Predators - Conferenza stampa > Speciale
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Predators - Conferenza stampa - Speciale

Inviato il 05/07/2010 da Francesco Lomuscio
Newyorkese classe 1973, Adrien Brody, dall'inconfondibile volto con naso aquilino piuttosto pronunciato, vanta già nel proprio curriculum d'attore quasi cinquanta interpretazioni, tra cui perfino una non accreditata in Assassini nati (1994) di Oliver Stone, nel quale ricoprì il ruolo di un cameraman.
La sottile linea rossa (1998) di Terrence Malick, Bread and roses (2000) di Ken Loach, The village (2004) di M. Night Shyamalan e, soprattutto, Il pianista (2002) di Roman Polanski, che gli ha consentito di aggiudicarsi il premio Oscar, sono soltanto alcuni dei titoli cui ha preso parte all'interno di una carriera che, soprattutto negli ultimi anni, ha cominciato a concedere diverso spazio anche al cinema di genere, tra King Kong (2005) di Peter Jackson, Splice (2009) di Vincenzo Natali e Predators (2010) di Nimród Antal.
Approdato a Roma proprio per presentare alla stampa quest'ultimo film, in uscita nelle sale italiane il 14 luglio 2010, lo abbiamo incontrato presso l'Hotel Eden, dove, in seguito ad apposita domanda, ha giustamente precisato di non essere la persona addetta a commentare il recente caso giudiziario che ha visto coinvolto il citato Polanski.
Predators - speciale - Cinema Per un attore, è più difficile interpretare ruoli drammatici come quello de Il pianista o pomparsi i muscoli per prendere parte ad un action-movie alla Predators?

Adrien Brody: Un po' tutti i ruoli, che si tratti di un film drammatico, un film comico o uno d'azione, comportano per l'attore una sfida. Sicuramente, il doversi privare dell'alimentazione e delle calorie è qualcosa di molto più difficile, sia per quanto riguarda il punto di vista fisico che quello psicologico. Ovviamente, anche il dover mettere i muscoli è stato difficile da fare, ma non gli ho dato così grande importanza, perché volevo far percepire al pubblico la figura di un leader, di un personaggio basato fondamentalmente sulla verità, non sul fisico.

Cosa ha imparato da questo ruolo?

Adrien Brody: Innanzitutto, ha rappresentato per me una sfida, perché, in ogni caso, come attore devi sempre dimostrare cosa sai fare, poi non avevo mai affrontato prima ruoli di questo tipo. Si è trattato di aggiungere in me nuove caratteristiche. Oltretutto, sono un fan di questo genere di film e ho cercato di fare arrivare al pubblico ciò che secondo me era giusto per il personaggio di Royce, con problemi e difetti ma allo stesso tempo eroico.

Dopo aver vinto il premio Oscar, ha mai provato la sensazione che sarebbe stato difficile trovare altri ruoli all'altezza di quello ricoperto ne Il pianista?

Adrien Brody: Credo che non ci sia nulla di paragonabile a Il pianista, il dilemma è proprio trovare un ruolo che ti parli come lo seppe fare quello, e in giro non ce ne sono. Ovviamente, non posso essere altro che grato di questa opportunità che mi è stata offerta, perché mi ha consentito di fare cose diverse e sperimentare ruoli.

E' rimasto in contatto con Roman Polanski dopo il film?
Tornerete a lavorare insieme?

Adrien Brody: Non abbiamo parlato di programmi specifici, ma Il pianista è un'esperienza che ci ha segnati entrambi.

Con Robert Rodriguez come produttore, che aria si respirava sul set?

Adrien Brody: E' molto interessante lavorare con persone appassionate, perché hanno una visione speciale, hanno uno strettissimo legame con il materiale del film; anche Peter Jackson è fatto così. Per Predators abbiamo lavorato nella giungla, poi, appunto, ci siamo spostati nei Troublemaker Studios, dove è stato ricostruito lo stesso ambiente e Robert ha praticamente creato quella che sembrava un po' una nostra casa dove lavorare. Inoltre, anche il regista del film, Nimród Antal, è un appassionato del primo Predator.

L'ultima volta che abbiamo visto sullo schermo il Predator è stato in Aliens vs Predator 2, un film tutto fx, mentre questa sembra essere una pellicola fatta più di personaggi che di effetti speciali...

Adrien Brody: In realtà, quando hai un dramma che attira così tanto e che riesce a mantenere l'attenzione del pubblico per tutta la sua durata, non credo ci sia il bisogno di fare ricorso a trucchetti. Secondo me, lo stile attraverso cui è stato girato questo film ci riporta un po' al modo di fare cinema tipico degli anni Settanta; uno stile che si è un po' perso nei moderni blockbuster, nei quali, per attirare più persone possibile, si usano molti effetti speciali. Fondamentalmente, in Predators non abbiamo usato effetti particolari, ma pratici; per esempio, l'incendio era un vero incendio.

Ci sarà un Predators 2?

Adrien Brody: Non mi dispiacerebbe riprendere questo ruolo, però, tutto dipenderà dal successo del film. Comunque, ora sto per girare a New York un film con Tony Kaye, regista di American history x, poi farò anche un'apparizione nel prossimo di Woody Allen.

Predators

Uscita nelle sale Italiane: 14/07/2010
Uscita nelle sale USA: 07/07/2010
Distributore: Fox Italia
Genere: Fantascienza
Regia: Nimród Antal
Interpreti: Adrien Brody, Topher Grace, Alice Braga, Mahershalalhashbaz Ali, Walt Goggins, Oleg Takayarov, Laurence Fishburne, Danny Trejo
Nazione: USA
Produttore: Robert Rodriguez
Anno di uscita su supporto: 2010
Tipo Supporto: Dvd+Blu-Ray
Tracce Audio: Italiano 5.1 DTS, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 Dolby Digital, Spagnolo Castigliano 5.1 DTS, Ungherese 5.1 Dolby Digital
Sottotitoli: Italiano, Inglese per non udenti, Danese, Norvegese, Spagnolo Castigliano, Croato, Arabo, Cantonese, Ungherese, Serbo, Sloveno, Mandarino. Menu: Italiano, Inglese, Spagnolo
INCASSO ITALIA: 1.041.135 €
Aggiornato al 25/07/2010
INCASSO USA: 46.568.425 $
Aggiornato al 25/07/2010
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