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1408 - Recensione

Inviato il da Cristian "Klinton" Scanu
1408 - recensione - Cinema Una tipica ambientazione per sviluppare un horror, è sempre stata la fantomatica ed iper utilizzata casa infestata(o meglio luogo infestato) teatro di efferati omicidi e di misteriosi rituali.
L’efficacia di quest’ ambientazione sta nella grande inquietudine che si prova al pensare agli inquilini passati ed a tutte le varie azioni che possono aver compiuto durante il loro soggiorno.
Tale inquietudine, aumenta se il luogo infestato è ad alta frequentazione (ad esempio un hotel) portando alle stelle la sensazione che le innumerevoli camere abbiano un intero libro da raccontare.
Tra i capolavori del genere vi è sicuramente Shining di Kubrick che con il suo overlock hotel è riuscito a stamparsi a fuoco nella testa degli appassionati ( e non) risultando spesso un punto di riferimento per quanti volevano cimentarsi nel genere.
Il film che esamineremo in questa sede (anch’ esso tratto da un libro di S. King come Shining) rispolvera il filone “luogo infestato”, restringendo il campo d’azione ad una sola camera d’albergo ( il cui numero è il titolo del film).
Da i vari trailer visionati la sensazione di avere a che fare con una sorta di Silent hill 4(videogame in cui il protagonista è rinchiuso in una stanza) è stata molto forte, generando un po’ di buona pubblicità che ha in parte compensato la cattiva fama di cui godono le trasposizioni dei romanzi di King.
La camera del male
1408 - recensione - Cinema Mike Enslin, un tempo brillante scrittore con alle spalle un ottimo romanzo d’esordio, non e' mai riuscito a superare il trauma della morte della figlioletta e ha perso capacità di scrittura e moglie dopo il dramma. Ora accumula la stesura di innumerevoli volumetti fra il cinico e il sensazionalistico dove testimonia delle sue permanenze notturne in vari luoghi (cimiteri, camere d’albergo, case, castelliÂ...), famosi per i fantasmi, poltergeist e fenomeni soprannaturali. La sua personale ricerca di un supposto aldila' gli ha riservato solo amarezze e delusioni. Fino alla stanza 1408_6786" />1408 dell’Hotel Dolphin a New York. Stimolato dalla reticenza della direzione e reso ancora piu' testardo dai molteplici tentativi di dissuasione da parte del direttore, Mike insiste per pernottare nella famigerata stanza (piu' di 50 morti naturali e non, sono avvenute fra quelle mura) e la sua ostinazione lo portera' direttamente nell’esperienza piu' terrificante della sua intera esistenzaÂ...

Spaventi ed horror psicologico in un mix letale e ben bilanciato
1408 - recensione - Cinema La tendenza attuale degli horror made in USA, è quella di spaventare lo spettatore con un uso esagerato di apparizioni improvvise che causano il classico “scatto dalla sedia” unito ad una aumento del battito cardiaco. Nel caso di 1408_6786" />1408, questo spiacevole tendenza è si presente ma addizionata ad un ottima “paura cosmica” che accompagna lo spettatore per tutta la vicenda.
Oltre ai classici “spaventi” infatti, il film abbonda di situazioni in cui Mike risulta schiacciato da qualcosa molto più grande e potente di lui, rendendolo impotente ed in balia degli eventi.
La camera sembra dotata di un intelligenza (e di una cattiveria) non trascurabile colpendo con precisione i nervi scoperti di Mike, ed adattandosi a seconda della situazione.
In un primo momento si limita ad infierire sull’ impossibilità di scappare e di chiedere aiuto, poi prosegue sulla sfera personale (perdita della figlia etc)trasformandosi nella materializzazione del suo senso di colpa per poi concludere con un progressivo susseguirsi di ossessioni che fa sembrare il protagonista poco più che un giocattolo nelle mani di un bambino particolarmente crudele.
Anche la psicologia del protagonista risulta ben riuscita ed adatta alla vicenda.
Mike è un uomo disilluso dalla troppa sofferenza patita, che si è buttato nel lavoro per sfuggire al suo passato e vive un presente grigio e scandito da un senso di colpa represso.
Questo suo modo di essere lo porta ad essere il “cliente perfetto” per la camera, nel quale dimostra una notevole resistenza (ovviamente non perfetta) risultando verosimile ed ingraziandosi le simpatie dello spettatore.
L’unico difetto da segnalare è in alcune sequenze adenaliniche, che malgrado la discreta fattura,non riescono a ottenere l'effetto desiderato, risultando un pò scostanti e prevedibili. In particolare mi riferisco alla sequenza all' interno del condotto di areazione, che si sviluppa in maniera estremamente scontata, rovinando in parte l'atmosfera creata. A livello registico, sono da sottolineare un sapiente uso delle telecamere che alternano egregiamente zoom ed inquadrature panoramiche che evidenziano le scene più inquietanti e fungono da “specchio per le allodole”, in quanto nascondono con efficacia le scene adrenaliniche.
Anche la scenografia è di alto livello, e spicca il contrasto che si ha tra l’ambiente fuori e dentro la camera. Tutto quello che avviene all’ interno della camera infatti da la sensazione di essere smorto e vecchio, mentre gli esterni dell’hotel (invero molto simile alla famosa Hall di Shining) e il mondo esterno, sono sempre pieni di luce e di vita.
Il cast si dimostra molto preparato, riuscendo a fornire una buona interpretazione ed a rendere il tutto molto verosimile. In particolare spicca l’ottima interpretazione di John Cusack, che risulta molto bravo nel ruolo dello scrittore disilluso ma spaventato.
Bravo anche Samuel L. Jackson, nonostante appaia ben poco.
1408 mischia sapientemente spaventi improvvisi e paura “cosmica” risultando un buon horror, e ben al di sopra degli attuali prodotti.
La trasposizione al racconto di King, risulta molto incentrata sul fattore psicologico, evitando di banalizzare i personaggi e confezionando una buona pellicola in una marea di filmacci di pessima qualità.
Gli appassionati del genere aggiungano mezzo punto al voto finale, mentre i non-appassionati possono entrare in sala senza il timore di assistere all’ennesima bufala horror made in USA.

VOTOGLOBALE7.5

1408

Uscita nelle sale Italiane: 31/12/2007
Genere: Horror / Thriller
Regia: Mikael Hafstrom
Interpreti: John Cusack, Samuel L Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony
Nazione: USA
1408
42 voti
6,7
ND.
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