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Speciale Xbox One sbarca in Giappone

Tra app su misura e qualche piccola esclusiva, Microsoft punta alla nicchia che snobba Playstation 4

speciale Xbox One sbarca in Giappone
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il management americano che ha reso grande Xbox 360 piano piano ha abbandonato Microsoft, lasciando il posto a nuove leve dalle idee più che confuse e anche ad un ex dirigente di prim'ordine di Sony Europe (Phil Harrison).
In Giappone dove nessuna delle passate console Microsoft si può dire abbia fatto il botto, lui è inamovibile: Takahashi Sensui è l'uomo Xbox da sempre, colui che unisce le rassicuranti espressioni nipponiche con l'aplomb americano richiesto da Redmond.
Ancora una volta sarà lui a condurre la barca Xbox One nel paese del Sol Levante. Che proprio oggi, 4 Settembre ritrae l'ancora e si prepara per la traversata inaugurale! Non sarà un viaggio facile, ma Microsoft questa volta sembra abbia fatto i conti come un bravo scolaretto...

Perchè ce la potrebbe fare...

9 anni fa il lancio di Xbox 360 era stato celebrato dall'esclusività di Dead or Alive 4 e grossi nomi come quello di Hironobu Sakaguchi e Tomonobu Itagaki; oggigiorno la strategia seguita da Microsoft è assai differente.
Cioè? Considerare il paese del Sol Levante un territorio come un altro, in questo Settembre di lanci di Xbox One un po' ovunque nel mondo. 28 per l'esattezza. Ci sono Paesi dove PS4 è già presente (la Scandinavia e l'Olanda), le famigerate Tigri Asiatiche (Singapore, Taiwan e la Corea) e poi i BRICS (Cina, Russia, Sud Africa). Sopratutto in quest'ultimi la casa di Redmond spera di conquistare i nuovi ricchi a scapito di Sony che per ora non li ha considerati.
Per il volumi di vendita delle passate generazioni di Xbox, il Giappone può essere tranquillamente equiparato ad uno degli altri 27. Ma la situazione non è totalmente pessimistica: arride al brizzolato Sensui senz'altro il fatto che il mercato di videogiochi giapponesi sia di gran lunga più maturo e strutturato rispetto a quello cileno o indiano, ben propenso alle console rispetto ai PC (in Russia sarà dura scalzare tale piattaforma), e con dei gusti ben precisi rispetto a cosa piace e non piace al giocatore dagli occhi a mandorla. Provate a pensare ad un genere videoludico attraverso il quale sfondare nel mercato sudafricano. A parte una simulazione di rugby!
Ma ci sono altri due fattori che meritano una trattazione più approfondita:

  • Playstation 4: non se la passa affatto bene in terra natia! A dire il vero le console casalinghe ormai tirano il fiato e non fanno più i numeri di un tempo: Wii U dopo il boost di Hyrule Warriors che lo ha portato sino a quota 18 000 console alla settimana è tornato sotto i 10 mila, ma la console Sony che pure dovrebbe rappresentare un'offerta più che apprezzabile oscilla tra i 5 e 6 mila a settimana.
    Sembra insomma che in attesa di qualche hit ciclopica come un Metal Gear The Phantom Pain o l'appena annunciato Dragon Quest Heroes, la macchina Sony sia apprezzata soltanto da uno zoccolo duro di appassionati. All'incirca tanti quanti vendeva Xbox 360 quando ancora era ben supportata nel Sol Levante, due/tre anni fa!
    Attraverso questa lente si spiegano le parole di Sensui rilasciate un paio di giorni fa al quotidiano Asahi Shinbun: "Auspico una performance migliore rispetto alle nostre precedenti console. C'è un cambio generazionale tra una console e l'altra c'è una possibilità che la domanda di mercato possa modificarsi a nostro favore. Abbiamo grossi obiettivi a riguardo". I patiti di Final Fantasy XIV hanno almeno poggiato per un secondo il controller...
  • la line-up: Xbox One può contare su un eredità importante dalla generazione passata. Ovvero gli appassionati di shmup (gli sparatutto bidimensionali) e di visual novel. Non saranno i generi più in voga del momento (anzi sono piuttosto "sfigati" pure per il giapponese medio!), ma vuoi perchè le software house sono piccole e con pochi soldi, vuoi perchè migrare engine ed asset tecnologici da Xbox 360 a Playstation 3 era alquanto oneroso, vuoi anche per meriti di Microsoft che si è tenuti stretti questi sviluppatori per l'intero arco generazionale, Xbox One riparte proprio da astronavi e scolarette, un po' kawai un po' horror. Non che questa dedizione esclusiva abbia fatto granchè bene alle vendite della console o al fatturato dei singoli developer: Cave, giusto per fare un esempio, ha convertito su Xbox 360 la propria line up di apprezzabilissimi sparatutto danmaku, salvo poi chiudere la divisione videogiochi per insufficienza di fondi.
    I 29 titoli al lancio nipponico sono un misto di first party (su tutti svettano i beniamini domestici, ovvero Crimson Dragon e Dead Rising 3), third party molto occidentali (Battlefield 4, Call of Duty Ghosts, Assassin's Creed IV e Thief) e qualcuno anche nipponico (il reboot di Strider, Warriors Orochi 3 Ultimate e Metal Gear Solid Ground Zeroes). A parte le esclusive, si tratta di titoli già disponibili in Giappone per Playstation 4. Ma nei mesi a venire -in attesa dei pezzi grossi provenienti dai beniamini domestici come Phantom Dust, D$ di Swery e Scalebound di Platinum Games- c'è una variopinta pattuglia di shmup e visual novel. Il 27 Novembre apparirà Chaos;Child, nuovo capitolo della serie Science Adventure di 5pb ed ambientato 6 anni dopo gli eventi accaduti nel capitolo Chaos;Head (visto su Xbox 360 prima e su Playstation Vita poi); allo stesso genere appartengono anche PSYCHO-PASS: Psychopaths, che sfrutterà Kinect e Smartglass, e l'investigativo Mistereet F Tantei.
    Più avvincente (anche perchè maggiormente comprensibili per il pubblico occidentale) la pletora di sparatutto 2d, che arriveranno a partire dal 2015: c'è Natsuki Chronicle di Qute, che conferma un cieca fedeltà a Microsoft dopo Ginga Force ed Eschatos visti su Xbox 360; c'è Triangle Service con la riedizione della sua compilation Shooting Love Trilogy dedicata a chi vuole misurare le proprie skill negli shmup con una serie di minigiochi; e dulcis in fundo c'è Moss che promette un nuovo Raiden in esclusiva, concepito per celebrare i 25 anni del franchise e smuovere un po' le acque del gameplay a scorrimento verticale.
    Roba da appassionati, videogiocatori nel midollo e con molti anni sulle spalle, ma ehi Playstation 4 queste cose non le propone. A qualcuno in fin dei conti dovranno pur interessare!

