Top ten Assassin's Creed Syndicate

L'Impero Britannico, la rivoluzione industriale, la ribellione delle colonie, i sindacati e gli inventori: un viaggio nella Storia del Regno Unito di metà Ottocento con Assassin's Creed Syndicate.

top ten Assassin's Creed Syndicate
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Era saltato fuori come Victory, chiaro segnale dell'ambientazione Vittoriana e forse di una clamorosa vittoria degli Assassini. Poi all'annuncio ufficiale il nuovo Assassin's Creed si è fatto chiamare Syndicate ed ha un po' scombussolato le carte. Ma i fan della serie Assassin's Creed non si faranno problemi per il nome, quando a partire dal 23 Ottobre potranno esplorare una Londra Vittoriana ricostruita fedelmente, ingaggiare risse da strada, dirottare carrozze ed arrampicarsi in quattro e quattr'otto sui tetti degli edifici grazie allo scintillante rampino. Su qualunque formato desiderino: Playstation 4, Xbox One e PC.
Settimana scorsa abbiamo testato con mano il titolo all'E3 di Los Angeles, mentre i fan hanno potuto giocare la stessa demo nel corso di un evento tenutosi a Milano ed aperto all'intera community. E come ben sanno gli stessi fan il franchise Ubisoft non attira solamente per il suo gameplay stealth, ma anche per la sua trama ed i suoi numerosi riferimenti storici. Quelli di Syndicate sono già pienamente identificati a molti mesi dalla release, motivo per cui abbiamo deciso di stilare questa Top Ten dedicata ai fatti e personaggi della società vittoriana.

Inghilterra caput mundi

Tra il 1700 ed il 1850 la popolazione della Gran Bretagna è triplicata. A partire dal 1800 fino ad oggi il reddito medio pro-capite inglese è due volte tanto. Deve essere successo qualcosa nel XVIII secolo capace di innescare una simile trasformazione e quel qualcosa è stato chiamato Rivoluzione Industriale.
Senza fare la lezioncina di Storia da Liceo, il nocciolo della questione è che fino ad allora l'uomo aveva introdotto nuove tecnologie per fare meglio, più in fretta e con meno fatica mestieri che già faceva prima, come l'agricoltura, l'allevamento e la guerra. La Rivoluzione Industriale, iniziata in Inghilterra nel 1766 quando James Hargreaves inventò una macchina che tesseva fino a 8 fili contemporaneamente, introdusse nuove macchine capaci di liberare l'uomo dall'eseguire gran parte del lavoro manuale, facendogli risparmiare tempo che ha potuto impiegare per istruirsi, per l'igiene personale ed una più attenta alimentazione.
Come scrisse Vankatesh Rao: "l'effetto primario del vapore non fu che aiutò a colonizzare una nuova terra, ma che iniziò la colonizzazione del tempo. [...] Le idee alimentate dall'energia possono liberare il tempo, che può essere allora usato in parte per creare più idee per liberare ancora più tempo. E' un ciclo di feedback positivo".

Tempo, una risorsa scarsa

Questo a parità di produzione. Ma visto che le nuove macchine permettevano di produrre di più e le colonie inglesi in tutto il mondo consentivano di scambiare tutte le merci prodotte, in cambio di nuove materie prime per nuova produzione, il tempo continuò a scarseggiare e le fabbriche divennero inevitabilmente "buie officine demoniache", come le apostrofò il poeta William Blake.
Ed è da questa "mancanza di tempo" che emergono i fratelli-gemelli Jacob ed Evie, organizzatori delle gang nei sobborghi di Londra. Partire dal basso dimostra sia quanto poco potere abbia la Setta degli Assassini inglesi in quel periodo, ma anche che i propri alleati sono attaccabrighe, ubriaconi e prostitute, scarti della società che nessuna fabbrica desidera tra la propria forza lavoro.
Non c'è nulla di nobile o di elegante nelle gesta dei due assassini e del loro "popolino": tirapugni, cazzotti e bastoni da passeggio (in cui è celata una lama) sono le armi privilegiate nelle gang fight londinesi, meglio se in notturna. Una novità per la serie, dove i combattimenti si sono sempre svolti perlopiù alla luce del Sole ed all'arma bianca.

