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RECENSIONE UTENTE: Up (Cinema)
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Inviata da alecs_araujo | Inserita il 20/10/2009
Disney Pixar, dopo i fasti di Nemo, Ratatouille e Wall-E, dimostra di avere l'innata capacità di ammantare di poesia ogni argomento che sfiora. Impresa già ardua, ma ancora più apprezzabile dal momento che immerge i suoi soggetti in un mondo reale, sgargiante ma al contempo "sporco" dell'imperfezione quotidiana, dell'imperfezione umana, un mondo che tra i suoi colori annovera anche il grigio. UP! parte così, nel grigio di un cinegiornale. Nel grigio di una vita felice ma difficile, perché appunto di vita si parla, con le sue rose e le sue spine, non di una fiaba. La sintesi delicata ed emozionante del tempo che scorre racchiude la summa dell'arte Pixar, e condensa nel breve incipit del film un trionfo di emozioni tratteggiate con sensibilità magistrale. L'amore, i contrattempi, i sogni che cominciano a sbiadire, finchè non si spezzano, finchè non riposano ben nascosti nella routine di un vecchio burbero, che di colorato mantiene solo l'esteriorità della sua casa, e della sua cassetta delle lettere: le tematiche sono mature, la tristezza è palpabile e consistente, ma tutto è gestito con uno sguardo ingenuo e puro, e per questo ancora più commovente. Purtroppo dove finisce l'introduzione inizia il film vero e proprio e, forse per la profondità inusitata raggiunta nei primi minuti, lo svolgimento della storia, seppur ottimo, esce con le ossa rotte al confronto.
Qualche palloncino non era gonfiato bene..
La trama è infatti appesa metaforicamente all'esile filo che lega la casa volante al burbero venditore di palloncini. Quando i legami cominciano ad allentarsi, si va a perdere l'afflato poetico che avrebbe reso questa produzione un capolavoro assoluto. Perché se la villetta gravida di ricordi preziosi è simulacro del passato felice che non si vuole lasciare alle spalle, se il ragazzo paffuto e volenteroso rappresenta il futuro, purtroppo Pixar si dimentica del presente e del passaggio di testimone. Il deus ex machina Kevin è pretestuoso, così come la presenza del character malvagio, e il momento chiave del cambio di rotta appare un po' infantile e troppo votato all'azione che, per quanto divertente in alcune scene, cozza sia con la scelta coraggiosa e azzeccata dei protagonisti, ingrigiti dall'età o allargati dal cioccolato, sia con l'impronta stilistica di base.

La potenza di UP! risiede infatti nelle scene più lente e silenziose, che evocano il simbolismo dei messaggi e la grandezza dei personaggi, forse addirittura sovraccarichi talmente sono pregni di umanità: La casetta placida e colorata circondata dal frastuono del mondo reale, il risucchio sgargiante e liberatorio dei palloncini, le nebbie che lasciano spazio alle meravigliose cascate, le sopracciglia aggrottate di Carl, la normalità cui si aggrappa Russell per lasciarsi alle spalle problemi familiari tanto tristi quanto purtroppo comuni, per non dimenticare infine il libro delle avventure, che regala una scena di intensità epica, erede nextgen della magia dei classici made in Disney.
Minor successo ha invece la componente dinamica del film. L'uccello del paradiso Kevin non trova il suo spazio, mancando di raggiungere (per lo standard eccessivamente alto del resto della produzione, non per demeriti propri) livelli adeguati sia nel ruolo di "buffo", sia come elemento di pathos, così come i cani del branco risultano meno efficaci dei comprimari visti in Nemo o in Monsters e Co.. Le scene d'azione stridono con il contesto, e nella messa in scena strizzano forse troppo l'occhio ad un pubblico infantile. Se una casa volante legata ai palloncini è donchisciottesca e poetica (così come in Nemo era eccitante la ventata di umanità negli squali),i cani che pilotano modellini di aerei paiono un po' fuori luogo.
Dietro le quinte
UP! è un film con una solida intelaiatura morale sottostante, senza però esporre lo spettatore a facili prediche sulla bellezza della vita e sull'importanza dei sogni: non lesina nulla delle difficoltà da affrontare, non indugia sull'importanza del destino. Si concentra invece sullo smarrimento tipico dell'uomo in crisi messo di fronte a sé stesso, nel bilancio della propria esistenza. Nella solitudine di Carl che sente di dovere alla moglie "la grande avventura" che lei sognava, per dimostrare a sé stesso che i sogni vanno perseguiti per veder realizzata la propria vita. Ironia della sorte, quando Carl raggiunge il proprio destino, seduto sulla sua poltrona sopra le paradise falls, scopre di aver inseguito un sogno ormai morto solo per paura della vita, scopre di aver realizzato quel sogno solo per non perdere il contatto con quanto rimaneva dei suoi ricordi. E riconosce di non aver perso la sua occasione, se non quando ha rinunciato a vivere per ritirarsi proprio in quei ricordi. UP! ha il potere visivo e metaforico di addentrarsi nel grigio per riemergerne "in technicolor" come Kevin: parla dell'inevitabilità del dolore e del rimpianto come caratteristiche umane, e dell'altrettanto umana capacità di rinascere, e di colorare di sogni i frammenti di vita quotidiana, senza doverci votare ad un destino superiore per essere per forza felici.

