Videogiochi e Console: Consigli per gli acquisti natalizi

A pochi giorni dall'inizio delle festività natalizie, vi proponiamo una piccola guida per spendere al meglio i vostri risparmi in videogiochi e console.

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Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Manca ormai poco all'arrivo del Black Friday, del Cyber Monday e del Natale: occasioni ghiottissime per tutti gli appassionati del medium videoludico che, senza distinzione di sesso, razza o software house, in quei giorni solenni sono uniti dalla comune volontà di spendere e spandere i propri sudati risparmi. E quest'anno in particolare, per decidere come sperperare il nostro denaro, c'è solo l'imbarazzo della scelta: negli ultimi mesi l'avvento delle nuove console Microsoft e Sony ha infatti ulteriormente rincarato l'offerta di un settore oramai strabordante di contenuti. Prima di scrivere la nostra letterina a Babbo Natale, allora, abbiamo provato a tracciare una breve panoramica sui prodotti più interessanti che il mercato mette a disposizione del grande pubblico, in modo tale da suggerirvi qualche consiglio per gli acquisti che sia il più conforme possibile ai gusti di un diversificato novero di videogiocatori. Il fine ultimo del commercio non è, difatti, solo l'arricchimento del produttore, ma anche la piena soddisfazione del compratore: perché il cliente (e - nel nostro caso - il lettore) ha sempre ragione.

Playstation 4 PRO

Nell'ultimo periodo non si parla d'altro che di PlayStation 4 PRO, oggetto del desiderio di coloro che si proclamano convinti sostenitori del progresso tecnologico nell'ambito del gaming. E se è vero che PRO è pensata per adattarsi a una vasta fetta di pubblico, in base alle esigenze dei singoli acquirenti, è inutile negare che, in un certo qual modo, la neonata di casa Sony si rivolge anche (e forse principalmente) ad un determinato target di riferimento: a quegli utenti che, perdutamente innamorati della qualità visiva, vogliono beneficiare di tutto il meglio che il mercato ha da offrire. E, oggigiorno, nel panorama videoludico, le principali vette sono rappresentate dal 4K e dall'HDR, due tra le più importanti novità di cui la Playstation 4 "potenziata" si fa PROmotrice. Gli amanti dell'altissima risoluzione e dell'impatto grafico nobilitato dall'uso di una più brillante palette cromatica, allora, avranno già il loro bel regalo di Natale impacchettato sotto l'albero. Il prezzo concorrenziale della console (399,99 euro su Amazon) la rende dunque un acquisto decisamente succulento, senza contare le numerose promozioni che sono previste per chi permuta la precedente versione, o quelle che, da qui a breve, inizieranno a sommarsi in vista delle prossime ricorrenze.

Eppure, PlayStation 4 Pro non è un sistema pienamente autosufficiente: le caratteristiche che si porta in dote hanno bisogno di altre piattaforme di supporto per poter essere sfruttate senza limitazioni. Nello specifico si parla di TV compatibili con la risoluzione in 3840×2160 e con l'HDR: pannelli il cui valore di mercato non è ancora del tutto alla portata della massa. Da questo punto di vista, Sony non si è persa d'animo, ed anzi, per spianare la strada al suo ultimo gioiellino, non solo ha introdotto in commercio una nuova gamma di televisori, ma ha persino predisposto un aggiornamento in high dynamic range per i modelli preesistenti. In questo modo, il consumatore unirebbe l'utile al dilettevole: al costo di un PC di fascia alta in grado di reggere i 4K senza troppi compromessi, l'acquisto combinato di PS4 Pro e di una TV in UHD e HDR concede - a chi può permetterselo - di godere della migliore nitidezza visiva che il settore dell'intrattenimento casalingo è attualmente capace di raggiungere.

PS4 ( Slim)

Ciononostante, sia la necessità di affiancare la console a uno schermo high-end per valorizzare appieno il nuovo hardware (benché i vantaggi si notino anche su un "normalissimo" Full HD), sia l'assenza di vere esclusive che "obblighino" i giocatori ad effettuare il passaggio da una PlayStation all'altra rischiano di far scemare l'interesse di chi non sente il bisogno di rincorrere le ultime meraviglie della tecnologia. Esiste, infatti, un bacino di pubblico piuttosto parsimonioso, meticoloso, attento alle oscillazioni della domanda e dell'offerta, che non va a caccia del singolo pixel fuori posto, ma attende, con pazienza, l'uscita delle nuove console per riuscire ad accaparrarsi i modelli precedenti con un minore esborso di denaro: a questo tipo di giocatori è dedicata PS4 Slim, riedizione più sottile, più leggera e più sobria della versione base. Considerata la mancanza di giochi appannaggio unicamente di PRO, non si può certo dire che una simile scelta "al risparmio" sia poco oculata. Venduta alla modica cifra di 299 euro, e dotata altresì di una capacità computazionale identica alla PS4 standard ma con un consumo energetico nettamente inferiore (massimo 165w a fronte di 250w), la Slim potrebbe quindi rivelarsi un affare decisamente intelligente per chi desidera sostituire il modello "FAT" senza modificare il suo impianto Home Theater. Il marchio PlayStation, in ogni caso, non è l'unica alternativa disponibile per possessori di una Tv Ultra HD o anche per i giocatori che vogliono solo ampliare i propri orizzonti ludici ad un costo non troppo esoso.

