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TGS 2011

Top ten Top 10: PS Vita @ TGS2011

Il meglio e il peggio della console portatitle Sony al Tokyo Game Show

top ten Top 10: PS Vita @ TGS2011
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Con un palmares di oltre trenta titoli Playstation Vita è stata la protagonista assoluta del Tokyo Game Show. Con un lancio nipponico praticamente dietro l'angolo ci saremmo nettamente stupiti del contrario: il booth Sony letteralmente straboccava di esemplari della futura console portatile, per la gelosia dei cuginetti di Playstation 3 e PSP. In parte i nostri fidi redattori hanno già parlato dei futuri titoli caldi della console e certo ulteriori articoli seguiranno nei giorni e nei mesi a venire. Playstation Vita è una signora piattaforma portatile: graficamente una gioia, tecnicamente un portento (e senza UMD forse avremo pure caricamenti umani...), vanta quattro diversi sistemi di controllo. Cinque se consideriamo anche le potenzialità della Realtà Aumentata!
A fiera ormai conclusa abbiamo deciso di racchiudere all'interno di una classifica le dieci cose più cool di Playstation Vita al TGS 2011.
Chi sarà al numero uno?

10. PSP

La sorellina minore di Playstation Vita non ha mica intenzione di lasciare la presa sul popolo nipponico stregato dalla sua conturbante line up. Il Tokyo Game Show ha visto l'annuncio di Genso Suikoden Tsumugareshi Hyakunen no Toki, un episodio completamente originale della saga Konami, mentre Sega ha dedicato ampio spazio al secondo Yakuza portatile che giungerà sul mercato con l'inizio del 2012.
Monster Hunter è bell'e che migrato sui lidi concorrenti con un rifacimento del 3 e l'atteso 4 a seguire (non provate a domandare a Sony "dov'è Monster Hunter su Vita?" perchè la risposta sarà secca e scorbutica: "chiedetelo a Capcom!"), ma PSP vanta ancora il maggior numero di cloni dei cacciatori di mostri: God Eater 2, Frontier Gate e Lord of Apocalypse, seguito di Lord of "9 sterline su play.com" Arcana, sono ormai imminenti!

9. Remake ahia ahia

Con una potenza tecnologica pressochè analoga a Playstation 2, la prima console portatile Sony inciampò in molti porting fatti malissimo. Vita ha un hardware - dicono - equivalente a Playstation 3 e il Tokyo Game Show ha svelato un numero elevato di immediate conversioni. Virtua Tennis 4 World Tour Edition (ma il nome nipponico della serie non era Power Smash?), le collection Hd di Metal Gear Solid e Zone of the Ender vi faranno compagnia al lancio della console.
Ben più nutrita la fila dei remake tra Disgaea 3 Return e Persona 4 The golden, Final Fantasy X (...dieci anni dopo) e Tales of Innocence (DS) R. Singolare il caso di Ninja Gaiden Sigma, che dovrebbe essere la quarta versione dello stesso gioco, dopo le due per Xbox (l'originale e il Black) e quella Playstation 3. L'Hero Mode, nuove armi e nuovi costumi dovrebbero costringervi ad acquistare una volta di più il gioco.

8. 3-5 ore

La press release ufficiale dedica un paragrafo all'argomento: Reference: About Duration of the Battery.
E sotto recita: mentre si gioca tra le tre e le cinque ore, mentre si riproduce un video approssimativamente cinque ore, ascoltando della musica con la console in stand-by raggiungiamo le ragguardevoli 9 ore.
Dovendoci perlopiù giocare minimo tre massimo cinque ore sono proprio una miseria. E comunque con il Bluetooth attivo, lo schermo alla luminosità più alta, gli altoparlanti attivi, durante una sessione multiplayer wi-fi/3G la console potrebbe resistere anche molto di meno.
Niente paura: Sony ha in mente un add-on esterno per incrementare la durata della batteria. Cosa avran voluto dire?

