Top ten I videogiochi dello Studio Ghibli

Before Ni No Kuni: 10 videogiochi in cui è stato coinvolto lo Studio Ghibli

top ten I videogiochi dello Studio Ghibli
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    Disponibile per:
  • DS
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Ne siamo certi: il 2013 sarà un anno eccezionale per lo Studio Ghibli. Hayao Miyazaki e Isao Takahata, i due fondatori dello studio d'animazione giapponese, presenteranno quest'estate ai propri connazionali i loro ultimi lungometraggi, mentre noi italiani il 24 Aprile potremo (ri)vedere al cinema Kiki Consegne a domicilio. A inizio anno, il 31 per esattezza, uscirà in Europa il videogioco Ni No Kuni: La minaccia della Strega Cinerea per Playstation 3 frutto di una collaborazione tra lo Studio Ghibli e Level 5. Completamente localizzato in italiano (e in dialetto...), Ninokuni racconta la triste storia di Oliver orfano di madre e la sua occasione di riscatto all'interno di un mondo incantato in compagnia del buffo peluche Lucciconio che prende improvvisamente vita.
Ci siamo chiesti: Ni No Kuni è davvero il primo videogioco cui collabora lo Studio Ghibli? Possibile che lo studio d'animazione fondato negli anni '80 non abbia mai incrociato l'industria videoludica del Sol Levante? E infatti non è così: prima di Ni No Kuni ci sono almeno 10 videogiochi in cui si sono cimentati direttamente o indirettamente i talenti dello studio.
Curiosi di scoprire quali?

Lo shoot'em up di Nausicaa

Nausicaa della Valle del Vento è considerato il primo lungometraggio dello Studio Ghibli pur non essendo stato realizzato da esso. Mal di testa? In realtà fu proprio grazie al successo commerciale dell'adattamento di un manga di Miyazaki che lo studio poté essere fondato e lo staff artistico trovare una casa più confortevole.
L'anno di uscita della pellicola (1984) fu pubblicato anche un videogioco per il PC-6001 della NEC, uno sparatutto bidimensionale sulla falsariga di Defender. La principessa della Valle del Vento volava a cavallo del suo aliante sparando tanto ai nemici volanti quanto agli Ohmu a terra. Le risorse hardware della macchina erano assolutamente all'avanguardia per l'epoca: la risoluzione era di 160x200, la scheda grafica visualizzava fino a 14 colori e il chip sonoro riproduceva la colonna sonora del film anche se soltanto nel menù introduttivo.

Nausicaa Adventure Game

Per P-8801, altro computer della NEC, fu rilasciata un'avventura testuale con protagonista sempre Nausicaa. Ma al contrario dello sparatutto 2d, questa volta gli sviluppatori non fecero affatto un buon lavoro. Basta guardare alcune immagini del titolo per rendersi conto della povertà grafica. Bisogna però giocarci con mano per incappare in bug assurdi, comandi irriproducibili con una comune tastiera e la parola noia declinata in tutte le sue forme possibili. Siete proprio sicuri di voler rischiare?

Conan, il ragazzo del futuro

Parliamo ancora di una macchina prodotta dalla NEC, ma questa volta ben più conosciuta. Il PC Engine fu la prima console a 16 bit immessa sul mercato, ebbe il supporto fondamentale di Hudson Soft e fu rilasciata anche in Occidente con il nome di TurboGrafx 16. Al termine del suo ciclo vitale fu graziata anche di una versione con supporto CD e tra i software rilasciati ci fu anche un videogioco basato sulla fortunata serie televisiva Conan, il ragazzo del futuro di Hayao Miyazaki.
Si trattava di un platform 2d, genere che all'epoca spadroneggiava, e vedeva il ragazzo del futuro affrontare livelli ispirati alla serie tv: partendo dall'isola in cui vive sorvolava il mare cavalcando goffi idrovolanti e finiva per intrufolarsi in misteriosi laboratori dove affrontava nemici in tuta verde.
Un titolo interessante, specie per la presenza di brani cantati e scene doppiate, anche se non è mai uscito dai confini giapponesi.

Il Castello di Cagliostro

Uno dei primi successi del duo Miyazaki-Takahata è stata la serie tv di Lupin III. I due hanno contribuito a diffondere il ladro gentiluomo creato da Monkey Punch nel mondo, sebbene si siano presi notevoli libertà nell'adattamento del manga. In parole povere: il Lupin televisivo e quello cartaceo non si somigliano affatto.
Di questo periodo si ricorda in particolare il lungometraggio Lupin III: Il Castello di Cagliostro, in cui il nipote del celebre Arsenio è chiamato a sgominare un covo di falsari protetto dal Conte del piccolo Stato di Cagliostro.
Nel 1997 la sceneggiatura fu adattata all'interno di una visual novel per Playstation intitolata Rupan Sansei: Kariosutoro no Shiro Saikai. Uscita ovviamente solo in Giappone, la versione videoludica ripercorreva l'intero film ed offriva tra una scena e l'altra la possibilità di compiere scelte e affrontare minigame.

