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Ghostbusters - Recensione

Inviato il da Giovanni Biasi
Era il 1984 quando Reitman adattava alle esigenze della pellicola il concept ideato da Dan Aykroyd, e lo faceva con un film che avrebbe gettato le basi di quello che sarebbe diventato un fenomeno mediatico mondiale: Ghostbusters - Acchiappafantasmi, che oggi può vantarsi addirittura del ventottesimo posto nella lista delle cento migliori commedie americane di sempre, secondo un sondaggio effettuato dall’American Film Institute.
E’ prassi, si sa, sfruttare fino all’osso i franchise di successo, e questo - considerando serie animate, cinematografiche, cartacee, videoludiche - non è da meno. Quella che andiamo ad analizzare oggi è l’ultima trasposizione digitale della serie - insieme alle versioni per home console - che su Nintendo DS è curata dagli ungheresi di Zen Studios.
E’ un semplice “Ghostbusters - The VideoGame” ad introdurci alle nuove avventure di Peter, Ray, Egon e Winston, vedremo se tenendo fede alla fama ed al successo del nome originale.
 
Ghostbusters
Inutile andare troppo alla ricerca di un fattore trama complesso ed articolato, non lo troveremo. L’input caratterizzante dell’avventura - d’altronde funzionale a ciò che propone il titolo - è dato semplicemente dal proliferare di annunci sulla principale bacheca delle missioni: gente bisognosa d’aiuto, fantasmi apparsi improvvisamente in città, hotel invasi da Slimer, tutti espedienti validi ed atti a liberare dagli ectoplasmi una New York infestata da spettri di ogni genere. E’ infatti una Grande Mela notturna e poco trafficata a fare da sfondo alle nostre scorribande cacciatrici, caratterizzate dal dualismo dell’impianto esplorativo: a bordo della fida Ecto-1 per coprire lunghe distanze cittadine (con qualche timido sprazzo di free-roaming), cercare missioni o cacciare a piacimento, o a piedi durante lo svolgimento dei compiti che avremo scelto dall’apposita bacheca. Purtroppo, entrambe le fasi sono imposte dai ritmi del gioco e non sono switchabili a piacimento.
Ma mettiamoci un attimo in sella alla nostra Ectomobile ed analizziamo la situazione: il controllo del mezzo è adibito - in modo piuttosto semplicistico - alle frecce del D-Pad, con le quali potremo sia cambiare direzione (con quelle laterali) che accelerare/frenare (con le altre), mentre dei rimanenti tasti potremo usare soltanto X per attivare la sirena e i dorsali per frenare. Al touch screen è invece affidata una funzione più creativa e leggermente meno noiosa: toccando qualsiasi punto dello schermo, infatti, potremo attivare il raggio protonico, da usare contro i fantasmi che di tanto in tanto troveremo a gironzolare per le vie cittadine. Prima di dedicarci con costanza a questa caccia o comunque all’esplorazione della città, però, dovremo aspettare che si esaurisca il timer in alto a destra dello schermo dandoci via libera ad una sorta di subquest consistente nel puro e semplice ghost-hunting, caratteristica che comunque provvede ad inspessire le - piuttosto noiose - sessioni esplorative, limitate soltanto alla ricerca di nuove missioni da intraprendere. L’unica cosa che un po’ ci solleva dalla pochezza delle fasi esplorative è rappresentata dal famosissimo main theme della saga che ci farà da sfondo sonoro alla guida (e non solo), galvanizzando particolarmente - ci scommettiamo - i fan della serie.
Diverso è invece il discorso riguardante le missioni, durante le quali i nostri saranno costretti a proseguire a piedi. Avremo il controllo di quattro Ghostbusters: il primo, la testa dei movimenti del gruppo (che potremo decidere semplicemente cliccando sui portraits dei personaggi, sulla parte destra del touch screen), sarà direttamente sotto il potere del nostro D-Pad; degli altri, potremo decidere, tramite un semplice switch, che ci seguano o che stiano fermi in un punto ad aspettarci. Come durante le allegre gite notturne sulla Ecto-1, il touch screen ci servirà a far vedere ai fantasmi chi comanda tramite i soliti raggi protonici che tanto contraddistinguono il brand. Basterà toccare un ectoplasma per attaccarlo, e sarà una barra in basso a sinistra a dirci quanto ancora gli rimarrà da “vivere”: una volta esaurita, tenendo il pennino sul malcapitato spettro e usando il dorsale R, potremo intrappolarlo definitivamente nella ghost-trap.
