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Speciale Xbox One - Dashboard

La nuova dashboard Xbox One si mostra a Colonia

speciale Xbox One - Dashboard
Articolo a cura di
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A partire dall'Xbox Reveal di qualche mese fa Microsoft sta facendo continuamente parlare di se e di Xbox One, nel bene e nel male. Usato, Kinect, esclusive, design della console, apertura agli sviluppatori indipendenti e tanto, tanto altro sono stati gli argomenti più discussi in questa torrida estate videoludica. Conosciamo il prezzo della console, la finestra di lancio, i giochi della lineup; ne abbiamo persino osservato l'unboxing. A restare fuori, in buona sostanza, solamente la dimostrazione della nuova dashboard. Almeno fino a questa Gamescom, quando Microsoft, a ridosso delle ultime ore di apertura alla stampa, ha svelato anche queste funzionalità coinvolgendoci in un'interessante presentazione privata.
Non ci sono novità sconvolgenti, lo anticipiamo, quanto più un'ampia revisione di concetti già consolidati, perseguendo funzionalità ed eleganza. L'impatto, integrazione Kinect compresa, ci ha decisamente convinto e non manca che un test finale (speriamo entro breve) per confermare tali positive impressioni.

Design, App e funzionalità

Il primo aspetto che salta all'occhio accedendo alla nuova dashboard di sistema Xbox One è senza dubbio il design dell'interfaccia. Gli ingegneri, com'era logico aspettarsi, hanno preferito mantenere una certa continuità piuttosto che rischiare strani sensazionalismi: i dettagli richiamano dunque le interfacce Windows Mobile, proponendo una naturale evoluzione di quanto visto su Xbox 360. Una sobria ed elegante suddivisione in rettangoli, volendo riassumere, con la solita predominanza del colore verde tra interfacce e finestre. Rispetto ad Xbox 360, tuttavia, sparisce la suddivisione in tabs (o "lame") a favore di una più efficiente organizzazione nella sola pagina iniziale. Basta quindi uno spostamento di mezza finestra verso destra o sinistra per accedere ai "Preferiti" (app, giochi e quant'altro) e ad alcuni servizi extra. Ed è sostanzialmente tutto, in nome della massima efficenza ed immediatezza.
Passando al dettaglio possiamo notare ancor più facilmente tutte le similitudini con Windows Mobile a cui accennavamo poc'anzi. Le finestre presentano una squadratura piuttosto netta, con contorni bianchi a far risaltare il "verde Xbox", mentre le icone e le scritte al loro interno appaiono leggermente più morbide, dagli angoli decisamente smussati. L'effetto è gradevole ed in qualche modo rilassante; la disposizione ordinata e le dimensioni differenti di ciascuna finestra aiutano ad orientarsi a seconda dell'importanza dei contenuti.
Venendo ai contenuti stessi non ci è stato permesso di osservare molte delle App o delle feature in funzione. Gli ingegneri Microsoft presenti nella saletta hanno preferito concentrarsi su alcune funzioni: lista amici, achievements integrazione kinect e poco altro. Partendo dal principio ci viene sottolineato come la friendlist sia stata ampliata, portando il limite massimo di amici da cento a mille. Molto più importanti le funzionalità facebook-like della stessa, che ci consentirà di aggiungere effettivamente i conoscenti più stretti e semplicemente seguire tutti gli altri (o essere seguiti). Ma in questi casi un esempio vale più di mille spiegazioni. Poniamo di conoscere la gamertag di un qualsiasi personaggio famoso dell'industry (un Kojima, un Molyneaux): invece che mandargli un'invadente richiesta di amicizia, esattamente come su Facebook potremo cliccare "Segui" e ricevere aggiornamenti sulle sue attività, i suoi progressi ed achievement senza invadergli la lista amici. Considerando che non ci saranno limiti al numero di "seguaci" e che, volendo, gli stessi si potranno invitare a vicenda a giocare, quella del follower potrebbe rivelarsi una possibilità interessante, sia per non intasare troppo la lista amici sia per osservare giocatori che magari sappiamo più forti o dedicati agli achievement di noi.

