Xbox One Lancio

Speciale Xbox One TV

La proposta All-in-One di Xbox One sembra dover ancora ingranare

speciale Xbox One TV
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fin da quando è stata presentata, la nuova console Microsoft ha sempre voluto mostrarsi non solo come un hardware pensato per il videogaming, ma anzi come un device "All-in-One" in grado di "regnare" nel salotto di casa: un elemento aggregante e centrale dell'intrattenimento domestico.
Il focus sui servizi e l'integrazione con la TV sono stati presentati inizialmente con più enfasi rispetto alle qualità videoludiche dell'hardware, scatenando il malcontento di molti giocatori e sancendo l'inizio di una profonda spaccatura comunicativa che è terminata poi all'E3, quando i dettagli sulla politica dei DRM hanno letteralmente fatto infuriare le masse, costringendo Microsoft ad un netto dietrofront. L'idea dell'Always Online è insomma stata abbandonata in fretta e furia, mentre non è decaduta l'attenzione per le funzionalità non specificatamente ludiche della console. Ed è così che Xbox One è l'unica piattaforma next-gen che ha ben due porte HDMI, una delle quali permette di ricevere un segnale video in ingresso, che viene poi gestito dal sistema operativo e apre le porte ad una serie di opzioni molto caratteristiche. Un nuovo "balzo evolutivo" nel modo di concepire l'home entertainment?
Prima di analizzare a fondo le possibilità aperte dalla presenza di un ingresso HDMI, bisogna una volta di più sottolineare che il "core market" di Xbox One e di Microsoft è quello americano. Rispetto ai servizi disponibili al lancio negli USA, la proposta di Xbox One in Italia e più generalmente in Europa impallidisce. Ne è una chiara conferma l'assenza di un provider di contenuti multimediali che si interfacci con OneGuide, sistema che dovrebbe permettere di gestire direttamente il decoder con la console, cambiando canale grazie ai comandi vocali, ma anche avendo accesso in tempo reale a tutto il palinsesto. In Italia né Sky, né Mediaset Premium né i servizi RAI si interfacciano con OneGuide, e avendo a disposizione un decoder HD ci si limita a passare ad Xbox One il segnale video.
Speriamo che nel corso del prossimo anno Microsoft possa stringere qualche accordo con i provider italiani, per fare in modo che anche noi possiamo sfruttare OneGuide. Per dovere di cronaca riportiamo comunque che anche al di là dell'oceano la situazione attuale non sembra delle più rosee: molti utenti e qualche network affermato (CNET, Digital Foundry) sostengono che OneGuide è una funzione abbastanza lenta ed alle volte bizzosa (soprattutto se si utilizza il riconoscimento vocale), e che in nessun modo riesce a sostituire la comodità delle guide interattive dei decoder.
Crediamo che molti dei difetti riscontrati da utenti e colleghi americani siano imputabili alla relativa giovinezza del servizio, e siamo fiduciosi che Microsoft saprà smussarne le asperità: per quando OneGuide arriverà in Italia, il software darà senza dubbio ottimizzato.

TV, Sports, TV, TV...

Infilando un cavo nella presa "HDMI in" passiamo ad Xbox One un segnale video. La console non ha problemi a gestire le principali risoluzioni (480p, 720p, 1080i, 1080p), ma allo stato attuale dei fatti è impossibile salire oltre il limite del Full HD: provando a passare alla macchina un segnale video 4K lo schermo resta completamente nero, segno che il supporto all'ULTRA HD promesso da Microsoft non è ancora attivo. La fonte del segnale, in ogni caso, può essere sia un decoder che un'altra console (noi abbiamo provato anche con una Ps4 Test Kit, dopo aver disabilitato la protezione HDCP), ma anche un PC e più in generale qualsiasi apparecchio che abbia un output video in formato HDMI.
A questo punto, cliccando l'icona TV nella dashboard oppure pronunciando il comando vocale "Guarda TV", Xbox One visualizzerà a tutto schermo il segnale video, mettendo in background qualsiasi altra applicazione fosse attiva.
In qualche secondo, insomma, possiamo passare dalla televisione al gioco e viceversa. La transizione è molto rapida e tutto sommato indolore, e l'ottima gestione del multitasking permette di dare un'occhiata al risultato del derby e poi tornare al gioco con molta semplicità.
L'opzione "Affianca", riduce invece le dimensioni della finestra di gioco, e fa comparire sul lato destro del televisore una barra in cui viene visualizzato il flusso video, in un riquadro più piccolo.
Lo "Snap-TV" (così viene chiamato in America) ha una sua utilità soltanto su televisori dalla diagonale piuttosto ampia (viste le dimensioni della finestra, almeno 42"), e potrebbe risultare interessante per chi vuole continuare a giocare guardando distrattamente qualche programma a cui non serve prestare troppa attenzione. Il vero problema, allo stato attuale dei fatti, è che non è possibile gestire il volume delle due finestre: Xbox One abbassa automaticamente l'audio del gioco per fare in modo che sia la TV quella che si sente principalmente. Questo preclude ad esempio la possibilità di giocare qualsiasi titolo abbia uno story mode ascoltando serenamente i dialoghi delle cut-scene. Il problema può essere aggirato regolando il volume in ingresso e usando il telecomando del decoder, ma insomma ci sembra una soluzione un po' poco elegante per un hardware che voleva funzionare come "centro di controllo" del vostro salotto.
L'opzione "Affianca" permette anche di inserire al lato dello schermo un film acquistato su Xbox Video, un album o un brano trovato nella libreria di Xbox Music, ma anche il browser, il sistema di registrazione delle clip di gioco, oppure un gruppo di gioco che avrete creato. Soprattutto queste due opzioni sono utili e molto funzionali, mentre tutte le altre ci sono sembrate onestamente un po' superflue.
Attualmente, inoltre, ci sono un po' di problemi che rendono abbastanza spinoso l'utilizzo della console come device All-In-One.

