Speciale Virtual Console - Gennaio '10

Shadow Dancer: The Secret of Shinobi​, Street Fighter Alpha 2 e Final Fight 3 recensiti per voi

speciale Virtual Console - Gennaio '10
Articolo a cura di
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

L'inizio dell'anno per la Virtual Console è stato interamente dedicato a due sfaccettature del genere dei picchiaduro.
Se con Street Fighter Alpha 2 viene egregiamente messa in mostra la branca dei combattimenti ad incontri in 2D, con Shadow Dancer: The Secret of Shinobi​ e Final Fight 3 i nostalgici dei beat'em up a scorrimento laterale avranno di che giocare.

Shadow Dancer: The Secret of Shinobi​

Piattaforma: Sega Mega Drive
Genere: Azione
Sviluppatore: SEGA
Anno di pubblicazione: 1990
Costo: 800 Nintendo Point

Rilasciato per Sega Mega Drive nel 1990, Shadow Dancer: The Secret of Shinobi è la versione console del seguito di Shinobi, picchiaduro a scorrimento edito da Sega che narrava le gesta di un Ninja nella tipica metropoli americana. Shadow Dancer è ambientato in un 1997 alternativo e post apocalittico, tra i palazzi di una New York devastata. Una nuova minaccia sta mettendo a rischio le vite dei poveri cittadini: dei rettili umanoidi hanno infatti soggiogato la città, catturando la popolazione umana. Solo tu, potente Ninja, Neo Zeed, maestro di Shinobi, puoi porre fine a questa tirannia.
Shadow Dancer: The Secret of Shinobi​ è una versione modificata del titolo arcade. Infatti sia i livelli che la disposizione dei nemici saranno differenti dalla versione sala giochi. Novità del titolo è l'introduzione di un compagno non controllabile direttamente, il nostro fido cane Yamato, che ci aiuterà a mettere in difficoltà i nemici, permettendoci di eliminarli con maggiore efficienza.
Il nostro Ninja disporrà di un arsenale infinito di Shuriken da poter lanciare ai rettili, ma alcuni di essi si troveranno dietro a delle barriere, rendendo inefficace questo attacco. In questi casi si renderà molto utile il nostro compagno: premendo il giusto pulsante infatti, Yamato salterà addosso al nemico, rendendolo vulnerabile al nostro attacco ravvicinato con la spada. Dovremo però fare attenzione nell'utilizzare Yamato con il giusto tempismo, prima che venga colpito dal nemico, rendendolo inutilizzabile per qualche istante.
La struttura di gioco di Shadow Dancer: The Secret of Shinobi​ si divide in 5 mondi da 3 stage ciascuno. In ogni livello, di breve lunghezza, non solo dovremo raggiungere la fine senza essere colpiti nemmeno una volta - pena la perdita di una vita - ma potremo salvare gli ostaggi presenti nello stage, inseriti in posizioni strategiche che metteranno alla prova le capacità di movimento del giocatore tra salti acrobatici sulle piattaforme. Ogni mondo dispone di un Boss finale da sconfiggere, e di un stage Bonus, in cui il nostro Ninja scenderà in caduta libera da un grattacielo, e dovrà far fuori quanti più nemici volanti possibili.
Tecnicamente parlando, il titolo offre una buona cura nel proporre fondali discretamente realizzati, ricchi di colori, e utilizzando sprite di grandi dimensioni. Le collisioni tra i nemici sono ottimamente realizzate, riuscendo ad offrire, pad in mano, una ottima giocabilità. Il sonoro non raggiunge valori di eccellenza, ma risulta comunque ben realizzato; peccato solo per alcuni effetti sonori, troppo distorti per essere uditi chiaramente dal giocatore.

Shadow Dancer: The Secret of Shinobi​ offre su Virtual Console un'ottima esperienza arcade: anche se il livello di difficoltà standard risulta essere più basso rispetto a precedenti titoli della serie, vi sono alcuni elementi che rendono l'esperienza comunque appagante e divertente. L'utilizzo di Yamato approfondisce infatti l'area strategica del titolo, e il cercare di non essere mai colpiti in tutti i livelli ricrea perfettamente l'esperienza arcade.

Street Fighter Alpha 2

Piattaforma: Super Nintendo
Genere: Picchiaduro 2D
Sviluppatore: CAPCOM
Anno di pubblicazione: 1996
Costo: 800 Nintendo Point

