Dylan Dog - Intervista al regista > Speciale
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Dylan Dog - Intervista al regista - Speciale

Inviato il 29/03/2010 da Andrea Bedeschi
Nota informativa
La seguente intervista a Kevin Munroe, regista di Dylan Dog il film, è stata realizzata lo scorso marzo 2010. Considerato l'approssimarsi dell'uscita italiana del film e i molti dubbi che ancora oggi attanagliano i lettori, specie riguardo alla mancanza di Groucho o del classico Maggiolino Bianco di Dylan, le cui motivazione sono legate ad ovvie questioni di diritti di sfruttamento, abbiamo pensato di riportare alla vostra attenzione questo articolo in cui sono affrontate queste ed altre questioni.
Quando un paio di anni fa, era trapelata la notizia che in America avrebbero girato un film tratto dalle avventure di Dylan Dog, intitolato "Dead of Night" si storsero parecchi nasi. In molti non hanno apprezzato la scelta del protagonista, quel Brandon Routh che ha già vestito i panni dell'uomo di Krypton in "Superman Returns" di Bryan Singer, lo spostamento dell'azione negli Stati Uniti e, soprattutto, l'eliminazione dello storico assistente/spalla di Dylan Dog, Groucho. Attualmente il film è in attesa di trovare una distribuzione tanto negli Stati Uniti, quanto in Italia (anche se qualcosa potrebbe muoversi a breve.....). E così, consapevoli del fatto che un porting cinematografico di Dylan Dog tocca noi italiani in maniera particolare, e che fra una speculazione e l'altra non si capiva più se il progetto fosse o meno ad un punto morto, abbiamo contattato il regista Kevin Munroe per porgergli qualche domanda sul film (e sulle annose questioni che hanno causato il risentimento di molti). D'altronde, tramite il sito ufficiale della pellicola e il blog di produzione le notizie sono state diffuse col contagocce. Ed invece abbiamo scoperto che.....
Intervista esclusiva con Kevin Munroe
Dylan Dog negli Stati Uniti.
Dylan Dog è arrivato Oltreoceano grazie alla celeberrima casa editrice Dark Horse, che ne ha pubblicato 6 albi (5 nel 1999 e un altro nel 2002). Le cover art dei volumi sono state curate da Mike Mignola, il papà di Hellboy (ne potete vedere una più in basso). L'anno scorso, un numero speciale di 680 pagine, intitolato Dylan Dog Casefiles, è stato dato alle stampe, in concomitanza con i primi rumor riguardanti la lavorazione di Dead of Night.
Prima di lasciare spazio all'intervista, vorrei ringraziare personalmente Dan Forcey, VP Development di Platinum Studios per il prezioso supporto che ha reso possibile quest'intervista.

Andrea Bedeschi: Kevin, prima di Dylan Dog - Il Film hai girato il film delle tartarughe ninja. Ed era una pelicola in CGI. Hai avuto qualche problema dato dal passaggio al live action? Quando hai a che fare con personaggi digitali ti devi interfacciare con una amplia squadra di tecnini ed animatori che devono dare vita ad un singolo personaggio, seguendo quelle che sono le necessità del regista. Se devi interagire con degli attori, immagino che l'approccio generale cambi drasticamente. Ti trovi maggiormente a tuo agio con gli "attori in CGI" o con quelli in carne ed ossa?

Kevin Munroe: Sorpendentemente è un processo molto simile. Sei sempre alle prese con lo stesso obiettivo - raccontare una bella storia - senza stare a badare coi mezzi che ti vengono messi a disposizione. E gli attori sono attori, ma in CGI li chiamiamo"animatori".Non che gli attori chiamati a donare la loro voce non siano importanti, ma è un proesso molto più scaglionato. Da un certo punto di vista, i film in live action sono un po' più maneggevoli dato che hai un attore e una performance, cosa che mi piace molto. Con la computer grafica puoi creare quello che vuoi, così qualche volta ti trovi davanti ad avere troppe opzioni. D'altro canto, ti concede di fare quello che vuoi, e non c'è alcuna limitazione data dalla necessità di avere un set alla luce del sole, dalle condizioni climatiche o da qualsiasi altra problematica dei live action. Tuttavia, è abbastanza curioso notare come ci siano limitazioni pratiche in entrambi i media: ad esempio ti puoi permettere un determinato numero di luci e personaggi in un set in cgi. E proprio come nei live action puoi solo fare un tot di ore sul set. Oppure puoi  dover essere costretto a preparare una scena a lungo. E'una risposta complicata per affermare che amo entrambi i media. E molto dipende da ciò che viene richiesto dalla storia.

