Enchanted Folk and the School of Wizardry - Recensione
Inviato il da Adriano Della Corte
Quando Enchanted Folk and the School of Wizardry fu presentato per la prima volta al pubblico videoludico, non furono in pochi a pensare che Konami volesse sfruttare il successo di un brand ben più famoso, “fotocopiandone” il gameplay. Le similitudini con Animal Crossing: Wild Word, pubblicato da Nintendo, erano evidentissime, nonostante il cambiamento d'ambientazione fosse necessario per non far gridare al plagio vero e proprio. A chi non conoscesse la serie di Animal Crossing (nata nel 2001 su Nintendo 64, e recentemente approdata anche su DS e Wii) dedichiamo un breve ripasso, consigliando comunque di recuperare almeno uno dei prodotti legati al brand. Il concept alla base della saga è infatti davvero particolare: Animal Crossing non pone l'utente davanti a sfide e avventure, ma lo colloca placidamente all'interno di un villaggio in cui chi gioca deve semplicemente "vivere" le esperienze che di giorno in giorno la città gli offre. Questo approccio ha dimostrato d'avere un fascino intrinseco, dovuto all'originalità di fondo, ed il capitolo portatile per Ds è forse il miglior esempio di come la creatività del giocatore e la libertà a lui concessa possano reggere il confronto con gameplay ben più strutturati. Intrecciare rapporti con il vicinato, ampliare la propria dimora, ammirare lo scorrere delle stagioni, ed insomma perdersi in una piccola realtà alternativa è un'esperienza di gioco unica nel suo genere. Ma la formula per il successo non è così facile da ottenere: dosare gli elementi ludici in maniera opportuna e comporre un mondo vivace non è cosa da tutti, tanto che molte altre software house hanno provato a riproporre lo stesso concept architettato da Nintendo, con risultati altalenanti se non deludenti (My Sims di Electronic Arts ne è un esempio). Nell'imboccare questa incerta strada, Konami ha ben pensato però di seguire pedissequamente la lezione del maestro, raccogliendo tutto quello che di buono aveva Wild World e rimodellandolo in veste "Harry Potter", portando sulla scena piccoli maghi, scuole di magia ed incantesimi. Ma Enchanted Folk è davvero un mero Copia&Incolla o ci offre qualcosa in più?
Cappello, Bacchetta e Incantesimi
In Enchanted Folk and the School of Wizardry, come per Animal Crossing, il tempo trascorso all'interno del gioco corrisponderà al tempo reale, grazie all'utilizzo dell'orologio interno del Ds. Ma al contrario del titolo Nintendo, Enchanted Folk non è solo un “simulatore sociale”, e offre al giocatore un vero e proprio obiettivo: diventare il miglior mago sulla piazza. Per fare questo ovviamente dovremo frequentare assiduamente la scuola di magia posta al centro del Villaggio messo a nostra disposizione. Una volta che ci saremo presentati al cospetto del Preside della scuola, scelto il nostro aspetto, ed inseriti i basilari dati anagrafici, saremo trasportati attraverso la porta magica "Dell'Inizio e Della Fine" direttamente al dormitorio, dove ci verrà mostrata la nostra camera. Usciti dalla nostra futura casa, sarà la volta di visitare la scuola; parlando con il preside ci verranno mostrati i principali meccanismi di gioco, in un breve tutorial strutturato sotto forma di singole lezioni: ci verrà mostrato come la nostra bacchetta magica si potrà trasformare in utili utensili da lavoro (canna da pesca, retino, innaffiatoio, pala), ma soprattutto come sarà fondamentale per lanciare incantesimi e magie. Se infatti la struttura di base del gioco è rimasta fondamentalmente invariata rispetto ad Animal Crossing - prendersi cura del verde, catturare e collezionare pesci ed insetti, socializzare con i nostri vicini - la grande novità di questo titolo è l'introduzione di un sistema basato su formule magiche capaci di modificare le azioni del giocatore e l'ambiente che ci circonda. Per imparare questi piccoli trucchi basterà frequentare le lezioni che ogni giorno i vari professori ci impartiranno. Girando il nostro avatar in senso orario ci trasformeremo in maghi e saremo pronti a formulare l'incantesimo; ogni formula magica è formata da una successione di determinati simboli, le rune magiche, che nel gioco sono divise per diverse categorie (base, chi, fare, dove e quando), da inserire