PA-RA-DA > Recensione
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+2
Articolo utile? 4 voti
+0
     

PA-RA-DA - Recensione

Inviato il 23/09/2008 da Nicolò Carboni
Miloud (Lespert) è un assistente sociale franco algerino che vive a Parigi con la famiglia. Insoddisfatto della propria situazione e spinto da un grande fervore romantico, decide di accettare l'invito di un amico che gli propone di passare alcuni mesi a Bucarest per aiutare i Boskettari, ovverosia tutti quegli orfani che vivono di stenti nei canali della Stazione Ferroviaria. Dopo un inizio difficile Miloud saprà farsi accettare dai bambini e legherà, in particolare, con due di loro, Cristi (Valenau) e Tea (Nita), entrambi dotati di un non comune talento per le arti circensi. L'attivismo di Miloud però ben presto va a scontrarsi con gli interessi della criminalità organizzata, che organizza giri di prostituzione minorile e vendita d'organi, e con quello delle stesse ONLUS che vedono il loro ruolo sempre più ridotto. La corrottissima polizia Rumena intenterà così un'indagine per pedofilia proprio contro Miloud, che sarà costretto a rifugiarsi nella sua ambasciata. Le enormi difficoltà, tuttavia, non lo scoraggeranno e, anzi, gli serviranno per gettare le basi di un'associazione di volontariato assai atipica che esiste ancora oggi.

Denuncia e Poesia
PA-RA-DA - recensione - Cinema Gravato dalla duplice responsabilità di aprire la sezione Orizzonti qui a Venezia e dal portare lo stesso cognome del regista di Kapò, Marco Pontecorvo sceglie di raccontarci la storia vera del clown Miloud e dei suoi ragazzi di vita, per dirla con Pasolini. Inutile nasconderlo: per i temi trattati e il periodo di uscita, PA-RA-DA è innegabilmente un film politico. Pontecorvo, dati anche i suoi trascorsi da direttore della fotografia, gira con rigore quasi documentaristico e, in ogni scorcio della periferia di Bucarest, risuonano le parole di alcuni esponenti politici nostrani che vorrebbero censimenti ed espulsioni di massa. Ma il film supera agevolmente questa facile, e forse abbastanza superficiale, lettura politica. PA-RA-DA è un biopic di rara forza che racconta una vicenda umana non grandiosa ma sicuramente Grande e ha la capacità di trasmettere la realtà senza scadere nel reality, bilanciando con grazia elementi romanzati ed esperienze vere. Era dai primi film di Ermanno Olmi che non vedevamo un regista italiano così capace di indagare fin dentro le membra delle città, svelandone i lati più umili riuscendo a non finire mai nel pietismo facilone; i canali di scolo delle ferrovie e lo squallore dei palazzoni sovietici si contrappongono al lusso paradossale delle dimore di Ceausescu esattamente nello stesso modo con cui l'umanità dei boskettari vive e si scontra con la mancanza di scrupoli dei loro sfruttatori. Nel mezzo di questo mondo così lontano dall'Occidente, ma nel cuore d'Europa, Pontecorvo non dimentica mai il suo sguardo critico e mostra, a tratti con molto cinismo, come funzionino veramente le cose nel mondo delle organizzazioni no - profit, ci racconta delle coperture politiche, del malcelato arrivismo di molti militanti e delle sostanziale connivenza con le emergenze che dovrebbero combattere. Ricercando una dimensione più a misura d'uomo dell'attività umanitaria, Miloud fa alcune scelte estreme, sceglie di vivere come un boskettaro, dorme con loro, scende nei canali e passo a passo si guadagna la fiducia dei ragazzini riuscendo a strapparli dalle droghe chimiche e dalla prostituzione. PA-RA-DA è una storia delicatissima, dedicata a tutti coloro che hanno ancora fiducia nell'integrazione ed in un approccio sociale ai problemi dell'Europa a 27. Il grido che Cristi lancia dal palco del circo è un grido di speranza, la stessa che Pontecorvo ha voluto riempisse il suo film, la stessa che anima chi non s'è ancora piegato alla logica della schedatura delle impronte digitali.

I ragazzi del circo.
PA-RA-DA - recensione - Cinema PA-RA-DA è un film assolutamente corale. Lespert, nella sua pur ottima intepretazione, deve molto al talento straordinario dei ragazzini rumeni reclutati da Pontecorvo e dal suo staff girando i circhi di tutto il Paese. In molte sequenze sono solo i bambini a tenere la scena ed il risultato è ottimo, ad ulteriore riprova dell'empatia degli attori con i rispettivi ruoli. Qui a Venezia il cast s'è quasi commosso quando, appena sono apparsi i titoli di coda, tutto il pubblico della Sala Grande è scoppiato in un fragoroso applauso tramutatosi presto in una standing ovation generale di fronte ad artisti così giovani e già così promettenti soprattutto pensando al difficile passato di molti di loro.
Altri Articoli Venezia 2008
PA-RA-DA è stato, insieme a pranzo di ferragosto, la miglior sorpresa italiana che ci è capitata qui al Lido. Certo, lo stile di Marco Pontecorvo non è elegante come quello del compianto padre, ma il giovane cineasta sa raccontare le sue storie evitando facili pietismi ed affrontando anche tematiche molto complesse. Un film onesto, dunque, e molto importante socialmente parlando. Il che, in tempi come quelli che corrono, non può che essere un bene.
VOTOGLOBALE7

PA-RA-DA

Uscita nelle sale Italiane: 19/09/2008
Distributore: 01 Distribution
Genere: Drammatico
Regia: Marco Pontecorvo
Interpreti: Jalil Lespert, Daniele Formica, Evita Ciri, Gabi Rauta, Patrice Juiff, Bruno Abraham Kremer, Gabriel Rauta.
Sceneggiatura: Marco Pontecorvo & Roberto Tiraboschi
Durata: 100 min
Produttore: Rai Cinema
PA-RA-DA
11 voti
6,6
ND.
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.