Speciale Virtual Console: Novembre 09

Ninja Gaiden e Street Fighter alle origini dei loro percorsi

speciale Virtual Console: Novembre 09
Articolo a cura di
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La Virtual Console offre, in questo mese di Novembre, agli appassionati di retro-gaming, diversi spunti di riflessione sull'origine di alcune saghe famose ancora oggi presenti nel mercato videoludico globale.
Oltre infatti a un action-shooter della Lucas Arts infestato da numerose creature mostruose pescate dai "dozzinali" film horror di serie B, Nintendo ci regala l'occasione di giocare ai primordiali gemiti di due saghe attualmente molto gettonate: Street Fighter, arrivato al suo quarto capitolo in questa generazione, e Ninja Gaiden, che con il capitolo "Sigma 2" continua a mutilare a suon di kunai e shuriken orde di nemici.
Potreste rimanere molto sorpresi nel costatare quanta strada abbiano fatto i brand citati, dai loro primi episodi comparsi alla fine degli anni 80.

Zombies

Piattaforma: Super Nintendo
Genere: Action, Shooter
Sviluppatore: Lucas Arts
Anno di pubblicazione: 1993
Costo: 800 Nintendo Points

Conosciuto anche con il nome completo di Zombies Ate My Neighbors, il titolo è uno sparattutto d'azione sviluppato dalla Lucas Arts. Prendendo vari spunti dagli film Horror di serie B anni 80, il titolo vede i due protagonisti, ragazzi comunissimi, fronteggiare un'invasione di creature mostruose, dai non morti a piante aliene e bambole possedute.
Lo scopo del gioco è di percorrere 48 livelli, cercando di salvare i 10 nostri vicini di casa dalle grinfie dei mostri che abbonderanno lungo tutta l'area. Per potersi difendere, ed avanzare l'ungo le vaste aree di ogni livello, disporremo un arsenale di bizzarre armi. La prima arma in dotazione è una pistola ad acqua caricata con dell'acqua santa, utile per eliminare gli Zombie. Ma avanzando nel gioco ci renderemo conto che sarà necessario trovare armi decisamente più potenti per eliminare i mostri più ostici: granate fatte con lattine di soda, piatti e posate, estintori per congelare temporaneamente i nemici, fino ad arrivare all'artiglieria pesante come il Bazooka.
Inoltre la scelta dell'arma è di fondamentale importanza per non morire precocemente: se ad esempio le piante aliene mal tollerano il taglia-erba, contro i nemici più veloci sarà necessario utilizzare dei pagliacci gonfiabili per rallentare i loro movimenti. Non mancheranno poi speciali pozioni che ci doneranno particolari abilità (ad esempio la trasformazione in un mostro viola invincibile).
Ogni livello si articola in intricati corridoi e aree chiuse: la raccolta e l'utilizzo delle chiavi sarà necessario per accedere alle zone dove i nostri vicini aspettano di essere salvati. Il tempismo e la velocità nell'evitare o eliminare i nemici prima che mettano le mani sui poveri ed ignari superstiti sarà fondamentale per riuscire a portarli tutti in salvo. Una volta salvato l'ultimo dei nostri vicini, apparirà una porta che ci trasporterà al livello successivo.
Il gioco offre rapidamente un livello di sfida abbastanza impegnativo, dato soprattutto dalla complessità dei livelli, e dal fatto che i mostri compariranno di continuo sullo schermo, fiondandosi con velocità sia su di noi che sui vicini da salvare non appena compariranno sullo schermo. Mappe sempre più complesse e mostri sempre più aggressivi metteranno a dura prova la nostra strategia offensiva, mentre cercheremo di non sprecare le nostre 3 vite ed arrivare alla fine di ogni livello.
Il titolo, in pieno stile umoristico Lucas Arts, ripropone in chiave ironica le maggiori icone e situazioni dei vecchi film horror, ormai diventati cult: citazioni come l'uomo con la maschera da hockey di "Non aprite quella porta", l'uomo pesce di "il mostro della laguna nera", oppure gigantesche creature icone dei film horror anni 50/60 si sprecheranno durante tutto il gioco. La grafica è ben realizzata, con un ottimo uso di colori e modelli 2D, insieme ad una vasta varietà di location. Anche le musiche e gli effetti sonori ripropongono fedelmente le atmosfere di tensione degli horror movie, anche se i brani non sono numerosi, ed un certo senso si ripetitività si farà sentire proseguendo nei livelli.

Zombies è un titolo da tenere in considerazione per l'acquisto, soprattutto se si è amanti dell'ironia velata delle produzioni Lucas Arts. Il gioco infatti è un buon action, profondo sia dal punto di vista esplorativo che nella varietà di armi e situazioni da affrontare, unita ad un'immancabile chiave comica data dalla sapiente proposta dei più famosi cliché delle pellicole horror.

