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Colin McRae: DIRT 2 > Recensione
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Colin McRae: DIRT 2 - Recensione

Inviato il da Roberto "Johnny Cicala" Ingrosso
dsadasL'ultimo titolo a far parte dello storico brand Colin McRae arriva anche su DS, portando dunque per la prima volta su DS una simulazione di guida dedicata al rally.
Gli sviluppatori del titolo sono i Firebrand Games, ormai degli specialisti in quanto a giochi automobilistici sviluppati per il portatile Nintendo. Sono infatti firmati da loro tutti gli altri titoli dedicati alle quattro ruote pubblicati da Codemasters su DS (Race Driver: Create & Race, GRID, Trackmania), giochi generalmente apprezzati da pubblico e critica.
Andiamo a vedere dunque se gli sviluppatori siano stati in grado di proporre sulla console console a doppio schermo tutta la velocità e l'adrenalina tipica delle corse sullo sterrato.
Quick play
Colin McRae: DIRT 2 - recensione - NDS Dirt 2 è permeato da uno spirito prettamente arcade, sensazione confermata da praticamente tutti gli aspetti del gioco. Tralasciando le immancabili modalità Corsa Rapida e Prova a Tempo, in cui lanciarsi nella polvere appena dopo aver scelto tracciato (fra quelli sbloccati), auto (fra quelle acquistate) ed un'altra manciata di opzioni, il piatto forte è l'altrettanto immancabile modalità Carriera. Il giocatore è chiamato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo prendendo parte a competizioni ospitate da nazioni quali Stati Uniti, Giappone, Etiopia, Islanda e altre ancora, correndo dunque su vari tipi di terreno. Se lo sterrato la fa da padrone, non mancano tracciati sulle nevi, sull'asfalto e nel deserto, ed anche le condizioni atmosferiche possono essere varie, vista la presenza di competizioni sotto la pioggia e sotto la neve. Ogni gara è affrontabile in 3 diversi livelli di difficoltà, dando modo al giocatore di guadagnare diverse somme di denaro in base all'osticità degli avversari. Per movimentare le cose sono inoltre stati aggiunti degli eventi speciali ambientati in veri e propri stadi; si tratta di salti in cui atterrare con precisione su di una pedana o gare di freestyle in cui accumulare punti eseguendo salti e derapate spettacolari. Questi eventi non sono però eccitanti come sembrerebbe, complice una fisica delle vetture non all'altezza, come vedremo in seguito.
La struttura della modalità carriera è piuttosto semplicistica. Le gare sono tutte molto veloci, mai più lunghe di una manciata di minuti, ed anche i rari casi in cui si affronta un campionato con tanto di punteggio il numero di circuiti è limitato a 3. Se questa scelta è comprensibile data la natura portatile del titolo, rimane l'amaro in bocca per una generale mancanza di profondità che porta le gare ad essere poco più di uno sprint su un tracciati dotati al più di un paio di curve impegnative.
L'approccio arcade è evidente anche nella sezione riguardante la gestione delle vetture. Il gioco include in totale 15 vetture appartenenti a diverse tipologie di automobile: si va dalle classiche Subaru Impreza WRX STI o Ford Escort MK II alle più esotiche Hummer H3 o Toyota FJ Cruiser, passando per vari tipi di Buggy. Dopo essere state acquistate, le vetture possono essere personalizzate nell'aspetto e nelle prestazioni. In quest'ultimo caso però è assente ogni possibilità di cambiare i settaggi delle componenti del veicolo; le uniche modifiche riguardano il miglioramento di quattro parametri della vettura (motore, sterzo, gomme e carrozzeria). Oltre che al limitato numero di automobili e alle risicate possibilità di personalizzazione delle prestazioni, va fatto un appunto al modo in cui il titolo ci fa gestire il nostro parco auto: non è presente nel gioco una sorta di garage in cui acquistare le vetture e modificarle, ma tutte queste operazioni vanno fatte poco prima di affrontare una gara, dopo aver scelto uno dei circuiti.
Lavoro sporco
Designer in erba
