Laureata...e adesso? > Recensione
4 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+2
Articolo utile? 6 voti
+0
     

Laureata...e adesso? - Recensione

Inviato il da Maurizio Encari
Ennesima "star" del piccolo schermo a sbarcare nel mondo del Cinema, Alexis Bledel arriva col suo nuovo film anche in Italia. L'attrice, nota in Italia per essere l'innocente e simpatica figliola di Una mamma per amica, non ha mai avuto troppa fortuna nelle sale, se si esclude il breve ruolo in Sin city. Questa volta eccola alle prese con un film da protagonista, incentrato pressochè totalmente su di lei, nonostante un cast con la presenza di un nome d'impatto (anche se un pò "stagionato" e lontano dall'apice artistico) come Michael Keaton nei panni dell'imbranato genitore. Diretto da Vicky Jenson, al suo secondo lungometraggio in carne ossa dopo i successi cartooneschi di Shrek e Shark Tale, e sceneggiato dalla semi esordiente Kelly Fremon, Laureata...e adesso (dall'originale Post grad) si colloca nell'universo delle commedie romantiche, ma ben lungi da sostare nei classici del genere, anzi confermandosi come l'ennesima occasione sprecata di provenienza americana.
Laureati e...
Laureata...e adesso? - recensione - Cinema La giovane Ryden Malby (Alexis Bledel), appena laureata, non ottiene il lavoro da lei tanto bramato, e complice anche il fatto di essersi licenziata poche ore prima, certa di realizzare il suo obiettivo lavorativo, si trova disoccupata e senza un soldo. E' cosi costretta a tornare a vivere in famiglia, coi genitori Walter (Michael Keaton) e Marbella (Jane Lynch) e il fratellino Hunter (Bobby Coleman). Il miglior amico di Ryden, Adam (Zach Gilford), musicista che sogna di studiare legge alla Columbia, è da tempo segretamente innamorato di lei, ma la ragazza non sembra accorgersene. Invece si infatua del fascinoso David Santiago (Rodrigo Santoro), vicino di casa, conosciuto perchè suo padre gli investì con la macchina, per sbaglio, il gatto. Questo porta inevitabilmente dei cambiamenti nel rapporto tra Ryden e Adam, che arriva a dimenticarsi degli appuntamenti e degli impegni presi con l'amico, poichè totalmente rapita dalla nuova fiamma. E nel frattempo anche la ricerca di un lavoro soddisfacente diventa più ardua del previsto.
...bocciati
Laureata...e adesso? - recensione - Cinema Lo sciopero degli sceneggiatori in America ha innegabilmente dato i suoi frutti, e ha permesso a menti lobotomizzate di cimentarsi in questo lavoro tutt'altro che semplice. E' altrimenti inspiegabile una sceneggiatura di questo tipo, con dialoghi che toccano il picco della banalità cinematografica (Io ti amo - Sono felice, ti amo anch'io) e che provocano ben più di un semplice latte alla ginocchia, ma un vero e proprio giramento alle parti basse. Stentiamo a credere che anche le teenager, pubblico a cui è esclusivamente rivolta questa "pellicoletta", smaliziate come sono oggigiorno, possano trovare degli spunti di interesse in frasi così "false" e costruite a tavolino, quando poi si osservano prodotti del tutto originali ed intriganti come il recente 500 giorni insieme. L'archetipo del menage a trois, platonico per metà, è qui al massimo della sua semplicità, con il "classico" miglior amico innamorato della protagonista che invece ama un fascinoso ultimo arrivato. Lo sviluppo narrativo è tutto qui, in questo costrutto abusato migliaia di volte dal cinema di genere, e tutto ciò che è di contorno è solo un riempitivo per raggiungere un minutaggio "accettabile" (e oseremmo dire che novanta minuti, sono veramente troppi per assistere a tale boria). Michael Keaton cerca di rivitalizzare almeno il lato comico, grazie a scenette e brevi sketch improntate alla risata facile ma che, complice una monotonia irritante, finiscono anch'esse per annoiare senza spunti di sorta. Lieto fine, segreti svelati che son davanti agli occhi di tutti, ricrearsi di rapporti familiari incrinati: la Jensen, ben lontana dagli albori di Shrek, dirige gli attori in una messa in scena demenziale e priva di brio o qualsivoglia motivo di interesse da parte dello spettatore, facendo naufragare totalmente anche l'abilità recitativa della Bledel, a dire il vero mai eccelsa, che qui in veste di punto focale della trama mostra tutti i suoi limiti. In un periodo "globale" in cui trovare lavoro non sia proprio l'impresa più facile del mondo, è sempre un piacere constatare come gli americani affrontino un tema così cruciale in maniera del tutto sconsiderata, e pur consapevoli del fatto si tratti, negli intenti, di una commedia, mancano totalmente sia i motivi per (sor)ridere e anche quel minimo di intelligenza sociale. Ma per quest'ultima, forse chiediamo troppo, a una Hollywood sempre più propensa a pensare agli incassi che alla reale qualità di un prodotto. Bocciato...e adesso?
Prendete una bella e giovane protagonista televisiva, la regista del primo Shrek e una sceneggiatrice in carenza di fosforo. Ecco come un film quale Laureata...e adesso? può avere luogo. Un fallimento totale, una commedia che cerca di essere romantica riproponendo luoghi comuni vecchi di decenni, visti e rivisti, e lo fa senza nemmeno renderli quanto meno godibili, complici una storia e dei dialoghi degni di un bambino dell'asilo. Stando a quanto "offerto" da Vicky Jenson & co.., se le prospettive post-laurea sono davvero queste, beh forse è meglio davvero smettere di studiare.
VOTOGLOBALE4

Laureata...e adesso?

Uscita nelle sale Italiane: 09/07/2010
Distributore: Fox Italia
Genere: Commedia
Regia: Vicky Jenson
Interpreti: Alexis Bledel, Zach Gilford, Rodrigo Santoro, Jane Lynch, Fred Armisen
Sceneggiatura: Kelly Fremon
Nazione: USA
Durata: 88 min
Produttore: Cold Spring Pictures
Laureata...e adesso?
49 voti
4,4
ND.
INCASSO USA: 2.800.000 $
Aggiornato al 23/08/2009
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper