Speciale Virtual Console - Marzo '10

Gli ultimi titoli della Virtual Console recensiti per voi

speciale Virtual Console - Marzo '10
Articolo a cura di
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Questo mese, grazie all'Hanabi Festival, possiamo mettere le mani sopra titoli mai pubblicati sul suolo europeo. Everyeye ha analizzato per voi dei classici come Castlevania: Rondo of Blood e Ogre Battle 64, ma anche il capolavoro indiscusso Super Mario Kart, e il picchiaduro SNK Fatal Fury Special.

Castlevania: Rondo of Blood

Piattaforma: TurboGrafx-16
Genere: Platform, Azione
Sviluppatore: Konami
Anno di pubblicazione: 1993
Costo: 900 Nintendo Points

Conosciuto anche con il nome originale giapponese Dracula X: Rondo of Blood, Castlevania: Rondo of Blood è il decimo titolo della serie di action platform creata da Konami, uscito nel 1993 per PC Engine, e mai rilasciato al di fuori del Giappone.
La trama del titolo vede il discendente della famosa famiglia di ammazza-vampiri, Richter Belmont, fronteggiare ancora una volta il signore delle tenebre, risvegliatosi nel suo castello per mano di un oscuro sacerdote. Dracula ha rapito la giovane fidanzata di Ritcher, Annette, ed un altra ragazza, Maria, una dodicenne dedita all'uccisione dei vampiri.
Il Gameplay di Rondo of Blood è quello classico della serie. In livelli semi-lineari a scorrimento, dovremo comandare il protagonista del gioco, utilizzando la nostra arma principale, l'immancabile frusta, e usufruendo di alcune armi speciali collezionabili rompendo i candelabri presenti lungo tutti i livelli. Inoltre le armi secondarie potranno essere utilizzate, previo costo di una grande quantità di cuori, per attacchi potenziati, capaci di eliminare tutti i nemici sullo schermo.
Il level design di Rondo of Blood è semi lineare. Molti dei livelli andranno in un unica direzione, capeggiati da un boss finale alla fine dello stage, mentre altri ci daranno la possibilità di scoprire passaggi segreti che potranno fungere sia da scorciatoie per arrivare alla conclusione del livello, oppure aprire la strada a livelli alternativi, con differenti boss da affrontare; o ancora ci daranno accesso alle celle in cui troveremo i prigionieri di Dracula, tra cui anche Maria, che diventerà poi un personaggio giocabile.
Tecnicamente il titolo è uno dei Castlevania classici meglio realizzati all'epoca del rilascio, grazie soprattutto alla maggiore capacità di dati che il PC Engine CD metteva a disposizione degli sviluppatori. Abbiamo quindi di fronte un titolo che offre fondali ed elementi di gioco ricchi di particolari e dotati di una spiccata vivacità sullo schermo, grazie alla più vasta palette di colori offerta dalla console. Anche l'audio offre una qualità eccelsa, con alcuni brani classici della serie riprodotti magnificamente e introducendo altri brani con il giusto mix di Rock metallico e musica sinfonica.

Catlevania: Rondo of Blood è un titolo imperdibile per coloro che hanno e amano ancora lo stile classico dei Catlevania di una volta. Tutto è perfettamente riprodotto in questa versione, una delle migliori annoverate dai giocatori della serie. Dopo Castlevania Rebirth per WiiWare, Rondo of Blood è il successivo acquisto obbligato per tutti gli ammazza-vampiri in circolazione su Nintendo Wii.

Ogre Battle 64

Piattaforma: Nintendo 64
Genere: RPG Strategico
Sviluppatore: Quest
Anno di pubblicazione: 1999
Costo: 1200 Nintendo Points

