conferenza, grande importanza è stata data alle abilità tecnologiche del giocatore: le uniche in grado di contrapporre la costante inferiorità numerica degli agenti inviati sul posto.

Ubisoft Tirando le somme, quella di Ubisoft è stata una conferenza abbondantemente sopra il par. Ubriacati dall'abbondanza di Microsoft la tentazione era quella di lamentarsi per la mancanza di una lunga serie di annunci bomba. A mente fredda invece non si può che essere soddisfatti delle riconferme di Watch Dogs e Assassin's Creed e delle sorprese rappresentate da The Crew e The Division. Sicuramente mancava il colpo di reni, l'annuncio shock, ma per il publisher francese non poteva che trattarsi di un E3 di transizione. Solo tra un anno, quando la next-gen sarà davvero entrata nel vivo potremo vedere tutto quella mole di lavoro che al momento è in gestazione nei vari studi interni di Ubisoft.