Fighting Street

Piattaforma: Turbografx-16
Genere: Fighting
Sviluppatore: Capcom
Anno di pubblicazione: 1989
Costo: 800 Nintendo Points

Fighting Street è la versione per Turbografx-16 di Street Fighter, il primo e poco conosciuto episodio della famosa saga di picchiaduro Capcom. Se infatti tutti ricordano le tantissime novità introdotte al tempo da Street Fighter II, pochi ricordano il capostipide, che vedeva una Capcom alle prime armi nel creare il Fighting game che poi ha riscosso e riscuote tuttora un grande successo tra il pubblico.
Fighting Street (il nome venne cambiato per questa versione), vede i Ryu affrontare e sconfiggere in match a 3 turni 10 combattenti sparsi nei diversi continenti del globo. Tra una location e l'altra è possibile giocare ad un bonus stage, in cui con il giusto tempismo indicato da una barra energia, bisognerà premere il tasto d'attacco per rompere dei blocchi di cemento impilati l'uno sull'altro.
Utilizzando il Wiimote tenuto in orizzontale, il Classic Pad o il Controller Gamecube, è possibile eseguire una serie di diversi attacchi di calci e pugni, in 3 diverse posizioni: normale, accucciato o in aria. Il sistema di controllo però non è molto ben bilanciato: il nostro combattente avrà infatti un raggio d'azione molto limitato rispetto a diversi avversari, il che implica che il giocatore dovrà avvicinarsi molto al nemico, rischiando più volte di essere colpito dai suoi attacchi.
Anche salti e le mosse in aria risultano essere difficilmente gestibili e macchinose, a causa di una scarsa fluidità delle animazioni.
Il complesso visivo, considerati i tempi in cui è stato sviluppato, fa una buona figura, grazie a fondali ben realizzati e dai colori vivi, nonchè per merito del dettaglio presente nella costruzione dei personaggi di gioco. Il comparto audio sfoggia una colonna sonora all'altezza della serie, grazie soprattutto alla solidità dei brani che potevano offrire una qualità pari a quella dei CD audio. In contrasto con questo aspetto, gli effetti audio, soprattutto quelli legati alla voce registrata che verrà riprodotta ogni volta che sconfiggeremo un nemico: tralasciando la qualità non eccelsa del sonoro, la ripetitività fa da padrone grazie ad una sola ed unica frase per ogni combattente sconfitto.

Il solo ipotetico motivo per acquistare Fighting Street è quello di volersi rendere conto di come il secondo capitolo della serie sia stato così importante ai fini dell'evolversi del genere dei picchiaduro.
Il titolo soffre troppo degli anni che ha sulle spalle: le meccaniche di gioco sono poco efficaci, e il peso di titoli della serie migliori presenti sul catalogo della Virtual Console fa pendere l'ago della bilancia a sfavore del possibile acquisto di Fighting Street.

Ninja Gaiden

Piattaforma: Arcade
Genere: Action
Sviluppatore: Tecmo
Anno di pubblicazione: 1988
Costo: 800 Nintendo Points

La saga di Ninja Gaiden, creata da Tecmo e diventata famosa soprattutto a partire dal titolo per NES, ha le sue origini in questo titolo per sala giochi conosciuto anche con il nome di Shadow Warriors.
Il gioco, un picchiaduro a scorrimento orizzontale, è ben distante dalle classiche dinamiche che hanno reso celebre la serie fino ad oggi, avvicinandosi più ai classici giochi di combattimento che, con Double Dragon in primis, affollavano le vecchie sale giochi della fine degli anni 80.
Impersonando un Ninja senza nome, dovremo attraversare numerose città americane per sconfiggere un male demoniaco. Lungo i livelli saremo accerchiati da giganteschi uomini minacciosi, pronti a pestarci e metterci KO.
Il ninja dalla sua parte ha una buona agilità di movimento, grazie alle numerose mosse d'attacco che oltre ai classici calci e pugni a terra o in aria, comprendono calci rotanti (che potrà effettuare grazie ad alcuni appigli, come lampioni della luce o cassonetti della spazzatura). Anche i muri saranno utilizzabili per effettuare salti all'indietro ed aggirare così i nemici, cogliendoli alle spalle.
Raccogliendo poi speciali oggetti che compariranno lanciando gli avversari contro gli elementi presenti nel livello, il Ninja potrà usare per un periodo limitato la sua spada.
Il titolo offre un livello di sfida abbastanza elevato. Seguendo la tradizione di alcuni vecchi coin-op, che utilizzavano livelli di difficoltà esagerati spremere il portafogli del giocatore accanito, le occasioni in cui incontreremo il Game over saranno numerosissime. Nei momenti di scontro con gli avversari infatti il più delle volte verremo colpiti senza la possibilità di schivare il colpo. E sebbene dal menù sia possibile aumentare la barra d'energia del ninja da 3 a 5 tacche, la schermata "Continue" - che "simpaticamente" vede il protagonista legato mentre una sega circolare minaccia di tagliarlo in due - saranno nostre compagne fisse durante le sessioni di gioco.
Dal punto di vista tecnico le animazioni del Ninja sono numerose, in correlazione a tutte mosse messe a disposizione per lui, e ben realizzate. Forse la ripetitività degli sprite dei nemici è uno dei limiti del gioco (solo 5 differenti avversari lungo tutta l'avventura).

Ninja Gaiden offre sicuramente uno spunto per i curiosi che sono interessati alla nascita della serie di Tecmo, anche se questo titolo è da considerarsi come un primo esperimento poi abbandonato con il prosieguo della saga.
Il livello di difficoltà fin troppo alto e alcuni limiti tecnici rendono il gioco altamente frustrante. Ninja Gaiden è giocabile solo da chi è fanatico dei Beat 'em Up e armato di sana pazienza.