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Transformers 3: 3D preview - Speciale

Inviato il 10/06/2011 da Marco Lucio Papaleo
Cosa succede quando due guru dei blockbuster cinematografici collaborano?
La risposta potrebbe essere Transformers 3, sicuro campione d’incassi della stagione estiva 2011.
Michael Bay, per la terza volta alle prese coi robottoni Hasbro, è noto per il suo cinema ipercinetico e scoppiettante, e coi primi due titoli della serie ha goduto di un successo di pubblico notevole, creando da una serie di giocattoli apparentemente caduta nell’oblio un franchise multimilionario. Al contempo, però, ha incontrato l’astio generalizzato di buona parte della critica, che visto in questi film solo dei giocattoloni rutilanti ed esagerati. Umorismo puerile, risoluzione semplicistica delle situazioni e montaggio talmente frenetico da essere a tratti insostenibile durante le numerose scene d’azione: queste le critiche più comuni mosse al primo, ma soprattutto al secondo, episodio di Transformers.
Per questa terza avventura (che si dice sarà anche l’ultima, ma è sinceramente difficile credere che Paramount rinunci a una simile gallina dalle uova d’oro) Bay promette invece scene strabilianti e mozzafiato ma al contempo chiare e semplici da seguire, oltre che una storia matura ed interessante lontana dalle trovate goliardiche viste in passato.
3D: Un’arte visiva in movimento
Transformers 3 - speciale - Cinema Il 18 maggio scorso, al Paramount Theatre di Los Angeles, Michael Bay, in compagnia di James Cameron (da sempre pioniere delle innovazioni tecnologiche nel cinema), ha mostrato i primi cinque minuti, oltre ad alcune scene selezionate, al pubblico di giornalisti convenuto. Scene che noi di Movieye abbiamo ora potuto visionare in anteprima, rimanendo letteralmente sbalorditi.
La mano di Cameron e della sua crew sull’impatto grafico del film è difatti evidente: il 3D, realizzato con riprese native in stereoscopia tramite le più avanzate apparecchiature disponibili al momento, non è utilizzato come semplice espediente per un ottenere un effetto pop-up di oggetti che vengono verso lo schermo, quanto per ottenere effettiva profondità di scena. Un po’ per ovviare alle polemiche relative al caos su schermo dei precedenti capitoli, un po’ per limite tecnico del 3D (che impone stacchi di montaggio meno repentini) lo stile di Bay appare meno frammentario e confusionale, ma certamente non meno spettacolare.
Per una descrizione più specifica delle scene in questione, vi rimandiamo allo speciale in merito dei nostri amici di Silenzio in sala .
Cameron X Bay: visioni a confronto
Transformers 3 - speciale - Cinema Veniamo, ora, all’interessante dibattito che è seguito all’anteprima, moderato da Jay Fernandez di Hollywood Reporter, tradotto per voi in esclusiva.
Jay Fernandez: È un piacere per me presentarvi due titani del cinema: Jim Cameron e Michael Bay.
James Cameron: Io penso che tutti i film possano beneficiare, in modi diversi, del 3D. Quando ho sentito che stavi considerando l’idea, Michael, ho pensato “devo parlarne con Mike per bene, in qualche modo”.
Michael Bay: Mi ha invitato sul set di Avatar, lui è un idolo per me. Una volta mi fa: “Michael, abbiamo fatto di tutto, eh?” ed io “Be’, tu hai affondato il Titanic, io no, quindi di cose da fare io ne ho ancora un mucchio!” [ride]. Ma lui mi risponde “Dai, devi pensare a questa cosa come ad un giocattolo, uno strumento divertente che aiuta a generare emozioni, personaggi, esperienze”. Ed io cerco sempre di fornire grandi esperienze ai miei spettatori.
J.C. :Ho appena visto il film completo ed è davvero fantastico. Mi piace la sua profondità. Cioè, amo il modo in cui usi il 3D così aggressivamente, sfruttandolo in toto. Come ti sei trovato a girare in 3D, da un punto di vista prettamente estetico?
