Percy Jackson - Incontro col regista > Speciale > Versione Analizzata Cinema
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Percy Jackson - Incontro col regista - Speciale
Inviato il 04/02/2010 da Antonella Murolo
Per chiunque sia nato durante gli anni '80, Chris Columbus più che un regista è il simbolo del cinema che è cresciuto con loro. Dai Gremlins a I Goonies, passando per i primi due capitoli di Mamma, ho perso l'aereo, per finire al principio dell'epopea di Harry Potter, in veste di regista o autore, Columbus ha plasmato la nostra fantasia, creando mondi allo stesso tempo affascinanti e divertenti. Dopo una breve pausa, finalmente torna al mondo del fantasy lanciando una nuova saga: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini, primo capitolo di una serie di cinque romanzi scritta da Rick Riordan e già in cima a moltissime classifiche letterarie americane. Eroico, divertente, affascinante, il film sarà distribuito in contemporanea mondiale il 12 febbraio (con la sola eccezione del nostro Paese), ed arriverà in Italia il 12 marzo in circa 700 copie.

Ad accompagnarci in questo primo viaggio all'interno del mondo di Percy Jackson, un contemporaneità nella quale si nascondono gli dei greci, è proprio Columbus, entusiasta del suo nuovo progetto e dei risultati raggiunti. Vediamo perchè...
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Dal libro ad Hollywood...
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo: Il ladro di fulmini - speciale - Cinema Lei ha cominciato la sua carriera come sceneggiatore e poi si è affermato aprendo nuove strade narrative con Home Alone (Mamma, ho perso l'aereo) ed i primi due Harry Potter. Anche in questo caso si tratta del primo capitolo di una serie di cinque libri, solo che trattano di mitologia greca. Qual è la sua particolare fascinazione per questi argomenti?
Volevo realizzare un film di quelli che non si erano ancora visti. Secondo me bisogna essere coinvolti nell'idea ed io ho sempre trovato molto interessante la cultura greca. L'idea di vederla inserita in un'ambientazione moderna è stato un incentivo estremamente importante. Dopotutto mi sono sempre piaciuti i film di Harryhausen come Jason and the Argonauts o The 7th Voyage of Sinbad, ed ho voluto realizzare questo film per presentare la mitologia ai ragazzini di oggi, utilizzando le più moderne tecnologie di cui disponiamo. Penso che le storie belle durino per sempre e continuano ad eccitare la gente, e la storia greca funziona su più livelli: il primo, più complesso, è un po' dark e più adatto agli adulti, ma c'è anche un livello più facile da recepire da parte dei bambini. Come genitore, quando accompagno i miei figli al cinema, voglio vedere qualcosa che intrattenga anche me, per questo volevo creare qualcosa che interessasse sia i grandi che i bambini. Quando Medusa dice a Percy che usciva con suo padre, c'è un livello che capiscono solo gli adulti.

Una delle cose più interessanti del film è la ricollocazione dei punti nevralgici dell'Olimpo all'interno del territorio americano. È legato al fatto che, per i giovani di oggi, la cultura popolare di matrice anglosassone rispecchia quello che un tempo significava la mitologia greca?
Una cosa che mi è piaciuta molto dei libri è che tutti i protagonisti dell'antica mitologia sono in continuo spostamento, viaggiano attraverso i secoli ed i continenti. Erano in Grecia, e poi durante il rinascimento sono passati in Italia, fino ad arrivare ai giorni nostri ed all'America, e ci rimarranno qualche anno, fino a quando non la distruggeremo. Fondamentalmente Percy Jackson è simile ad altri eroi come Harry Potter, Spider-Man o Frodo de Il Signore degli Anelli. Sono tutti personaggi che partono dall'essere persone che hanno dei problemi. Percy soffre di dislessia e della sindrome del deficit dell'attenzione (ADHD), ma attraverso questi ottiene maggiore potere.