Considerate anche le possibilità di sharing prioritarie tra amici e follower, il tutto potrebbe rivelarsi interessante proprio in relazione agli obiettivi, anche perché Xbox One, come avevamo già detto in passato, integrerà un sistema tutto nuovo in merito. Oltre ai classici 1000 punti e 45/50 obiettivi, gli sviluppatori saranno in grado di aggiungere continuamente sfide e nuovi achievement da conquistare, persino su base settimanale e mensile, oppure in occasione di eventi particolari come spesso accade nei più famosi MMOG. Una possibilità piuttosto interessante, soprattutto per i completisti più fanatici, che vedranno schizzare alle stelle la longevità dei loro videogames preferiti.
Chiuso il discorso App (in sostanza ogni funzionalità di Xbox One sarà categorizzata come tale) ci vengono mostrate le funzionalità Kinect, in particolare per quanto concerne il login e la navigazione vocale. Kinect One riconosce fino a sei persone contemporaneamente, e scandaglia costantemente la stanza in cui si trova alla ricerca di facce e voci familiari, dove per familiari si intende "che posseggono un account sulla console". Tuttavia non c'è alcun rischio di venire riconosciuti per errore o accendere la console involontariamente combinando chissà quale danno. Xbox One, tramite Kinect, vi riconoscerà solamente quando impugnerete un pad Xbox One, loggando immediatamente il profilo collegato. Niente più suddivisione in settori del tasto Xbox: ora ogni ospite/familiare/amico potrà avere il suo profilo, e vedersi automaticamente loggato nel momento in cui si mostrerà "pad alla mano". Il processo è immediato e non necessita alcuna azione ulteriore. Naturalmente il "player one" (in linea di massima il possessore della console) avrà sempre una sorta di diritto prioritario per accedere alle sue App "scavalcando" gli altri.
Per farlo con facilità potrà servirsi di tutti i comandi vocali che già conosciamo: "Xbox go to friends" "Xbox go home" e via discorrendo, svicolandosi da qualsiasi procedura tramite gamepad. Interessante a questo punto notare come qualsiasi comando pronunciato da un utente diverso rispetto a quello "in azione" verrà seguito da un countdown di cinque secondi. In questa maniera chi sta giocando/utilizzando la console potrà istantaneamente annullarlo, evitando ad esempio gli scherzi da parte di zelanti amici o fratelli. Tra le funzioni segnaliamo anche la possibilità di correlare ad Xbox One qualsiasi apparecchiatura elettronica d'intrattenimento, dal televisore all'amplificatore, passando per lettori DVD o Blue-Ray. Alla stregua dei telecomandi universali basterà impostare il codice univoco di riconoscimento in una speciale sezione dei settaggi per controllare senza indugi ognuno di questi apparecchi tramite comandi vocali. In questi casi, ovviamente, l'utilità è leggermente più circoscritta: pronunciare "Xbox volume up" e vedere il volume del televisore incrementato di una unità non ha chiaramente molto senso, a livello pratico.
Al di là di queste piccolezze, in ogni caso, il sistema è parso funzionare molto bene, dando risposte a schermo rapide e riconoscendo quasi sempre senza incertezze i comandi. La versione mostrata, chiaramente, prevedeva input nella sola lingua inglese, dunque non possiamo basarci al 100% su quanto visto per garantire la stessa efficacia quando Xbox One attraverserà i patri confini.

Scheda Xbox One Pur senza meravigliare per innovazione l’interfaccia Xbox One convince pienamente. Lo stile elegante e raffinato richiama sia Xbox 360 che Windows Mobile, facendo sentire immediatamente a casa i vecchi utenti e a loro agio persino i nuovi. La disposizione dei contenuti appare intelligente, così come l’ottimizzazione degli spazi in funzione della leggibilità e dell’immediatezza. Le novità riguardo ad amici e achievement non rivoluzionano il settore ma inseriscono elementi in grado di ampliarne e migliorarne lo sfruttamento. Ma, ben più importante, l’integrazione con Kinect sembra funzionare a meraviglia, offrendo finalmente un ampio spettro di possibilità seriamente più comode rispetto alla navigazione tramite pad. Prima di esultare, naturalmente, occorrerà attendere un riscontro in italiano e nelle altre lingue europee.
Per oggi possiamo però dire di essere soddisfatti da quanto mostratoci da Microsoft, che aggiungerà certamente tante altre novità prima del day one. Restate perciò su Everyeye.it per seguire tutto quel che riguarda Xbox One!