Il quarto tipo > Recensione > Versione Analizzata Cinema
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Il quarto tipo - Recensione
Inviato il 22/01/2010 da Maurizio Encari
L'abduction, ossia il rapimento alieno. Scettici o meno sull'argomento UFO, è comunque notevole la quantità di persone che ogni anno, in tutte le parti del mondo, sostiene di essere stata  vittima di questi "incontri" involontari, veri e propri sequestri a bordo di tecnologiche navicelle sulle quali sarebbero condotti i più strani esperimenti. Uomini usati come cavie, secondo molti condotti col consenso delle organizzazioni militari terrestri. I presunti rapiti non ricordano quasi nulla se non attraverso seduti di ipnosi regressiva, ed è proprio questo a far sì che il più grande detrattore degli abduction sia proprio la scienza ufficiale, che non riconosce questa tecnica come affidabile. Ognuno è libero di farsi un'idea propria, e per i curiosi e/o gli appassionati dell'argomento, ecco arrivare Il quarto tipo, film sul tema del regista Olatunde Osunsanmi, al suo secondo lavoro dopo il mediocre e inedito Within. Ad oggi il miglior film a trattare specificatamente gli abduction è forse stato Bagliori nel buio con James Garner e Robert Patrick, mentre per quanto riguarda il piccolo scherma era un tema più che ricorrente in X-Files, dove l'agente Fox Mulder sosteneva che proprio la sorella, anni prima, fosse stata rapita. Sicuramente questi incontri del quarto tipo hanno l'indubbio merito, monetariamente parlando, di attirare il pubblico. La pellicola di Osunsanmi è però diversa da una semplice spettacolizzazione della vicenda, ma cerca di mostrare i lati più inquietanti e disturbanti della questione, ispirandosi a una storia vera e dando al tutto un sapore semi-documentaristico, con filmati in parte reali alternati alla finzione.