Quali sono le maggiori difficoltà del realizzare un franchise del genere? Il film, visti i vari elementi non omogenei tra loro, sarebbe potuto essere un disastro. Come ha trovato un equilibrio? E qual è il segreto per un buon franchise? Harry Potter è arrivato a ben 8 film, ed è stato lei che ha dato all'opera l'impostazione visiva.
La prima cosa fondamentale è trovare l'attore giusto. Logan, che avevo visto già in Quel treno per Yuma, l'ho trovato eccezionale, immediatamente perfetto. Sono convinto che diventerà un bravissimo attore che si cimenterà in ruoli diversi, non soltanto una star. Averlo nel cuore del film ha consentito di ancorarlo alla storia e lavorarci attorno. Lo spettatore partecipa con lui alle vicende, come protagonista. Si crede in lui ed in Percy Jackson. E ci piace anche... e questo è molto importante. Gli effetti visivi, poi, sono stati realizzati nella maniera più accurata possibile. Dovevamo dare al pubblico qualcosa di tangibile: quando gli attori lavorano solo con il green screen si sentono un po' persi. Per questo abbiamo cercato di ricostruire quanti più set possibili, come il Partenone che è stato completamente realizzato in studio. In quella scena non avevamo l'Idra, ma gli attori avevano comunque dei riferimenti, dei punti a cui aggrapparsi. Sono cose che ho imparato lavorando ad Harry Potter: nel primo film non ero molto soddisfatto degli effetti visivi, ma ci siamo migliorati. Per questo progetto ho voluto gli effetti speiciali più moderni e, da questo punto di vista, sono stato impietoso.

Che cosa ha sacrificato rispetto al libro? E come si è regolato nell'adoperare questa scelta?
Quando abbiamo realizzato il primo Harry Potter partivamo da un libro di enorme successo. Sia nella scelta del cast che nella composizione della sceneggiatura ci sentivamo gli occhi del mondo addosso. La libertà tipica del regista non esisteva per niente. Mi sentivo vincolato alle aspettative, non tanto di J.K. Rowling, ma dei fan, dei lettori, del pubblico che non voleva modificassi alcuni particolari della storia. Questo mi faceva sentire come intrappolato in una scatola. Già nel secondo film avevo avuto la possibilità di avere più spazio di gestione, di sentirmi più libero. Questa volta ho voluto concentrarmi sul film, sul realizzarlo nel miglior modo possibile senza preoccuparmi di un'eccessiva aderenza al libro. Ho tenuto presente cosa lo correla con gli altri 4 capitoli, ma ho deciso di essere libero e realizzare una bella esperienza cinematografica. L'idra, per esempio, nel libro non esiste, così come le torri d'acqua.

Ha già intenzione di proseguire questo franchiese?

Non voglio essere presuntuoso, né tantomeno sfidare il destino. Se il film avrà successo, avremo modo e possibilità di proseguire la serie. Personalmente mi piace l'idea di continuare ad esplorare il mondo greco e di tornare a lavorare con questi attori.
...da Hollywood all'inferno!
Percy Jackson e gli dei dell'olimpo: Il ladro di fulmini - speciale - Cinema Percy è un ragazzo con molti deficit, eppure riesce a portare a termine la sua missione. È in qalme modo lo specchio delle difficoltà odierne della società americana?
Mi auguro che il Paese finisca con il raggiungere i risultati ottenuti da Percy. Ma la verità è che non ci siamo nemmeno vicini. Percy ha ottenuto un successo che l'America è ancora lontana dal conquistare. Il suo viaggio è molto più breve di quello dell'America. Inoltre vorrei aggiungere che, dal momento che stiamo attraversando un momento economicamente difficile, credo che la gente abbia voglia di evadere, di vedere un film che gli faccia dimenticare il mondo in cui vivono. Sebbene sia un fan dei film che affrontano le questioni sociali, credo che sia importante dare alle persone una possibilità di fuga, aiutarle per un po' a dimenticare. Possiamo prendere come esempio il successo di Avatar...

Hollywood è l'inferno. È una scelta casuale? Ed Ade è vestito come Mick Jagger, così come gli dei dell'Olimpo sono tutti un po' delle celebrità.
Hollywood, se il tuo film non ha successo, può trasformarsi in un vero e proprio inferno. È stato assolutamente intenzionale ambientare lì il mondo degli inferi. Io non ci vivo (Columbus vive con la sua famiglia a San Francisco, ndr), non ci voglio vivere e non mi piace.

