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Rachel Getting Married - Recensione

Inviato il 22/11/2008 da Stefano Camaioni
Rachel Getting Married - recensione - Cinema Kym (Anne Hathaway), è una giovanissima ex modella tossicodipendente che, in occasione del matrimonio della sorella Rachel (Rosemarie DeWitt), esce dalla clinica di riabilitazione in cui era ricoverata e torna a casa dalla famiglia.
Nonostante l'apparente tenore di allegria e leggerezza che aleggia nell'aria della splendida villa familiare, Kym, dal carattere critico ma introverso, comprometterà il buon andamento dei festeggiamenti tirando fuori dall'armadio cumuli di scheletri tenuti nascosti dalla famiglia stessa in un clima che in realtà altro non è che uno stano miscuglio di segreti e tabù.
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Il ritorno del figliol prodigo
Rachel Getting Married - recensione - Cinema Da ormai quattro anni si attendeva un nuovo film di Jonathan Demme, apprezzatissimo regista de Il silenzio degli innocenti e Philadelphia, dopo la sua decisione di gettarsi a capofitto nell'universo documentaristico che gli aveva permesso di ottenere un grandissimo successo di critica e pubblico.
Ed è così che, dopo i successi di Neil Young cuore d'oro e Jimmy Carter Man from Plains: il buon Jonathan torna al cinema della “finzione” con questo Rachel sta per sposarsi, presentato in concorso a Venezia 65. Il film è un dramma familiare a tinte sentimentaliste che vanta nel cast l'astro nascente Anne Hathaway, in tutto il suo splendore e in forma più che mai.
Moltre erano le aspettative che si celavano dietro questo film e che, in buona parte, non state comunque deluse: l'idea di fondo è data dalla coraggiosa scelta registica di rendere l'intero lungometraggio una sorta di “filmino di matrimonio”, il che rende protagonista, se visto sotto un'ottica leggermente più filosofica, lo stesso spettatore, come se fosse un indiscreto testimone e custode dei segreti più intimi di una famiglia apparentemente normale, che ha come uno neo una figlia con la cattiva abitudine di ricordare, con la sua schiettezza, come stanno realmente le cose.
Purtroppo, però, l'eccessiva esasperazione dell'intero intreccio narrativo, e della ricerca di colpi di scena (se possiamo chiamarli tali), fa sì che Rachel sta per sposarsi perda per strada la propria natura visto che se l'intento, almeno registicamente parlando, era quello di dare un'aspetto quasi amatoriale al film, in questa maniera diviene una storia fatta di elementi a tratti surreali che purtroppo creano un contrasto che ai molti potrebbe risultare poco piacevole.
Questa sceneggiatura appunto un po' "eccessiva" è stata tra l'altro scritta dalla debuttante Jenny Lumet (il cognome non vi è nuovo vero?) che comunque dimostra, nonostante la mancanza d'esperienza, d'avere ampi margini di miglioramento: forse inizieremo a sentire questo nome sempre più spesso.
Viene comunque analizzato, in maniera molto approfondita, il rapporto tra la giovane Kym e sua madre: un a relazione conflittuale che si esterna in tutta la sua violenza e che ricorda non poco il moderno relazionarsi di genitori e figli.
Nonostante ciò, sembra che Demme abbia colto nel segno di ciò che intendeva fare: probabilmente non avrebbe molto senso cercare moralismi eccessivamente profondi celati dietro ciò che la stessa cinepresa intende mostrarci, a parte forse il fatto di diffidare dalla serenità fittizia delle tanto millantate famiglie del mulino bianco. Il regista si distacca con questo film da tutte le sue opere precedenti, facendo sentire a voce forte le influenze che lo hanno condizionato durante da sua esperienza da documentarista impegnato.
Vale certamente la pena però, a prescindere da tutto, di spendere qualche riga a favore della splendida prestazione della Hathaway che si rivela sempre più un'attrice di grande calibro e che senza dubbio sta mettendo in ginocchio tutti i detrattori che tanto godevano all'idea di ricordarla agli albori come l'interprete principale di Pretty Princess: Rachel sta per sposarsi merita almeno una visione proprio per la divina interpretazione dell'attrice, forse fino ad ora la migliore della sua intera carriera e, ci auguriamo, non l'ultima.
In definitiva Rachel sta per sposarsi potrà risultare un film impegnato a seconda degli occhi di lo guarderà come, del resto, ogni forma d'arte.
Senza alcuna ombra di dubbio, comunque, godrà di un forte rispetto, anche solo per l'esperimento che non si vergogna di essere e soprattutto per l'interpretazione dell'attrice protagonista: non passerà sicuramente inosservato.
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Rachel sta per sposarsi è un film particolare, a tratti difficile e a tratti eccessivo. L'unico dato di fatto è che coinvolgerà tutti gli spettatori presenti in sala grazie ad un canovaccio che, seppur criticabile, mostra una saggezza non comune nello svilupparsi, con un uso dei tempi e delle dinamiche che non fa acqua da nessuna parte. Memorabile l'interpretazione della giovanissima Anne Hathaway, la migliore della sua già prestigiosa carriera. Una vera epopea familiare.
VOTOGLOBALE6.5

Rachel Getting Married

Uscita nelle sale Italiane: 21/11/2008
Genere: Drammatico
Regia: Jonathan Demme
Interpreti: Anne Hathway, Rosemarie DeWitt, Bill Irwin, Tunde Adebimpe, Debra Winger
Sceneggiatura: Jenny Lumet
Nazione: Usa
Durata: 114 min
Rachel Getting Married
8 voti
6,1
ND.
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