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Tre metri sotto terra - Speciale

Inviato il 30/10/2009 da Antonella Murolo
"Il vero vampiro è orribile a vedersi. Magro e peloso nello stato di veglia, diventa, quando giace ben nutrito nella sua bara, grasso e gonfio da scoppiare. Il sangue fresco gli cola dalla bocca, dal naso e dalle orecchie. La sua pelle è fosforescente e il suo alito fetido."


Questa la descrizione della figura del vampiro fatta da Roland Villeneuve, famoso vampirologo e demonologo, in Loups-garous et Vampires. Una descrizione che ispira un'immagine ben diversa da quella del vampiro aristocratico che conosciamo oggi, nata in realtà in Europa nei primi anni dell' Ottocento, grazie al successo riscontrato dal racconto gotico e a John Polidori che, nel 1819, stampò il suo romanzo breve "Il Vampiro", il cui protagonista, Lord Ruthwen, era ricavato dalla figura di Lord Byron. E così la mostruosa entità si trasformò di colpo in un affascinante gentiluomo, seducente e carismatico, per il quale la caccia diveniva più un ammaliante gioco che una necessità.


Ma la presenza del vampiro è sempre stata avvertita, fin dalle epoche preistoriche, ed appartiene al folklore di tutti i continenti. Generalmente si tratta di un non morto che ritorna dalla tomba per tormentare ed uccidere i vivi succhiando il loro sangue. Una volta risorti, divengono immortali, quasi del tutto invulnerabili alle ferite ed acquistano svariati poteri, il più comune dei quali è la possibilità di poter ipnotizzare le proprie vittime, annullandone la volontà. Le prime tracce scritte della loro esistenza si riscontrano addirittura in una tavoletta babilonese conservata al British Museum, su cui è incisa una formula magica che serve a proteggere dai demoni succhia sangue, chiamati Etimmè. Persino i testi sacri, soprattutto nella tradizione ebraica, parlano di esseri dalle stesse caratteristiche. In questo caso, come gran parte della tradizione religiosa sostiene, il male risiede negli esseri femminili: Lilith la succube. La prima e malvagia moglie di Adamo, golosa di seme umano, dalla quale sarebbero poi discese le Lilin, che succhiavano il sangue da bambini.


La figura del vampiro è andata via via modificandosi nel tempo, passando per miti greci e romani, esplodendo nell'epoca del romanzo gotico, fino ad arrivare ai giorni nostri. Le caratteristiche originarie di questo essere sono ormai quasi scomparse e la moderna letteratura ci presenta vampiri che non hanno più paura del sole, che possono non nutrirsi di sangue umano e che addirittura non hanno bisogno di riposare durante il giorno. La specie sembra ormai essersi evoluta e sempre più frequentemente vengono rappresentati come aristocratici, organizzati in una precisa gerarchia e alla ricerca di un proprio posto nel mondo. Oggi, poi, sembra che i vampiri siano decisamente tornati di moda divenendo il sogno spassionato di milioni di teen-ager che nel principe della notte vedono una reincarnazione non morta del principe azzurro.
Il vampiro "aristocratico"
Special Vampiri - speciale - Cinema Pensando al vampiro come un essere dalle sembianze umane ed aristocratiche, il primo protagonista letterario che ci viene in mente è senza dubbio il Dracula di Bram Stoker (1897), l'ultimo dei grandi romanzi gotici dell' Ottocento. Scritto sotto forma di stralci di diari e di lettere, il romanzo narra dell'arrivo del Conte Dracula in Inghilterra e di ciò che questo, su diversi piani, comporta nella vita dei vari protagonisti, contornato da atmosfere cupe ed oscure e da un perenne senso di angoscia, orrore e minaccia.

