James Cameron - Approfondimento > Speciale
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James Cameron - Approfondimento - Speciale

Inviato il 03/01/2010 da Francesco Lomuscio
Fuori set
A parte i suoi film da regista, Cameron annovera nel proprio curriculum diverse partecipazioni a pellicole dirette da altri. Infatti, oltre a collaborare, non accreditato, agli effetti speciali di Apollo 13 (1995) di Ron Howard, è stato tra gli sceneggiatori di Rambo 2-La vendetta (1985) di George Pan Cosmatos e Strange days (1995) di Kathryn Bigelow, che ha anche prodotto e per la quale aveva già fatto da produttore esecutivo in Point break (1991). Per quanto riguarda l’ambito televisivo, invece, nel quale ha quasi dato vita ad una carriera parallela a quella del grande schermo, ricordiamo che, tra le tante cose, ha creato la serie Dark angel, trasmessa tra il 2000 e il 2002, e ispirato Terminator: The Sarah Connor chronicles.
L'uscita italiana di Avatar, attesissimo kolossal da 237 milioni di dollari a firma di James Cameron, ci porta a ripercorrere la carriera cinematografica dell'autore canadese nato a Kapuskasing nel 1954 e laureatosi in fisica, prima di cominciare a lavorare nell'equipe di Roger Corman.
Per il re dei b-movie, infatti, ricoprì il ruolo di aiuto regista ne Il pianeta del terrore (1981) di Bruce D. Clark, che lo vide impegnato anche nel settore scenografico, come pure Android (1982) di Aaron Lipstadt e I magnifici sette dello spazio (1980) di Jimmy T. Murakami.
E fu nello stesso periodo in cui realizzò insieme a Randall Frakes il cortometraggio Xenogenesis (1978) che fece da assistente di produzione - non accreditato - nel ramonesiano Rock'n'roll high school (1979) di Allan Arkush, oltre a collaborare agli effetti speciali del mitico 1997: Fuga da New York (1981) di John Carpenter.
Non a caso, disegnatore eccelso e progettista di modelli animati, Iron Jim, come viene spesso soprannominato, è oggi direttore generale della Digital Domain, una delle più grandi e importanti società di effetti speciali del mondo.
Piraña paura
Avatar - speciale - Cinema Il titolo originale è Piranha 2: The spawning, ma la vicenda dell'esperta in immersioni subacquee Anne Kimbrough, interpretata da Tricia O'Neil e alle prese con piranha che, geneticamente mutati, si presentano perfino forniti di ali, non ha proprio nulla a che vedere con il soggetto su cui venne costruito Piranha (1978) di Joe Dante.
Tra l'altro, sebbene porti la firma di Cameron e risulti essere il suo primo lungometraggio, datato 1981, questo poco convincente eco-vengeance con demenziali pesci volanti (comunque ben realizzati) è stato in realtà diretto quasi tutto dal produttore Ovidio G. Assonitis, che in fatto di horror acquatici aveva già firmato lo splendido Tentacoli (1977).
Pare infatti che tutto abbia avuto inizio quando la International Warner, che avrebbe dovuto distribuire un sequel del film di Dante propostogli dal produttore Jeff Schechtman, contattò Assonitis per chiedergli di realizzarlo.
Alla fine, Schechtman figurò solo come produttore associato, mentre alla regia venne convocato prima Rob Bottin (curatore proprio degli effetti speciali di Piranha), costretto subito ad abbandonare il set perché profumatamente ingaggiato dalla Universal, poi, appunto, Cameron.
A detta di Assonitis, però, il futuro Mr Avatar, con il quale sembra porti avanti ancora oggi un burrascoso rapporto, oltre a manifestarsi altamente arrogante e presuntuoso con tutto il cast tecnico-artistico lasciò emergere la sua inesperienza, tanto da costringerlo a prendere in mano il progetto ed a "ridurlo" a fargli da aiuto regista.
E, tra i tanti racconti riguardanti la lavorazione del film, uno vuole che Cameron andasse a forzare di notte la porta della sala moviola per rimontare il film alla sua maniera.
Terminator
Avatar - speciale - Cinema Costata solo 6,5 milioni di dollari per incassarne in tutto il mondo 78, l'affascinante vicenda del cyborg dalle fattezze di Arnold Schwarzenegger che, inviato dal 2029 nel 1984 per eliminare Sarah Connor alias Linda Hamilton, ovvero colei che darà alla luce il capo della resistenza nella futura guerra tra gli esseri umani e Skynet, network di computer creato per autodifesa ma inaspettatamente ribelle, venne in realtà ideata a Roma, ai tempi della post-produzione di Piraña paura.
Torniamo quindi a parlare di Ovidio Assonitis, in quanto pare che i disegni del terminator vennero realizzati da Cameron quando il produttore gli parlò de Il fattore umano di Fabrizio Trecca, fanta-libro incentrato su un corridore automobilistico ricostruito e da cui avrebbe voluto trarre un film.
Il resto, con il Michael Biehn del rodrigueziano Planet terror (2007) impegnato a ricoprire il ruolo del buono, anch'egli proveniente dal futuro, è storia della celluloide.
Sarebbe infatti sufficiente citare sequenze da antologia come quella del massacro presso la stazione di polizia, ripresa sia da William Lustig nel secondo Maniac cop che da Adam Marcus nel nono Venerdì 13, per far capire quanto la bellissima e movimentata pellicola che diede notorietà a Cameron sia stata capace d'influenzare tutta la successiva produzione fanta-horror.
