Speciale World of Tanks - British Tech Tree

Tutti i carri inglesi del gioco bellico di Wargaming.net

speciale World of Tanks - British Tech Tree
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Il corposo aggiornamento 8.1 del pluripremiato free to play World of Tanks, curato dai talentuosi ragazzi russi di Wargaming.net, porta in dote non solo sostanziali interventi nel codice del gioco, ma introduce anche l'attesissimo “British Tech Tree”, ovvero un corposo lotto di carri armati al servizio di sua Maestà e relativa carriera online. Del resto furono proprio gli inglesi a progettare il primo vero carro armato, quel “Big Mother” tanto desiderato dall'Esercito Britannico e dalla Royal Navy (sotto l'occhio attento di Winston Churchill) che per la prima volta fu utilizzato nella celebre Battaglia delle Somme (1916) della Prima Guerra Mondiale. Pur non facendo la differenza in quella specifica battaglia, nonostante il terrore indotto nelle fila tedesche generò un'insolita moltitudine di prigionieri, i primi carri armati gettarono le basi per le future strategie belliche, giocando un ruolo fondamentale nella Seconda Guerra Mondiale. “Per noi è stato un grande onore aver inserito i carri britannici nel mondo di World of Tanks”, ha dichiarato il Producer di Wargaming.net Mike Zhivets ai margini di una conferenza, sottolineando che essi sono perfettamente in grado di competere con quelli delle altre nazioni già presenti nel gioco, ovvero Stati Uniti d'America, Cina, Francia, Germania ed Unione Sovietica. Ciononostante la loro introduzione in World of Tanks ha creato non pochi grattacapi agli sviluppatori in termini di bilanciamento, poiché i mezzi della British Tank Corps - soprattutto i lenti e goffi carri pesanti - erano pensati e progettati per essere disposti sul campo di battaglia in gruppo (caratteristica la formazione a tre) o in coordinazione con la fanteria e non come singoli veicoli. Superate le barriere “storiche” gli intraprendenti sviluppatori hanno creato un lotto di ben 23 carri, alcuni dei quali già presenti tra le fila dei mezzi sovietici di World of Tanks (come il Matilda, il celeberrimo Churchill ed il Valentine), questo perché l'Esercito Britannico ne vendette alcuni proprio ai russi. Conosciamoli nel dettaglio.

Inarrestabili e cattivi

I 23 carri armati del British Tech Tree sono suddivisi in 7 leggeri, 10 con corazzatura media e 6 bestioni pesanti. Tra essi non vi sono né i cosiddetti “Tank Destroyer” (veicoli corazzati e cingolati assimilabili ai carri ma specificamente progettati per la distruzione di questa tipologia di mezzi) né i potentissimi SPGs (acronimo di Self-propelled guns), ovvero cannoni semoventi che una volta erano il fiore all'occhiello dell'artiglieria. Tra i 7 carri leggeri (A13 Mk. I Cr. Tank Mk III, Cruiser Mk. I, A10 Cruiser Mk. II, A13 Mk. II Cr. Tank Mk III, A13 Covenanter, Valentine Mk. III e Crusader) abbiamo trovato particolarmente brillante il Valentine, che, come già sottolineato, è disponibile anche nella sua versione sovietica. Ovviamente come per le altre nazioni si tratta di mezzi piccoli e veloci (ma non troppo) particolarmente utili nello scouting e nelle azioni “mordi e fuggi”, un modo di giocare molto apprezzato dagli utenti pro. Tra i 10 carri armati medi (Medium Mark I, Vickers Mk. II, Vickers Medium Mk. III, Matilda, Matilda Black Prince, Cromwell, Comet, Centurion Mk. I, Centurion Mk. 7/1 e FV4202-105-) eccelle il Matilda che è anche l'unico carro con una versione Elite nell'intero British Tech Tree, ovvero il dinamico Matilda Black Prince. Ottimi anche i due poderosi Centurion e l' FV4202-105-, che tuttavia, per bilanciamento e prestazioni belliche, si avvicinano molto alla classe pesante. Proprio nella classe “bruta” (Churchill I, Churchill VII, Black Prince, Caernarvon, Conqueror, FV215b) si annoverano tra i più famosi carri britannici, come il mitico Churchill che porta il nome del celebre Primo Ministro del Regno Unito durante la Seconda Guerra Mondiale ed il maneggevole ma poderoso Conqueror del dopoguerra. Nel complesso si tratta di ottimi mezzi dal fascino indiscutibile capaci di contrastare quelli nemici, anche se diversi giocatori si lamentano delle scarse dotazioni dell'A13 Mk I e, inoltre, alcuni di essi risultano praticamente identici ad altri in termini di potenza di fuoco ed altre caratteristiche.

World of Tanks Wargaming.net non si smentisce, e ancora una volta ci regala tanti nuovi contenuti di gioco, per un'esperienza ludica che si amplia ed espande sempre più ad ogni aggiornamento. L'aggiunta dei carri inglesi permette ai nuovi utenti la selezione di un parco veicoli ancor più variegato e stratificato, ma soprattutto allieta i giocatori di vecchia data grazie a nuove variabili di gioco, già introdotte anche nel circuito torneistico del famoso shooter bellico. Qualora non aveste ancora provato il tank simulator di Wargaming.net, non c'è miglior momento se non questo per scendere sul campo di battaglia.