Age Of Empires: The Age of the Kings > Recensione
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Age Of Empires: The Age of the Kings - Recensione

Inviato il da Giancarlo "Jagral" Nicosia
Come nella celebre favola di Esopo, anche nell’era informatica vediamo vincere la lenta tartaruga sulla rapida lepre. In un’era in cui le console casalinghe si battono a suon di processori, di velocità di calcolo, di poligoni in movimento e di altre simili amenie, il piccolo DS, lentamente, è riuscito a varcare le soglie della tanto agognata Next-Generation. Grazie alle sue caratteristiche rivoluzionarie è riuscito a portare nuove forme di intrattenimento videoludico e nuovi stimoli per i programmatori.
Caratteristica ancora più importante di questa console è che, grazie alla presenza del Touch Screen, si rende molto più vicina alla gestione dei giochi normalmente di dominio degli utenti PC.
Non c’è da sorprendersi quindi nel vedere apparire un adattamento del celebre Age of Empires, strategico in tempo reale impossibile da gestire a mezzo joypad (come dimostrato dall’ingovernabile versione per PS2), sui due schermi della piccola console di casa Nintendo. Ciò che sorprende invece è la scelta di renderlo uno strategico a turni.
Molti potranno storcere il naso, chiedendosi come mai in una console dotata di Touch Screen non abbiano optato per uno strategico in tempo reale, ma la scelta dei programmatori non è stata del tutto casuale. Questa scelta ha infatti dato vita ad un’armoniosa fusione di generi.
Il meglio del meglio
Age Of Empires: The Age of the Kings - recensione - NDS Come detto in precedenza il titolo prende spunto da vari esponenti del genere. Per l’esattezza trae spunto da Age of Empires (ovviamente), Civilization ed Advance Wars.
L'azione di gioco si svolge sempre all’interno di una piccola mappa, solitamente oscurata per quanto concerne la parte non esplorata, in cui ci troveremo al comando di un generale, di un civile e di un guerriero. Ci saranno diversi obiettivi da portare a termine o contemporaneamente o alternativamente (uccidere il generale nemico, conquistare le città nemiche, trovare una determinata reliquia,ecc.) e per raggiungere simili obiettivi sarà necessario accrescere il proprio potenziale. Per fare questo dovremo costruire una città e da questa dare vita a tutta la nostra civiltà. Dovremo edificare caserme per i guerrieri, mercati per gli scambi e per l’arruolamento di mercenari, chiese per la creazione di monaci, ecc. Naturalmente tutto ha un prezzo, e sarà quindi necessario avere il maggior numero di introiti possibili (nella versione DS i tipi di risorse si sono ridotti a due, cibo e oro). Aumentare gli introiti richiede la costruzione di miniere nelle zone della mappa in cui si trovano filoni d’oro e la costruzioni di mulini e fattorie dove è possibile trovare del grano.
La gestione del gioco avviene a turni. La costruzione degli edifici richiederà un turno, così come la creazione di un nuovo personaggio.
Ad ogni turno verrà inoltre data la possibilità di eseguire una nuova ricerca. Queste ricerche costeranno cibo e oro ma permetteranno nuove forme di sviluppo e di potenziamento (è per esempio possibile aumentare le entrate di cibo ed oro ad ogni turno, o potenziare le armature dei propri guerrieri, a patto di avere edificato almeno un edificio per i fabbri ovviamente).
La raccolta di oro e cibo sarà inoltre finalizzata al raggiungimento dell'era successiva. Infatti, dopo aver acquisito una certa padronanza nelle conoscenze di un'era (questa padronanza terrà conto delle ricerche effettuate fino a quel momento) sarà possibile passare all'era successiva investendo una corposa quantità di oro e cibo. I vantaggi di questo passaggio di epoche sono molti. Le proprie unità verranno potenziate, sarà possibile costruire nuovi edifici dando quindi l'avvio alla creazione di nuove unità o di nuove ricerche.
