World of Warcraft Legion: Due mesi dopo

Blizzard continua a iniettare benzina nel motore di World of Warcraft Legion attraverso un gran quantitativo di contenuti.

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A detta dei fan che bazzicano sui server di World of Warcraft da oltre un decennio, Legion è stata una delle migliori espansioni mai uscite per l'MMO di Blizzard. Nella nostra recensione ne avevamo analizzato i pregi ed i difetti, assicurandovi che a tempo debito saremmo tornati sull'argomento per vedere se le promesse fatte in tema di contenuti ed update sarebbero state rispettate.
Finita l'intera storyline di Legion e arrivati al cap come da programma, le settimane successive si sono rivelate un ripetersi continuo di world quest e istanze mitiche, in attesa dei contenuti un po' più corposi. Con le precedenti espansioni i problemi ed i primi segnali di cedimento del MMO milionario erano giunti proprio durante questa fase, quando cioè l'hype era calato bruscamente e le attività iniziavano ad assomigliarsi un po' tutte, facendo scappare dai server gran parte della community. Un lungo periodo senza contenuti e un silenzio tombale da parte della casa californiana avevano insomma segnato l'inizio del declino di Warlords of Draenor. Sbagliare capita a tutti, ma Blizzard è ben nota per avere la capacitò di imparare dai propri errori e correggere il tiro seguendo i feedback dei giocatori. Nel caso di Legion il cambio di rotta è ben visibile, con raid e dungeon aggiunti in continuazione, anche se non manca qualche piccolo passo falso.

Dalle mitiche ai raid, c'è spazio per tutti

I dubbi emersi qualche mese fa durante la fase di leveling si sono palesati una volta giunti al cap. Raccogliere i poteri artefatto è diventato particolarmente tedioso e la meccanica di potenziamento delle armi Leggendarie, che richiede per l'appunto di infondere potere per acquisire nuovi talenti, si sta rivelando meno efficace del previsto. Da una parte risulta un obiettivo a lungo termine da raggiungere per avere un personaggio completo al 100%, ma dall'altra impedisce di crearsi secondi personaggi "competitivi" e persino di massimizzare seconde e terze spec. Legion insomma è un'espansione che non permette di concentrarsi su più eroi, ma che anzi fa di tutto per tenervi incollati al vostro main. Non è solo un problema dell'artefatto: anche la crescita delle reputazioni è piuttosto lenta, e la necessità di fare daily quest continuamente solo per raggiungere il grado di exalted potrebbe non soddisfare tutti i giocatori. Purtroppo la mancanza della condivisione delle reputazioni, così come del potere artefatto, tra tutti i personaggi dell'account vi costringerà a ripetere tutte le quest più noiose, soprattutto quelle di Suramar, focus dei contenuti aggiuntivi e regione che non è mai riuscita a conquistarci del tutto. Questa Venezia Warcfraftiana è ricolma di missioni stealth, mostri elité e quest di raccolta che poco si sposano con la varietà e la bellezza di tutta la fase di leveling. Solo pensare di dover rigiocarci le quest di Suramar per una seconda volta ci fa passare la voglia di ripartire da Dalaran con un nuovo personaggio.
Blizzard invece non la pensa come noi e continua a puntare sulla battaglia interna degli Esuli Oscuri. Con la patch 7.1 è stato aggiunto un intero nuovo capitolo della storyline di Suramar: le città inizia a riempirsi pericolosamente di demoni e toccherà ovviamente a voi cercare di debellare l'invasione e portare i reietti a vincere la guerra. Gli esuli continuano a dimostrarsi personaggi poco carismatici, con il loro fabbisogno continuo di mana che li rende sostanzialmente drogati di energie mistiche, ma la nuova mount Manafiera potrebbe essere lo stimolo giusto a restare "amici" di questa fazione ancora per un po'. Sono arrivate anche nuove quest di conseguenza su tutta l'area delle Isole disperse, portando sui server di gioco nuove avventure, mostri e quest. Contenuti interessanti per chi ha amato, e tutt'ora ama, gironzolare per il mondo di gioco in cerca dei contenuti PvE da consumare in singolo. Ci sono nuovi contenuti per le mascotte, nuove bestie (meccaniche e non) da addomesticare e ovviamente tutta una serie di nuovi aspetti particolarmente interessanti per il nostro equipaggiamento. Da non dimenticarsi poi un'intera nuova istanza mitica per cinque giocatori, dal retrogusto nostalgico e per questo apprezzatissima.