7. Ridge Racer Vita con o senza giroscopio?

Il tradizionale Ridge Racer al lancio di una macchina Sony appare un filino più bello del discusso reboot in atto negli studi finnici di Bugbear. Nulla di rivoluzionario, ma tutto sommato soddisfacente per grafica e gameplay. Dalla rete ci giunge una curiosa ripresa della demo presente in fiera. Vi consigliamo di darci un'occhiata e poi di tornare a leggerci su questa pagina.
Vi aspettiamo...
E' una capra al volante l'amica standista, nevvero? Battezza ogni centimetro del guard rail con la fiancata dell'auto sportiva. Capra lo è due volte perchè non si è accorta del giroscopio attivo e del controllo non attraverso i tasti frontali ma mediante spostamenti dell'asse di console. Epic fail!

6. Picchiaduro+PS Vita+arcade stick portatile=?!?

Beat'em up e console portatili non sono mai andati troppo d'accordo per ovvie ragioni. Eppure su Playstation Vita ne sono già in cantiere svariati ed un paio si assieperanno durante i primi giorni di vita: si tratta di Blaz Blue Continuum Shift Extend e Ultimate Marvel vs Capcom 3.
Restando in casa Capcom le cose più bizzarre sono ascrivibili a Street Fighter X Tekken e al vulcanico game designer Yoshinori Ono. Tale figuro ha registrato qualche giorno prima della fiera un divertentissimo siparietto con Katsuhiro Harada per promuovere Tekken 3D Prime Edition, dappoi è salito sul palco della conferenza pre-TGS di Sony con l'obiettivo di svelare due ulteriori personaggi del cross over Capcom e Namco (trattasi di Kuro e Toro, le due mascotte feline di Sony Japan), quindi si è concesso ai microfoni di Joystick in proposito di un arcade stick di Mad Catz per la versione portatile di Street Fighter X Tekken: "non si può replicare l'intera esperienza di gioco su una console portatile, ma penso che se riuscissimo a creare un piccolo joystick da poter inserire in borsa, anche economico, i giocatori potrebbero giocare con la stessa precisione offerta dalla versione arcade. Sarebbe davvero fantastico!". Nel frattempo, per gradire, ha flirtato con un cartonato di New Love Plus!

5. Uncharted Golden Abyss e gli amichetti d'occidente

Ai giapponesi potrà fregare poco dei videogiochi di stampo occidentale, eppure non ne possono ignorare l'esistenza. Possono al massimo ignorarli alle fiere di settore, ma questo è un altro discorso...
Ad ogni modo gli sforzi dei team interni a Sony si sono concretizzati in prodotti assai interessanti come un Wipeout a pochi decenni dal nostro tempo o un simpaticissimo Little Big Planet. Dopo la casa madre è Ubisoft a proporre ampi sforzi nel tentativo di domare il nascente hardware di Playstation Vita: Michael Jackson The Experience, Rayman Origins e l'hack'n slash Dark Quest.
Non ce ne vogliano le illustri proposte di qui sopra, ma sopra tutte svetta il re, quell'Uncharted Golden Abyss che anche al Tokyo Game Show ha dato spettacolo.
Graficamente è un gioiellino capace di comprimere gli avanzati effetti particellari e le ottime texture delle avventure casalinghe, mentre le caratteristiche della console portatile incrementano e non di poco l'appeal esplorativo. La demo nipponica presentava una fuga da una catapecchia in fiamme: fuoco ad ogni angolo, travi pericolanti saggiate dal 44 di piede dell'acrobata Nathan Drake, tappezzeria da sminuzzare a colpi di touch screen e l'intrepida opzione "pianista" da un appiglio all'altro armeggiando con il tocco delle dita.
Day one!