Essenziale nel gioco è anche la dislocazione strategica delle proprie truppe. Degli arcieri piazzati su una collina o una montagna avranno un maggiore potere offensivo ed una maggiore gittata, la cavalleria piazzata in pianura potrà approfittare della propria capacità di effettuare la carica, ecc.
Il gioco quindi, come detto prima, trae spunto da vari elementi di vari giochi. Sebbene il tutto venga preso in maniera più ridotta, viene fuori un gioco equilibrato e funzionale.
Siamo su un DS?
Age Of Empires: The Age of the Kings - recensione - NDS Purtroppo l’aspetto tecnico non è esattamente il punto di forza di questo gioco. Il touch screen può essere usato ma non è obbligatorio (il gioco è perfettamente fruibile sia tramite l’uso del TS sia tramite pad) ma, a parte questo, la sensazione di trovarsi di fronte ad un gioco GBA è grande.
Il doppio schermo avrà la sola funzione di mostrare contemporaneamente una porzione della mappa di gioco nello schermo inferiore e, nello schermo superiore alternativamente le caratteristiche del terreno, le caratteristiche delle truppe o le animazioni dei vari combattimenti.
La mappa dello schermo inferiore però appare povera di dettagli, con i vari “quadratini virtuali" della scacchiera che contengono pochi e poco dettagliati tipi di ambientazioni che si ripetono. Le animazioni delle battaglie sono poco riuscite e molto pixellose, i personaggi animati su schermo hanno movimenti fluidi, ma sono scarsamente dettagliati.
L’aspetto sonoro contiene delle voci digitalizzate (poche) e delle musiche associate all’esercito che in quel momento sta eseguendo il suo turno. Le musiche di per se sono belle ma, essendo pochi i popoli da potere scegliere, si ci ritrova a sentire sempre la stessa musica fino farla venire presto a noia.
Varie alternative
Il gioco permette di essere giocato sia in single player che in multiplayer. In singolo avremo la possibilità di giocare la modalità campagna o di giocare la celebre “campagna casuale”. Nel primo ci troveremo al comando di un celebre personaggio storico e dovremo rivivere i vari momenti e le varie battaglie della loro storia. Ogni personaggio da scegliere sarà associato ad un livello di difficoltà. Il gioco è strutturato in missioni che avranno degli obiettivi primari da portare a termine e degli obbiettivi secondari che, se portati a termine, porteranno ad un maggior punteggio. Come in Advance Wars i punti ottenuti avranno lo scopo di comprare nuove mappe o nuovi tipi di combattenti. La campagna casuale invece, come dice il nome stesso, permette di poter scegliere in piena autonomia la mappa, gli obiettivi da dover portare a termine, il generale da comandare ed il generale comandato dal nemico. E’ possibile inserire fino a quattro generali e scegliere eventuali alleanze.
La modalità multiplayer consente di giocare tutte le mappe della campagna casuale contro giocatori in carne ed ossa. Sarà possibile giocare in Wireless o con un solo DS, passandoselo di turno in turno.
E’ importante dire che in ciascuna modalità è possibile creare un salvataggio intermedio in qualsiasi momento del proprio turno. Purtroppo però non viene data la possibilità di creare più blocchi per cui tutti i progressi fatti su una cartuccia andranno a finire in un unico save comune.
Lo strategico di Majesco sorprende. Ha un approccio molto semplice (grazie al dettagliato tutorial) e permette un divertimento immediato e rilassato. I vari livelli di difficoltà, il gran numero di mappe, le varie modalità ed una corposa modalità storia danno al titolo un’ottima longevità.
Peccato per l’aspetto tecnico decisamente sottotono, ma comunque funzionale al gioco.
VOTOGLOBALE7

Age Of Empires: The Age of the Kings

Disponibile per: NDS
Age Of Empires: The Age of the Kings - NDS
Tipo: ND.
Age Of Empires: The Age of the Kings
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7,2
ND.
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