AB: Con il film delle Tartarughe Ninja hai fatto davvero un buon lavoro, riuscendo a mixare gli aspetti più dark e le qualità badass del fumetto originale e quell'ironia bambinesca della serie a cartoni degli anni'80, '90. Qual è stato l'approccio generale con Dylan Dog?
KM: L'approccio generale con Dylan Dog è stato direzionato a renderlo CREDIBILE. Mi piacciono i mondi fantastici e i personaggi, e mi piace provare a renderli in qualche effettivamente relazionabili col reale. Così che il pubblico possa dire "Si, se fossi uno zombi è così che vivrei." E con Dylan Dog è stato un piacere sublime per me. Il pubblico deve credere che questo mondo fantastico coesista col nostro.E, a prescindere da questo, bisogna anche restare fedeli allo spirito del fumetto. Dylan Dog è un character unico, con preciso punto di vista che per noi che abbiamo lavorato al film è stato essenziale trasporre nel grande schermo.

AB: In quanto lettore di fumetti, sono cresciuto coi comic americani. Ma in Italia abbiamo una tradizione fumettistica molto radicata. Non per nulla, il primo albo di Topolino è stato stampato in Italia dalla Walt Disney Italia, la prima filiale della major fondata fuori degli Stati Uniti. Sergio Bonelli Editore è forse la più importante casa editrice di fumetti in Italia ed è una sorta di orgoglio nazionale: è nata dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è uno dei simboli della nostra creatività e capacità di rialzarci dopo una brutta caduta. Dylan Dog è la creazione di maggior successo arrivata da Bonelli e dopo quasi 25 anni vende ancora milioni di copie. Per l'industria cinematografica americana, prendere storie e personaggi di altri paesi e culture e trasformarli in icone mondiali è la prassi. Ma Dylan Dog è una specie di tesoro nazionale: tutti conoscono l'Indagatore dell'incubo, il ragazzino e il professore universitario. Hai mai sentito una particolare pressione da tutto questo?
KM: Beh, non avvertivo la pressione prima di questa domanda, ma adesso si! Dai, scherzo. Non la descriverei come pressione in senso stretto. Per me la pressione ha un senso negativo - come il timore di non riuscire. E quando avverti la pressione sei più concentrato a non incasinare le cose piuttosto che fare un buon lavoro. E c'è una vasta differenza fra le due cose secondo me. Essendo un fan dei fumetti (mi piace vedere come adesso ci siano centinaia di registi che improvvisamente sono diventati "fan dei fumetti", ma onestamente io lo sono fin dalla più giovane età), e dei giochi, e avendo lavorato in entrambe queste industrie, capisco perfettamente la passione che devi infondere in questi prodotti. E non solo, capisco anche l'amore di un fan che segue lealmente una cosa. Il metodo migliore per reggere il confronto con tutte queste aspettative, è assicurarsi di realizzare un buon film. Ho imparato molto dal film delle Ninja Turtles - l'equilibrio del dover essere reverenti verso il materiale originale, dell'essere un fan e dell'essere un film maker. Credo che Dylan Dog sia il risultato di un grande equilibrio fra tutte e tre le cose.

AB: Ogni albo di Dylan Dog racconta una storia specifica. Non abbiamo una singola saga che si protrae per molti numeri. Tuttavia, il personaggio ha un suo background particolare che emerge attravreso gli oltre 280 numeri. Ci sono i suoi genitori "particolari", Xabaras e Morgana, e, dall'altro lato, le avventure in cui Dylan è alle prese con Zombi, serial killer e ogni genere di mostruosa stranezza. Avete creato un mix di tutte queste peculiarità o avete deciso di eliminarne alcune per enfatizzarne delle altre?
KM: Non li definirei proprio "aspetti da eliminare", ma c'è l'oggettiva necessità di focalizzarsi su taluni aspetti, così da lasciare aperta la possibilità di poterli magari introdurre nel franchise mano a mano che continua.Onestamente, è come per qualsiasi altro franchise fumettistico, nel senso che Dylan Dog ha un ENORME bagaglio di tradizioni. Ma la trasposizione cinematografica di quell'insieme di mitologia deve cominciare con una singola storia. Qualcosa che ponga le basi di questo fantastico mondo e di questi personaggi ancora più meravigliosi. Senza rivelare troppo, ti posso dire che tutti gli aspetti del background di Dylan Dog che non sono presenti nel capitolo "Dylan Dog - Il Film" certamente avranno possibilità di essere inseriti in futuro. Sarebbe sciocco ignorarli.


