Shrek e vissero felici e contenti > Recensione
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Shrek e vissero felici e contenti - Recensione

Inviato il 15/07/2010 da Antonella Murolo
Nel mondo dell'animazione sembra che tutti siano estremamente desiderosi di mettere la parola fine a quelle che sono state le saghe più fortunate degli ultimi dieci anni. Dopo la bellissima conclusione delle avventure di Buzz e Woody da parte degli studi Pixar, è arrivato il momento di agitare il bianco fazzoletto, probabilmente un po' sporco di fango, per salutare quell'orco complessato di Shrek.
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Vissero per sempre felici e contenti... ?
Shrek e vissero felici e contenti - recensione - Cinema Ha sfidato un drago, ha conquistato l'amore di una principessa, ha salvato il suo regno, la sua palude e tutti i suoi amici diverse volte, ha messo su famiglia... ed è diventato famoso. Che cosa rimane da fare nella vita di Shrek? E sue giornate sembrano ormai ripetersi sempre uguali a se stesse, tra sveglie disastrose, pannolini, ruttini e gli amici di sempre. Una vita perfetta: a meno che non si comincino a rimpiangere i vecchi tempi, quando la gente del villaggio fuggiva urlante al solo pensiero di un orco e non si fermava a farsi autografare i forconi. Il "vissero felici e contenti" si trasforma sempre più in un incubo e il patto magico propostogli da un ambiguo ma gioviale individuo, il perfido Tremotino, diviene sempre più allettante. Dopotutto che cosa può succede di male scambiando un giorno del proprio passato, che nemmeno ci si ricorda più, in cambio di un giorno da vero orco?
L'ultimo capitolo
Shrek e vissero felici e contenti - recensione - Cinema Tutte le saghe sono destinate a raggiungere l'agognata fine, anche quelle che negli anni hanno incassato cifre astronomiche al box office e che hanno cambiato il modo di fare un film di animazione. E così con Shrek e vissero felici e contenti anche l'epopea dell'irriverente orco verde trova la sua conclusione, bisognosa di un quarto capitolo soprattutto se si pensa a quando deludente sia stato il terzo episodio. Una fine migliore era d'obbligo e in casa DreamWorks hanno pensato in tutti modi a quale potesser essere la via migliore da percorrere. Ma ormai, dobbiamo ammetterlo, Shrek aveva quasi completato il suo percorso di maturazione e si era trasformato da quel buzzurro orco di palude della prima pellicola nel perfetto e amorevole padre di famiglia (con conseguenti crolli dei momenti divertenti e delle situazioni originali che tanta fortuna avevano portato in principio). Come salvarsi dalla minaccia di noia e ripetitività che rischiava di abbattersi su questo ulteriore capitolo? La risposta è stata la più classica forma dell' "e se...?", con la quale si è trasportato l'amato protagonista in una dimensione parallela, reale e possibile, dove tutto è diverso. Stessi personaggi su una storia nuova.
E se... ?
Shrek e vissero felici e contenti - recensione - Cinema O almeno questo è quello che si auguravano gli sceneggiatori Josh Klausner e Darren Lemke quando hanno pensato che la soluzione del viaggio nel tempo fosse una vera e propria ventata di aria fresca in una storia che cominciava già a puzzare di già visto. Tremotino, cattivo d'eccezione chiamato direttamente dalla tradizione fiabesca dei fratelli Grimm, decide astutamente di reclamare il giorno in cui Shrek è nato e così tutto quello che ci hanno raccontato negli anni scorsi non è mai successo: Fiona non è mai stata salvata dalla torre e l'incantesimo non è stato spezzato, Ciuchino non è mai divenuto il migliore amico dell'orco e Molto Molto Lontano vive ancora nel terrore degli orchi. Un input intelligente con buone possibilità di ricostruzione sia a livello narrativo che di immagine, che non vengono per niente sfruttate. Perché a parte alcune situazioni davvero esilaranti ma dal numero esiguo, il tentativo dell'orco di salvare il suo mondo procede senza troppi intoppi, senza grandi sbalzi emozionali e, soprattutto, senza che, anche solo per un secondo, si pensi davvero che il lieto fine non si nasconda dietro l'angolo. I personaggi, così tanto caratterizzati nelle due prime pellicole, all'improvviso perdono spessore e sembrano comandati più dai fantasmi del passato, da quello che sono stati in un mondo alternativo ormai estinto, che dall'interazione caratteriale. Diffidenti all'inizio, tornano se stessi dopo pochi minuti di pellicola. Ma allora perché parlare di cambiamento?

Shrek e vissero felici e contenti

Uscita nelle sale Italiane: 25/08/2010
Uscita nelle sale USA: 21/05/2010
Distributore: Universal Italia
Genere: Animazione CG
Regia: Mike Mitchell
Interpreti: Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas
Sceneggiatura: Tim Sullivan, Josh Klausne,r Darren Lemke
Nazione: Usa
Durata: 93 min
Produttore: Dreamworks, Paramount
Anno di uscita su supporto: 2010
Numero dischi: 1
Tracce Audio: Dolby Digital Italiano, Inglese (True HD), Tedesco, Spagnolo, Catalano, Turco (5.1)
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco
Sito Ufficiale: Link
Extra: Presenti (cfr. articolo)
Shrek e vissero felici e contenti
74 voti
5,8
ND.
INCASSO ITALIA: 16.840.409 €
Aggiornato al 03/10/2010
INCASSO USA: 232.538.000 $
Aggiornato al 04/07/2010
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