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Speciale Xbox Originals

Il giorno che Microsoft decise di fare un salto sulle TV di tutto il mondo

speciale Xbox Originals
Articolo a cura di
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La notizia, almeno dalle nostre parti, potrebbe essere passata in sordina, ma da giugno di quest'anno Xbox non sarà più solamente una piattaforma per videogiochi. La divisione Microsoft dedicata all'intrattenimento è seriamente intenzionata a entrare nel mondo della televisione, sfruttando l'impennata di qualità, incassi e successi che ha caratterizzato i serial degli ultimi anni, ma non solo. Nei piani della divisione Xbox c'è un'offerta televisiva a 360 gradi, tra documentari e format di puro intrattenimento, naturalmente con un occhio di riguardo al pubblico dei videogiocatori. Se questa mossa a noi, in Italia, potrebbe apparire come una manovra immotivata, o dispersiva, negli USA si configura invece come il tentativo di inserirsi in un ecosistema già piuttosto affollato, ma ancora capace di offrire spazi a chi abbia le risorse necessarie a proporre qualcosa di differente. Servizi come Netflix, Hulu e Amazon propongono da diversi anni negli USA contenuti in streaming di alta qualità, ed è proprio a metà tra questi ultimi e i tradizionali canali via cavo che Microsoft vuole inserirsi.

Partiamo dai contenuti

Tra profili Silver e Gold, Xbox Live conta 48 milioni di iscritti, un bacino d'utenza di tutto rispetto. L'idea di Microsoft con Xbox Originals, questo il nome del progetto, è quello di rivoluzionare il concetto di TV, sebbene la prima preoccupazione siano i contenuti. L'attuale presidentessa della divisione Digital Media, Nancy Tellem, è una veterana della TV, dato che per diversi anni ha guidato il network via cavo CBS, ed ha collaborato alla creazione di marchi televisivi storici, come Friends e E.R. Proprio da lei, che naturalmente può vantare contatti di primo piano con produttori e registi di spicco, deriva la grande attenzione con cui Microsoft si sta muovendo in queste fasi preliminari, con la chiara intenzione di esplorare vari ambiti. Ci sono le produzioni più legate al mondo dei videogiochi, il coinvolgimento di grandi nomi (Steven Spielberg e Ridley Scott per serie legate ai marchi di Halo, Gears of War e Fable, tutte ancora da confermare), ma anche contenuti diversi, come una serie fantascientifica legata al tema uomo-macchina, un documentario sull'impatto che la tecnologia ha avuto sul quotidiano (Signal to Noise), concerti trasmessi dal vivo e un reality show sullo street soccer. Contenuti quindi molto diversificati e in grado di accontentare non solo il pubblico videogiocante, ma anche una fetta d'utenza più ampia. E siamo solo all'inizio, dato che ci sono già in programma due comedy e due show basati su altrettante graphic novel, Winterworld e Gun Machine. Dovrebbe essere più che abbastanza per coprire il primo anno di vita di Xbox Originals, e cominciare ad attirare l'attenzione di registi e case di produzione, un lavoro nel quale la Tellem è certamente molto esperta.

La TV del futuro?

Una console, inutile ribadirlo, offre sicuramente molte potenzialità rispetto ad un tradizionale decoder via cavo o satellitare. Per quanto negli ultimi anni questi ultimi si siano evoluti, presentando qualche chance di interazione diretta, l'intenzione di Microsoft è quella di sfruttare al massimo la multimedialità di Xbox 360 e della nuova One, coinvolgendo anche Kinect. Da questo punto di vista, per il momento si tratta soltanto di progetti e idee in divenire, ma all'ultimo Tribeca Film Festival il team Xbox Entertainment ha mostrato Possibilia, una raccolta di cortometraggi che prevedono possibilità d'interazione diretta da parte del pubblico grazie alla telecamera di Kinect. Per il momento si tratta di idee sparse, come un film dell'orrore che prevede aumenti del volume automatici o inviti a guardare nel caso lo spettatore si copra gli occhi con le mani, oppure storie che possono essere influenzate dalle scelte di chi guarda, o ancora reality show e documentari con una funzione di gestione delle inquadrature in tempo reale.
Quando si parla di contenuti in streaming, c'è anche un altro problema da affrontare, ossia l'interazione tra gli spettatori. In assenza di un preciso orario di messa in onda, il rischio è che si perda il preziosissimo scambio tra gli appassionati, che affollano i social network di commenti e pareri sull'ultima puntata, contribuendo attivamente alla crescita di fama dei vari show televisivi. Anche in questo caso, Microsoft è al lavoro per la creazione di modalità e piattaforme d'interazione che supportino al meglio una fruizione asincrona dei contenuti da parte del pubblico.
Molte domande relative ad Xbox Originals rimangono ancora senza risposta, tra cui le più cruciali, legate al prezzo dei contenuti (sarà necessaria un'iscrizione Gold? Vi saranno costi aggiuntivi per alcuni show?) e alla possibilità di fruire dei contenuti su dispositivi secondari, come tablet, PC e smartphone. Entrambe queste questioni sono attualmente oggetto di discussione in Microsoft, e la Tellem promette che presto ne sapremo di più. Forse, dal palco dell'ormai imminente E3 Microsoft riserverà uno spazio a questo interessante e vastissimo progetto. Rimanete con noi per non perdervi tutti gli aggiornamenti in tempo reale.