Pax Britannica

Ogni nazione la chiama a proprio modo: per noi italiani è il Risorgimento, per i francesi la Belle Epoque, in Germania il Secondo Reich. Il periodo di pace inaugurato nel 1815 con la sconfitta di Napoleone e conclusosi un secolo più tardi con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale è stato un periodo di pace globale, o almeno caratterizzato da tensioni circoscritte a poche aree. La Crimea, il confine tra Italia ed Austria, l'Alsazia e la Lorena (sempre loro!), la Cina dei Boxer, l'Etiopia, eccetera...
Ma insomma, sì rispetto ai movimenti napoleonici su e giù per l'Europa, la situazione era molto più tranquilla: merito in buona parte dell'Inghilterra e della corpulenta Regina Vittoria, la quale dispiegò la totalità dell'esercito nei punti nevralgici del globo a protezione dei commerci inglesi. The, spezie, cotone, petrolio, diamanti erano tutti diretti verso le fabbriche di Manchester, dove venivano lavorati e rispediti in qualche altro continente.
Ah già per gli inglesi questo periodo è conosciuto come Pax Britannica, un'umile (o quasi...) riferimento al periodo di prosperità inaugurato dall'imperatore Augusto nel 27 a.C. Ma se alla fine si è arrivati al conflitto lancinante noto come Prima Guerra Mondiale, gli sforzi diplomatici inglesi non sono stati poi così efficaci.

Colonies and casualties

Sappiamo in effetti quale malumore attraversava le colonie inglesi dai precedenti Assassin's Creed, quelli ambientati in terra americana (III, Black Flag e Rogue) dove tra lotte per l'indipendenza e pirateria, sembrava tutto tranne che tranquillo e pacificato con la madrepatria.
Non biasimiamo i sudditi di sua maestà visto che toccava loro amministrare un Impero di 26 mila chilometri quadrati e più di 400 milioni di persone, però quasi ogni territorio, arcipelaghi compresi, si è prima lamentato degli scarsi diritti concessi e poi ribellatosi con le armi. Come in India, dove al termine di un sanguinolento conflitto nel 1857 fu smantellata la Compagnie delle Indie Orientali e la penisola divenne un protettorato inglese a tutti gli effetti. Di questo episodio tra le altre cose ne parlerà Assassin's Creed Chronicles: la trama, infatti, racconta le gesta di Arbaaz Mir, un assassino vissuto nell'India dell'Ottocento, secolo attraversato dalle tensioni tra l'impero Sikth e la britannica Compagnia delle Indie Orientali. Nel 1841 la setta indiana degli Assassini è costretta ad intervenire contro l'ordine dei Templari, dopo che un loro Maestro ha trafugato un manufatto in grado di riunire tutti i Frutti dell'Eden.

Sindacato

Curiosii di sapere perchè il sottotiolo dell'episodio è Syndicate? Siete presto accontentati: il Sindacato cui fa riferimento è l'organizzazione criminale e magari un po' marxista che Jacob mette in piedi per strappare ai Templari il dominio anche sui sobborghi della città, non solo i quartieri ricchi. Nella lingua inglese il termine identifica proprio un gruppo più o meno organizzato che difende un interesse, ma agisce in situazione di illegalità; il corrispettivo del nostro "sindacato", quello inquadrato all'interno di una fabbrica come rappresentanza ufficiale dei lavori, è altresì chiamato "union". Proprio nel 1868, anno in cui si svolgono gli eventi di questo Assassin's Creed, a Manchester si riunirono per la prima volta diverse organizzazioni sindacali, aventi lo scopo di avviare una contrattazione con il Parlamento di Londra per migliorare gli orari di lavoro, gli stipendi e le condizioni di sicurezza.
Si sentirà parlare nel videogioco di questa riunione?