AB: A proposito di mostri, attualmente stiamo vivendo una sorta di vampiro-mania. Mi hai capito, no? Tutti quei bislacchi vampiri vegetariani di Twilight e così via. Vedremo qualche succhia-sangue nel film? O che altro? Sai, noi amiamo le creature inquietanti, specialmente Dylan Dog Vs Creature Mostruose.
KM: Abbiamo giovani vampiri "badass" e alla moda, vecchi e bizzarri vampiri, zombi che probabilmente definiresti come tuoi amici, persone che hai sempre saputo fossero zombi, zombi mangia carne fuori di testa, lupi mannari, lupi mannari, lupi mannari non-morti e creature di proporzioni talmente bibliche che tutti questi mostri sono spaventati tanto da non pronunciare neanche il loro nome. Si, siamo tutti fan dei mostri da queste parti. E nessuno dei nostri vampiri brilla alla luce del sole. (e qui, la standing ovation si fa doverosa, nd.Andrea Bedeschi)
Groucho e New Orleans
Dylan Dog - speciale - Cinema AB: Avete rimpiazzato Groucho, l'assistente di una vita di Dylan Dog, con uno zombi interpretato da Sam Huntington. Sam si merita tutto il mio rispetto per il suo ruolo in "Fanboys" (Si, sono un drogato di Star Wars, strano eh?), ma perché avete optato per l'eliminazione di Groucho? Ci sono stati problemi di copyright o avete ritenuto che una spalla zombi fosse più digeribile per l'audience? A proposito, ho notato la presenza di Groucho nella foto che avete messo sopra la scrivania di Dylan.
KM: La prima motivazione del cambiamento è effettivamente di natura legale. Ma ti posso assicurare che la sua relazione nel film è un completo omaggio al Groucho dei fumetti. Sam e Brandon sono grandi amici nella vita reale, e questo è evidente per tutto il film. Sam ha fatto un fantastico lavoro come spalla di Dylan, e ci siamo assicurati di rendere riconoscibili le radici del personaggio del film.

AB: Quando ho visto la scrivania, una delle poche cose che avate mostrato sul web, ho apprezzato molto tutti gli ammiccamebti al fumetto: la foto di Groucho, il galeone-mai-terminato, il clarinetto. Una piccola cosa, ma è pur sempre una buona premessa. Nel tuo film, Dylan manterrà tutte le sue caratteristiche precipue? Lo vedremo suonare il clarinetto, guidare il suo vecchio Maggiolino e a trascorrere il suo "tempo libero" con belle donne?
KM: Non posso dire molto però.....si, si e ancora si. Amo il lavoro che abbiamo fatto per presentare la scrivania - i fan dovrebbero essere molto lieti della cosa. Ma i nostri omaggi al fumetto non si fermano qui. Continuano per tutto il film.

AB: Il chiacchiericcio via web è la strada più battuta quando uno studio deve promuovere la propria attività su un progetto. Ma tu hai evitato martellanti update di status su Twitter e Facebook e via discorrendo. Come mai? Ho letto che il trailer è pronto. Ci puoi dare qualche dettaglio sulla release? E riguardo al film avete già accordi coi distributori italiani?
KM: Non c'è ancora una data di release ufficiale. Non sono la persona più informata sulle release, ma so per certo che la distribuzione in Italia è stata una delle priorità del nostro team.Per quanto riguarda il mio evitare la diffusione di materiale on-line, in realtà le cose stanno diversamente. Ho imparato, attraverso gli anni e i progetti, che puoi facilmente saturare un mercato se inizi troppo presto con un sacco di non-informazioni e insisti troppo sul viral marketing. A prescindere da quanto io possa essere eccitato per un progetto, sarebbe chiedere davvero troppo alla fan-base di mantenere l'entusiasmo per tutte quelle cose che non possono vedere e che io vedo tutti i giorni. O ascoltare la meravigliosa musica composta da Klaus Badelt - che ho appena finito di ascoltare. Capisci cosa intendo? E specialmente non avendo una data d'uscita ufficiale, mi sentirei orribile a stuzzicare l'interesse e parlare solo tramite update di lavorazione sul film. E' un'analogia un po' abusata, ma il film making è come una maratona. E se non sei concentrato sull'obiettivo hai perso già dopo 10 miglia. E dato che sono un fan io stesso, mi spiacerebe che accadesse. Sappiate dunque che il sottoscritto è a conoscenza di tutte le grandi cose che vi aspetta sulla strada prima della release. Mi farò sentire così tanto che tutti spereranno che me ne torni nascosto :-)

AB: Mostrerai il film a Tiziano Sclavi? Ha mostrato interesse verso il film o è stato coinvolto in qualche maniera?
KM: Platinum Studios è stato il punto di congiunzione principale con lui. Se si presenterà l'occasione, gli mostrerò il film personalmente. Sul set, abbiamo avuto dei rappresentanti di Bonelli, delle persone davvero squisite, incluso uno degli scrittori del fumetto.

