Top ten Assassin's Creed 3

Le ambientazioni "ufficialmente" scartate da Ubisoft

top ten Assassin's Creed 3
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Adesso sappiamo! Sappiamo che Assassin's Creed 3 sarà ambientato tra Boston e New York, che l'epoca considerata sarà la Guerra d'Indipendenza, che avrà come assassino protagonista un certo Connor metà indiano-metà inglese e che uscirà il 30 Ottobre. E che sarà l'ultima volta nel corso della serie che incontreremo quella faccia da schiaffi di Desmond Miles. O forse no?
Comunque sia Ubisoft ha lavorato tanto sull'episodio conclusivo del free-roaming stealth a sfondo storico/fantascientifico/fantapolitico (chi più ne ha più ne metta!) che incantò un'acerba next gen in quel di Gerusalemme, convinse milioni di sbarbatelli che valeva la pena visitare Firenze senza uscire di casa e altrettanti ad imbarcarsi in un viaggio ai confini del tempo tra Costantinopoli e Masyaf. Filo conduttore una millenaria rivalità tra Templari e Assassini, ladri ed eroi, massoni e prothean (ehm...suvvia è il momento di Mass Effect 3), combattuta in più parti del mondo in Europa come in Africa, in Asia orientale come in America...dove ora ci dirigeremo! Prima di giungere, però, ad un tale setting il numeroso team di sviluppo di stanza a Montreal da 5 anni 6 mesi e 1 giorno ("innamorati" del loro lavoro) ha sbattuto la crapa contro il muro più e più volte: chi proponeva questo e chi proponeva quell'altro, chi diceva no così non va bene e quell'altro che chiedeva "poi dove si arrampica?" eccetera eccetera per settimane e settimane.
Fortuna vuole che siamo pappa e ciccia con il netturbino del comprensorio Ubisoft, che questo grassoccio immigrato dall'Italia forte della sua laurea in Papirologia è diventato pusher numero uno di rumour ai portali videoludici nordamericani: fogli foglini e foglietti scartati, demo disc cestinati, foto di Jade Raymond ignuda sono vendute a peso d'oro ai capoccia dell'editoria d'oltreoceano. Questa volta, anche se con colpevole ritardo rispetto all'annuncio (mannaggia a lui!), ci ha inviato qualcosina pure a noi, suoi ex compatrioti: si tratta di un tovagliolo di carta sopra cui sono scarabocchiate nomi di stati o città del mondo. Non in bella scrittura e senza alcuna specificazione! Molti possibili nomi sono depennati, tranne uno. Noi vogliamo fidarci e ve lo spacciamo come documento ufficiale...

10. Età Vittoriana

Un po' ci speravamo, in un'altra ambientazione europea, in un altro momento topico della storia europea. La Londra Vittoriana ci affascinava alquanto, nella sua pomposità e magnificenza coloniale: un insieme di tentacoli che, grazie alla flotta di sua maestà, raggiungevano ogni angolo del globo, ma prima dovevano serpeggiare per un dedalo di vicoli malfamati e sinistri. Luoghi perfetti per assassini, le cui conseguenze ricadevano magari su qualche protettorato in Asia orientale o poco più su dell'Equatore.
Di personaggi storici da conoscere ve ne erano a bizzeffe: la Regina Vittoria, opulenta e chi-l'-ammazza (63 anni di regno!), il dandy per eccellenza Oscar Wilde, un certo Charles Dickens che i vicoli bui di qui sopra li conosceva bene, giusto per citare qualcuno di veramente famoso. Gli sviluppatori avrebbero anche potuto lavorare di fantasia coinvolgendo un assassino conclamato come Jack lo Squartatore e - perchè no - chiamare in causa il detective Sherlock Holmes appuntandogli la spilletta di Templare. Ci sarebbe piaciuto un sacco stringere la mano a Phileas Fogg, colui che secondo Jules Verne scommesse di cirmunavigare il globo in 80 giorni.
Ma è la conformazione dello skyline cittadino a stuzzicarci maggiormente tra centinaia di case basse a due piani con mattoni a vista in contrasto con torre e campanili tipo il Big Ben che domina sul Tamigi e l'attiguo parlamento di Westminster. Forse in futuro?

9. Maya e Conquistadores

Lo scarabocchio sul fazzolettino è prontamente depennato. Ma con un tratto un po' tremolante, come a dire "insomma insomma, è un po' scontato ma affascinante". Questo perchè, sentendo anche le dichiarazioni del creativo (che razza di lavoro è?) Alexandre Amacio, la storia dell'intera trilogia punta infine al Dicembre 2012, data in cui secondo il calendario Maya ci sarà un'apocalisse atomica. Hanno scritto veramente così, pare ispirati dai discorsi sul nucleare di un certo George W. Bush...
L'imminente disastro verosimilmente impedirà una nuova generazione di console e in assenza di materia prima anche un nuovo ciclo di Assassin's Creed: ecco il perchè dei Brotherhood e Revelations nel giro di due annate Frate Indovino, ma anche del terzo prontissimo a fine Ottobre.
Dunque su cosa si doveva basare il progetto di un assassino tra le piramidi Maya del '500? Potevamo avere un antenato di Desmond nato tra gli indigeni dell'America Centrale a cui non piacciono tanto i moschetti spagnoli oppure un soldato corazzato infiltrato tra l'esercito conquistadores per chissà quale ragione armato di spada e...virus febbrili letali destinati agli omini in gonnella!