Expo...1851

La ricca Inghilterra diede anche avvio alla stagione delle Esposizioni Universali, della cui edizione milanese del 2015 forse dico forse avete sentito parlare. Essa fu organizzata ad Hyde Park nell'anno 1851; la principale attrazione non fu l'Albero della Vita, bensì il Crystal Palace, una struttura modulare in ferro capace di eliminare muri e pilastri portanti, oltre che consentire una copertura esterna totalmente in vetro. Un'opera che ispirò imitazioni in tutto il mondo e contribuì a definire uno stile architettonico passato alla storia come Vittoriano.
L'edificio minacciò di andare distrutto nel 1866 a causa di un incendio, ma fu poi salvato dai solerti vigili del fuoco di sua Maestà. Dunque all'epoca degli avvenimenti di Assassin's Creed Syndicate era ancora in piedi e dovrebbe essere visibile, nonchè visitabile.
Curiosità: dopo l'Esposizione Universale il palazzo di cristallo fu utilizzato per altre manifestazioni, tra cui come campo da calcio, in quanto sede della squadra Crystal Palace F.C, tornata in Premier League nel 2013. Perchè non raccontate a vostra mamma questo aneddoto la prossima volta che rompete il vetro di una finestra con una pallonata mal calibrata?

Intellettuali

L'Ottocento fu una grande epoca di invenzioni. La rivoluzione industriale richiedeva costantemente e con una certa urgenza macchinari migliori, alimentando contemporaneamente il mito del progresso scientifico senza compromessi. Senza scomodare il Frankestein di Mary Shelley, l'epoca industriale fu per scienziati ed intellettuali di ogni risma un momento di fermento sì, ma anche di crisi interiore. Come quella che attraversò Charles Darwin negli ultimi anni di vita, sconcertato dalla sua teoria e dall'aver evidenziato come solo il più forte evolve e sopravvive; o Carl Marx, in quegli anni emigrato tedesco a Londra, che criticava pesantemente la società economica industraile e capitalista, che concedeva a pochi la maggior parte delle ricchezze. Ci sono esempi affatto contraddittori come Graham Bell, inventore patentato del telefono, ma a noi piacciono quelli dai toni più grigi come Charles Dickens, cantore della vita urbana (Tales of Two Cities), degli arrampicatori sociali (Great Expectations) del lavoro minorile (Oliver Twist) e dell'avarizia dei padroni (A Christmas Carol).
Tra l'altro il signor Darwin ed il signor Dickens li ritroveremo nel gioco ed anche nel primo DLC: il nostro fiuto ci dice che almeno uno dei due sarà presentato come un inventore pasticcione, con la testa tra le nuvole.

Victoria

Alexandrina Victoria, regina d'Inghilterra dal 1937 al 1901, anno della sua morte, tanto sospirata dal figlio Edoardo VII. Queen of the United Kingdom of Great Britain and Ireland Queen, Defender of the Faith, Empress of India and Lord of the Seven Kingdoms. No quest'ultimo non c'entra...
Se il 1800 è passato alla Storia come il secolo dell'Inghilterra lo si deve in parte a lei, alla sua tempra d'acciaio e alla sua longevità, capace di dare stabilità alla corona. Anche se i suoi poteri si ridussero a colpi di leggi del Parlamento, la sua figura divenne un punto di riferimento per i sudditi in Madre Patria e nelle colonie più lontane.
Sicuramente la ritroveremo nel gioco, sulla soglia dei 50 anni: sarà nostra rivale ed alleata dei Templari oppure guarderà di buon occhio l'ascesa dell'assassino Jacob?

Veicoli, veicoli, veicoli

Assassin's Creed Syndicate sembra un po' Grand Theft Auto nell'età vittoriana, un po' per via dei veicoli introdotti in questo capitolo, che prendono il posto dei cavalli e delle navi degli ultimi episodi. Per il momento si son viste sopratutto le carrozze trainate dai cavalli, che è possibile rubare anche mentre sfrecciano lungo le vie della città.
Ma il veicolo protagonista di quegli anni è sopratutto il treno: Victoria Station è una delle ambientazioni viste all'E3, un luogo che ci capiterà di visitare spesso nel corso delle nostre avventure. Diffidate, però, dai treni con il logo della British Railways, errore storico visto nel trailer di annuncio: la società ferroviaria britannica, infatti, fu fondata praticamente un secolo più tardi, per la precisione nel 1949. I consulenti storici di Ubisoft Quebec sono rimandati a Settembre... anzi no ad Ottobre.

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