Ha appena citato Avatar... come mai non avete realizzato questo film in 3D?
Ne abbiamo parlato, ma spesso succede che film che trattano argomenti simili finiscano con l'essere distribuiti nello stesso periodo. Volevo far uscire il mio film sulla mitologia greca prima di Clash of the Titans. Se lo avessi realizzato in 3D avremmo rimandato l'uscita. Sono sicuro che la copia che avete visto voi oggi sia stata terminata solo ieri, dato il grande lavoro di post-produzione. Film come Avatar, Up e Coraline hanno dimostrato che oggi il 3D non è solo un tecnicismo, ma un mezzo per consentire allo spettatore di immergersi nel personaggio. Mi piacerebbe molto vedere un musical in 3D, o magari un film drammatico come The Hurt Locker. Inoltre sono così ossessionato dal 3D che ovviamente mi piacerebbe lavorarci, ma voglio farlo con tutti i crismi.

In una battuta del film si dice che uno degli semi-dei potrebbe essere alla casa bianca. Obama di che Dio potrebbe essere figlio?

La battuta originale diceva che i "semi-dei sono famosi, e parlo di famosi al livello della casa bianca. Io una volta sono uscito di nascosto dal campo di addestramento per andare a votare", solo che poi è stata tagliata. Chirone ha addestrato tutti, da Hercules a Michael Jordan...

In Harry Potter sono stati lanciati tre giovanissimi attori. Anche in questo film ne abbiamo tre. Ci può dire qualcosa di più sulla protagonista femminile?
(durante la domanda è stato fatto presente il parallelismo con l'attualità attuale, dato che l'attrice si chiama Alexandra Daddario, ndr)
In realtà per me i protagonisti sono quattro, sono sicuro che anche Jake Abel farà tanta strada. Tutti quanti sono stati scelti per la loro capacità di creare una certa alchimia con Percy Jackson. Per il ruolo di Annabeth ho fatto una serie di primi provini a Los Angeles, ma sembra che lì alle attrici non diano da mangiare: erano tutte troppo mingherline, non sarebbero riuscite a tenere in mano una spada. Così sono andato a New York e ho incontrato Alexandra. È forte e molto fotogenica, con degli occhi che risaltano molto belle riprese. L'ho trovata una formidabile avversaria per Mr. Jackson.

Quali film vedeva lei da bambino? Di cosa si è nutrita la sua fantasia?

Si tratta di una combinazione di tantissime cose. Entrambi i miei genitori lavoravano in fabbrica e vivevamo in una cittadina sperduta nell' Ohio, esattamente al centro degli Stati Uniti. Non avevo altra via di fuga se non leggere, vedere la televisione ed i film. Ho letto di tutto, dai fumetti Marvel a quelli della DC. Poi mi sono dato agli horror della Hammer e della Universal. Un week-end sono andato a vedere una riedizione de Il Padrino e quello subito dopo ho visto Mezzogiorno e mezzo di fuoco, due film agli opposti. A volte quando faccio dei film non mi riescono bene, penso che Il Padrino e Mezzogiorno e mezzo di fuoco si sono scontrati, ed il mio film è il loro bambino. Ancora oggi penso che non si debba mai perdere questa fame di cultura, buona o cattiva che sia.
 
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Postato da Vito302 il 04/02/2010 alle 15:32
E' stato praticamente "mio padre": i suoi film mi hanno cresciuto e divertito per tutto l'arco di una generazione.
Postato da Touma Mitsuhashiba il 04/02/2010 alle 15:45
Citazione

E' stato praticamente "mio padre": i suoi film mi hanno cresciuto e divertito per tutto l'arco di una generazione.

Be', io ho avuto la fortuna di poterglielo dire di persona :sigh:
E' stato davvero gentilissimo e simpatico :lol:
Postato da Vito302 il 04/02/2010 alle 15:47
Infatti rosico: dovevo esserci io al tuo posto!! XD
Postato da lukax94 il 07/02/2010 alle 11:36
spettacolare questo film ... altro che harry potter

Percy Jackson e gli dei dell'olimpo: Il ladro di fulmini

Percy Jackson e gli dei dell'olimpo: Il ladro di fulmini - speciale - CinemaClicca per Ingrandire Distributore: 20th Century Fox Italia S.p.A.
Genere: Avventura
Regia: Chris Columbus
Interpreti: Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Alexandra Daddario, Jake Abel, Pierce Brosnan, Catherine Keener, Uma Thurman, Sean Bean
Sceneggiatura: Craig Titley, Joe Stillman
Nazione: Usa
Produttore: Chris Columbus, Michael Barnathan, Karen Rosenfelt
Data Uscita ITA: 12/03/2010
Data Uscita USA: 12/02/2010
INCASSO ITA: 1.179.926 €
INCASSO USA: 78.033.126 $
Il film è in proiezione nelle sale italiane.
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