Il Cigno Nero > Recensione
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Il Cigno Nero - Recensione

Inviato il da Francesco Lomuscio
L’addestramento di Natalie Portman
Per rendere le scene di balletto del film vigorosamente liriche, oltre che piene di una tensione crescente, Natalie Portman ha dovuto affrontare dieci mesi di impegnativo addestramento, di cui il regista osserva: "Il balletto è qualcosa per cui devi iniziare ad allenarti quando hai quattro o cinque anni, cambia i corpi e li trasforma. E' veramente difficile che un'attrice che non abbia vissuto questa esperienza possa interpretare una ballerina professionista in maniera convincente. Sono convinto che questo lavoro fisico le abbia permesso di trovare un collegamento con l'impegno emotivo che doveva esprimere".
Se c'è un cineasta decisamente atipico nel panorama di celluloide d'inizio XXI secolo, è di sicuro l'americano classe 1969 Darren Aronofsky, che esordì dietro la macchina da presa con Pi Greco-Il teorema del delirio, del 1998, assurda vicenda di un tizio convinto di capire qualsiasi cosa attraverso i numeri in quanto ritiene la matematica un linguaggio della natura. Assurda vicenda cui fecero seguito prima, due anni dopo, il cupo dramma sulla degradazione sociale Requiem for a dream, poi, nel 2006, il soporifero e non troppo comprensibile L'albero della vita, dal sapore metafisico. Fino al 2008, anno dell'acclamatissimo e più classico The wrestler, con un deforme Mickey Rourke nei panni di una vecchia e dimenticata celebrità del wrestling in cerca di riscatto. Riuscitissima pellicola, sicuramente una delle migliori di Aronofsky, la quale, secondo il regista stesso, sembrerebbe volutamente collegata a questo nuovo Black swan - pensato ben quindici anni prima di essere realizzato e ambientato nel mondo del ballo - dalle tematiche di corpi estremi, delle anime in pena e da uno stile realizzativo che pone il pubblico all'interno degli affascinanti mondi abitati dai personaggi.
Infatti, di questo suo primo thriller psicologico orchestrato in una ragnatela di intrighi spiega: "Alcune persone considerano il wrestling come la più bassa delle forme d'arte, mentre altri ritengono che il balletto sia la più alta, ma, in realtà, hanno qualcosa di molto simile. Mickey Rourke come wrestler viveva delle esperienze assolutamente paragonabili a quelle di Natalie Portman come ballerina. Entrambi sono degli artisti che utilizzano i loro corpi per esprimersi, ma sono minacciati dai malanni fisici, perché i loro corpi sono gli unici strumenti che hanno per comunicare. La cosa interessante per me era trovare due storie collegate in quelli che potrebbero sembrare dei mondi distanti".
Dancing in the dark
Il Cigno Nero - recensione - Cinema E la Portman veste i panni di Nina, facente parte di una compagnia di balletto a New York e che vive assieme alla madre Erica, interpretata da Barbara Hershey, ballerina in pensione impegnata a sostenere fortemente l'ambizione professionale della figlia, la quale viene scelta dal direttore artistico Thomas Leroy, con le fattezze di Vincent Cassel, per rimpiazzare Beth Macintyre alias Winona Ryder ne Il lago dei cigni, produzione che apre la nuova stagione. Ma, in questo spettacolo incentrato sulla storia di una ragazza tramutata in cigno che tornerebbe normale solo trovando l'amore di un principe che, però, finisce per innamorarsi della donna sbagliata, Nina si ritrova concorrente della nuova ballerina Lily, cui concede anima e corpo la Mila Kunis di Codice: Genesi. Ne consegue che, necessitando Il lago dei cigni di una ballerina capace di interpretare sia il Cigno bianco con grazia e innocenza che quello nero, ingannevole e sensuale, Nina si cala perfettamente nei panni del primo, mentre Lily si rivela la personificazione del secondo, con la loro rivalità destinata a trasformarsi in un'amicizia contorta e la protagonista che comincia a conoscere meglio il suo lato oscuro.