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Abduction
Il Quarto Tipo - recensione - Cinema Ci introduce al film la protagonista Milla Jovovich, precisando che ciò che andremo a vedere è ispirato una storia vera, riguardante una dottoressa dell'Alaska (il cui nome vero, come quello degli altri personaggi della storia, non viene svelato per proteggere l'identità delle persone coinvolte), che viene chiamata Abigail Tyler, e che il film si alternerà su due diverse vie, riprese reali con protagonista la donna cui è ispirata la vicenda e la narrazione di finzione. Veniamo così a conoscenza della vera Abigail Tyler, intervistata dal regista, e il ricordo degli eventi passati viene raccontato attraverso l'opera cinematografica.
Abigail (Milla Jovovich) si trova nello studio del collega Abel Campos (Elias Koteas) per una seduta di ipnosi regressiva, affinchè possa ricordare cos'è successo la notte che suo marito venne ucciso, e magari riconoscere il volto dell'assassino. Un tentativo vano, visto che non riesce a identificare l'omicida. Nel frattempo viene a sapere, tramite il suo lavoro di psicologa, che tutti i suoi pazienti vengono svegliati la notte da una fortissima luce bianca fuori dalle loro finestre. Quando uno di questi, impazzito, prende in ostaggio la moglie e la figlia, Abigail viene chiamata dallo sceriffo August (Will Patton) a mediare, ma il sequestratore comincia a lanciare urla in un linguaggio incomprensibile, che nemmeno Abigail riesce a comprendere. Ben presto scopre che ciò che sta accadendo sembra essere collegato alla scomparsa di suo marito, e viene aiutata da Abel e dallo studioso di lingue antiche Awolowa Odusami (Hakeem Kae-Kazim) nella ricerca di una verità che, ben presto, si fa sempre più inquietante e spaventosa e mette a rischio la vita della donna e dei suoi due figli.
Tra marketing e realtà
Il Quarto Tipo - recensione - Cinema Sicuramente Il quarto tipo non è un film per tutti, e si potrebbe paradossalmente definirlo "alieno" all'odierno panorama cinematografico. Certo non manca un pelo di furbizia, ma il lavoro è carico di un fascino intrinseco che avvolge con una sobria inquietudine lo spettatore. Se la storia narrata si rivelasse vera, si aprirebbero molte domande sugli UFO e la rappresentazione classica degli omini verdi, qui apparentemente raccontati come creature mostruose, che si ergono a semidei padroni degli uomini. Il problema è che i dubbi sulla veridicità dell'effettiva esistenza di una Dr. Abigail e dei suoi "compagni" d'avventura sono molti, dato che le prime informazioni su di lei sono comparse magicamente sul web solamente pochi mesi prima l'uscita della pellicola. Ciò nonostante, non sapendo la verità, limitiamoci a raccontare se quest'operazione, bugiarda o meno che sia, è riuscita nel suo mero intento cinefilo. Si alternano riprese documentaristiche, che sarebbero state girate dai reali protagonisti della vicenda, e quelle del film, comunque predominanti nell'effettiva durata della pellicola (spesso grazie allo split-screen osserviamo in contemporanea la versione originaria e quella cinematografica). Andando ad analizzare le seconde, si può dire che la regia di Osunsanmi ha il giusto fascino e riesce a trasmettere pienamente il senso di oppressione che assilla fin dall'inizio il personaggio della Jovovich. L'uso di una fotografia tendente a colori scuri nelle scene all'aperto, con una forte tendenza verso il blu e viola, è la giusta compagna per un'atmosfera di mistero, amplificata ancor più nelle claustrofobiche sequenze al chiuso, dove tutta l'angoscia provocata dagli abduction esplode nelle impaurite reazioni dei rapiti, con momenti di vero e proprio terrore dovuti ai traumi subiti. Il tutto ciò nonostante concede pochi spazi al puro intrattenimento, rivelandosi come un'operazione atipica, che fa sue alcune soluzioni degli speciali televisivi sull'argomento, amplificando il tutto con la potenza del mezzo cinematografico. Se si esclude il convulso finale infatti l'azione latita totalmente, proponendo un ritmo lento che ha però il merito di non annoiare mai, risultando coinvolgente e che suscita curiosità per il procedere degli eventi. Il cast è di buon livello, e se lo sceriffo di Patton è a tratti davvero "gustoso", anche la Jovovich sforna una prova senza dubbio interessante, oltre a mettere in campo la sua bellezza magnetica.  
E' ovviamente una pellicola dedicata agli appassionati degli alieni, mentre sarà probabilmente snobbata dal grande pubblico per lo più popolato da scettici sull'argomento. Permane giusto il dubbio, che potrebbe scontentare anche i primi, legato all'artificiosa creazione di questa "falsa" verità e che stona un pò col taglio dato al progetto. Ciò nonostante ci sentiamo di consigliare Il quarto tipo a chi è sempre alla ricerca di lavori diversi e originali che si distinguano dalla massa.
 
Interessante operazione docu-filmica sul mistero degli abduction, i rapimenti alieni che da ormai cinquant'anni sono saliti agli onori delle cronache. Il regista Osunsamni, facendo sua una storia la cui realtà non è confermata, pone l'attenzione sulle conseguenze che i rapiti riportano nella loro vita, cambiata per sempre dopo que drammatici eventi. L'astuzia nel mescolare presunta verità e finzione si rivela una carta vincente, e la pellicola risulta appassionante nonostante nel film l'azione sia quasi inesistente. Un prodotto particolare, sicuramente affascinante e fuori dagli sche(r)mi.
VOTOGLOBALE6.5
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Postato da l'anonimo mr. X il 31/12/2009 alle 10:48
pensavo fosse una minchiata, invece mi è venuta voglia di vederlo
Postato da *ARTEMIS* il 02/01/2010 alle 14:53
nn lo conoscevo questo film... credo che lo vedrò mi ha incuriosito! ;)
Postato da markusino2 il 02/01/2010 alle 16:10
Anche a me mi ha incuriosito!!!
E poi mi piace un sacco la Jovovich !!!!!!O_O:wub:
Postato da orgnza is back il 12/01/2010 alle 20:00
Ma non ne parla nessuno ??? nessuno crede a ciò e purtroppo è dannatamente tutto vero, finalmente un film dopo la serie di televisiva di taken, che tratta l'argomento sulle abduction tratto da storie vere