Bundle e app fuori di testa!

Dopo mesi di attesa Xbox One giungerà oggi 4 Settembre nel Paese del Sol Levante. Microsoft ha pensato 3 bundle (niente versione liscia) per convincere gli early adopter:

  • Titanfall Bundle a 39.980 yen (399 euro): Console senza Kinect, headset, controller, Titanfall in digitale e abbonamento di 14 giorni a Xbox Live Gold
  • Day One Bundle a 49.980 yen (499 euro): Console con Kinect, controller speciale Day One Edition, Headset, Titanfall, Kinect Sports Rivals e Dance Central Spotlight tutti in digitale, codice per un obiettivo esclusivo
  • Dance Central Bundle a 49.980 yen (499 euro): Console con Kinect, codice per l'obiettivo esclusivo, Dance Central Spotlight in digitale.

L'interfaccia grafica è stata ovviamente localizzata in hiragana e katakana, così come Kinect ha imparato a riconoscere i comandi vocali pronunciati da un giapponese. Meno ovvie sono le app che Microsoft ha pensato di sviluppare appositamente per il Giappone, buona parte delle quali compatibili con Kinect: si va dalla raccolta di video della massima serie calcistica J League alle lezioni di golf in Tani Masaki Golf Academy, dal karaoke di Karaoke@DAM con una playlist di 10mila canzoni, al camerino virtuale di WEAR. Ma senza dubbio non avreste mai pensato all'app tramite la quale ordinare la pizza (Demae-Can) oppure -ciliegina sulla torta- per ricevere informazioni, gossip e l'attuale ubicazione di alcune idol (U.M.U Your Local Idol Walker). S.P.Q.G: sono pazzi questi giapponesi!

Scheda Xbox One Differenziare hardware e software, con un occhio particolare a quello che Playstation 4 attualmente non offre. Questa la strategia di Microsoft per il lancio odierno di Xbox One in Giappone: messa da parte la dispendiosa politica di esclusive dagli occhi a mandorla su Xbox 360, la casa di Redmond punta ai servizi (nutrita la lista di app specifiche per questo mercato) ed a coltivare la nicchia di developer che avevano già benedetto la precedente console come la culla di shmup e visual novel. L'ammiraglia di Sony ora come ora non vende tantissimo e piazza circa 6 mila pezzi a settimana, all'incirca gli stessi di Xbox 360 fino ad un paio di annetti fa: nel frattempo il mercato si è ancora più radicalizzato verso mobile e portatili, ma con un'offerta su misura della nicchia di appassionati nipponici Xbox One potrebbe riuscire a rendere la vita difficile a Sony. Occorre comunque aggiungere che Microsoft ha voluto minimizzare i rischi, concentrandosi a Settembre non solo sul lancio in terra nipponica, ma anche di altre 27 nazioni che ad oggi erano ancora orfane di Xbox One.