Shutter Island - Conferenza stampa > Speciale > Versione Analizzata Cinema
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Shutter Island - Conferenza stampa - Speciale
Inviato il 09/02/2010 da Marco Lucio Papaleo
Roma, 8 febbraio 2010. A seguito dell'esclusiva proiezione in anteprima assoluta avvenuta in mattinata, Movieye ha avuto la possibilità di essere in prima fila alla conferenza stampa del film, tenutasi al prestigioso Hotel Hassler a Trinità dei Monti.
A rispondere alle nostre domande, oltre ai produttori Mike Medavoy e Bradley J. Fischer, troviamo il regista Martin Scorsese e l'interprete principale, Leonardo Di Caprio. Due nomi che non hanno certo bisogno di presentazioni, essendo il primo uno dei più importanti ed influenti registi del cinema moderno ed il secondo una delle più grandi star di Hollywood, quest'anno particolarmente sotto le luci dei riflettori per i suoi ruoli da protagonista in due dei film più attesi dell'anno, il qui citato Shutter Island e il misterioso Inception di Christopher Nolan.
Veniamo, ora, a quanto ci hanno rivelato i nostri ospiti durante l'interessante, e a tratti divertente, conferenza.


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Shutter Island - speciale - Cinema Scorsese, nel suo film vediamo molti omaggi al cinema d'epoca: da Fritz Lang a Samuel Fuller. Cosa può dirci in proposito?
Be', potremmo dire che sì, Shutter Island discende in linea diretta dai classici di alcuni grandissimi registi come quelli da lei citati. Non mi considero ai loro livelli e per me è un onore essere paragonato a loro, ma sicuramente mi hanno influenzato.

Nei suoi film troviamo sempre lotte e complotti. Anche la realtà può essere complessa come nelle storie che racconta?
Shutter Island è basato su un bellissimo romanzo di Dennis Lehane, grande autore dalle cui opere sono già state tratte altre pellicole, Gone baby gone e Mystic River. Io sono stato subito attratto dalla complessità della storia. E' un ottimo materiale, tratta molto bene la paranoia, un argomento che conosco approfonditamente.

Mister Di Caprio, quale di queste paranoie l'ha toccata più da vicino?


Non saprei. Si tratta di un film, e di un personaggio, estremamente ricchi, sfaccettati. Shutter Island è un mix di generi, a partire dal thriller e dall'horror quasi gotico. Con piacere abbiamo sperimentato queste commistioni, abbiamo spaziato fra diversi estremi. Il mio stesso personaggio, Teddy, è una rappresentazione di questi estremi: ha sperimentato in prima persona paure, angosce, traumi, situazioni estremamente dolorose.

Signor Scorsese, il suo è un film ricco di fascinazioni europee, germaniche in particolare. Abbiamo già citato Lang, ma nel film cita anche Kafka e il Wiene de Il gabinetto del dottor Caligari. Insomma, un film perfetto da presentare al Festival di Berlino: sbagliamo?
Assolutamente no, parte della mia formazione parte dai classici del genere, e per realizzare Shutter Island mi sono in parte ispirato a questi film e autori, che ho fatto conoscere anche al resto della troupe. Due esempi? Out of past (Le catene della colpa) di Jacques Tourneur e Laura (Vertigine) di Otto Preminger.



Signor Di Caprio, lei ha raggiunto molti obiettivi. E' una star, un grande attore ed anche un sex symbol: che obiettivi si pone ancora davanti? Magari qualcosa di nuovo, come una tragedia shakespiriana o un musical?
Interessante quesito, cercherò di risponderle in maniera più semplice possibile, perché potrei dilungarmi. Non ho un'ambizione specifica, se non quella di fare al meglio il mio lavoro. Io ho cominciato presto a fare questo mestiere, a quindici anni avevo già ruoli da protagonista, ma naturalmente ho avuto anch'io i miei "eroi" a cui ispirarmi, come Robert De Niro, James Dean, Cliff Montgomery. Ho sempre cercato di dare il meglio, di seguire il loro esempio e, come loro, fare sempre qualcosa di buono. Ricordo che per il mio primo ruolo da protagonista ho studiato la parte per un anno! Voglio sempre fare di più e meglio, non riesco mai a placare questa mia "sete". Ok, alla fine la risposta è stata logorroica lo stesso! (ride)

Le è mai capitato di sentirsi inadeguato in un ruolo?


Sono sempre nervoso all'inizio, in una nuova parte. Però amo questa fase perigliosa del mio lavoro, questo processo inizialmente difficile che mi porta a dare il meglio. Forse è anche perché mi piace affrontare queste difficoltà che ultimamente preferisco ruoli più "dark".

Lei è socialmente impegnato per l'ambiente. Cosa ci dice a riguardo?


Sono circa tredici anni che mi batto sulle questioni ambientali. In special modo, ho notato che il film di Al Gore An Inconvenient Truth è riuscito a centrare il problema e sensibilizzare molti su una questione così importante, che coinvolge noi tutti. E di questo
gli va reso merito. Dovremmo impegnarci tutti per l'ambiente.

Qual è il suo rapporto col denaro e la felicità?


I soldi sono certamente utili, permettono di vivere meglio. Certo, come si suol dire, non danno la felicità. Ma permettono di risolvere molti problemi. Ad esempio, tornando al discorso della salvaguardia ambientale, non si potrebbero sperimentare nuove fonti energetiche pulite senza soldi da investire a riguardo.

