Max Payne the movie > Anteprima
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Max Payne the movie - Anteprima

Inviato il 14/09/2008 da Andrea Manni
Sam Lake
Per chi non lo sapesse, Sam Lake, il creatore del personaggio, nonchè sceneggiatore dei due videogame, è anche il volto di Max Payne nel primo titolo. Nel secondo capitolo invece, impersona vari attori dei numerosi telefilm che si possono intravedere sulle TV presenti durante il gioco.
Anno 1999: i canoni del cinema d'azione vengono per sempre rivoluzionati con l'uscita del film Matrix, ad opera dei fratelli Wachowsky. Ciò che più impressiona il pubblico sono le incredibili scene di sparatorie girate al rallentatore mentre la cinepresa gira intorno ai soggetti, donando al tutto una tridimensionalità ed una spettacolarità uniche. Questo "stile" di ripresa viene battezzato bullet time e sarà utilizzato, anzi lasciateci dire abusato, in un numerosissimo quantitativo di pellicole di ogni genere negli anni successivi.
Estate dell'anno 2001: Remedy, 3D Realms e Rockstar (questi ultimi autori di Gran Theft Auto) immettono sul mercato dei giochi prima per PC ed in seguito per Xbox e Playstation 2, Max Payne, storia di un detective sotto copertura sconvolto dal massacro della sua famiglia per mano di alcuni balordi. Accusato ingiustamente dell'omicidio del suo unico contatto nella DEA, senza più niente da perdere tranne la propria vita, viene braccato sia dalla polizia che dalla mafia e, scoperto un legame fra i produttori della droga Valchiria e l'assassinio dei suoi cari, cerca vendetta.
Il successo è enorme a livello planetario (in Italia fu il videogame più venduto del 2001), complice una grafica ultradettagliata (per l'epoca), una buona trama noir, ma, soprattutto, un uso smodato del bullet time durante le sparatorie. Nonostante il rallentamento del tempo non fosse proprio una novità nel mondo dei videogiochi (ricordiamo ad esempio Requiem: Avenging Angel, uscito nello stesso anno di Matrix, dove lo slow motion era uno dei poteri utilizzabili dal protagonista), il popolo dei videogiocatori fu letteralmente rapito dalla spettacolarità raggiunta da Max Payne e dalla sua somiglianza con il film dei fratelli Wachowsky, del quale fino a quel momento latitavano trasposizioni videoludiche, e a cui l'opera di Remedy e 3D Realms faceva astutamente il verso, addirittura riprendendo alcune scene o ambientazioni viste nel film (l'esplosione rallentata di una porta blindata che ricalca quella della porta dell'ascensore in Matrix o la sparatoria nell'atrio del grattacielo sono fra gli esempi più eclatanti). Max Payne divenne rapidamente uno dei personaggi più conosciuti e popolari del mondo dei videogiochi, forte anche di una profondità psicologica e introspettiva che, fino a quel momento, in pochi avevano avuto il coraggio di affrontare in un media per sua natura così "frivolo", andando ad affiancare mostri sacri come Lara Croft (Tomb Raider) nell'olimpo videoludico. L'uscita del seguito Max Payne 2: the fall of Max Payne nel 2003 non fece altro che rafforzare la notorietà del personaggio, aggiungendo nuovi tasselli alla personalità e alla storia del tormentato protagonista.
