Shutter Island > Recensione
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Shutter Island - Recensione

Inviato il 09/02/2010 da Marco Lucio Papaleo
Ci sono modi di dire e aggettivi talmente abusati che quasi perdono il significato originale, andando a banalizzarsi nell'uso quotidiano. Spesso si esclama “incredibile!” per cose in realtà assolutamente plausibili. Si dice, a volte, “fantastico!” di opere che in realtà di fantasioso e originale non hanno proprio niente. E si parla spesso a sproposito di qualcuno o qualcosa che ha “lasciato il segno”; si usa spesso nel cinema, parlando di taluni film o autori. Ma raramente con la giusta cognizione di causa. Di registi che hanno davvero impresso un'impronta sull'industria ce ne sono molti di meno di quanti se ne pensi comunemente, in realtà, e Martin Scorsese è uno di questi, senza se e senza ma. I suoi film sono diventati leggenda anche solo a partire dai titoli, che rievocano tutto un mondo. Un mondo ogni volta diverso, ma composto sempre di persone, di individui complessi, alle prese con le asprezze della vita e tutte le sue dualità. Di violenza, di fede (religiosa, nel denaro, nelle proprie possibilità), di nevrosi, di storia umana e morale che fa del progresso tecnologico e civile uno strumento nelle mani dell'uomo che, in fondo, rimane ancorato ai difetti e ai pregi di questa sua tanto sbandierata umanità, a dispetto della cosiddetta “evoluzione”.
Su Scorsese sono scorsi fiumi e fiumi di inchiostro, e il nostro compito qui non è tanto creare una retrospettiva dei suoi lavori quanto tentare di giudicare il suo ultimo, attesissimo lungometraggio, Shutter Island, quindi non ci dilungheremo oltre sul passato del Maestro, per il momento, ma ci addentreremo nello specifico del film in questione.
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Qualcuno è scomparso.
Shutter Island - recensione - Cinema Siamo nel '54: la guerra fredda sta per raggiungere il suo apice, la gente è diffidente e sfiduciata. Ci vuol poco per portare un uomo onesto sul bilico della pazzia: pazzia che nei casi più estremi può diventare delirio criminale. Per i casi più gravi del genere, è stato creato l'istituto Ashecliffe, un manicomio criminale sorto su un isolotto al largo di Boston, denominato Shutter Island, adattato da precedenti edifici di epoca coloniale. Un complesso diviso in tre ali principali, oltre al quale non c'è nulla, se non un misterioso e apparentemente inutilizzato faro. L'unico modo per giungere (ed andarsene) da Shutter Island è un malandato traghetto, che trasporta inoltre i beni di prima necessità per gli occupanti dell'isola.
Edward “Teddy” Daniels (Leonardo Di Caprio) è un agente federale, inviato insieme al nuovo collega Chuck Aule (Mark Ruffalo) sul luogo per un'indagine riservata: una pericolosa pluriomicida, Rachel Solando (Emily Mortimer), è scappata dalla propria cella in circostanze sospette e misteriose, ed è compito loro scoprire la verità sulla sua fuga e ritrovarla prima che possa accadere qualcosa di grave a qualcuno degli abitanti dell'isola.
Una missione complessa, considerando soprattutto l'ambiguo rapporto che si instaurerà tra gli agenti e il personale dell'ospedale, in particolare col direttore medico dell'istituto, il dottor John Cawley (Sir Ben Kingsley). Ma come raccogliere indizi e testimonianze attendibili dall'omertoso personale dell'istituto e dai disturbati ospiti coatti dello stesso? Teddy e Chuck si troveranno presto a dover dubitare di ogni piccolo dettaglio che passerà loro davanti, proprio quando un devastante uragano impazzerà sulla zona, impedendo loro di lasciare l'isola e rendendo ancora più difficili le ricerche della fuggitiva. Cosa si nasconde dietro Shutter Island? Stanno davvero investigando sulla “semplice” fuga di un prigioniero, o l'isola nasconde segreti ben più terrificanti, e pericolosi, per i due agenti?
La mente è un'isola in balia di quello che non vogliamo accettare
Shutter Island - recensione - Cinema Tratto dal romanzo omonimo (da noi arrivato nel 2003 col titolo L'isola della paura), Shutter Island è la terza riduzione cinematografica di un romanzo dello scrittore Dennis Lehane, già autore del Gone Baby Gone diretto da Ben Affleck e del pluripremiato La morte non dimentica (Mystic River) di Clint Eastwood.
La storia di Shutter Island, complessa ed avvincente, nonché ricca di diversi livelli di lettura, ha inoltre ispirato ben due diverse graphic novel, una di matrice americana ad opera di Christian de Metter, e l'altra tutta italiana, realizzata da Stefano Ascari e Andrea Riccadonna, pubblicata in questi giorni da Edizioni BD.
L'idea di realizzare un film dal romanzo di Lehane è subito piaciuta a Scorsese, che ha più volte ribadito come il genere lo appassioni moltissimo da spettatore e che la rielaborazione in chiave filmica operata dalla sceneggiatrice Laeta Kalogridis (Alexander, Pathfinder) si adattava perfettamente alla sua visione, per sua stessa ammissione ispirata dai classici del cinema germanico della prima metà del secolo scorso.
Shutter Island scava a fondo nella psiche dei suoi personaggi, creando una fitta rete di misteri che, ad ogni nuovo indizio, fornisce anche nuove domande, e ben poche verità inconfutabili, come in ogni thriller che si rispetti. Il rapporto del genere col delicato argomento della sanità mentale è sempre stato a doppio filo: in questo caso, però, il protagonista non ha una linea unica di indagine e condotta come in molti racconti simili: si ritrova invece a dover discernere fra realtà e allucinazione, verità e menzogna, in una cerchia tutt'altro che ristretta di personaggi che gli ruotano attorno, e dai quali deve ben guardarsi. C'è chi spaccia la menzogna come verità per motivi ben precisi; c'è, invece, chi vive e interpreta una propria proiezione mentale come fosse vera. Dopotutto, la stessa isola è una metafora della mente, un luogo isolato e impervio in balia delle nostre burrasche interiori e di quello che non vogliamo accettare.
Da questo punto di vista, l'idea alla base della storia è vincente, coadiuvata da uno script perlopiù all'altezza, e soprattutto da una rappresentazione visiva e da un immaginario dal grande impatto psicologico.

Shutter Island

Uscita nelle sale Italiane: 05/03/2010
Uscita nelle sale USA: 19/02/2010
Distributore: Medusa
Genere: Thriller
Regia: Martin Scorsese
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Max von Sydow, Jackie Earle Haley, Emily Mortimer
Sceneggiatura: Laeta Kalogridis
Nazione: Usa
Durata: 138 min
Produttore: Paramount
Sito Ufficiale: Link
Shutter Island
120 voti
7,3
ND.
INCASSO ITALIA: 6.619.675 €
Aggiornato al 04/04/2010
INCASSO USA: 123.440.937 $
Aggiornato al 04/04/2010
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