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Noi siamo infinito - Recensione

Inviato il da Antonella Murolo
I vantaggi di essere una tappezzeria: detto così potrebbe sembrare l'argomento di un tema sociale, da svolgere nel tempo di lettura di questa recensione. E forse, anche solo da un labile punto di vista mentale, è davvero così. Ma, in termini prettamente più pratici, si tratta della traduzione letterale del titolo originale del libro, e ora film, The Perks of Being a Wallflower, lavoro interamente curato da Stephen Chbosky. La sua uscita nelle sale italiane è slittata tante di quelle volte che quei pochi appassionati che ormai ne seguivano ogni, poco sponsorizzato, spostamento erano vicini al perdere tutte le speranze. E poi all'improvviso al film è stato dato un titolo italiano e una data d'uscita: così si fa strada anche da noi quello che altrove è stato già definito un piccolo gioiellino dal cuore tenero, quel Noi Siamo Infinito che, nella sua versione cartacea, ha segnato nel profondo un'intera generazione.
Noi Siamo Infinito è stato pubblicato nel 1999 ed è pian piano diventato un cult: la sua lettura è stata controversa, tanto che alcune scuole lo hanno inserito nei loro programmi e altre, addirittura, lo hanno proibito. Per portare questa storia al cinema, ci si è tenuti quanto più vicino alle sue radici. È infatti lo stesso Stephen Chbosky a scrivere la sceneggiatura e a dirigere il film che, come il libro, segue il suo eroe, Charlie, attraverso il suo primo anno di scuola superiore... elettrizzante, traumatico e infine trionfante.
 