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Un gioco adulto già nato per il grande schermo
Max Payne - anteprima - Cinema
Max Payne era da sempre uno dei candidati più accreditati per una possibile trasposizione cinematografica, vista anche l'ottima qualità del plot e della struttura narrativa presente nei due videogiochi, che parevano praticamente già pronti per essere portati sul grande schermo: finalmente i fan verranno premiati (o puniti dipendentemente dalla qualità del film) vedendo in "carne ed ossa" il loro personaggio preferito. Max è interpretato da un solido Mark Wahlberg (E venne il giorno, The Italian Job), mentre Mona Sax, la killer professionista che aiuta Payne nella sua ricerca di vendetta ha il volto di Mila Kunis (That '70s Show, I Griffin come doppiatrice di Meg); la regia invece è stata affidata a John Moore (Behind Enemy Lines, Omen: Il presagio), regista non certo alle prime armi, per la gioia di tutti coloro che temevano che anche questo lavoro finisse nelle mani del "distruttore di videogiochi" Uwe Boll. Man mano che nuove notizie e indiscrezioni vengono alla luce, complice anche un presunto furto della sceneggiatura, poi distribuita via internet, gli appassionati sono sempre più perplessi sull'effettiva fedeltà del film alla trama del gioco: la presenza consistente di Mona già a partire dalle prime fasi della pellicola è già un primo campanello di allarme, dato che tale personaggio era solo marginale nel primo titolo, mentre nel secondo diventava comprimario. Il timore è confermato dalle parole della stessa Mila Kunis che, intervistata riguardo al suo ruolo nel film, ha parlato chiaramente di una storia che combina le trame del primo e del secondo capitolo. A tale proposito anche l'assenza di nomi cardine per l'intera vicenda narrata nei videogame quali Alfred Woden (il senatore che garantisce a Max l'immunità dopo la sua vendetta privata) e Vladimir Lem (il gangster Russo che si contrappone alla famiglia Pulcinello) dall'elenco dei character, non può che lasciare i fan nel dubbio e rafforzare la sensazione che il plot non rispetti in tutto l'originale. Ma i fedelissimi della creatura Remedy non disperino: innanzi tutto è molto probabile che il copione circolato in rete per qualche tempo e che, a detta di chi lo ha letto, non rispecchia affatto né la storia né lo stile di Max Payne non sia altro che un falso, come successe tempo addietro per i capitoli finali dell'ultimo libro di Harry Potter pubblicati su internet, inoltre, a giudicare dal full trailer che è stato rilasciato qualche settimana fa (in cui Pino Insegno è il doppiatore di Max), ci troviamo di fronte ad una pellicola curata, molto noir e che riproduce molto bene la caratterizzazione dei personaggi principali (Mila Kunis è identica alla Mona Sax del secondo episodio). In parecchi sono rimasti confusi dalle numerose creature alate e nere visibili durante il trailer, gridando immediatamente allo scandalo per la presenza di elementi estranei alla trama originale: noi invece siamo convinti che quegli esseri altro non siano che la rappresentazione visiva degli effetti allucinogeni della droga Valchiria che, come visto nel primo Max Payne, spingevano i tossicodipendenti a vaneggiare di una fantomatica "carne degli angeli decaduti". Un'ultima nota che crediamo positiva per tutti gli appassionati: la MPAA (l'organo che negli Stati Uniti si occupa di valutare a quali fasce di età sia adatto un film) ha deciso di assegnare alla pellicola un rating R, ovvero vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, piuttosto che PG-13 come sperava il regista. Questo ci assicura che saranno presenti massicce dosi di violenza e che non ci troveremo di fronte ad un Max Payne all'acqua di rose. Non resta quindi che constatare di persona a novembre (la data della release mondiale doveva essere il 17 ottobre, ma la 20th Century Fox, con una mossa molto discutibile, ha deciso di posticipare la proiezione del film solo in Italia, forse facendo leva sulla vetrina del Lucca Comics dove è stato presentato in anteprima) se le aspettative dei numerosissimi fan saranno rispettate, o se ci troveremo di fronte all'ennesima licenza tratta da un videogioco rovinata nel suo passaggio al grande schermo: restate sintonizzati!
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Max Payne

Uscita nelle sale Italiane: 28/11/2008
Uscita nelle sale USA: 17/10/2008
Distributore: Fox Italia
Genere: Azione
Regia: John Moore
Interpreti: Mark Wahlberg; Mila Kunis; Beau Bridges; Ludacris
Sceneggiatura: Sam Lake; Shawn Ryan
Nazione: USA
Durata: 99 min
Produttore: Abandon Entertainment, Collision Entertainment, Dune Entertainment, Firm Films
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