Io vado a vederlo anche perchè a me capita la stessa cosa da quando ero bambino, il che mi farà solo peggiorare il cervello XD del tipo per 4 notti nn dormo XD (col cazz che mi vedrete a mistero !!! )

Il problema di questo fenomeno oltre al fatto di nn essere creduti o essere creduti pazzi, e tralasciando l'argomento ufo è che tante delle persone che vivono questa esperienza sono tutto fuorchè degli ubbriaconi o delle persone mentalmente malate, gli stessi scienziati e psicologi
hanno fatto degli studi su questi rapimenti dando come giusta diagnosi: disturbi del sonno, allucinazioni, problemi mentali, epilessia, o violenze sessuali durante l'infanzia ecc...il problema è che questi ricordi sono talmente descritti in maniera dettagliata , mostrando delle reazioni emozionali assolutamente veritiere, terrore, paura, sudore alle mani ecc.. in alcuni casi cambiamenti di stili vita, religione ecc..i n sostanza il trauma e l'evento sembra essersi verificato realmente, non essere frutto di una mente malata, Appare quindi evidente che, qualora venisse totalmente comprovato scientificamente, l’impatto con delle civiltà aliene sarebbe così fortemente destabilizzante da un punto di vista non solo psicofisico, ma anche morale, civile, religioso, spirituale e antropologico, che
praticamente tutti o quasi i disturbi psicologici evocati dagli scienziati come “prova” dell’inconsistenza reale delle abduction, in realtà teoricamente non fanno che comprovarne maggiormente la probabilità.
Postato da - Luke - il 12/01/2010 alle 20:14
questo me l'ero perso :sisi:

il trailer è effettivamente promettente .... molto alla Mulder & Scully


Postato da Blindevil il 12/01/2010 alle 21:00
C'è anche la recensione del sottoscritto da un bel pò, però il topic non era aperto... :|
Postato da six00 il 12/01/2010 alle 21:20
Citazione

praticamente tutti o quasi i disturbi psicologici evocati dagli scienziati come “prova” dell’inconsistenza reale delle abduction, in realtà teoricamente non fanno che comprovarne maggiormente la probabilità.


e si alzano anche nel letto come faceva sigourney weaver in ghostbusters?

il miglior film sugli abdduction rimane il buon vecchio bagliori nel buio.
Postato da Blindevil il 12/01/2010 alle 21:27
Citazione

il miglior film sugli abdduction rimane il buon vecchio bagliori nel buio.


Concordo
Postato da codenamev il 12/01/2010 alle 21:49
boyz, il topic sui film, se non c'era già aperto da qualcuno, è automaticamente correlato alla review:

http://www.everyeye.it/cinema/articoli/il-quarto-tipo_recensione_10729

chiudo qua e v'invito a continuare di la ^^

Il Quarto Tipo

Il Quarto Tipo - recensione - CinemaClicca per Ingrandire Distributore: Warner Bros Italia S.p.A.
Genere: Fantascienza
Regia: Olatunde Osunsanmi
Interpreti: Milla Jovovich, Elias Koteas, Will Patton
Sceneggiatura: Olatunde Osunsanmi
Nazione: USA
Durata: 98 min
Produttore: Paul Brooks, Joe Carnahan, Terry Robbins
Sito Ufficiale: Link
Data Uscita ITA: 22/01/2010
Data Uscita USA: 06/11/09
INCASSO ITA: 1.596.009 €
INCASSO USA: 25.142.000 $
Il Quarto Tipo
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6,6
ND.
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AlexiLaiho
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