Ballata macabra
Il Cigno Nero - recensione - Cinema Quindi, mentre The wrestler finiva per costruirsi interamente sull'imponente figura di un Rourke devastato da un'esistenza fatta di vizi e sciagure, anche qui i corpi dei protagonisti - tutti ottimi, a partire dalla Portman e dall'infallibile Cassel - assumono non poca importanza, impegnati a rapportarsi l'uno con l'altro in maniera di volta in volta diversa; ma sono anche molti altri i fattori che permettono di avvertire una ideale tensione volta efficacemente a far scattare la molla della curiosità nei confronti della vicenda che scorre sullo schermo.
Fin dalla sequenza d'apertura, infatti, con Nina impegnata nel ballo che si ritrova improvvisamente catapultata in un incubo, è il continuo rimanere in bilico tra realtà e allucinazione a coinvolgere lo spettatore, il quale, grazie soprattutto ai toni cupi della bella fotografia di Matthew"Iron man 2"Libatique, viene catturato da momenti che sfiorano non poco l'horror, tanto da ricordare in parte sia i recenti film di paura orientali che il cinema del nostro Dario Argento.
E, vagamente, si avverte anche qualcosa del primo Nightmare nell'inquietante e contorto universo di inganni, doppi e paranoie che Aronofsky infarcisce perfino con una sequenza saffica onirica; mentre, nel raccontare la tormentata battaglia di Nina, sempre più controllata da impulsi oscuri ed impegnata nel raggiungimento della perfezione, sfrutta a dovere, all'interno della splendida colonna sonora, Il lago dei cigni Cajkovskij, che ricorre continuamente come un'ossessione, fino a giovare non poco alle sequenze conclusive.
Sequenze conclusive che, magistralmente dirette, come del resto tutto il film, regalano non poche emozioni, pur rendendoci consapevoli del fatto che l'insieme, forse neanche troppo distante dai meno comprensibili lavori lynchani, possa risultare a tratti confuso e non adatto a tutti i palati.
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Dopo l’acclamatissimo The wrestler, vincitore del Leone d’oro presso la Mostra d’arte cinematografica di Venezia, Darren Aronofsky porta sullo schermo un’odissea piena di suspense che mostra l'improvvisa ascesa e il terribile crollo di una ballerina. Il ritratto intimo di una donna che, nel mondo del balletto professionale, svela i lati più nascosti della sua psiche, ossessionata dal raggiungimento della perfezione. Con un cast in ottima forma, ciò che ne viene fuori è un racconto per immagini visivamente esplosivo, ma apprezzabile più per l’ottima confezione tecnica che per la vicenda in se. Vicenda non troppo comprensibile e spesso giocata più sull’astrattismo della metafora che sulla concretezza della storia narrata.
VOTOGLOBALE7

Il Cigno Nero

Uscita nelle sale Italiane: 18/02/2011
Distributore: Fox Italia
Genere: Horror / Thriller
Regia: Darren Aronofsky
Interpreti: Natalie Portman, Mila Kunis, Winona Ryder, Vincent Cassel
Sceneggiatura: Mark Heyman
Durata: 103 min
Produttore: Protozoa Pictures, Phoenix Pictures, Cross Creek Pictures
Anno di uscita su supporto: 2011
Tipo Supporto: Dvd+Blu-Ray
Tracce Audio: Italiano 5.1 DTS, Inglese 5.1 DTS-HD-Master Audio, Inglese 5.1 DD, Spagnolo, Portoghese, Tedesco.
Sottotitoli: Italiano, Inglese per non udenti, Spagnolo, Portoghese, Tedesco, Svedese, Cinese.
Sito Ufficiale: Link
Extra: Presenti (cfr.articolo)
Il Cigno Nero
59 voti
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ND.
INCASSO ITALIA: 5.560.860 €
Aggiornato al 13/03/2011
INCASSO USA: 95.887.857 $
Aggiornato al 06/02/2011
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