Intervista a Lorenzo di Bonaventura > Speciale
4 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
0
Articolo utile? 0 voti
+0
     

Intervista a Lorenzo di Bonaventura - Speciale

Inviato il 20/06/2011 da Marco Lucio Papaleo
Essere un produttore hollywoodiano non dev'essere per niente facile, ma sicuramente è un lavoro divertente, almeno a giudicare dall'impressione che da Lorenzo di Bonaventura, influentissimo magnate hollywoodiano che abbiamo incontrato a Roma per due chiacchiere a proposito del suo lavoro e dell'attesissimo Transformers 3.
Di Bonaventura è un tipo simpatico, alla mano e molto disponibile: e forse il segreto del suo successo sta proprio nel suo atteggiamento allegro e propositivo, ma al contempo concreto.
Eh sì, perché quando si creano franchise multimiliardari (in dollari) come Transformers o Harry Potter non si può lasciare niente al caso, come lui stesso ci ha confermato.
Ma veniamo ora alla nostra interessante chiacchierata.
Bay lo sperimentatore
Transformers 3 - speciale - Cinema Quali sono state le difficoltà maggiori incontrate dalla produzione di questo terzo episodio?

Le difficoltà, anche notevoli, non sono mancate: in gran parte perché volevamo realizzare un film all'avanguardia della tecnica. Oltre alla CGI c'era da calcolare il 3D, che impone dei limiti specifici, che noi abbiamo più volte superato. Piazzare una cinepresa 3D su una macchina in corsa crea grossi problemi all'immagine stereoscopica, problemi che abbiamo dovuto risolvere.
Jim (Cameron, Ndr) ci ha messo anni a realizzare Avatar: noi appena ventidue mesi. È stato un lavoro incredibile, in qualità e velocità. Per fortuna Michael (Bay, Ndr) è stato bravissimo a gestire il tutto, a lavorare per sorpassare questi limiti.
L'obiettivo è quello di proporre un effetto stereoscopico di qualità, che possa davvero essere piacevole per il pubblico, che ultimamente sta rifuggendo dal 3D per via della quantità di pessime conversioni che sono state riversate sul mercato.

E a livello di costi cosa ha comportato tutto ciò? Di per sé Transformers è una produzione ad altissimo budget. Immaginiamo che la consulenza e i macchinari all'avenguardia di Cameron non siano propriamente economici...

In verità, il 3D non ha aumentato i costi di produzione a livelli così astronomici come ci si potrebbe aspettare. Quel che ci è costato caro, ed è un fatto che si ripresenta ad ogni sequel di un film di successo, è l'aumento del cachet di chi torna a lavorare al progetto! [ride]
A volte si arriva al 60% in più rispetto al film precedente. Il 3D credo ci sia costato qualcosa come trenta milioni di dollari.

Come si è arrivati effettivamente all'idea di realizzare il film in 3D nativo? Lo stile di Bay, così denso di movimenti di camera bruschi e azione frenetica, non sembrava sposarsi bene con la tecnologia in questione. Eppure il footage che ci avete mostrato sembra smentire la cosa. È stato merito dell'apporto di Cameron?

Michael non ha mai nascosto il fatto che non fosse un grande estimatore del 3D, prima di lavorarci. Ma anche grazie a Jim e al suo Avatar, abbiamo potuto sondare le potenzialità del mezzo, e cercato di capire come inserirlo in un contesto diverso dal fantasy. Come calarlo nel mondo reale e armonizzarlo con la gran quantità di CGI presente in Transformers? È stato un grande lavoro di sperimentazione. Su cosa potesse essere ripreso in 3D e cosa andasse integrato con la grafica al computer in un secondo tempo, ad esempio. Bay, in pre-produzione, ha passato diversi giorni a sperimentare 'giocando' con le cineprese 3D e vedendo cosa era possibile fare e cosa no. Le ha fatte correre sui cavi, montate sulle automobili lanciate a folle velocità, le ha fatte sballonzolare in tutti i modi, e ha fatto prove anche con effetti atmosferici e naturali, come con l'acqua. Jim gli ripeteva sempre: “Non stare a sentire i detrattori, osa! Guarda che si può fare molto più di quanto non pensi!” e difatti Michael ha fatto delle cose che mai prima d'ora qualcuno aveva fatto, come le riprese volanti realizzate montando le cineprese 3D sugli elmetti dei militari con le tute alari.
Inoltre ha lavorato molto sul concetto di spazio, che per lui è molto importante. Concetti come vicinanza, dimensioni, prospettiva. I robot hanno delle proporzioni quasi reali, dei colossi che risaltano grazie al 3D.