Ragazzo tappezzeria
Noi Siamo Infinito - recensione - Cinema Charlie (Logan Lerman) è un ragazzo molto intelligente, ma anche molto timido e insicuro. Forse perché negli ultimi tempi la sua vita non è certo stata tra le più semplici: il suo migliore amico si è suicidato, senza nemmeno dirgli addio con un biglietto, e dal suo passato torna spesso a tormentarlo la morte di una sua cara zia. Quando un nuovo anno di scuola comincia, Charlie è deciso a farsi degli amici, ma il primo giorno le cose non sembrano andare come previsto. L'unico con cui riesce a comunicare è il Sig. Anderson (Paul Rudd), il suo professore di inglese. Poi tutto cambia e Charlie fa un passo verso l'esuberante Patrick (Erza Miller) e la sua bellissima sorellastra Sam (Emma Watson), due carismatici ragazzi dell'ultimo anno che lo prendono sotto la loro ala protettrice e lo accompagnano verso un mondo completamente diverso: nuove amicizie, il primo amore, il primo bacio, le prime feste, il Rocky Horror Picture Show e la ricerca della colonna sonora perfetta per la loro vita. Ogni nuova esperienza lo allontana da un doloroso passato che però, non appena i suoi nuovi amici si preparano per lasciare il liceo per il college, ritorna prepotente minacciando i suoi equilibri e portando a galla una sepolta e dolorosa verità.
Correre il pericolo di passare inosservati
Noi Siamo Infinito - recensione - Cinema Noi Siamo Infinito è un film piccolo: ma in questo caso l'aggettivo si riferisce non tanto alle caratteristiche commerciali di un film che non ha di certo il futuro di un blockbuster, quanto a quella sua dimensione molto intima, da riflessioni scarabocchiate su un diario quando ci si ritrova chiusi da soli in stanza. Mentre guardi Noi Siamo Infinito ti riconnetti con una parte di te che a volte pensi estinta e, anche se le esperienze personali del te spettatore non possono di certo essere le stesse di Charlie, entri in connessione con il suo mondo, così squisitamente cristallino, che a tratti sembra anche un po' il tuo. Stephen Chbosky, nel costruirne la sceneggiatura, modifica le metodiche narrative del libro, scritto come una serie di lettere che Charlie indirizza a un amico senza nome. Le lettere di Charlie trattano questioni che i teenager continuano ad affrontare ancora oggi. Alcuni di questi argomenti sono importanti: l'uso di droghe, l'alcol, il sesso. Nel lavoro di adattamento, invece, lo scrittore ha deciso di rendere i personaggi più importanti degli eventi, focalizzando l'attenzione sulla relazione tra Charlie e i primi amici che incontra nella nuova scuola, Sam e Patrick, che vedono in lui uno spirito innocente, buono e indifeso. La storia del film, infatti, si svolge come una parabola, sconvolgendo gradualmente le caratteristiche di partenza dei suoi protagonisti e portandoli in una posizione completamente diversa. Ognuno dei personaggi affronta una crisi in Noi Siamo Infinito, così come confessa Emma Watson: "Non c'è un solo personaggio che non compie una parabola o che non viva un processo di crescita. Hanno a che fare con delle cose difficili e serie, ma tutto è sempre affiancato a qualcosa di umoristico". Ovviamente, quello che più impara in questo percorso è Charlie: "da Patrick impara che è ok essere esattamente chi si è e che non bisogna avere paura. Se ti prendono in giro, allora rispondi. Brad gli mostra che nessuno è come sembra. Non sai mai cosa le persone stanno passando, dietro le loro porte chiuse. Anche la persona più forte che abbiate mai conosciuto ha le proprie insicurezze. Anche i più tosti hanno bisogno di amore".
Tutto il film è permeato da amore: quello che si percepisce, in ogni segmento, del regista, padre di tutta la storia, e parte integrante di essa; quello dei personaggi, che si evolve ed esplode in modi diversi; quello di una generazione che ha adorato e bramato il libro, eleggendolo guida dei propri sentimenti adolescenziali; quello di uno spettatore che, inconsapevolmente, si ritrova perso emotivamente nella nelle sottili pieghe della narrazione.
Le parole riescono difficilmente a raccontare le sensazioni che ti rimangono addosso dopo aver visto Noi Siamo Infinito, un film decisamente senza pretese, anzi che si nasconde perfettamente nella tappezzeria del panorama cinematografico dei grandi nomi del momento, ma che poi esplode in tutta la sua squisita e dolcissima bellezza. Se dovessimo proprio restringerlo in poche cose, Noi Siamo Infinito sarebbe una battuta: “Noi accettiamo l’amore che crediamo di meritare” e nel momento, impeccabile e pregno di significati, dei ragazzi in volo all’interno del tunnel. “Alla faccia di tutto il loro dolore, loro sentono che le possibilità per il futuro sono infinite. È la canzone perfetta, il perfetto viaggio in macchina e loro sono le persone perfette. Questi sono i momenti che definiranno la tua vita per sempre. Per me infinito era la parola perfetta per descrivere quel presentimento che ti dice che, dopo questo, la vita andrà solo meglio. Sarà tutto in discesa”. Per noi infinito è invece quello che si nasconde all’interno di questo progetto, capace di affrontare temi serissimi con la sensibilità di una confessione tra migliori amici.
VOTOGLOBALE7.5
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Noi Siamo Infinito

Uscita nelle sale Italiane: 14/02/2013
Uscita nelle sale USA: 14/09/2012
Distributore: M2 Pictures
Genere: Drammatico
Regia: Stephen Chbosky
Interpreti: Emma Watson, Logan Ler­man, Ezra Miller, Mae Whitman, Nina Dobrev, Johnny Simmons, Dylan McDermott
Sceneggiatura: Stephen Chbosky
Nazione: USA
Durata: 103
Produttore: Summit Entertainment, Mr. Mudd
Sito Ufficiale: Link
Noi Siamo Infinito
9 voti
7.7
ND.
INCASSO ITALIA: 845.253 €
Aggiornato al 24/02/2013
INCASSO USA: 6.150.000 $
Aggiornato al 14/10/2012
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