Tecnicamente UP! è ineccepibile e mostruoso: basti dire che i 20.622 palloncini rispondono tutti a forze fisiche reali per capire la portata del lavoro Pixar. I modelli dei personaggi sono azzeccati,esagerati quel tanto che basta per essere indimenticabili (come russell con il suo inseparabile, enorme, zaino) e il mondo circostante non solo è realistico ma risponde alla portata evocativa per cui è stato creato, come nell¿indimenticabile scena della nebbia che si dirada sulla mesa. Quando una tecnica che setta nuovi standard (per distacco su tutti i film animati digitalmente) si sposa con la caratterizzazione senza rubarle la scena troviamo una realizzazione che fa urlare al capolavoro. E questo è il caso di UP!. Le musiche sono elegantissime ed efficaci, e rasentano la perfezione, così come le voci dei protagonisti, con menzione d'onore per Doug, semplicemente irresistibile in ogni sua frase.
COMMENTO FINALE
A fronte di tutti i meriti, e ricollegandoci alla morale del film, a malincuore bisogna riconoscere che l'occasione l'ha persa Pixar: se già così UP! merita un 8 pieno, ed entra nella storia dell'animazione, con un approccio diverso sulla parte d'azione e una trama meno pretestuosa nella fase centrale del film avrebbe potuto tranquillamente superare le vette artistiche di Wall-e.

Un sonoro 10 spetta invece al corto che come d'abitudine precede i film Pixar: "Parzialmente Nuvoloso" è un gioiello talmente delicato e prezioso che vale da solo il prezzo del biglietto.
VOTOUTENTE 8
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Postato da Link-F (Webmaster) il 20/10/2009 alle 12:45
I miei personalissimi complimenti.
Postato da alecs_araujo (Members) il 20/10/2009 alle 12:55
grazie :lol:
spero si noti che l'ho apprezzato tantissimo ma avrei voluto apprezzarlo ancora di pi¿¿
Postato da Link-F (Webmaster) il 20/10/2009 alle 13:19
Mandami mail a link@everyeye.it, voglio dirti due cose;)
Postato da OsokoTanaka (Members) il 21/10/2009 alle 01:48
cavolo :ninja:
ma è la prima volta che scrivi una recensione?
Postato da alecs_araujo (Members) il 21/10/2009 alle 11:51
una recensione seria sì, a parte qualche riga sui libri o più prosaicamente sul calcio..però in generale, anche se a livello dilettantistico, scrivo parecchio :doc:
grazie a tutti :lol:
Postato da OsokoTanaka (Members) il 21/10/2009 alle 18:18
beh complimenti ancora, che dire...
Mi ha impressionato come tu abbia scritto la recensione quasi cercando di far mmergere il lettore nelle atmosfere del film, come per dargli un assaggio di quello che vedrà...
Io non l'ho ancora visto, ma mi hai dato quest'impressione XD
Postato da LUK@ (Moderatore) il 22/10/2009 alle 08:11
bella recensione , anzi ottima
Postato da andromeda77 (Members) il 04/11/2009 alle 23:53
Ho scritto recensioni per anni per il fan site "360network", ma non mi sono mai avvicinato a tale raffinatezza espositiva, complimenti davvero
Postato da vfede (Members) il 15/11/2009 alle 15:05
Superba recensione, quasi mi dimenticavo di starne leggendo una utente e non una dei redattori dell'eye...di cui a questo punto dovresti far parte!

complimenti.
W Up e la Pixar!
vf

Up

Uscita nelle sale Italiane: 16/10/09
Uscita nelle sale USA: 29/05/09
Distributore: Walt Disney Studios Motion Pictures International
Genere: Animazione CG
Regia: Pete Docter
Interpreti: Voci italiane di: Giancarlo Giannini, Artuto Valli, Arnoldo Foà, Neri Marcorè
Sceneggiatura: Pete Docter, Bob Peterson
Nazione: USA
Durata: 96 min
Produttore: Jonas Rivera
Anno di uscita su supporto: 2010
Numero dischi: 2
Tipo Supporto: Blu-Ray
Tracce Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese, Inglese per non udenti
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti
Extra: Presenti (cfr. articolo)
INCASSO ITALIA: 15.386.530 €
Aggiornato al 22/11/2009
INCASSO USA: 279.559.000 $
Aggiornato al 19/07/2009
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alecs_araujo
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