AB: Dylan Dog ha una specifica controparte vivente: Rupert Everett. L'attore inglese ha già impersonato un personaggio Dylangoghesco in Dellamorte Dellamore di Michele Soavi, che è un piccolo horro-cult amato da Scorsese e Tarantino, basato sul numero speciale di Dylan Dog "Orrore Nero". L'hai visto?
KM: Si. L'ho visto anni prima d'iniziare a lavorare con Dylan Dog. Il lavoro di Soavi mi piace molto.

AB: Penso che Brandon Routh abbia il perfetto phisique du role per diventare un grande Dylan Dog. Avete avuto delle lunghe sessioni di casting? E perché avete scelto proprio Brandon? Cosa ci avete visto?

KM: Brandon ha una grande durezza come attore, ma ha anche un notevole sense of humor e un lato umano molto gentile. Penso che la scelta di Brandon sia ottima perché Dylan Dog ha un passato molto complicato, anche dal punto di vista emotivo, ma deve andare avanti e riuscire a superare le difficoltà. Per noi era importante assicurarci che Dylan NON FOSSE Superman. Deve essere fallace. Molto.Questo è uno dei lati più affascinanti del personaggio di Dylan. Deve continuamente rialzarsi.

AB: Dylan Dog - Il Film si svolge a New Orleans. Alcuni fan italiani dicono che questa ambientazione stravolgerà l'intero feeling di Dylan Dog, che abita e opera a Londra. La scelta è stata generata dal voler mantenere il tutto più accessibile per le platee americane ed internazionali o magari ci sono state delle ragioni dettate dal budget? E perché New Orleans? Per il suo melting pot culturale e religioso dove fioccano storie di voodoo?
KM: Sono un grande sostenitore di New orleans come setting. E si, anche se non è Londra, ha le stesse sfumature inquietanti che aderiscono perfettamente al setting londinese. Come fan, sarei lieto del risultato una volta visto sul grande schermo. Se non abbiamo la brughiera, abbiamo le paludi di New Orleans. Al posto dei double decker londinesi, avremo i tipici filobus di New Orleans. E' una città fenomenalmente ricca visivamente, ed è la più europea fra gli insediamenti che abbiamo in america. E' uno sfondo notevole. New York sarebbe stata banale, troppo tipica. E ogni altra generica città sarebbe stata - appunto - generica, anonima. Come nota a margine poi, posso dire che la gente e la troupe di New Orleans sono state fantastiche - hanno messo così tanta passione ed energia in questo film. Un autentico atto d'amore.
AB: Cosa possiamo aspettarci dal versante spettacolare del film? Effetti in CGI o i cari vecchi effetti prostetici e di make up?
KM: Ci sarà da divertirsi.Ci sarà un bel mix di tutte queste cose. Mi piacciono gli effetti fatti con le protesi, per cui ne avremo un sacco. I cari vecchi trucchi e costumi spaventosi. Ma abbiamo anche degli effetti in CGI davvero grandi - e fatti nella migliore maniera possibile - il più delle volte neanche vi accoregeret che ci sono. Un tono alla Van Helsing sarebbe stato tecnicamente troppo discordante col mondo di Dylan Dog. Quando leggi quegli albi, puoi quasi fisicamente toccare quel mondo e quei mostri, sentire il loro odore. Ciò non riesce facilmente con gli effetti in cgi. Tutto quello che abbiamo fatto con questo progetto scaturisce dall'amore verso la serie originale. E credo che i fan avvertiranno tutto questo.

AB: Grazie per aver condiviso con noi il tuo tempo e le tue attenzioni.

Km: Beh, grazie a voi!

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Dylan Dog

Uscita nelle sale Italiane: 16/03/2011
Uscita nelle sale USA: 29/04/2011
Distributore: Moviemax
Genere: Fantastico
Regia: Kevin Munroe
Interpreti: Brandon Ruth, Peter Stormare, Anita Briem, Sam Huntington
Sceneggiatura: Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer
Nazione: Usa
Durata: 108 min
Produttore: Platinums Studios.
Anno di uscita su supporto: 2011
Numero dischi: 1
Tipo Supporto: Blu-Ray
Regione: 2 (Europa, Jap)
Formato Video: 2.35:1
Tracce Audio: Italiano DTS High resolution 5.1, Inglese DTS High resolution 5.1
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Sito Ufficiale: Link
Extra: Making of, Interviste al cast, New Orleans come Londra, Marcus, Speciale Dylan Dog, Trailer cinema, Trailer originale
INCASSO ITALIA: 2.071.134 €
Aggiornato al 27/03/2011
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