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Videogiochi: Letture sotto l'ombrellone. Cinque romanzi e cinque saggi a tema

Una selezione di cinque romanzi e cinque saggi a tema videoludico da leggere in spiaggia sotto l'ombrellone...

speciale Videogiochi: Letture sotto l'ombrellone. Cinque romanzi e cinque saggi a tema
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È arrivata l'estate. Cioè, in realtà è arrivata almeno da un mese abbondante. Diciamo allora che ormai è agosto: alcuni di voi avranno dato l'esame di maturità e potranno starsene in pace fino a Ottobre (magari c'è invece chi sta studiando per le prove di sbarramento di qualche Facoltà), altri avranno concluso la sessione estiva (temendo già gli appelli di settembre), e tanti altri ancora saranno i lavoratori pronti a godersi, mi auguro, almeno una settimana di soleggiate vacanze in spiaggia.
Alzi la mano, allora, chi legge sotto l'ombrellone. È un classico, e per di più dalla spiaggia non spunta nessuna presa elettrica, e questo ci libera almeno in parte dalla dipendenza ai nostri modernissimi device sempre connessi alla rete. Ci siamo noi, il mare, il silenzio, e magari una bella bevanda ghiacciata.
E allora approfittatene! Leggete il più che potete, spaziate da Hemingway e Italo Calvino. Beh, almeno ci abbiamo provato a consigliarvi dei classici, ma... lo sappiamo: la nostalgia delle sessioni videoludiche è tanta, la vostra console o il PC da gioco è lontano e avete bisogno di qualcosa che odori di videogame. È per questo che esiste lo speciale che state leggendo, pronto a deliziarvi con il connubio scrittura e videogiochi. Dentro ci sono cinque romanzi e cinque saggi, ragionati per delle letture leggere: da fare, appunto, tra un bagno e uno sguardo alla sezione calciomercato della Gazzetta.

Player One, di Ernest Cline

Il film di Spielberg, causa anche il recentissimo trailer visto al Comicon di San Diego, è sulla bocca di tutti in questi giorni. È tratto da un instant classic scritto da Cline, un nerd per eccellenza: così nerd da girare con una DeLorean modificata in modo da apparire identica a quella di Ritorno al Futuro.

Player One è stato scritto nel 2010, ed è il primo romanzo dell'autore, nonché uno dei primi prodotti a scatenare il revival nostalgico degli "eighties" che ha attraversato questo decennio. Player One è la storia di Wade, ragazzo che decide di fuggire da un'apocalittica contemporaneità rifugiandosi nel mondo virtuale ideato e scritto da un programmatore leggendario. È un mondo immenso, grande miliardi di volte - chessò- quello di World of Warcraft. Nel quale si va a scuola, si fanno viaggi spaziali, si può vivere nei film per ragazzi... Non è semplice spiegare la trama di Player One, ma ve ne consiglio la lettura. E poi pieno zeppo di riferimenti alla cultura nerd, tanti che forse non potete nemmeno immaginarli. Compra su Amazon.

La saga di Geralt di Rivia, di A. Sapkowski

Se Andrzej venisse a scoprire che il suo moderno ciclo cavalleresco è stato ancora una volta avvicinato alla trasposizione videoludica di The Witcher, probabilmente verrebbe a strapparmi le mani a morsi. L'autore ha sempre rigettato la versione digitale, considerandola una bestemmia nei confronti della sua opera. Se avete amato le ambientazioni e i personaggi di The Witcher, tuttavia, sapete come sfruttare il tempo delle letture estive.

Il ciclo è nato, prima di divenire una serie di romanzi, con due raccolte di racconti che in Italia sono conosciuti come La spada del destino e Il guardiano degli innocenti, scritte nei primissimi anni novanta. Il ciclo di Geralt vi regala un po' del fresco delle terre dell'est e delle notti passate a dormire sotto le stelle, oltre che ad una lunga serie di spargimenti di sangue e duelli mortali. È letteratura buonissima, non male per un genere che spesso non eccelle in qualità. Consigliatissime le due raccolte che, essendo composte di racconti non lunghissimi, durano quanto una giornata di mare. Compra su Amazon.

Arresto di Sistema, di Charles Stross

Due poliziotti del Dipartimento di Edimburgo indagano su di una rapina avvenuta nello stabile della Hayer Associates, un'azienda che lavora in ambito informatico. Potrebbe sembrare il solito thriller poliziesco, ma non è così: i sospettati per la rapina sono un manipolo di orchi e un drago sputafuoco. Tutto sarebbe maledettamente grottesco, se non fosse che nel 2017 del romanzo i mondi virtuali vivono al fianco di quelli reali. Se ormai è una moda scrivere di un un'esistenza virtuale nel quale l'uomo affonda per allontanarsi da un mondo reale - si veda, appunto, Player One -, Stross scrive una storia che ha direzione contraria e nel quale creazioni virtuali e tecnologia invadono il mondo, rendendolo più complicato di quanto già non lo sia. Libro azzeccato per una settimana di spiaggia, con le sue trecento pagine che scorrono molto fluide.

ICO: Castle in The Mist, di Miyuki Miyabe

Ebbene si: un romanzo ambientato nel mondo di ICO, lo avreste mai detto? Purtroppo esiste solo la versione inglese, a meno di non essere capaci di leggerselo in giapponese e allora dedicarvi all'originale. La storia è quella di Ico, un giovane ragazzo che, come sapete, è nato con un paio di corna sulla testa, fenomeno che colpisce un solo individuo per generazione. Il resto potete immaginarlo, perché la trama è quella del videogame. Difficile recuperare la versione cartacea, quindi vi consiglio l'e-book, sempre che il vostro reader sia in grado di sfidare la potente luce solare. Compra su Amazon.