Stiamo ovviamente parlando di Karazhan, che torna questa volta sotto forma di istanza da 5 persone, ma con alcune meccaniche degli scontri in grado di far riaffiorare le stesse identiche sensazioni provate un tempo. Il Pvp continua purtroppo ad essere l'anello debole di questa espansione, ma ormai, giunti a questo punto, si può solo accettare che questa componente resti un elemento di contorno, lontanissima quindi dai piani iniziali e dai progetti del lancio, tra world PvP e Battleground organizzati.
Se il focus si è quindi spostato sul PvE è normale vedere arrivare sui server ben due raid da affrontare. Uno nel sogno di Smeraldo, dove completare il duello iniziato qualche mese fa contro Xavius, vendicandoci così di tante perdite importanti, e uno alle porte del Valhalla, combattendo contro Helya e i suoi Kvaldir. Sono entrambi buoni raid, con encounter interessanti, ma bisogna ormai fare una distinzione netta tra quello che rappresentano per i giocatori più casual e i fanatici di WoW, decisi a raggiungere le first kill e a confrontarsi con le altre gilde nel mondo. Per chi non ha voglia di inserirsi in una gilda, di morire ripetutamente e di spendere ore senza ottenere nulla, i Raid in modalità Looking for Group rappresentano esclusivamente un modo di continuare la storyline, dato che le ricompense sono infinitamente inferiori a quelle ottenibili dalle world quest, tanto da rendere l'Emerald Dream praticamente inutile già all'uscita. Discorso completamente opposto per le gilde, che oltre ad ottenere i contenuti prima di tutti gli altri avranno modo di potenziarsi e di trovare sempre nuovi stimoli per mantenere caldo l'abbonamento tra un contenuto e l'altro.

Per i prossimi mesi, avanti così!

Blizzard si sta dando da fare e sembra intenzionata a non mollare la presa. È dal Blizzcon che arrivano alcune delle novità più interessanti per il futuro. Nel breve periodo arriveranno sui server di gioco ben due patch: la 7.15 che servirà da ponte con il nuovo raid, e la 7.2 che invece conterrà finalmente la Tomba di Sargeras.
Il primo aggiornamento porterà principalmente nuovi cambiamenti alle classi, e soprattutto vedrà il ritorno delle trappole per l'hunter. A differenza di quanto si pensava inizialmente quindi tutte le specializzazioni dell'hunter potranno adottare queste skill rimescolando il modo di giocare di questa classe, già ampiamente rimaneggiata negli anni e che ha visto il ritorno della build da corpo a corpo proprio con l'ultima espansione.

Arriveranno sui server anche dei micro eventi per le festività, quest disponibili per un paio di giorni sulla falsariga di quanto accade con la Darkmoon Faire. È una soluzione semplice adottata da Blizzard per proporre varietà e contenuti un po' diversi dal solito, con mini-giochi e attività che esulano dai soliti combattimenti. La quantità e la qualità delle quest a questo punto determinerà il successo dell'evento, che tra le altre cose potete già trovare sui server PTR. Non mancheranno nemmeno i revamp delle vecchie istanze di Mists of Pandaria, grazie ai viaggi nel tempo, che vi permetteranno di ottenere ricompense e skin per il vostro equipaggiamento. Non si tratta di un contenuto inedito, ovviamente, ma dovrebbe comunque regalare qualche ora extra di gioco ai curiosi e ai collezionisti, soprattutto nel caso questi abbiano saltato le precedenti espansioni. Il secondo contenuto di rilievo invece riguarda il ritorno della Brawler's Guild da Warlords of Draenor, un'arena dove il giocatore potrà mettere alla prova tutte le proprie abilità contro una serie di mob, per emergere vincitore e guadagnare golosi premi. Un antipasto ricco per la Patch 7.2, insomma, che arriverà verosimilmente durante i primi mesi del 2017 e che conterrà il vero succo di questa espansione. I giocatori dovranno tornare così sulla Riva Infranta per respingere nuovamente la legione, sperando in un risultato migliore. La storyline di classe verrà ampliata e torneranno anche le invasioni, rivedute e corrette, che avevano aperto le danze di Legion. Una volta respinto l'esercito di demoni i giocatori potranno festeggiare sulla Tomba di Sargeras, una nuova incursione con quattro boss da affrontare. Ci sarà anche la Cattedrale della notte eterna a fare da supporto, un tempio sconsacrato strabordante di membri della legione da affrontare in raid. Sui server di gioco, sempre con la patch 7.2, arriverà infine anche la possibilità (finalmente!) di volare sul nuovo continente, nuove mount di classe e nuovi aspetti per gli artefatti. Oltre ovviamente a una gran quantità di contenuti per tenere i giocatori sempre attivi, in attesa di Argus!

World of Warcraft Legion Con Legion Blizzard si sta comportando bene, e mantiene fede alle promesse fatte al lancio della nuova espansione. I server vengono costantemente tenuti aggiornati con nuovi contenuti e i piani da qui ai prossimi mesi sono molto interessanti. Finalmente con le patch 7.15 e 7.2 l'attenzione si sposterà dagli esuli oscuri alla battaglia principale contro la legione, in un ritorno di fiamma sulle Rive Disperse. Tante le novità che vi attendono, dunque: ad eccezione del PvP, che a quanto pare viene ormai considerato un elemento di contorno ad un piatto fatto solo per gli amanti del PvE e delle sfide con i boss.