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Dragonball Evolution - Recensione

Inviato il da Marco Lucio Papaleo
Siamo quasi abituati -per non dire assuefatti- alle riduzioni cinematografiche di romanzi e fumetti d’avventura, che puntualmente, con cadenza quasi mensile, vediamo oramai susseguirsi nelle sale con alterni successi di pubblico e critica.
Quello che una volta era un genere di nicchia è oramai saldamente consolidato come uno dei migliori banchi di prova per registi, attori e produttori. Le potenzialità sono enormi, perché si è sicuri di lavorare su materiale di grande impatto che ha già un larghissimo bacino d’utenza a cui attingere. Il rovescio della medaglia sta però nel dover risultare rispettosi dell’opera originale, per non deludere i fan, e al contempo realizzare un lavoro interessante per tutti, con i dovuti accorgimenti.
Procedura non facile: la maggior parte delle volte si tradiscono le intenzioni (se non i prodotti) originali e ci si ritrova con elementi ‘ibridi’ incapaci di soddisfare il proprio pubblico per via delle proprie mancanze.
E mentre i comics su grande schermo, negli ultimi anni, hanno trovato una propria ‘dimensione’ grazie a registi come Nolan, Raimi e Del Toro, sul fronte delle pellicole tratte dai manga -i caratteristici e iperdinamici fumetti giapponesi- solo raramente si affaccia qualcosa al di fuori dei confini nipponici, e per lo più si tratta di produzioni completamente asiatiche.
Ad Hollywood sono ben consci della difficoltà di cogliere il vero spirito di certi manga, che va ben al di là dell’azione sfrenata e dei bei disegni. Certi progetti rimangono in pre-produzione per anni e anni. Proprio come Dragonball Evolution.
Le origini del mito
Dragon Ball Evolution - recensione - Cinema Prima di parlare del nuovo film di James Wong, ci sembra doveroso fare il punto sulla portata del fenomeno Dragon Ball. Tutti conoscono, almeno di vista, il simpatico Goku, ma non molti hanno l’idea della sua importanza nell’ambito fumettistico mondiale.
Dragon Ball è la creazione più famosa del maestro mangaka Akira Toriyama, ma al contempo anche il fumetto e il cartone animato più noto al mondo, godendo di una popolarità che non è seconda a nessuno, compresi i Simpson di Matt Groening o gli immortali personaggi Disney.
Questo perché Toriyama, fin dall’inizio, è riuscito a ricreare il genere dei manga per ragazzi, i cosiddetti ‘shonen manga’, creando un ponte che tutti i suoi successori -allievi effettivi o spirituali che siano- hanno attraversato, portando omaggio e rispetto alla sua opera.
In Dragon Ball c’è prima di tutto l’avventura, il senso del misterioso, del pericolo imminente: quel genere di situazioni che solo i grandi paladini riescono ad affrontare. Eroi che però risultano sempre umani, caratterizzati da marcati difetti e debolezze, che spesso sfociano in esilaranti siparietti comici volti a stemperare la tensione delle situazioni spesso critiche che affrontano. Eroi che vivono in mondi sempre in bilico tra realtà e fantasia, e popolati da creature sempre più bizzarre. Universi dove la differenza è fatta dai veri valori: amicizia, solidarietà, fiducia, determinazione, spirito di sacrificio.
Topoi classici, che ritroviamo in questo e in ogni fumetto per ragazzi giapponese dal 1984 (data della prima pubblicazione in Giappone) in poi.
Dragon Ball narra le avventure di Goku, ingenuo e selvaggio ragazzino dalla forza e dalle abilità marziali straordinarie, e delle sue rocambolesche peripezie, sempre divise fra la ricerca delle magiche Sette Sfere del Drago (in grado di esaudire qualunque desiderio una volta riunite) e i combattimenti contro gli esseri malvagi che vogliono impadronirsene per dominare sulla Terra, combattimenti che, a mano a mano che la vicenda prosegue, diventano il fulcro del manga. Adrenalinici e avvincenti, gli scontri sono un vero e proprio ‘marchio di fabbrica’ della serie, e una delle sue qualità distintive.
Altra particolarità è l’enorme quantità di personaggi che si susseguono sulle sue pagine: nel corso dei quarantadue volumi di cui è composta l’opera originale (e senza contare gli spin-off, i lungometraggi animati e la terza serie, la GT, creata appositamente per la tv) Goku ne incontra una miriade: e la cosa bella è che la vicenda va avanti come una vera saga generazionale, col protagonista che cresce, si sposa, e crea una progenie.
Una storia, quella di Dragon Ball, capace di parlare a tutti i bambini e ragazzi del mondo, e lo testimoniano le decine di milioni di copie vendute del fumetto in ognuno dei quasi trenta paesi del mondo in cui è licenziato (l’Italia è tra questi certamente uno dei più appassionati), le decine e decine di repliche del relativo cartone animato e l’impressionante merchandising che continua a generare nonostante la serie principale si sia conclusa oramai diversi anni fa...
Alla ricerca delle Sette Sfere
Dragon Ball Evolution - recensione - Cinema La trama di Dragonball Evolution prende spunto in più occasioni dal manga originale (a sua volta ispirato al classico romanzo cinese Viaggio a Occidente) discostandosi, tuttavia, in alcuni punti, o rimescolando alcuni personaggi e situazioni originali, come sempre avviene, più che altro per questioni di sintesi, nelle versioni live dei fumetti e romanzi più popolari (e spesso, come in questo caso, lunghi e complessi).
In questo film, Goku (Justin Chatwin) è un ragazzo molto timido e impacciato con le ragazze, continuamente preso di mira dai bulli della scuola, a cui non reagisce perché ha promesso al nonno, il saggio Gohan (Randall Duk Kim), di non usare la sua forza sovrumana in combattimento. Le cose naturalmente precipitano quando l’oscuro Piccolo (James Marsters), torna sulla Terra con l’intento di conquistarla, grazie ai suoi immensi poteri e all’ausilio delle magiche Sette Sfere del Drago. Goku intraprende così un viaggio volto a recuperare le Sfere prima che Piccolo e la sua assistente, Mai (Eriko) riescano nel loro intento. Viaggio che lo porterà ad incontrare nuovi amici -la bellissima ChiChi (Jamie Chung)- e alleati: il buffo ma imbattibile Maestro Muten (Chow Yun-Fat), la sexy, scaltra e geniale Bulma (Emmy Rossum) e il truffaldino e scavezzacollo Yamcha (Joon Park).
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Dragon Ball Evolution

Uscita nelle sale Italiane: 10/04/09
Uscita nelle sale USA: 10/04/09
Distributore: Fox Italia
Genere: Avventura
Regia: James Wong
Interpreti: Justin Chatwin, James Marsters, Jamie Chung, Emmy Rossum, Chow Yun-Fat, Joon Park, Eriko Tamura, Randall Duk Kim, Texas Battle, Ernie Hudson
Sceneggiatura: Ben Ramsey, James Wong
Nazione: USA
Durata: 85 Min (USA/ EU) - 101 Min (Asia)
Produttore: Stephen Chow, James Wong
Dragon Ball Evolution
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3,9
ND.
INCASSO ITALIA: 1.987.382 €
Aggiornato al 26/04/2009
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