Xbox One S

In attesa dell'arrivo, alla fine del prossimo anno, di Xbox Scorpio (che promette di segnare una sostanziale linea di demarcazione con la concorrenza), Microsoft si prepara ad affrontare le festività armata della sua fida Xbox One S, rivisitazione estetica e (in parte) prestazionale della versione originale: al di là di un consumo più basso e di una dimensione ridotta del 40% rispetto alla "standard", Xbox One S prende le distanze da PS4 Slim grazie a tre importanti feature non implementate nella sottile console Sony: in primo luogo, il supporto allo streaming dei contenuti video in 4K (tramite applicazioni come Amazon e Netflix), e, in secondo caso, la graditissima presenza di un lettore blu-ray UHD (assente persino su PS4 PRO), per la gioia di tutti i collezionisti, sia gamer sia cinefili, che desiderano unire in una sola piattaforma entrambe le loro principali passioni. Il terzo, ma non meno importante fattore riguarda la retrocompatibilità con i giochi della cara, vecchia Xbox 360: con queste intelligenti aggiunte, tutte a vantaggio del compratore, la casa di Redmond porta avanti l'indomito principio del Play Anywhere, che mette in comunione le console targate Microsoft con il Personal Computer. In un simile ecosistema condiviso, serpeggia purtroppo il concreto rischio che alcuni giocatori scelgano di comprare l'edizione PC dei loro titoli preferiti, con l'obiettivo di ottenere il massimo dalla resa visiva: tuttavia, le (quasi) disastrose condizioni in cui riversa lo Store di Windows 10 lasciano piuttosto presagire una comoda migrazione dell'utenza verso una console dal prezzo molto competitivo, sulla quale godersi, senza troppe problematiche, i sublimi panorami di Forza Horizon 3 o la poetica ferocia di Gears of War.
E quale miglior modo, da parte di Microsoft, per festeggiare il quindicesimo compleanno della sua pupilla, se non quello di incrementare il boom delle vendite nel periodo natalizio? Eppure, diciamoci la verità: per quanto mirabolanti possano essere le risoluzioni da capogiro, i riflessi di luce più accecanti, il costo più vantaggioso o il design più accattivante, a determinare il successo di una console sono, e sempre saranno, i videogiochi con i quali saprà incantare ed ammaliare il pubblico.
Sotto questo particolare aspetto, pertanto, se escludiamo un "must have" multipiattaforma come Final Fantasy XV, nell'immediato futuro il duello tra le due sfidanti si svolgerà sul terreno delle esclusive. Entrambe le concorrenti, infatti, schierano in campo un solo peso massimo a testa: nell'angolo di PlayStation troviamo il leggendario The Last Guardian, mentre in quello di Xbox il catartico Dead Rising 4. Si tratta di due prodotti dalla filosofia di gioco diametralmente opposta e del tutto inconciliabili per ambizioni e stile: dinanzi a titoli così diversi, contano quindi solo i gusti, le preferenze e le ideologie dei singoli individui. E sono scelte che non possono essere né dettate, né previste, né spiegate attraverso dati statistici o benchmark prestazionali: se non c'è coinvolgimento emotivo, se scompare il genuino piacere dell'intrattenimento, feature come il 4K, l'HDR, il consumo ridotto, il lettore blu ray in UHD e la retro compatibilità si tramutano soltanto in futili slogan pubblicitari.

PSVR: Quando il "virtuale diventa reale"