Dirt 2 permette di decorare la propria macchina grazie ad un editor di decalcomanie ed anche di creare i propri tracciati, su cui gareggiare e da scambiare con gli amici. Purtroppo l'editor dei tracciati, pur disponendo di una visuale tridimensionale in grado di fornire un coplo d'occhio immediato del risultato finale, risulta molto poco intuitivo nell'utilizzo. Scegliere e disporre i vari pezzi è macchinoso, specie se si cerca di creare un tracciato che si sviluppi anche in altezza, portando molto presto all'abbandono per mancanza di pazienza.
Passando al gioco vero e proprio, Dirt 2 fa il suo dovere nel proporre gare tipicamente rally, a base di derapate, ostacoli sul tracciato e salti spettacolari, grazie anche ad un motore 3D ormai rodato, in grado di restituire un buon senso della velocità ad un frame rate ancorato saldamente sui 60 fps (pur sacrificando qualcosa in termini di complessità poligonale). Come già detto però, ciò che non convince è la gestione della fisica delle vetture. Gli urti fra le automobili sono quantomeno irrealistici, visto che le auto che cozzano vengono semplicemente fatte rimbalzare lontane una dall'altra; se l'auto coinvolta è la nostra la cosa si fa particolarmente irritante, dato che un urto porta ad un cambio di traiettoria a volte imprevedibile. Restando in tema di urti, il gioco tiene conto dei danni subiti dalla nostra vettura (ovviamente non dal punto di vista grafico, ma da quello delle prestazioni) andando a peggiorare ad esempio la velocità di punta o la tenuta di strada; peccato che il modo in cui vengano assegnati i danni sia eccessivamente buonista, visto che neanche diversi frontali con le rocce disseminate per i tracciati portano ad una sensibile diminuzione delle prestazioni. Altre stranezze possono essere ravvisate nei salti, in cui le macchine più veloci arrivano ad effettuare quasi dei giri della morte in volo, ed in presenza di asperità a zone scoscese a bordo pista, alle quali le macchine reagiscono in maniera semplicemente controintuitiva. È capitato addirittura che la nostra automobile riuscisse a infilarsi fra i poligoni che delimitavano la pista, cadendo nel vuoto prima di essere riportata sull'asfalto. Pur tenendo conto degli ovvi limiti tecnici della console su cui è sviluppato, non è accettabile che sia stato trattato con tanta sufficienza un aspetto che, in un titolo in cui le collisioni fra veicoli e ostacoli sono frequentissime, riveste tanta importanza.
L'ultima nota dolente riguarda la componente multiplayer del titolo. Nulla da eccepire riguardo al multigiocatore locale, che permette a 4 amici di sfidarsi pur disponendo di una sola copia del gioco, ma risulta semplicemente inaccettabile la totale mancanza di una modalità on-line, specie tenendo conto che i precedenti lavori di Firebrand Games ne erano muniti. Questa lacuna rende la longevità del gioco insufficiente, vista la non esaltante lunghezza della modalità carriera e il limitato impulso a rigiocare il titolo una volta acquistate tutte le vetture presenti.
Dirt 2 non è un gioco da buttare e sicuramente saprà intrattenere chi cerca un titolo di rally, immediato e spensierato, ma per gli appassionati del genere automobilistico si può solo parlare di occasione sprecata. Le troppe leggerezze commesse in fase di sviluppo fanno di Dirt 2 un titolo non all'altezza dei suoi predecessori, è la constatazione che i giochi migliori appartenenti al genere su DS vengono dallo stesso publisher e dagli stessi sviluppatori fa riflettere sull'effettiva cura riposta nel titolo.
VOTOGLOBALE6

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Colin McRae: DIRT 2

Disponibile per: NDS | PSP | PS3 | XBOX 360 | PC | Wii
Genere: Simulazione di guida
Sviluppatore: Codemasters
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Data di Pubblicazione:
NDS: 11/09/09   
PSP: 11/09/09   
PS3: 11/09/09   
XBOX 360: 11/09/09   
Wii: 11/09/09   
PC: 03/12/09   
Colin McRae: DIRT 2
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ND.
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