Del romanzo sono state fatte innumerevoli trasposizioni cinematografiche ed i film che vedono il Conte come protagonista sono circa 160. Tra i più famosi troviamo certamente Nosferatu (1922) di Friedrich Murnau (che provoca una causa per violazione di copyright da parte degli eredi di Stoker), ma qui la figura del Conte Orlok rispecchia la vecchia iconografia: tratti cadaverici, orecchie da ratto e movimenti a scatti. Ben lontano dal vampiro affascinante e ammalia donne che invece incontriamo nel Dracula di Bram Stoker diretto nel 1992 da Francis Ford Coppola, con Gary Oldman, Winona Ryder, Keanu Reevers ed Anthony Hopkins. La trama del film, pur rimanendo molto fedele al romanzo, include una sottotrama nella quale viene rivelato che Mina Harker è la reincarnazione del grande amore di Dracula. Il vampiro, lontano dalla sicurezza del suo castello, si presenta come un affascinante nobile (lunghi capelli scuri, abbigliamento distinto ed elegante, movenze fluide), interessato alla moderna vita ed ossessionato dall'idea del vero amore, nonostante le sensualissime mogli lasciate al castello. Si deve, forse, proprio a questa pellicola l'origine dell'idea del vampiro come nuovo eroe romantico, origine e meta dei sogni femminili, dove tutte le peculiari caratteristiche che lo rendono un mostro vengono momentaneamente evirate a favore di un' inevitabile attrazione fisica e psicologica.

Il vampiro "ambizioso"
Special Vampiri - speciale - Cinema Nel 1976 un'appena trentenne scrittrice di New Orleans diede avvio ad una delle più grandi saghe sui vampiri, le Cronache dei Vampiri, pubblicando il primo romanzo intitolato Intervista con vampiro, in cui Louis de Pointe du Lac racconta la sua storia ad un giovane giornalista: tutto inizia nel 1791 quando, in seguito alla morte del fratello, Louis cade in preda alla depressione da cui riuscirà ad evadere solo dopo la trasformazione in vampiro avvenuta per mano di Lestat de Lioncourt. Tra i due si instaura immediatamente un rapporto di dipendenza ed odio che li porta spesso a scontrarsi. Il primo, ancora fortemente legato alla propria condizione umana, ricerca il proprio sostentamento negli animali, mentre il secondo, annoiato e malvagio, vede il tutto come un divertente diversivo. Lestat è il vampiro più longevo della letteratura di genere, essendo il protagonista assoluto delle Cronache dei vampiri e facendo svariante apparizioni anche negli scritti di altri autori.  

Nonostante i personaggi siano piuttosto attrattivi già nella versione cartacea, a donare maggiore fascino a Louis, Lestat ed Armand, sono arrivati nientemeno che i più affascinanti sex symbol della Hollywood degli anni novanta. Del romanzo, infatti, si ha una sola trasposizione cinematografica a cura di Neil Jordan, avvenuta nel 1994. Qui i ruoli dei protagonisti sono stati assegnati a Brad Pitt, Tom Cruise, Antonio Banderas, una giovanissima Kirsten Dunst e Christian Slater. Il film ricevette numerose candidature sia agli Oscar che ai Golden Globe, ma nonostante ciò ad esso furono conferiti soltanto due premi meno prestigiosi (MTV Movie Awards a K. Dunst e B. Pitt e il Premio Blockbuster a T.Cruise). Intervista col vampiro è divenuto presto un best seller ed un film cult, avendo notevoli ripercussioni sull'immaginario comune e sull'idea di vampiro. La figura creata da Anne Rice sembra appartenere ad un'organizzazione gerarchicamente strutturata, nella quale ammazzare qualcuno della stessa specie è considerato un grave crimine. Lestat, nonostante sia un vampiro relativamente giovane, gode di grandi poteri che, mescolati alla sua ambizione ed al suo fascino, lo rendono secondo solo ai millenari vampiri della I stirpe (Maharet,Menare,Khayman e Akasha). In questo mondo i vampiri non vivono una situazione di perenne stallo, il cui unico obiettivo è la sopravvivenza, ma combattono per migliorare il proprio status sociale e lo stesso Lestat, nel corso dei romanzi, diverrà talmente potente da poter fare a meno del sangue ed addirittura mostrarsi alla luce del sole senza morirne, ma riportando solo gravi ustioni.

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