Ogre Battle 64: Person of Lordly Caliber è un gioco strategico in tempo reale; il sesto episodio della serie, sebbene sia effettivamente il terzo titolo ad essere rilasciato, seguito diretto di Ogre Battle: The March of the Black Queen. Ogre Battle 64 è stato rilasciato ufficialmente solo in Giappone nel 1999 e in America nel 2000, sviluppato da Quest e pubblicato da Nintendo e Atlus rispettivamente nei due mercati.
Il titolo narra le vicende di Magnus Gallant, un soldato uscito dalla Accademia Militare di Ischka, nel continente di Palatinus. Magnus, incaricato di prestare protezione alle classi benestanti della regione meridionale, Alba, viene presto coinvolto in una guerra civile, dove prenderà il comando delle truppe rivoluzionarie e tenterà di liberare il paese dalle forze oppressive che lo attanagliano.
Il gameplay principale di Ogre Battle 64 rimane fedele a quello della serie principale: durante le molte missioni il nostro scopo sarà quello di esplorare la zona, sconfiggere i nemici presenti e conquistare le basi presenti per ottenere in cambio la liberazione del territorio, nuovi oggetti e armi da utilizzare nelle missioni successive. Suddivise in varie squadre di cinque elementi ciascuno, le nostre truppe potranno vagare per la mappa: i nostri movimenti saranno scanditi dallo scorrere del tempo, espresso come il passare delle ore e dal cambio tra il giorno e la notte. Alcune truppe saranno più efficienti di giorno, mentre altre godranno delle tenebre per attaccare con più vigore, quindi bilanciare bene i nostri movimenti sarà uno dei tanti elementi strategici presenti nel titolo. Inoltre le nostre truppe dovranno, e dovremo scegliere se farle accampare in un quartier generale presente sulla mappa, o di fargli costruire un accampamento temporaneo, che però li esporrà agli attacchi nemici.
Un'altra corposa componente strategica risiederà nei combattimenti con l'esercito nemico. Una volta che le nostri soldati incroceranno le milizie nemiche, entreremo nella modalità lotta, in cui fino a 5 dei nostri soldati dovranno fronteggiare il nemico. Potremo disporre i soldati come vogliamo, ma dovremo ponderare bene la loro disposizione: coloro che sono dotati di spade o scudi, ad esempio, avranno un attacco migliore se disposti nelle prime file, potendo difendere anche le unità disposte nelle retrovie, maggiormente efficaci sfruttando attacchi magici o a lungo raggio. Ogni unità potrà essere equipaggiata con differenti armi, oggetti e armature, che potremo racogliere lungo il cammino, sconfiggendo i nemici o comprandole dai negozi. Ogni squadra avrà poi un leader, la cui sconfitta decreterà la vittoria dello scontro: sarà quindi fondamentale proteggere il nostro comandante ad ogni costo, mentre dovremo indirizzare i nostri attacchi sul leader nemico, in modo da favorire una più celere conclusione della battaglia.
Il gioco dispone di 43 quest principali, ma sono presenti molteplici sidequest e bivi decisionali, in cui le nostre scelte decreteranno la modifica del corso della storia, narrata con una moltitudine di cutscene tra una battaglia e l'altra e con ben 6 finali differenti tutti da scoprire.
Il titolo si presenta splendidamente: realizzato con l'uso di elementi 3D (come l'ambiente di gioco) mescolati a render bidimensionali tipici dell'epoca del rilascio del titolo. Buona anche la colonna sonora, molto varia e ben integrata nel contesto di gioco.

Ogre Battle 64 è un classico strategico molto elaborato e complesso, che richiederà una buona dose di ragionamento e di tattica da parte del giocatore. Un titolo inedito per il mercato europeo che non può mancare agli amanti del genere.

Fatal Fury Special

Piattaforma: Neo Geo
Genere: Picchiaduro
Sviluppatore: SNK Playmore
Anno di pubblicazione: 1993
Costo: 900 Nintendo Points

Fatal Fury Special è la versione migliorata di Fatal Fury 2, uscito nel 1993 per Neo Geo. Il titolo, riproponendo le stesse dinamiche di gioco del titolo originario, ne espande il roster di personaggi, e ne migliora il sistema di gioco e di comando.
Fatal Fury Special aggiunge alla rosa dei personaggi del secondo episodio i 4 boss dello stesso, Billy Kane, Axel Hawk, Laurence Blood, e Wolfgang Krauser, e aggiunge anche tre personaggi del primo capitolo - Tung Fu Rue, Duck King, e Geese Howard - incrementando il numero di personaggi selezionabili a 15.
Altra novità di questa versione è l'introduzione di un sistema di combo. Il nuovo sistema permette infatti di combinare in sequenza più attacchi alla volta. Il titolo inoltre gode di una maggiore responsibilità dei comandi, che risultano essere più fluidi ed immediati.
Graficamente Fatal Fury Special ripropone la qualità grafica vista nel secondo episodio, un 2D tecnicamente ben realizzato, colorato e ricco di particolari. Anche la colonna sonora, sebbene non particolarmente memorabile, non si discosta dalla tipologia di brani presenti nella serie del picchiaduro SNK.