Il vostro è ormai un sodalizio duraturo, questo è il vostro quarto film insieme. Cosa è cambiato negli anni, com'è evoluto il vostro rapporto?
Scorsese: Sicuramente si è evoluto. Dopo Gangs of New York è venuto The Aviator, e ci siamo conosciuti meglio. Con The Departed poi abbiamo stabilito una grande affinità e sintonia, che ha portato grandissimi risultati ora in Shutter Island. La sintonia permette collaborazione, nuove idee e proposte. Permette di andare oltre.


Di Caprio: Una risposta perfetta, non avrei potuto far di meglio. Voglio aggiungere però che è estremamente gratificante lavorare con Martin, e questo ve lo potrà dire qualunque attore abbia lavorato con lui; ti dà una grande ispirazione perché ti dà sempre una gran fiducia. Crede in te e ti dà l'opportunità di impadronirti del personaggio, farlo tuo e farlo quindi al meglio. Cosa che molti altri registi non fanno.

Una domanda per i produttori: come vi siete trovati a lavorare su questo progetto?


Mike Medavoy: Ho lavorato più volte, nel corso degli anni, con Martin, ed è sempre stato un grande piacere. Ho molta stima e fiducia in lui, che sono alla base di un rapporto professionale così importante.
Bradley J. Fischer: Personalmente sono molto felice di aver potuto lavorare con personaggi di questo calibro. Sono letteralmente cresciuto con i film di Martin.



Signor Scorsese, nel film uno dei temi principali è la violenza, sia fisica che psicologica. E' un tema a lei caro. Continuerà ad esplorarlo anche in futuro?


Sì, è un tema caratterizzante. La violenza è innata nell'uomo, spesso è sofferenza che trova sfogo esteriore. Riuscire ad indagarla, insieme alla complessità dell'animo umano, è interessante. Vedi il personaggio di Teddy: quanto c'è di violento in noi? Quanto l'evoluzione ci permette di sorpassare i nostri istinti violenti?

Con che aggettivo definirebbe il suo film, con una parola?


Difficile risponderle, non ci ho ancora pensato. Stasera ci penso e la richiamo! (ride)



Tra le musiche ne abbiamo notata una di Gioacchino Scelsi, grande compositore che ha avuto problemi di sanità mentale. E' una scelta voluta?


Non conoscevo la storia di Scelsi, al momento di selezionare la colonna sonora del film. Solo dopo averla scelta ho scoperto il background di quest'autore, e ne sono rimasto colpito. Inoltre è una musica che si adatta alla perfezione a certe scene.

Nel film si affronta anche il tema della paura. Quali sono le vostre?


Di Caprio: Potrei dire la violenza. E, per riflesso, sono attirato dai personaggi complessi, che hanno risvolti violenti. La natura umana, la sofferenza spesso trovano una valvola di sfogo nella violenza, ed è una cosa che fa paura.


Scorsese: Io vivo ogni giorno le mie paure. L'importante è non vivere nella paura, ma imparare piuttosto a conviverci, se non si riesce a superarle. E' così che va, e questa cosa stessa è paurosa: che mondo lasciamo ai nostri pronipoti?

Nei suoi film ci sono spesso riferimenti religiosi: in questo caso, però, ci sono sembrati più blandi del solito. Se escludiamo il recluso con l'enorme tatuaggio del Cristo crocifisso.


La fede, il misticismo, mi hanno sempre interessato. Sono cattolico, in fondo, ed è un argomento che mi coinvolge. In effetti però in questo film c'è poco spazio per questo tipo di riflessioni. Uno dei pochi spunti presenti, se non l'unico è in effetti il tatuaggio che ha citato. In proposito, però, ho un aneddoto da raccontare: l'attore che ha interpretato quel prigioniero era pieno di tatuaggi, tranne che sulla schiena. Abbiamo pensato, però, che l'immagine del crocifisso, in quel contesto, sarebbe stata estremamente evocativa.
Gli abbiamo proposto quindi di farsene realizzare uno temporaneo, giusto per il tempo delle riprese. Invece l'idea lo ha affascinato tanto che se l'è voluto fare permanente!

Con questa curiosità si conclude la conferenza stampa, tra lo scroscio dei degli applausi e il fremere dei fotografi, finalmente liberi di dare adito ai loro flash.


Shutter Island, thriller psicologico ambientato negli anni '50 in un manicomio criminale situato su un'isola, uscirà nelle sale italiane in circa 400 copie il 5 di marzo.
Non perdetevi la recensione in anteprima del film, on line da sabato 13!
 
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Postato da Vito302 il 09/02/2010 alle 13:08
Anche nelle interviste Scorsese si dimostra un uomo di elevata statura. E Di Caprio, da quando lo segue, non è da meno.
Mi aspetto un capolavoro. Nè più e nè meno.
Postato da IL Pacca il 09/02/2010 alle 14:15
Citazione
Anche nelle interviste Scorsese si dimostra un uomo di elevata statura. E Di Caprio, da quando lo segue, non è da meno.Mi aspetto un capolavoro. Nè più e nè meno.


Sono con te.

Shutter Island

Shutter Island - speciale - CinemaClicca per Ingrandire Distributore: Medusa Film S.p.A.
Genere: Thriller
Regia: Martin Scorsese
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Max von Sydow, Jackie Earle Haley, Emily Mortimer
Sceneggiatura: Laeta Kalogridis
Nazione: Usa
Durata: 138 min
Produttore: Paramount
Sito Ufficiale: Link
Data Uscita ITA: 05/03/2010
Data Uscita USA: 19/02/2010
INCASSO ITA: 1.935.291 €
INCASSO USA: 95.825.000 $
Il film è in proiezione nelle sale italiane.
Il film è in proiezione nelle sale Usa.
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