4. Tette

Di esclusive nipponiche l'Xbox 360 ne ha veramente poche e quelle poche che ha se le tiene strette. Dream Club Zero rientra tra queste: dopotutto un simulatore di appuntamento tra le pareti di un hostess club non lo si cede troppo volentieri alla concorrenza. In Dream Club Zero il giocatore poteva, al culmine del suo corteggiamento, palpeggiare i seni di una ragazza e armeggiare con i due analogici lungo il prosperoso davanzale.
La conversione Vita è attesa con trepidazione proprio perchè implementa un feeling più "diretto" a tale importantissima sezione. In che modo? A questo punto dell'articolo dovreste saperlo da voi...
Se avete difficoltà non perdetevi d'animo: il trailer del gioco è commentato passo passo da un maniaco sessuale in guanti, occhiali da sole e mascherina...

3. Power Paintbrush

Playstation Vita non è solo potenza bruta, ma è in grado di convogliare la forza tecnologica verso esperienze più tenere e artistiche. Sumioni ad esempio è un platform bidimensionale ambientato nel Giappone feudale in cui è possibile all'occorrenza stoppare l'azione per tratteggiare nuove piattaforme sul touch screen: un getto d'inchiostro colmerà la porzione evidenziata dal nostro dito per un effetto che ricorda il magico Kirby L'Oscuro Disegno.
Lo segue a ruota Dragon's Crown dei Vanillaware (Odin Sphere, Muramasa), avvolgente omaggio alle atmosfere medievali di Golden Axe; bellissime anche le ambientazioni pseudo-apocalittiche di Gravity Rush, puzzle adventure dai ragazzi di Forbidden Siren.
Ragnarock Odyssey vuole essere una variante tridimensionale al MMORPG Ragnarock, ma in cuor suo non va oltre la sistematica clonazione di Monster Hunter; di sicuro sullo schermo OLED di Playstation Vita il gioco è scintillante, migliaia di colori danzano all'unisono tra verdi praterie e cavernosi dungeon. Vedere per credere!
Infine colpisce artisticamente New King Story, ma per i motivi sbagliati! Per non meglio spiegate ragioni lo squisito tratto pastello che faceva molto scuola materna di Little King Story per Wii lascia posto al più conformista dei look manga, piatto e povero d'ispirazione.

2. Ventiquattromilanovecentottanta yen

Che lo si esprima in yen, in dollari o in euro, l'abbordabile prezzo di Playstation Vita è il miglior biglietto da visita della macchina. Anche se il cambio euro-dollaro ci frega un pochettino...
Il Tokyo Game Show ha specificato i dettagli su prezzo e contenuto delle varie versioni (con o senza modulo 3G) in previsione del lancio in terra natia, fissato per il 17 Dicembre. Ottime le specifiche tecniche e il supporto di applicazioni extraludiche per la riproduzione di video, la connessione con altri sistemi, il multitasking, la sinergia con il sistema operativo Android. Note dolenti il costo super elevato delle memory card (da una quindicina di euro quella da 4 GB in su) non incluse nella confezione e realizzate tramite una tecnologia proprietaria di Sony.
La casa nipponica ha inoltre affermato di avere in cantiere la conversione di 500 videogiochi della softeca PSP da acquistare e scaricare tramite il PS Store di Vita. E per chi è in possesso dell'UMD originario? Nessun annuncio al momento, ma noi ridiamo al solo pensiero dell'accrocchio che gli ingegneri Playstation sono in grado di partorire per farci trasferire i giochi da un device ad un altro!

1. Nanananananana

Da troppo tempo si rumoreggiava e dopo aver provicchiato un minigioco di Little Deviants all'E3 eravamo praticamente certi della fattibilità della cosa. Volevamo un episodio inedito, ne avevamo disperatamente bisogno. Namco ha deciso di accontentarci proprio in occasione del TGS, ma è andata ben oltre le aspettative. Katamari Damacy debutta su Playstation Vita direttamente il giorno di lancio. E come se non bastasse sfrutta entrambi i touch screen per stiracchiare, allungare, espandere, ingigantire, estendere la palla fatta rotolare dal principino.
Gargantuescamente pazzesco!