Metal Gear Solid: Philanthropy > Recensione
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Metal Gear Solid: Philanthropy - Recensione

Inviato il 17/09/2009 da Stefano "Radox" Radolovich
Hive Division
Cuore del progetto è Hive Division, gruppo ampliatosi sempre più negli anni i cui membri condividono tutti una grande passione per il cinema e, ovviamente per questo progetto. Grazie a internet, più di un centinaio di persone hanno collaborato a MGS: Philanthropy, senza fermarsi davanti alle difficoltà dovute alla distanza (il centro del gruppo è veneto ma si estende a tutto il paese e anche all'estero) e alla scarsità di mezzi.
Attualmente Hive Division, dopo questo progetto, è alla ricerca di finanziatori per iniziare come start up. In bocca al lupo!
Si sente spesso lamentarsi di come il cinema italiano sia arroccato su se stesso, incapace, per qualche oscura ragione, di produrre film che siano un po' audaci, che osino spingersi su generi e tematiche che esulino dalle solite storie cui siamo abituati. Possibile che nel nostro paese, ad esempio, creare un film di fantascienza sia una mission impossible? Forse mancano i fondi, o forse la voglia di credere in un progetto più ambizioso di una commediola dalla risata facile, con i soliti volti noti della TV, ma di certo non mancano le capacità, e a dimostrarlo ci hanno pensato i ragazzi di Hive Division, menti creatrici e realizzatrici del lungometraggio Metal Gear Solid: Philanthropy, dedicato all'omonima saga di Hideo Kojima.
Chi ci segue da tempo ricorderà che sulle pagine di Movieye vi avevamo già parlato di questo progetto amatoriale no profit (e no-budget!) e ora, dopo tre anni di duro lavoro, finalmente il film è pronto all'uscita ufficiale su internet il 27 settembre, cui si uniranno un paio di proiezioni in sala in date prefissate.
Avendo avuto modo di partecipare alla prima proiezione riservata della pellicola (benché non fosse proprio la versione definitiva) , andiamo a vedere qual è il risultato di tanto impegno.
Bentornato Snake
Metal Gear Solid: Philanthropy - recensione - Cinema Precisiamo subito che il film in uscita, Overnight Nation, è soltanto il primo capitolo della trilogia che compone Metal Gear Solid: Philanthropy, e che per queste ragioni lascia ovviamente le avventure di Snake e dei suoi compagni in sospeso, nonostante in un certo senso questa prima parte abbia un senso compiuto.
Dopo una piccola strizzata d'occhio per i fan che ci riporta ad una missione del passato, il film inizia un po' come i rispettivi videogiochi, con un briefing introduttivo che da un lato illustra l'obiettivo di Solid Snake (Giacomo Talamini), recuperare il senatore Bishop (Giovanni Contesotto), dall'altro fornisce un background sulla situazione mondiale, facendo capire come Snake faccia parte assieme a Harrison Bishop (Marco Saran) e ad Otacon di Philanthropy, una associazione che mira allo smaltimento delle armi di distruzione di massa come il Metal Gear, portatrici di guerre e sofferenza.
Ma questa volta Snake non sarà solo: per portare a termine la difficile missione (ma anche per esigenze di sceneggiatura), ad affiancarlo ci saranno Pierre Leclerc (Nicola Cecconi), tiratore scelto, ed Elizabeth Laeken (Patrizia Liccardi), ex Delta Force. Il primo si rivelerà presto una (riuscita!) spalla comica, mentre la seconda, oltre a dare un tocco femminile, nasconde un passato denso di misteri.
L'improvvisato trio si avventurerà così tra le montagne di Daskasan dove troverà più di una sorpresa...
Dal videogioco al film
Metal Gear Solid: Philanthropy - recensione - Cinema MGS: Philanthropy si porterà inevitabilmente dietro tutti i problemi derivanti dall'amatorialità del progetto (benché faccia di tutto per evitarlo, in parte riuscendoci), ma quello che è importante è che di fatto funziona. La sceneggiatura è stata pensata con cura, i personaggi, nonostante la relativa brevità del film, sono ben caratterizzati, e in poco più di un'ora Hive Division è riuscita a condensare drammaticità, azione e comicità, tutti gli ingredienti alla base di MGS. La formula insomma è quella giusta, e questo, al di là di altri elementi di sicuro rilievo come gli effetti speciali o la coerenza con la saga di Kojima, è forse il pregio principale di Philanthropy.
Del resto, il compito non era facile, perché se c'è l'esigenza di dare un background a chi di Metal Gear non ha mai sentito parlare, è anche vero che serve la giusta quantità di riferimenti per accontentare, giustamente, le ampie schiere di fan e le loro aspettative. In questo senso, il film è perfettamente riuscito, ricreando quell'amalgama tipica delle storie di Kojima. Il personaggio di Snake è perfettamente riconoscibile, i riferimenti sono numerosi e anche il taglio generale ricorda il videogioco, con tanto di chiamate al codec, citazioni, momenti tipici del videogioco e, perché no, anche qualche tratto vagamente grottesco che da sempre caratterizza la serie.
A corredare il tutto, una buona dose di effetti speciali era d'obbligo, e questo è probabilmente un altro traguardo raggiunto se si considerano le cifre in gioco (ovvero nulle). Il risultato, per forza di cose, non può competere con produzioni hollywoodiane, ma è comunque di pregio, risultando credibile e, in alcuni punti, anche sorprendente. La resa complessiva, e qui entrano in gioco anche precise scelte a livello di fotografia, punta ad un impatto simil-videoludico, che ricorda molto i filmati del primo MGS. Senza voler rivelare troppo, citiamo la battaglia finale come scena particolarmente riuscita.
Piccola nota per il comparto audio, altro elemento degno di nota. Le musiche, composte da Daniel James, non hanno niente da invidiare a quelle di film blasonati e ricordano quelle originali. Segnaliamo anche la partecipazione spontanea di Aoife Ferry (cantante del pezzo finale di MGS per PSX) per la canzone finale, cosa che rende onore al progetto.
Anche il doppiaggio stupisce: Phillip Sacramento (Snake) è uguale a David Hayter (doppiatore inglese del videogioco), e anche tutti gli altri si comportano egregiamente. Tutto questo grazie al fatto che professionisti che hanno trovato il progetto interessante, hanno ben pensato di parteciparvi a titolo gratuito.
Centro pieno dunque per Philanthropy? Limitatamente al suo genere, possiamo dire di si, e la delusione quando partono i titoli di coda, considerato tutto quello che è rimasto in sospeso, ne è la prova. Certo è chiaro che c'è chi recita meglio e chi recita peggio, che il fotorealismo negli effetti è un miraggio, e che in molte scene si è fatto di necessità virtù, ma sono tutte problematiche legate alla natura del progetto, e in quanto tali difficilmente superabili senza il vile denaro.
L'importante però è che il tutto sia confezionato bene, e accontenti sia i fan di fantascienza che quelli della saga originale, sperando che venga presto girato anche il secondo capitolo. Nel frattempo, sintonizzatevi sul sito internet per il lancio ufficiale il 27 settembre.

Metal Gear Solid: Philanthropy

Uscita nelle sale Italiane: 09
Genere: Fantascienza
Regia: Giacomo Talamini
Interpreti: Giacomo Talamini, Patrizia Liccardi, Nicola Cecconi
Sceneggiatura: Giacomo Talamini
Nazione: Italia
Metal Gear Solid: Philanthropy
61 voti
7,6
ND.
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