D'altra parte, il robo-killer cattivo, nient'altro che una rilettura cibernetica del Michael Myers di Halloween, lascia avvertire non poco una certa ispirazione proveniente dal cinema del succitato Carpenter.
Ma è con ogni probabilità l'inaspettata apparizione finale dello scheletro metallico, splendidamente animato in stop-motion, ad aver conferito al lungometraggio quel tocco in più che gli ha permesso di trasformarsi in un vero e proprio classico della fantascienza.
Da quell'ormai lontano 1984, infatti, i cyborg portati sullo schermo non hanno potuto fare a meno d'ispirarsi, nell'iconografia, a quello incarnato da Schwarzy, con tanto di occhio rosso luccicante sotto la pelle sintetica (vi dicono niente i professori robot di Classe 1999 o la sexy Eve 8 protagonista di Priorità assoluta?).
Aliens-Scontro finale
Avatar - speciale - Cinema Sequel del capolavoro della fantascienza Alien che, diretto nel 1979 da Ridley Scott, attinse non poco da vecchi titoli quali Il mostro dell'astronave (1958) di Edward L. Cahn e il nostro Terrore nello spazio (1965) di Mario Bava, questo Aliens riparte cinquantasette anni dopo la distruzione della nave Nostromo.
Ritroviamo quindi la combattiva Ripley che, ancora una volta interpretata da Sigourney Weaver e ibernata nella scialuppa di salvataggio, viene recuperata da un'astronave e inviata in affiancamento a una squadra di marines dello spazio sul pianeta in cui avvenne il primo incontro con il sanguinario alieno, ora sede di una colonia umana con la quale, però, si sono persi i contatti da settimane.
Prendendo intelligentemente le distanze dal capostipite, però, Cameron non ne ripropone le lunghe attese e le claustrofobiche e cupe ambientazioni, più vicine all'horror puro che alla fantascienza, ma intraprende la strada dell'azione, distribuita a dovere durante i totali 131 minuti di durata e senza risultare mai invadente, giovando piuttosto al ritmo narrativo.
Anche se le splendide creature del titolo, realizzate dal compianto Stan Winston (già al servizio di Terminator) e immerse nell'eccellente lavoro svolto su scenografie ed effetti speciali, entrano in realtà in scena soltanto dopo circa un'ora di visione.
Ora di visione tutt'altro che noiosa, però, che il regista sfrutta per dedicarsi efficacemente alla descrizione dei vari duri della spedizione, da Hicks a Hudson, fino all'androide Bishop, rispettivamente con i volti dei terminatoriani Michael Biehn, Bill Paxton e Lance Henriksen; senza contare la mascolina donna d'azione tanto cara al suo cinema, qui rappresentata dalla Vasquez interpretata da Jenette Goldstein.
E siamo con ogni probabilità dinanzi ad uno dei pochi casi di secondo capitolo che, al pari livello del suo predecessore, ha finito per trasformarsi presto in un classico del genere.
The abyss
Avatar - speciale - Cinema Il 1989 deve essere stato l'anno delle fanta-avventure acquatiche, in quanto, proprio quando sugli schermi cinematografici imperversavano Leviathan di George Pan Cosmatos e Creatura degli abissi di Sean S. Cunningham, Cameron concepì quello che doveva essere il suo 2001: Odissea nello spazio.
Una vicenda che parte dalla sparizione di un sottomarino nucleare statunitense nel Mar dei Caraibi, alla cui ricerca, a bordo di una piattaforma petrolifera a migliaia di metri di profondità, viene inviata una squadra di Navy Seal comandata da Hiram Coffey, con il volto di Michael Biehn. Squadra accompagnata anche da un operaio e dalla progettista della piattaforma, sua ex moglie, rispettivamente interpretati da Ed Harris e Mary Elizabeth Mastrantonio.
Per un'odissea nel blu marino che, non priva di risvolti sentimentali e senza dimenticare di tirare in ballo la pericolosa sindrome da alta pressione, vede ben presto coinvolte, nel corso dei totali 139 minuti di pellicola, misteriose presenze aliene.
Ma, sebbene le stupefacenti creature d'acqua risultino un vero spettacolo per gli occhi, il lungometraggio, caratterizzato da un discontinuo ritmo narrativo e portatore di un evidente messaggio ecologista, non sembra altro che un esperimento volto da un lato a sfruttare a dovere l'effetto morphing e dall'altro ad anticipare la mania per le riprese subacquee che, già sfoggiate in minima parte all'interno di Piraña paura, vennero poi ampiamente sfruttate dal regista non solo in Titanic, ma anche nei documentari Expedition: Bismarck, Ghosts of the abyss e Aliens from the deep, realizzati tra il 2002 e il 2005.
Eppure, buona parte della critica lo considera il suo capolavoro.

L'articolo continua a pagina 2!

Avatar

Uscita nelle sale Italiane: 15/01/2010
Uscita nelle sale USA: 18/12/09
Distributore: Fox Italia
Genere: Fantascienza
Regia: James Cameron
Interpreti: Sam Worthington, Zoë Saldaña, Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez
Sceneggiatura: James Cameron
Nazione: Usa
Produttore: 20th Century Fox, Lightstorm Entertainment
Anno di uscita su supporto: 2010
Numero dischi: 3
Tipo Supporto: Blu-Ray
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Ceco, Ungherese, Polacco, 5.1, DTS: Italiano 5.1, DTS HD: Inglese
Sottotitoli: Inglese, Italiano, Ceco, Ungherese, Polacco, Arabo, Islandese
Extra: Presenti (cfr. articolo)
INCASSO ITALIA: 64.787.416 €
Aggiornato al 21/03/2010
INCASSO USA: 736.880.952 $
Aggiornato al 21/03/2010
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