Yakuza: da Virtua Fighter 5 al Karaoke, i cinque migliori minigiochi della serie

Parte della fama della serie Yakuza è dovuta alla presenza di un numero sempre maggiore di minigiochi: ecco i cinque che ci hanno divertito di più.

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Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La serie Yakuza è attraversata da tanti diversi gameplay, ma parte della sua fama è dovuta alla presenza di un numero sempre maggiore di minigiochi più o meno interessanti. Nei panni di Kazuma Kiryu e non solo, nel tempo ci siamo potuti rilassare pescando, giocando a golf, visitando sale giochi, cercando di acchiappare peluche spendendo quintali di monete negli Ufo Catcher, bevendo whiskey, giocando a biliardo, a bowling, a baseball, sfidando gang a bordo di un taxi sul raccordo di Tokyo e molto, molto altro ancora. Scegliere i cinque minigiochi più rappresentativi di questa serie, converrete con noi, non è affatto una cosa semplice, ma una scelta andava comunque fatta e questa è la classifica che siamo riusciti a stilare prendendo in esame tutti i giochi della serie principale tranne l'imminente (da noi) capitolo Zero (dove ci sono le Mini4WD!). Che ve ne pare?

5) Le terme di Yakuza 4

Probabilmente uno dei passatempi più rilassanti, divertenti e piccanti di tutta la serie fino al quinto capitolo (nel sesto ci sono le Live Chat!). Nel quarto Yakuza, dopo aver stretto un'amicizia particolare con alcune delle hostess presenti nel gioco, è possibile invitarle per un pomeriggio defaticante alle terme, posizionate a nord di Kamurocho. Immersi nelle calde acque del luogo, anche se non nella stessa vasca, si può ingannare il tempo parlando con la nostra compagna attraverso una parete di bambù. Alle terme i dialoghi sono più personali, intimi, ma l'attività ha anche un'altra piacevole sorpresa. Dopo il bagno, nell'area mista, il nostro personaggio può proporre alla ragazza di turno una partita a ping pong, ovvero un minigioco inaspettatamente profondo, inferiore solo all'indimenticabile Table Tennis di Rockstar Games, reso più divertente da un inaspettato twist erotico: meglio giocheremo e più l'accappatoio della tipa inizierà ad allentarsi, rivelando lentamente le sue forme. E durante la partita, è anche possibile concentrare lo sguardo sul corpo dell'avversario per sfruttare ulteriori bonus.

4) Virtua Fighter 5: Final Showdown

Kamurocho conta due diversi arcade center Sega, ma il loro numero aumenta esponenzialmente per ogni città che la serie ci ha permesso di visitare. Anche se nei primi episodi di Yakuza in queste sale giochi non c'era poi molto da fare, col tempo sono state aggiunte sempre più attività, fino ad arrivare ai giochi completi degli ultimi episodi. In Yakuza 5 è possibile inserire monete nel cabinato di Virtua Fighter 2 e di Taiko No Tatsujin (il gioco musicale con il tamburo di Namco Bandai), anche se quest'ultimo presente con solo due diverse canzoni. L'apice lo si è raggiunto però in Yakuza 6 (che arriverà in Europa nei primi mesi del 2018), dove è stato incluso l'intero Virtua Fighter 5, che non solo + uno dei migliori picchiaduro di sempre, ma è anche piuttosto recente per ritrovarselo come "minigioco" in un altro titolo. Si tratta inoltre della versione Final Showdown, l'ultima e più rifinita, a cui sono stati aggiunti nuovi personaggi e nuovi stili di combattimento. E nel caso passasse un amico a trovarvi potrete dargli un secondo pad per sfidarlo proprio come nel gioco originale.

3) A caccia di orsi in Yakuza 5

Nel quinto Yakuza, a un certo punto della trama, ci si ritrova nei panni del nerboruto Saejima, obbligati a vivere in un piccolo e decisamente poco confortevole rifugio di montagna. In questo splendido luogo, dove la neve cade sempre copiosa, è possibile fare persino degli incontri soprannaturali. È vero, non tutti amano questo capitolo, d'altronde è molto lento, totalmente diverso da ciò che la serie propone di solito (ed è una cosa che Yakuza 5 fa due volte, con Saejima e anche con Haruka, quando si trasforma in un rhythm game a tutti gli effetti), ma chi lo ha apprezzato è di solito anche chi si è divertito alle prese con il minigioco esclusivo di questa particolare sezione, in cui Saejima può andare a caccia di orsi, conigli e altri animali, muovendosi cautamente tra i boschi innevati del luogo cercando di non farsi notare dalle prede più aggressive presenti. La caccia di Yakuza 5 è controversa, ma il fatto che possa essere liquidata in cinque minuti, o rubare ore ed ore del nostro tempo libero, la rende a tutti gli effetti un minigioco degno della nostra Top 5.

2) Karaoke per tutti

Il bello del karaoke è che se è sempre un buon momento per andare al karaoke. Il minigioco in questione ha il gameplay di un classico videogame musicale, dove i tasti che campiono su schermo vanno premuti a tempo di musica. L'attività è senza dubbio divertente, ma il bello è che ad ogni esibizione, attorno al personaggio con il quale avremo visitato il karaoke, verrà visualizzato una sorta di video musicale, spesso dal timing tanto drammatico da risultare estremamente divertente. Vedere Kazuma Kiryu cantare perle neomelodiche come Kamurocho Lullaby, è sempre uno spasso, e aiuta a dare un'idea più chiara dei personaggi e dei luoghi simbolo della serie. È possibile anche visitare il karaoke insieme ad altri personaggi, e portarci qualche ragazza per passare una serata in allegria. A volte potremo anche semplicemente goderci le esibizioni degli altri, ma anche in questo caso saremo chiamati ad accompagnare il canto dell'amico o dell'amica con un tamburino, o battendo le mani.

1) Il miglior hostess club del quartiere

Dal secondo Yakuza in poi, gli hostess club sono diventati un elemento fondamentale nell'esperienza di gioco di questa serie. Non solo è possibile visitarli, fare il cliente insomma, ma ci viene data spesso la possibilità di gestirne uno in prima persona, scegliendone il mobilio, l'approccio che le ragazze devo tenere con gli avventori e altri piccoli e grandi dettagli. Ogni gioco della serie poi declina gli hostess club a modo suo: ci sono gli Yakuza che si concentrano su una sola ragazza, altri in cui la gestione è più ampia e altri ancora in cui l'hostess, maschile naturalmente, saremo proprio noi. Ogni volta è uguale, ma ogni volta è differente (proprio come la serie!), per un minigioco che necessita decine e decine di ore per essere portato a compimento. Da clienti c'è poi la difficoltà ulteriore di guadagnare i soldi necessari per continuare a vedere le ragazze che ci interessano, perché per allacciare rapporti sempre più stretti e strappare un appuntamento fuori dal locale, è necessario acquistare regali e assecondare ordinazioni a volte davvero molto costose. Ma niente di tutto questo servirà a qualcosa se non sapremo intuire gusti e personalità di ciascuna ragazza, con le quali aiutarsi a scegliere domande e risposte che potremo porre e ricevere durante ciascun incontro.

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