"Xbox One è arrivata sul mercato con un proposito molto ambizioso: quello di monopolizzare l'intrattenimento domestico, facendosi carico di interfacciarsi con decoder e TV. Allo stato attuale dei fatti la situazione non è però delle migliori"

Anzitutto, dobbiamo confermare che il flusso video non "passa" dalla console quando questa non è completamente accesa: anche quando è in Stand-By, Xbox One "blocca" il segnale, e se decidiamo di attaccare il nostro decoder alla console, dovremo accenderla ogni volta che vogliamo guardare la TV. Consigliamo quindi di non spegnere Xbox One e tenerla rigorosamente in stand-by, se non si vuole incappare in tempi d'accensione superiori ad un minuto. Lo start-up dalla posizione di "riposo" è invece molto veloce e probabilmente Xbox One arriverà alla dashboard prima che il vostro schermo si sia completamente operativo.
Un altro problema riguarda il flusso audio. Facendo passare il segnale dalla console, l'audio viene "appiattito" e si perde il suono surround. Nascosta fra i menù delle opzioni troviamo la possibilità di conservare l'effetto surround, ma come viene segnalato si tratta di una funzione ancora in Beta. Questo significa che non tutti i segnali audio sono supportati. In ogni caso dobbiamo confermare che anche attivando questa opzione non conserveremo la qualità del segnale in ingresso: sarà Xbox One che modificherà l'output per dargli una spazialità più avvolgente, ma i puristi del suono saranno comunque inorriditi da questa possibilità, e dovranno ricorrere a set-up alternativi (anche al netto di qualche calo qualitativo, consigliamo di "dividere" il segnale HDMI con uno splitter e inviarlo all'impianto audio ed alla console separatamente).
Da discutere infine a perdita di qualità del segnale video. In pratica l'input che Xbox One riceve viene processato dalla console, passa dal suo framebuffer e, nel caso in cui ci siano differenze di risoluzione, viene persino modificato dal misterioso scaler della console, che a detta del team di sviluppo è "migliore rispetto a quello della 360" (non ci sono però dettagli tecnici precisi). Alcuni utenti segnalano alcune distorsioni cromatiche ed una perdita di qualità, ed in effetti dobbiamo ammettere che il segnale in uscita è leggermente più "deteriorato" rispetto a quello in ingresso. Le nostre prove evidenziano però una buona tenuta dei colori. Per limitare il più possibile cali di qualità consigliamo di accertarsi che il segnale in ingresso sia alla stessa risoluzione di quella scelta per l'output di Xbox One, in modo da evitare l'intervento dello scaler.
Segnaliamo, per dovere di cronaca, che connettendo all'Xbox One una seconda console, si avverte chiaramente un ritardo del segnale video, soprattutto quando usiamo la modalità affianca.

Scheda Xbox One Xbox One è arrivata sul mercato con un proposito molto ambizioso: quello di monopolizzare l'intrattenimento domestico, facendosi carico di interfacciarsi con decoder e TV. Allo stato attuale dei fatti la situazione non è però delle migliori. Anche mettendo in conto l'assenza di OneGuide, se decidiamo di “consegnare” alla console un segnale video in ingresso si incappa in una leggera perdita di qualità, sia sul fronte video che -soprattutto- per quel che riguarda l'audio. Usando l'HDMI in si accetta inoltre di dover accendere Xbox One ogni volta che vogliamo guardare la TV, anche quando non vogliamo giocare. Persino la gestione della funzione Affianca andrebbe un po' rivista e resa più dinamica. Per il momento l'ottima efficacia del multitasking è più utile per altre funzioni (peccato non poter affiancare anche Skype) che non per giocare e guardare la TV allo stesso tempo. La visione di Microsoft è sicuramente interessante, ma deve necessariamente essere supportata da un sistema più malleabile, e dovrà soprattutto avere più “rispetto” per il segnale video in ingresso, o rischia di apparire inutilizzabile agli occhi dei passionisti dell'Hi-Fi e di chi non vuole dipendere sempre e comunque da Xbox One.