in un preciso ordine, digitandole da un menù a tastiera. Ad esempio potremo diventare invisibili, potendo così origliare i pettegolezzi dei nostri vicini di banco, oppure scoprire numerosi tesori dissotterrati all'interno del villaggio grazie ad un incantesimo che ci illumina le zolle di terra da scavare lungo tutto il Villaggio. La locazione messa a disposizione ci offre numerosi luoghi da esplorare: dalla classica pianura con fiori ed alberi, potremo muoverci all'interno di una foresta, scoprire diverse grotte, e addirittura una casa infestata da fantasmi. Nella zona commerciale potremo poi acquistare mobili, vestiti, ed oggetti utili per svolgere i nostri incantesimi. Non mancheranno poi location marittime: una spiaggia con scogliera e perfino ad un piccolo isolotto disperso nell'oceano, da raggiungere cavalcando una scopa volante. Anche se molto più varia rispetto a quella del titolo Nintendo, la mappa di gioco risulta purtroppo non troppo vasta, limitandosi a proporre pochi elementi diversi per ogni luogo. Oltre alle canoniche lezioni giornaliere, nel mondo di Enchanted Folk non mancheranno eventi speciali. Ogni settimana saremo posti davanti a dei misteri da risolvere, che coinvolgono sempre diversi personaggi che di volta in volta faranno la loro comparsa nel gioco. Ognuno di loro avrà bisogno di particolari attenzioni, che richiederanno al giocatore di svolgere azioni o raccogliere determinati oggetti. Oppure, se entreremo in possesso di una speciale chiave da utilizzare nella porta "Dell'Inizio e Della Fine", potremo entrare nell'"Ora del Mistero", una particolare modalità di gioco che trasporta l'ambiente circostante in una nuova dimensione e ci permetterà di catturare insetti e pesci mai visti primi, in divertenti lezioni extra-curriculari. Tutto questo ci aiuterà a diventare dei maghi provetti: infatti mantenere l'ambiente pulito e curato, frequentare assiduamente alle lezioni e risolvere le varie quest che il gioco ci propone non farà altro che aumentare il punteggio - espresso in stelline - sulla nostra carta d'identità di mago. La parte "collezionistica", che caratterizza questo genere di giochi, viene ampiamente conservata anche in Enchanted Folk: basta dire che nel gioco potremo imbatterci in numerosi ingredienti da usare per le nostre magie, in pesci e insetti che di stagione in stagione si alterneranno, in varie specie di fiori, frutti e funghi da coltivare e raccogliere, in mobili per arredare la nostra cameretta, in accessori e vestiti per essere sempre un maghetto alla moda. Potremo perfino imparare dei motivetti da fischiettare o suonare con strumenti musicali. E' facile rendersi conto di come le situazioni descritte in questo articolo siano solo una parte delle tante cose da scoprire e provare all'interno del magico mondo di Enchanted Folk and the School of Wizardry. Un vasto mondo che potremo inoltre condividere con gli altri giocatori e maghi provetti, sia vicini che lontani, grazie alla modalità Multiplayer, Wireless o attraverso la Wifi-Connection. Visitando le altre scuole di magia potremo comunicare con i nostri amici attraverso una chat testuale, e sperimentare con - e su di - loro gli effetti degli incantesimi appena imparati. Un Gameplay quindi vasto e abbastanza diversificato, ma che potrebbe non piacere ad un'utenza che fa delle trame coinvolgenti e delle missioni da superare il proprio pane quotidiano, o a chi soffre in maniera eccessiva per il fatto che il concept che, in ogni caso, brilla di luce riflessa. Alcuni aspetti dell'esperienza ludica tipici del genere, come la pacatezza del ritmo di gioco, dovuta alle numerose schermate di testo (indispensabili a creare la giusta atmosfera), e la globale "leggerezza" di tutta la struttura, restando ad identificare un prodotto comunque settoriale. Come per Animal Crossing, tutto quello che Enchanted Folk offre viene dato da subito in mano al giocatore: è l'utente a scegliere le azioni da svolgere durante le sessioni di gioco, senza che il titolo imponga dei veri e propri obiettivi primari. Il prodotto Konami propone quindi una sorta di "divertissment" quotidiano, che entusiasmerà chi ama vedere con pazienza come le proprie scelte, anche stilistiche, influenzino nel tempo l'evolversi del piccolo mondo di Enchanted Folk.