Conan a 128 bit

Quindici anni dopo il videogioco per PC Engine, Conan il ragazzo del futuro ritorna su Playstation 2 grazie a D3 Publisher. Questa volta si tratta di un'avventura in terza persona sotto forma di action game in cui si prende il controllo di Conan e di alcuni altri personaggi. La simpatica grafica in cell shading ricalcava ottimamente la serie animata, mentre oltre 30 scene tratte dal cartone ne riassumevano la trama.
Il gameplay proponeva un mix di esplorazione e combattimenti, con alcune sessioni a bordo di un robot in cui asfaltare nemici e barriere.

Magic Pengel e...

Fu uno dei primissimi giochi di ruolo per Playstation 2 ed era caratterizzato da una serie di idee che non stentiamo a definire bizzarre. Una tavolozza digitale per abbozzare il design di simpatiche creature da gettare nella mischia: questo il concept di gioco, ornato da un battle system sul modello carta-forbice-sasso e una grafica in cel shading coloratissima.
Cosa c'entra lo Studio Ghibli con Magic Pengel? E' presto detto: Yoshiharu Sato qui riveste il ruolo di art director. E' uno degli animatori di punta dello studio di Miyazaki ed ha lavorato su Il mio vicino Totoro, Kiki Consegne a Domicilio, Porco Rosso fino al recente Arrietty. Dopo l'esperienza con Magic Pengel e relativo seguito, è tornato al mondo dei videogiochi collaborando a Lost Magic per Nintendo DS.

...Jade Cocoon

Sarà pure antecedente a Magic Pengel, ma Jade Cocoon per la prima Playstation si basa anch'esso su un sistema di addestramento di piccoli mostriciattoli chiamati Minions. Anche in questo caso uno dei migliori animatori dello Studio Ghibli ha prestato il proprio talento al gioco di ruolo sviluppato da Genki: si tratta di Katsuya Kondo, entrato nello staff dello studio d'animazione piuttosto presto con Laputa Il Castello nel Cielo. A tutt'oggi lavora ancora come key animator presso lo Studio Ghibli; di recente ha collaborato a La Collina dei Papaveri di Goro Miyazaki, mentre nel 2013 lo vedremo in E s'alza il vento di Miyazaki senior.

Miyamoto & Miyazaki

Il nome di Hayao Miyazaki spesso è stato accostato a quello di Shigeru Miyamoto, il leggendario papà di Super Mario. I giornalisti di mezzo mondo hanno spesso posto a entrambi la domanda di una possibile collaborazione, ma i due se la son sempre cavata con una dichiarazione di rispetto reciproco e molti sorrisini.
Miyamoto incontrò Miyazaki al termine di una proiezione privata di Porco Rosso nel 1992: già allora Miyamoto lodava il talento di uno dei suoi idoli assoluti, mentre il più vecchio Miyazaki con il suo fare schietto ammetteva di non amare troppo i videogiochi, ma di osservare il figlio mentre gioca(va) e parteggiare per i nemici!
Chissà se i due prima o poi nell'imminenza del pensionamento si ritroveranno a creare qualcosa insieme...

Cliff Hanger, il ladro gentiluomo

Questa è un'autentica chicca e probabilmente nessuno di voi ne avrà mai sentito parlare. Si tratta in assoluto del primo videogioco in cui lo Studio Ghibli entrò in contatto: si chiamava Cliff Hanger, uscì nelle sala giochi americane nel 1983 ed aveva un gameplay simile a Dragon's Lair. Le sequenze animate provenivano da due film di Lupin III, La pietra della saggezza e Il Castello di Cagliostro, quest'ultimo come abbiamo già visto diretto da Miyazaki.
Abbiamo scovato un video promozionale su Youtube grazie al quale potete farvi un'idea a 360° di questo laser game: da notare come il doppiatore quasi non nomini il personaggio di Lupin. Per caso l'azienda realizzatrice aveva acquisito solo i diritti per il film, ma non per il personaggio?

Laputa Il Castello nel Cielo, il prossimo videogioco?

Arriviamo infine a Ni No Kuni, in uscita il 31 Gennaio su Playstation 3. Sebbene il videogioco sia tutta farina del sacco di Level 5, lo Studio Ghibli ha curato da vicino il character design e sopratutto gli innumerevoli spezzoni animati. Joe Hisaishi, uno dei collaboratori più fedeli di Hayao Miyazaki, ha composto la colonna sonora. A fare da raccordo tra le due realtà nipponiche è stato Yoshiyuki Momose: non è propriamente una figura di spicco dello studio d'animazione, ma vanta comunque un background eterogeneo avendo curato le animazioni di numerosi film di Isao Takahata, diretto video musicali e realizzato spot pubblicitari. In un certo senso, nessuno meglio di lui avrebbe potuto seguire lo sviluppo del videogioco Ni No Kuni.
Ma ora che la collaborazione si è conclusa con la sospirata pubblicazione occidentale, quale futuro attende le due compagnie? Non molto tempo fa Akihiro Hino, CEO di Level 5, ha ammesso spassionatamente di voler ritornare a lavorare insieme a un adattamento videoludico di Laputa ll Castello nel Cielo, il primo film ufficiale dello Studio Ghibli. Chissà se ci sarà l'occasione...

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