8. Russia

In principio c'era un fumetto, conosciuto come The Fall. Nikolai Orelov è l'assassino designato nella Russia a cavallo del 1900, tra malcontento per lo spendere e spandere zarista e la brutalità della rivoluzione bolscevica. Lui però di queste tensioni storiche se ne frega ed è incaricato di assassinare Nicola II in possesso del Bastone dell'Eden. La storia a fumetti continuerà in un già annunciato Assasin's Creed The Chain, ma in molti videro nella gelida Russia e nella splendente dimora estiva di San Pietroburgo un setting perfetto per il prossimo videogioco della serie. Senza contare l'intrigante possibilità di venire a patti con l'inventore Nicola Tesla o lo "sciamano" di corte Rasputin.
Ubisoft Montreal, semplicemente non è d'accordo. Pace, amen...

7. Sol Levante

Un Assassin's Creed a molte miglia da qui nell'Estremo Oriente mette in moto la nostra fantasia. Tra Ninja e Samurai il combattimento ne deve trarre per forza giovamento in fatto di dinamismo, uno degli aspetti più rozzi della serie!
Lo strategico di Creative Assembly Shogun 2 ci ha poi indicato la via storica all'Impero del Sol Levante: si può esplorare il millenario feudalesimo giapponese e gli scontri tra signorotti feudali (dove uno magari si ispira al credo degli assassini e l'altro a quello templare) oppure, come nell'espansione Il tramonto dei Samurai, seguire da vicino l'epoca Meiji quando il Giappone fu costretto ad aprire agli scambi con l'estero la propria economia ed iniziò ad importare armi da fuoco impiegate contro quei residui di samurai reticenti all'autorità imperiale.
Affascinante nella prospettiva e anche nell'estetica (vedi i duelli di Kill Bill Vol. 1 e Sucker Punch), ma forse troppo distante dai trascorsi della serie tra Italia e Medio Oriente. Non dimentichiamo, però, che una katana non si fa troppi problemi a tagliare come il burro quella lametta celata!

6. Scaffale Gamestop

Non ce ne vogliano i moltissimi fan della serie, ma moltissimi altri preferirebbero senz'altro un Assassin's Creed terzo...sulle mensole polverose dei giochi invenduti al Gamestop di corso XXII Marzo o sulla Appia.
Evidentemente disinteressati ad una formula che tende a ripetersi di episodio in episodio...
Così scrisse non molto tempo fa un utente del forum regalando al sottoscritto un godurioso pomeriggio di ebete ilarità. Sentiti ringraziamenti, anche se non sono riuscito più a rintracciare il post incriminato!
Cosa dire sul gameplay? L'assassinio del commesso Gamestop (chiaramente il male in persona) dovrebbe avvenire nel momento di massima concentrazione lavorativa...ovverosia quando cerca di rifilare un pre-order del prossimo Pro Evolution Soccer al nonnetto entrato per soddisfare la bramosia del nipotastro con una copia dei Pokémon!

5. Rivoluzione francese

A un Assassin's Creed nella Francia rivoluzionaria non si può dire di no! Uno dei periodi in cui la Storia prese pieghe divergenti e inaspettate, dove non era difficile giustificare lotte intestine in nome di un ideale "democratico".
Tra i lealisti al Re si possono nascondere senza problemi alcuni spietati templari, di contro gli assassini possono trovare profittevole sostenere i ribelli della "pallacorda", quel Terzo Stato che si autonominò Assemblea Costituente dando vita ai moti rivoluzionari.
Potete ben capire che il caos post-1989 (anche senza spingersi all'avvento di Napoleone, che il giocatore potrebbe comunque conoscere nei suoi primi anni parigini) è terreno fertile per uccisioni nell'ombra: il giacobino Marat fu ucciso nella sua vasca da bagno da Charlotte Cordais, mentre Maximilien Robespierre morì in circostanze misteriose raggiunto da un colpo di pistola. Senza considerare il vasto di numero di forche erette nelle piazze della capitale, dove le ghigliottine sfilettavano teste a ripetizione: impossibile non impressionare il giocatore! Se sgarri finisci lì sopra...