Non ci siamo dimenticati di voi: di voi che odiate le cornici troppo invadenti delle televisioni, di voi cui i pannelli curvi sembrano ancora eccessivamente "piatti", di voi che non ambite ad altro che alla realtà virtuale, per sentirvi avvolti a 360 gradi dai mondi immaginifici che solo il gaming sa inscenare col giusto tasso d'immersività. Siccome si tratta un settore molto giovane, in lenta ma inesorabile crescita, il mercato non è in grado, al giorno d'oggi, di proporre all'utenza una scelta davvero variegata di prodotti che possano adeguarsi alle disponibilità economiche dei consumatori. I giocatori che non intendono investire un consistente quantitativo del proprio patrimonio in una tecnologia ancora un po' acerba, o che preferiscono semplicemente muoversi con cautela durante il loro primo contatto con la realtà virtuale, farebbero meglio ad orientarsi verso PlayStation VR: un'esatta via di mezzo tra gli headset per smartphone e i caschi high-end come Oculus Rift o HTC Vive. L'ampia base installata di PS4 e il prezzo di vendita (399 euro) decisamente inferiore a quello della concorrenza rappresentano così un notevole incentivo alla diffusione del visore Sony, che fungerebbe, in tal modo, da utilissimo banco di prova per l'espansione della vitual reality tra il grande pubblico. Prima di affrettarvi nello shopping selvaggio, però, sappiate che PlayStation VR necessita obbligatoriamente della PS Camera per funzionare: il bundle è venduto a circa circa 450 euro, una spesa che comunque equivale pressoché alla metà di quanto costerebbe munirsi del visore di Palmer Luckey, cui andrebbe aggiunto, inoltre, il supporto imprescindibile di un PC di fascia medio-alta. Indubbiamente, la differenza di prezzo va di pari passo con un inevitabile stacco qualitativo: il caschetto Sony non garantisce le medesime performance dei diretti rivali, ma mette comunque al servizio dei possessori di PlayStation una line-up di tutto rispetto, nella quale spiccano, ad esempio, titoli come Batman Arkham VR e RIGS. L'esistenza stessa del visore (le cui prestazioni incrementano se combinate con l'hardware di Pro) si rivela così un plus non da poco, che dona a Sony un consistente vantaggio nei confronti di Microsoft per quanto concerne la varietà e la ricchezza dell'offerta.
Il colosso di Redmond, per il momento, resta a guardare: non affronta faccia a faccia il suo eterno antagonista ma studia, con scrupolo e attenzione, l'andamento e la risposta del mercato alle sollecitazioni di PlayStation. Nel frattempo, silenziosa e quieta, Xbox non rimane con le mani in mano, e pare anzi intenzionata a rilasciare nel 2017 una nuova linea di dispositivi per la realtà virtuale, dallo stratificato range di prezzo (si parte da 299 euro), coadiuvata dall'ausilio di terze parti come Asus e HP: la compatibilità con Windows 10 con Xbox Scorpio (e forse anche con One ed S) allargherebbe quindi la diffusione della VR più di quanto Sony, allo stato attuale, riuscirebbe a fare. Ma questa è una sfida i cui risultati inizieranno a intravedersi solamente nel corso dell'anno venturo.

Wiiu: Tra passato e futuro

Mentre infervora l'indomita battaglia delle risoluzioni, del frame rate, dei cromatismi più luminosi, e mentre viene messo in dubbio il concetto stesso di "generazione di console" come siamo abituati a conoscerlo, Nintendo, al solito, rimane neutrale, in docile equilibrio sui confini del tempo. I concetti di "new" e "mid" generation non intaccano minimamente la linea di pensiero della grande N, che da anni prosegue indefessa sulla propria strada: non curandosi dell'evoluzione sul fronte strettamente tecnologico, la casa di Kyoto preferisce concentrare le sue attenzioni ancora una volta sul campo dell'innovazione. Dopo che Nintendo Switch si è mostrata al mondo con un reveal trailer che ha fatto leva sulle sue caratteristiche di punta, tutte incentrate sulla portabilità e la condivisione dell'esperienza ludica, la Wii U si è purtroppo rannicchiata in un angolino, in attesa di essere tristemente sostituita dalla sorella minore durante la primavera del 2017. La sua è una sorte ingiusta, per una console che ha dato i natali a capolavori basati più sul gameplay che sulla sola prepotenza visiva. Ora che lo spotlight è puntato quasi esclusivamente su Switch, la Wii U rischia di trascorrere le festività dimenticata da tutti, sia dagli utenti che dai publisher, i quali non hanno in serbo nessuna esclusiva di rilievo per mese di dicembre. D'altro canto, questa sembrerebbe proprio la scusa perfetta per recuperare, con una spesa minima, una macchina da gioco ricchissima di potenziale ma scioccamente bistrattata dalla massa. Ecco che a Natale, per salutare degnamente il gioiellino Nintendo, varrebbe la pena festeggiare in compagnia di perle come Super Mario 3D World, Bayonetta 2, Xenoblade Chronicles X e Devil's Third (no, scusate, Devil's Third no...): guardando così al recente passato con un occhio rivolto verso un futuro imminente. Nei prossimi giorni, allora, il panorama videoludico ci fornirà una molteplice gamma di possibilità alternative con cui soddisfare ogni tipo di palato, dall'Ultra HD all'high dynamic range, passando per lo streaming dei contenuti video in 4K e la realtà virtuale. Per tutti gli altri giocatori, lontani dai furori avveniristici, infine, c'è pur sempre il delizioso Nintendo Classic Mini.