Street Fighter 2 è decisamente il titolo della serie più sfruttato da Capcom. Oltre alle innumerevoli versioni per le console disponibili all'epoca, la serie non si è risparmiata neppure uno spin-off chiamato Street Fighter Alpha, in cui ai combattenti storici furono affiancati nuovi personaggi, alcuni presi anche dall'altra serie beat'em up di Capcom "Final Fight". Alpha 2 è la continuazione di questa branca di spin-off; uscito anche in versione per Super Nintendo, riuscì a spingere al limite le capacità della macchina, ricreando quasi perfettamente l'alto livello tecnico raggiunto dai cabinati. In Street Fighter Alpha 2 potremo scegliere di giocare sia da soli, selezionando tra una rosa di 18 combattenti il proprio player, che in multyplayer a 2 giocatori, in scontri 1 vs 1. Il titolo introduce nuovi lottatori: Gen, un mestro di kung-fu, Rolento tratto da Final Fight, e Sakura, una giovane ragazza che ha scelto di seguire così da vicino le gesta di Ryu da avere lo stesso set di mosse. Anche Dhalsim e Zangief ritornano in questo episodio con alcune nuove mosse esclusive.
Ogni combattente ha il suo set di mosse, composto da colpi bassi medi e alti, e non mancano gli attacchi speciali da eseguire con la combinazione di determinati movimenti del d-pad e la pressione dei tasti "calcio" e "pugno".
Non manca il sistema di Super Combo introdotto in questa serie, che permetterà di eseguire spettacoli mosse in grado di stendere velocemente il nostro avversario: ogni nostro colpo andato a segno, infatti, riempirà una barra d'energia nella parte bassa dello schermo. Raggiunto un determinato livello (da 1 a 3) si potranno eseguire delle combinazioni di mosse specifiche. Il titolo permette anche di creare delle Combo personalizzate, utilizzando sia le mosse standard che quelle speciali, rendendo ancora più unico il nostro stile di combattimento.
Pur considerando che la versione Super Nintendo risulta essere la più povera tecnicamente, dati i limiti della macchina rispetto alle altre release per PlayStation e Sega Saturn, il lavoro fatto dalla software house sulla console Nintendo nel riprodurre al meglio la particolarità stilistica del gioco è ottimo. Gli sprite dei combattenti sono dettagliati, e benché manchino alcuni frame nelle animazioni, risultano fluidi nei loro movimenti. Così come i personaggi, anche i fondali sono perfettamente realizzati, vivacizzati da buone animazioni.
Anche il sonoro non sfigura rispetto alle altre console, con un livello di compressione audio ben sfruttato, rendendo le tracce acustiche molto simili alle versioni più avanzate. Il gioco ha incluso anche gli effetti grafici di caricamento degli stage e presentazione dei personaggi, anche se in questa versione risultano più lenti e meno fluidi.

Street Fighter Aplha 2 è una perla dei picchiaduro per Super Nintendo. Uscito nelle ultime fasi vitali della console, il titolo riesce a riproporre, nonostante i limiti della macchina, fedelmente tutte le componenti tecniche della saga. Per quanto riguarda la giocabilità, il titolo conferma la bravura della software house nella creazione di picchiaduro ad incontri in 2D, riuscendo ad offrire un ottimo sistema capace di far esprimere al giocatore tutta la propria abilità combattiva. Uno dei miglior picchiaduro presenti nell'offerta Virtual Console.

Final Fight 3

Piattaforma: Super Nintendo
Genere: Picchiaduro a scorrimento
Sviluppatore: CAPCOM
Anno di pubblicazione: 1995
Costo: 800 Nintendo Point

Final Fight 3 è il terzo capitolo del famoso picchiaduro Capcom rilasciato per Super Nintendo. Il titolo narra le vicende che vedono una terribile associazione criminale, la Skull Cross Gang, porsi come fazione atta ad impossessarsi di tutta Metro City. Guy e Haggar ritornano insieme a due nuovi compagni, Lucia - un ispettore del centro di polizia della città - e Dean - un teppista di strada - per porre fine all'egemonia della banda criminale.
Final Fight 3 rimane fedele agli standard della serie già visti per la console Nintendo. Utilizzando le tipiche meccaniche dei classici picchiaduro a scorrimento come Double Dragon o Street of Range, il giocatore dovrà percorrere 6 differenti location, piene di nemici da stendere a suon di pugni e calci, o utilizzando le diverse armi che troveremo sparse per terra, come nunckuck, mazze da baseball, bastoni e martelli. Il titolo mostra qualche novità, come la possibilità di eseguire un attacco sprint verso un nemico, oppure la possibilità di utilizzare una Super mossa da un colpo letale, quando nuova barra "Super" si sarà riempita.
Final Fight 3 offre 3 modalità di gioco: oltre al single player e al multiplayer a 2 giocatori, il titolo mette a disposizione anche una modalità in cui il secondo lottatore sarà gestito dalla CPU del gioco. Ogni stage avrà strade e percorsi alternativi, e un boss da sconfiggere. Non mancano poi i finali alternativi, dati dal personaggio che utilizzeremo durante l'avventura e dal livello di difficoltà impostato.
Il titolo, tecnicamente parlando, mantiene alti gli standard visivi della serie. Le ambientazioni sono varie e dettagliate, grazie a fondali di gioco ottimamente realizzati. Le movenze dei personaggi giocabili risultano fluide e ben realizzate. Il titolo però soffre in molte occasioni di rallentamenti, soprattutto nelle fasi più concitate con la presenza di numerosi nemici sullo schermo. Questo problema purtroppo si presenta costantemente, mettendo noia soprattutto ai giocatori che al giorno d'oggi esigono una fluidità perfetta da questa tipologia di giochi.
Buono il comparto sonoro, anche se c'è da notare la bassa compressione audio degli effetti sonori vocali, uno dei difetti che maggiormente affliggono i titoli di questo genere nell'era 16 bit.

Final Fight 3 è, per gli amanti del genere, un titolo da tenere nella propria collezione personale. Sebbene il prodotto non sia particolarmente originale, riproponendo lo stesso stile dei predecessori con qualche aggiunta minore, rimane comunque un'ottima occasione per gli amanti del combattimento a scorrimento laterale. Da sottolineare alcuni difetti tecnici dell'epoca - rallentamenti numerosi e audio non perfetto - che per i giocatori esigenti e abituati a standard qualitativi più alti, potrebbero essere fondamentali nella valutazione dell'acquisto.