Da segnalare il fatto che piuttosto spesso, purtroppo, capita di venire attaccati da innumerevoli nemici contemporaneamente che stordiranno i nostri personaggi per un paio di secondi e ne impediranno i movimenti, soprattutto se la cosa si ripete una volta ripresa conoscenza. Frustrante.
Missione Riuscita?
Dopo aver analizzato “esteriormente” la formula offertaci dal gioco, andiamo a vederne pregi e difetti del lato qualitativo.
Purtroppo, ci sentiamo di bocciare le sessioni a bordo dell’Ecto-1: esplorare la città non è così divertente, soprattutto a fronte della somiglianza tra le strade, e tra le altre cose crediamo che sarebbe stata più comoda una mappa sul touch screen piuttosto che sullo schermo superiore. I contrasti sono realizzati sommariamente e, pur cercando in qualche modo di simulare realismo con i danni alla vettura, le collisioni risultano comunque macchinose e scomode da gestire.
Il ghost-hunting, leit motiv delle sequenze esplorative una volta scaduto il tempo, pur essendo realizzato discretamente bene, non gode di una varietà tale da sconfiggere la noia che continuerà ad imperversare sulle note del Ghostbusters Theme.
Durante le missioni stesse, invece, il discorso è un po’ diverso: come già detto, avremo il controllo di quattro Ghostbusters durante la caccia ai fantasmi di turno. Sebbene la gamma dei compiti che ci verranno assegnati non sia sempre varia e colorata, il gioco è inspessito da elementi RPG che andranno ad infarcirne le meccaniche, altrimenti fin troppo ripetitive e prive di mordente. Ogni Ghostbuster avrà abilità particolari da alzare di livello con quelli che ricordano molto i canonici punti esperienza, andando a formare un percorso di costruzione del personaggio che sa tanto di novità in un titolo del genere. Ma purtroppo, anche qui, non sempre saremo del tutto motivati a far “livellare” i nostri personaggi, e nonostante ci sia una buona varietà di oggetti/abilità speciali da usare e scoprire, il tutto è combinato ad una scarsa comodità d’uso durante le fasi più concitate di combattimento, che può portarci a scegliere di avanzare “passivamente” usando solo le abilità di base, pur di non incappare in fastidiosi “punti morti” derivati da imprecisioni e latenze del sistema di controllo che purtroppo ci accompagneranno per tutta l’avventura.
Piogge di protoni
Il lato tecnico è quello meglio riuscito.
Il comparto grafico si presenta sempre fluido e pulito nelle sue quasi onnipresenti tinte scure, sia per quanto riguarda la caratterizzazione ed i dettagli dei modelli poligonali dei personaggi, che degli ambienti, che degli effetti speciali prodotti dai nostri raggi protonici o dagli ectoplasmi.
Inoltre, un elemento che in genere non ci si aspetta da una produzione portatile è la libertà di azione: è interessante notare come Ghostbusters DS presenti una notevole varietà di oggetti da distruggere a piacimento con i nostri raggi, che quindi avranno un effetto più o meno verosimile non soltanto sulle creature ectoplasmatiche. Stesso si dica per la velocità e le condizioni della Ectomobile, che risentiranno dei danni provocati da contrasti con ostacoli o altre vetture.
L’aspetto audio del gioco presenta invece qualche pecca qua e la: pur offrendo una buona gamma e realizzazione degli effetti sonori, le tracce che accompagnano la nostra avventura sono poche, martellanti e ripetitive, una volta finito l’“effetto sorpresa” derivante dallo scorrazzare per la città sulle classiche note della serie.
Avrebbero potuto impegnarsi di più.
Un buon lato tecnico ed una interessante implementazione di elementi RPG non bastano a risollevare le sorti di un action game mediocre che, a causa della poca varietà che lo caratterizza e di un sistema di controllo poco comodo e intuitivo, non riesce a convincere appieno. Consigliato solo ai fan della serie.
VOTOGLOBALE5

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Ghostbusters

Disponibile per: PS3 | PC | PS2 | Wii | XBOX 360 | NDS
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Zen Studios
Distributore: Atari
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Online
Data di Pubblicazione:
PS3: 26/06/09   
PS2: 26/06/09   
PC: 6/11/09   
Wii: 6/11/09   
XBOX 360: 6/11/09   
NDS: 6/11/09   
Ghostbusters
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ND.
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