Scott Pilgrim, di Brian L. O'Malley

Faccio un'eccezione, in quanto Scott Pilgrim è una serie a fumetti. Personalmente, devo ammettere, non ho mai letto un fumetto in spiaggia, ma non sarà così diverso da un romanzo, no? La serie è stata disegnata e scritta da un genio canadese e poi trasposta in un film diretto da Edgar Wright, film che è un capolavoro a sua volta.
Scott Pilgrim è la storia di un ragazzo che suona il basso in una band indie rock. È un piccolo "cazzoncello", a cui piace anche leggere fumetti e passare il tempo davanti ai videogiochi. Un po' come tutti i ragazzi della sua risma (mi ci infilo dentro) sogna la ragazza perfetta, bella e problematica. Ramona Flowers è la donna-angelo di un'intera generazione di sfigati e appassionati di cultura popolare. È tutto molto bello ma c'è solo un piccolo problemino: per conquistarla dovrà sfidare i malvagi sette ex-fidanzati. Come, appunto, se vivesse all'interno di un videogioco.

Master of Doom: ovvero come due ragazzi hanno creato un impero e trasformato la cultura pop

David Kushner è un giornalista di tech e videogiochi piuttosto famoso negli Usa, con collaborazioni che vanno da Wired a Rolling Stones. Ha scritto un po' di cose come una storia su Grand Theft Auto e recentemente un libro di cronache sulla cultura underground degli hacker.

Ma Kushner, soprattutto in Italia, è noto per aver partorito Master of Doom: ovvero una lettura fondamentale per una lunga serie di categorie che vanno dal quarantenne nostalgico nei confronti dell'era d'oro dei first person shooter, agli appassionati di storie che si perdono nella leggenda. Leggenda che in questo caso racconta di due ragazzi anarchici, Carmack e Romero, che fanno la rivoluzione del videogioco. Un libro che parla di B-Movie, fantascienza a basso costo, violenza e di ragazzini che alle loro prime partite con Doom se ne andavano in bagno a vomitare in preda alla sickness di chi non aveva mai visto prima nulla del genere. Compra su Amazon.

Console Wars: La battaglia che ha segnato una generazione

Cinquecento pagine e rotte, una lettura che potrebbe prendervi tutto il mese di Agosto. Ne vale la pena? Sì, se avete intenzione di scoprire come si svolse l'equivalente della Guerra Mondiale nel campo videoludico, una guerra piena zeppa di retroscena del duello tra Nintendo e SEGA, con proiettili calibro 8, poi 16 e infine 32bit. Storico, ma romanzato, coinvolgente per chi è appassionato di aneddotica, numeri e marketing. Compra su Amazon.

Gamelife: Memoir of a childhood (Michael W.Clune)

Lettura che si può concludere in una settimana, questo è probabilmente uno dei libri più sofisticati tra questi consigli estivi. In Gamelife l'autore narra la propria infanzia passata giocando a roba come Elite e Pirates!

Siamo negli anni '80, dispersi in un buco spaziale di una periferia dell'Illinois. È un luogo nel quale diventare grandi e capire le regole del mondo degli uomini è ancora più difficile di quanto non sia solitamente. Clune, una volta divenuto adulto, affermerà che i videogiochi gli hanno insegnato cose che gli esseri umani non possono insegnarti.
Tra fuga da una pubertà difficile e richiami esistenzialisti, la lettura di Gamelife lascia il segno. Da non leggere proprio sotto l'ombrellone durante la domenica, quando i tuoi vicini ascoltano reggaeton, ecco. Diciamo che ve lo consiglio per una lettura notturna, magari fuori una veranda e circondati dal cicalio dell'estate.

Videogiochi Indipendenti: Cultura, comunicazione e partecipazione, di Enrico Gandolfi

Questo saggio fa parte di una collana, che si chiama Ludologica ed è curata da due istituzioni come Matteo Bittanti e Gianni Canova. Basta dare un'occhiata ai nomi del comitato scientifico che ci sta dietro, tra Archivio Videoludico bolognese e nomi accademici più o meno noti, per avere garanzie sulla qualità di questo saggio. Trai primi in Italia, Gandolfi attraversa l'esplosione del concetto di indie game, roba come Minecraft e Faster Than Light, per darne una definizione che non sia solo legata alla sua fruizione ed estetica, ma vada oltre: si parla di come pubblico e stampa abbiano approcciato una rivoluzione, si parla di casi di successo e di fallimento e di tanto altro. Lettura concentrata che rompe di poco il traguardo delle 150 pagine.

Psicologia dei videogiochi. Come i mondi virtuali influenzano mente e comportamento, di Stefano Triberti e Luca Argenton

La sessione estiva si è conclusa, ma dare tutti quegli esami universitari vi ha tenuto i neuroni in una forma smagliante. Non volete una lettura usa e getta sotto l'ombrellone (ma nessuna di quelle consigliate qui lo è!), e per di più la sera volete fare colpo con gli amici e le amiche sfoggiando un paio di termini eleganti del campo socio-psicologico. Questo saggio, libero da preconcetti culturali e molto analitico, è quello che fa per voi, e svela le forme di un giovane quanto sfaccettato, complicato e affascinante medium... E forse pericoloso?