Quindi, secondo lei, il 3D è qui per restare?

Sinceramente le dirò che se realizziamo buoni film sì, è qui per restare. Altrimenti no.
La passione è il motore delle cose
Transformers 3 - speciale - Cinema Dopo le critiche al secondo capitolo della saga, sembrava che Bay non fosse intenzionato a dirigere un terzo episodio. Come l'avete convinto?

Michael in realtà è una persona molto competitiva. Il secondo Transformers ha ricevuto quelle critiche perché la sceneggiatura, a causa dello sciopero degli sceneggiatori che ha infiammato quel periodo, è arrivata in ritardo rispetto alla produzione che era già messa in atto e quindi le varie revisioni sono state forzatamente più frettolose, dando più importanza al plot che ai personaggi, che avrebbero dato più sostanza alla storia. Michael dunque ha voluto questa rivincita, per dimostrare che avrebbe potuto fare di meglio, e che questo terzo episodio sarà assolutamente il migliore.

Ma a quanto pare, ad ogni modo, ha fatto intendere che non dirigerà un probabile quarto capitolo.
È di queste ore il rumor che, in caso, il timone potrebbe essere raccolto dallo stesso Steven Spielberg. Cosa può dirci in proposito?


L'ho saputa anch'io da pochi minuti, questa cosa. È assolutamente un rumor. Steven non si sbilancerebbe così su una cosa del genere: soprattutto non pesterebbe mai i piedi a Michael senza che prima lui abbia confermato o meno la sua dipartita dal progetto.

Ci sono state molte polemiche tra i fan riguardo l'esclusione dei Dinobots, ad esempio, o dei controversi gemelli. Come vengono scelti i robot da inserire/reinserire nei film?

È un processo molto difficile, complesso: quando si immagina una storia questa va popolata di personaggi memorabili, che sono spesso attesi e benvoluti dai fan.

A livello prettamente automobilistico, cosa ci dice delle vetture presenti? Che rapporti avete avuto con le rispettive case di produzione? Vedono la partecipazione al film come un veicolo pubblicitario importante? E che dicono della distruzione delle loro auto durante i combattimenti?

Eh sì, durante il film un sacco di auto finiscono distrutte! [ride] Abbiamo diversi tipi di accordi con le case automobilistiche, che guadagnano sicuramente in visibilità. Ma in questo film i protagonisti sono i robot, non tanto le auto, quindi non è un elemento così importante.

E lei, è un fan delle quattro ruote?

Decisamente sì: pensate che mio figlio si chiama Enzo, in onore di Enzo Ferrari. Le Ferrari sono le mie auto da sogno, anche se forse il mio mito giovanile assoluto era la Jaguar XKE.

Transformers 3

Uscita nelle sale Italiane: 29/06/2011
Uscita nelle sale USA: 29/06/2011
Distributore: Paramount
Genere: Avventura
Regia: Michael Bay
Interpreti: Shia Lebouef, Rosie Huntington-Whiteley, John Malkovich, Frances McDormand
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Nazione: Usa
Durata: 156 min
Produttore: Steven Spielberg
Sito Ufficiale: Link
INCASSO ITALIA: 8.108.969 €
Aggiornato al 24/07/2011
INCASSO USA: 325.789.000 $
Aggiornato al 24/07/2011
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Silver89
Transformers: Dark of the Moon è il terzo capitolo della celebre saga di Michael Bay, ispirata ai famosi giocattoli, robot alieni supertecnologici e a...[Continua a Leggere]
8.5