Fatal Fury Special è una versione migliorata del secondo episodio della serie. Non apportando grandi stravolgimenti, ne migliora la variabilità, data da nuovi personaggi giocabili, e la giocabilità, approfondendo il gameplay con l'introduzione di un sistema di combo, non presente nei capitoli precedenti. Se amate i picchiaduro e fin ora avete titubato nell'acquistare un Fatal Fury, potete sicuramente prendere in considerazione l'acquisto di questa versione Special.

Super Mario Kart

Piattaforma: Super Nintendo
Genere: Racing Arcade
Sviluppatore: Nintendo
Anno di pubblicazione: 1992
Costo: 800 Nintendo Points

Dopo un'ingiustificata attesa da parte di Nintendo, in seguito alla release su Virtual Console USA, arriva anche da noi il gioco di Kart che ha fatto la storia per oltre un decennio: Super Mario Kart.
Il titolo che ha dato vita a ben 5 seguiti -l'ultimo per Nintendo Wii- rimane forse il videogioco più amato dagli estimatori della serie, riuscendo, sebbene con l'assenza di molti elementi introdotti solo successivamente, a rimanere fresco e pimpante dopo tutti questi anni.
Super Mario Kart offre 8 personaggi giocabili pescati dall'universo di Super Mario (Mario, Luigi, Peach, Toad, Yoshi, Koopa Trooper, Donkey Kong Jr. e Bowser) ognuno con differenti caratteristiche di peso, accelerazione e velocità su pista, e 20 tracciati suddivisi in 4 coppe, giocabili a differente cilindrata: 50, 100 o 150 cc. Durante le corse non mancheranno i classici power-up, ottenibili passando attraverso i blocchi "?" presenti sul tracciato: gusci verdi e rossi, banane per colpire ed ostacolare i nemici e funghi e lo Starman per accelerare ed avere l'invincibilità temporanea. Ulteriore elemento è poi la presenza sul terreno di monete da raccogliere con il nostro Kart, che aumenteranno progressivamente la nostra velocità massima, e preverranno il testacoda se uno dei nostri avversari ci toccherà. Una volta che completeremo i 5 giri necessari per finire una gra, ci verrà dato un punteggio a seconda del nostro piazzamento, che verrà aggiunto a quello complessivo che decreterà il vincitore alla fine di ogni torneo.
Oltre alla modalità principale il titolo offre una Time Attack mode, in cui potremo gareggiare da soli sul tracciato per segnare il record di tempo per ogni pista, e tre modalità Multiplayer: La Mario Kart GP permetterà ad un altro giocatore in split-screen di competere nei tornei tradizionali; Match Race metterà in competizione i due giocatori in una gara testa a testa; infine Battle Mode, in cui bisognerà far scoppiare i tre palloncini legati al Kart del giocatore avversario.
Graficamente il titolo sfrutta l'impianto grafico dato dalla Mode 7, che riusciva -ai tempi- a ricreare un ambiente 3D prendendo le texture, scalandole e facendole roteare in prospettiva. Il risultato in Super Mario Kart è ben realizzato, offrendo una buona immersione negli ambienti di gioco. All'inizio forse risulterà abbastanza innaturale la sensazione di curvatura repentina durante le nostre sterzate, rendendo parecchio ostico il controllo del nostro kart, ma con il passare del tempo si acquisirà quasi la giusta misura per riuscire a rimanere su pista e tagliare il traguardo per primi. I controlli sono perfettamente riprodotti utilizzando il classic controller del Nintendo Wii, che si adatta perfettamente allo scherma di pulsanti del controller del Super Nintendo.
Anche il sonoro segna la strada per i futuri titoli della serie, con numerose traccie remixate dagli altri titoli di Mario, che verranno poi riprese dai capitoli successivi della serie.

Super Mario Kart riesce ancora oggi, dopo numerosi seguiti, cloni e dinamiche rivisitate, a rimanere un prodotto fresco e capace di intrattenere a lungo i giocatori sia nostalgici che curiosi di scoprire le origini della serie. A parte qualche problema per abituarsi allo stile grafico presente all'inizio, le successive ore di gioco saranno scandite solo dal puro divertimento.