M.B. : È stato bellissimo, già dal primo giorno. Giravamo le scene lunari ed era, semplicementeÂ...bello. Perché basilarmente io uso molto i tre piani di profondità, è una vita che lo faccio. È stato per me molto naturale. È stato come scolpire lo spazio, grandioso. Quindi, ho finito per amare questa tecnica.
J.F. : C’è stata qualche scena, qualche movimento di camera mai provato prima?
M.B. : Decisamente un sacco. Cineprese 3D appese su funi in movimento, per non parlare di quelle attaccate alle tute dei paracadutisti lanciati a 150 miglia all’ora tra gli edifici di Chicago.
J.C. : Roba forte.
J.F. : E come funzionavano questi elmetti-camera?
M.B. : Più o meno avevano la funzione di un occhio umano. Ma dallo sguardo fisso.
J.F. : Sono cineprese SI-2K?
M.B. - J.C. : Già.
M.B. : Non è stato per niente facile trovare un modo per fissarle! Abbiamo usato anche la F-35.
J. C. : Sì, penso che tu abbia usato anche le F-23 e le F35, se non mi sbaglio.
M.B. : Il peso, gli specchiÂ...il cavo alla fine era grosso così! [ride] È stata una vera sfida. A volte hai un problema con una lente e devi riconvertire l’immagine per apparare l’effetto. Non è una scienza esatta, in effetti. Ci sono un sacco di problemi tecini da fronteggiare. E fortunata che posso contare sul suo supporto!
J.C. : Eh, sì, ho un bel vantaggio! Eheh, posso farmi costruire le cose esattamente come le desidero.
M.B. : Già, a differenza mia, lui possiede una compagnia che le produce!
J.C. : Penso che la cosa particolare è che ogni regista finisce per usare il mezzo in modo differente. Ho cominciato a lavorare su queste tecnologie nel ’95, e anche dopo sette anni di prove su Avatar, dal 2000 al 2007, eravamo ancora in fase sperimentale. Davvero, una specie di esperimento scientifico! La prima settimana è stato complicato: poi però è diventato un impegno come un altro.
J.F. : Potresti essere più specifico su qualche scene ce è risultata particolarmente difficile da girare?
M.B. : Be’, col 3D bisogna fare attenzione ai movimenti bruschi. Certe volte bisogna creare scene più ampie e calibrate. Il 3D, come già detto da Jim in altre interviste, è un po’ come la musica.
J.C. : Già. Glielo dissi fin dall’inizio. È come il volume della musica, che va aumentato o diminuito a seconda della ripresa. A volte gli effetti sonori devono essere più alti della musicaÂ...e la musica va in sottofondo. Lo stesso vale per il 3D. Se vuoi una scena dal montaggio ipercinetico, setti il 3D al minimo per quella ripresa.
M.B. : Il lavoro del regista in fondo è questo, ti siedi, ti concentri sulla musica e visualizzi le scene nel modo in cui vuoi che escano fuori. O almeno è quello che faccio io, tenendo sempre in mente l’obbiettivo principale: intrattenere lo spettatore tenendolo incollato alla poltrona.
J.C. : Già.
M.B. : E tu che fai, Jim? Qual è il tuo segreto?
J.C. : Quando penso a una scena d’azione alzo il volume così a palla che riesco a malapena a pensare. E lascio andare il flusso di pensieri.
M.B. : In questo modo si giunge alle soluzioni più fantasiose, come quella scena del palazzo che abbiamo appena visto.

L'articolo continua a pagina 2!

Transformers 3

Uscita nelle sale Italiane: 29/06/2011
Uscita nelle sale USA: 29/06/2011
Distributore: Paramount
Genere: Avventura
Regia: Michael Bay
Interpreti: Shia Lebouef, Rosie Huntington-Whiteley, John Malkovich, Frances McDormand
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Nazione: Usa
Durata: 156 min
Produttore: Steven Spielberg
Sito Ufficiale: Link
INCASSO ITALIA: 8.108.969 €
Aggiornato al 24/07/2011
INCASSO USA: 325.789.000 $
Aggiornato al 24/07/2011
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Silver89
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