4. Egitto

La conclusione di Assassin's Creed Revelations lasciava intendere un trasloco più a Sud di Turchia e Siria. Più che dal fascino dell'ambientazione (un misto di rovine egizie e costruzioni arabe), a rendere appetibile questa location per gli sviluppatori erano certi intrecci a livello narrativo. In Assassin's Creed II a Villa Auditore la statua di Amunet, assassino durante il regno di Cleopatra, ci guardava severo, mentre il Soggetto 16 ha ripetutamente marchiato la terra a ridosso del Nilo come base privilegiata degli assassini nel Medio Oriente, forse anche più della Terra Santa dove agiva furtivo Altair. Proprio in Egitto quest'ultimo inviò il figlio Darim, si crede alla ricerca di un frutto dell'Eden...
Insomma il team di sviluppo pensò a raccordare sul serio tutte queste boutade passate, ma poi si impantanò nel definire quale periodo storico considerare: l'Antico Egitto dei Faraoni? Quello biblico di Mosè? Quello alessandrino di Cesare e Cleopatra? Quello squisitamente arabo della Cittadella di Saladino (possibile conflitto d'interesse con una certa controparte galattica...)? Quello inglese dell'Ammiraglio Nelson all'epoca dell'esotica invasione napoleonica (con tanto di Stele di Rosetta)? O ancora quello archeologico di tardo Ottocento di film come Indiana Jones I predatori dell'Arca perduta e La Mummia?
Troppe scelte per ponderarne una precisa e quindi tanti cari saluti al senso di continuity con i passati episodi. E pure alla progenie di quel figaccione di Altair!

3. Seconda Guerra Mondiale

Chiunque rabbrividirebbe ad un episodio interamente cucito attorno a quel pezzo di legno di Desmond, costretto a vagare per i corridoi dell'Abstergo e pestare nemici senz'anima con manganelli (animati esattamente come la lama celata, con tanto di infilzamento) sino all'eternità manco si trovasse in un girone dantesco.
Ecco allora che nei corridoi absterghiani di Ubisoft Montreal vagava l'ipotesi di una Seconda Guerra Mondiale, un setting moderno sì ma sufficientemente "datato".
Possiamo forse calarci nei panni di un fuciliere dell'Armata russa, assassinio in incognito che marcia verso Berlino? Naaa, troppo Call of Duty. Meglio quindi una spia anglosassone in odore di missione suicida nella Francia occupata? Naaa, troppo Call of Duty (e Ingloriuos Bastard). Allora che dire di un ebreo fiammingo sotto copertura intenzionato ad uccidere Hitler? Naaa, troppo Call of Duty.
Avete capito perchè una simile ambientazione è stata depennata?

2. Unità d'Italia

Altro che Olimpiadi a Roma del 2020, Mario Monti doveva cacciare i soldi per mantenere la saga di Assassin's Creed nel Bel Paese! Quale mirabile sponsor turistico avere Roma, Firenze e Venezia ricostruite in digitale: migliaia di ignoranti ameriggani avranno appreso gran parte delle nozioni scolastiche sulla grandezza italica rinascimentale più dai videogiochi Ubisoft che dai loro sussdiari.
Come avrebbe dovuto agire l'amato/odiato governo tecnico? Beh, un certo Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele non avrebbero avuto difficoltà a venire a patti con massoni e assassini nei loro magheggi per assicurare la tanto sospirata unità alla Penisola. Ma come si dice da queste parti ogni lasciata è persa...

1. And the winner is...

Tutti gli altri tentativi, le altre supposizioni sono state pian piano depennate e l'unica scelta del nostro foglietto a non essere barrata di nero è quella risultata vincente. I futuri Stati Uniti d'America erano già segnalati nel DLC La scomparsa di Da Vinci, illuminati sul globo al termine di Revelations. Impossibile far finta diinnanzi a questi indizi...
Eccoci nel Nuovo Mondo, le tredici colonie americane che si ribellano alla madrepatria inglese facendo leva sulla mancanza di rappresentanza parlamentare a fronte di una ingiusta tassazione. Si erge a difesa dalla causa rivoluzionaria un colono discendente tanto di inglese quanto di nativi americani, che coerentemente alle sue origini impugna in una mano il tomahawk e dall'altro una pistola con meccanismo a ruota.
Sposa alla lettera la Dichiarazione d'Indipendenza del 1776 e supporta le milizie di George Washington (che un uccellino ci ha detto essere stato in possesso del frutto dell'Eden) con solitarie imboscate e azioni diversive.
Che sia un discendente di Desmond è pacifico, ma ancora ci sfugge il suo collegamento con gli Assassini e il suo ruolo nella millenaria lotta contro i templari.
Cosa ne pensiamo dell'ambientazione selezionata? Vi faremo sapere a fine mese quando potremo pubblicare le nostre impressioni su Assassin's Creed 3. La palla per ora è tutta vostra: vi piace il setting americano oppure avreste preferito un'altra opzione scarabocchiata sul pizzino finito fischiettando nelle nostre tasche?