Giochi DS al Tokio Game Show > Speciale
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
-2
Articolo utile? 18 voti
+0
     

Giochi DS al Tokio Game Show - Speciale

Inviato il 28/09/2006 da Piero "w4nderlust" Molino
Pur con l'assenza di Nintendo, al Tokyo Games Show è stata presentata una grandissimaquantità di titoli per DS. Quella che segue è una lista dei più significativi e più comprensibili per il pubblico europeo.

Harvest Moon DS: The Island I Develop With You
Dopo un capitolo “regolare” della serie ed uno spin off (Rune Factory), per DS è in sviluppo un nuovo titolo della serie di rpg che ci vede nei panni di un giovane fattore: Harvest Moon! A differenza del precedente, quest’ultimo sembra sfruttare meglio le capacità della console doppio schermo, intento che si denota facilmente già osservando il nuovo stile grafico, che sembra fondere elementi tridimensionali a sprite bidimensionali in maniera più che degna. I controlli saranno adesso più stylus-driven, anche se comunque servirà usare i comandi tramite touchscreen congiuntamente ai tasti tradizionali per poter svolgere più agilmente le faccende quotidiane all’interno (e all’esterno) della nostra fattoria. Come si può intuire dal titolo, il gioco sarà ambientato in un’isola, che si evolverà di pari passo col procedere delle nostre avventure, fornendo di conseguenza sempre più eventi per variegare l’esperienza di gioco, oltre a nuove aree e personaggi da scoprire.

Naruto
Dalle fattorie ai villaggi Ninja. Grazie al successo mediatico che la serie sta riscuotendo (nonostante un adattamento televisivo degno di insulti, rimando a questo editoriale per un approfondimento) ecco nascere una serie di episodi di Naruto per le varie piattaforme, tra cui il Nintendo DS. Su due schermi la portante della volpe a 9 code si presenta con un picchiaduro tridimensionale a incontri sulla falsariga di tekken & co. a differenza degli episodi visti finora su DS (solo nel paese del sol levante) che alternavano gameplay da platform-game a gameplay da picchiaduro “alla Smash Bros”.
Personaggi realizzati in cell shading e assolutamente fedeli a quelli del manga si daranno battaglia in vari incontri conditi da una storia che segue la serie fino al torneo di selezione dei jonin con tanto di mosse speciali gestibili tramite il touch screen.
Queste le poche informazioni riguardo Nasuto Ds, titolo in uscita l’anno prossimo..

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass
Novità dal tgs anche per Zelda DS. Questo titolo in lavorazione e di prossima uscita sembra essere destinato a portare il meglio della serie casalinga anche nel mondo portatile. Nonostante i dovuti cambiamenti e tagli per adattarsi al mondo portatile, The Legend of Zelda: Phantom Hourglass si mostra come un titolo colorato, ben realizzato nel suo comparto grafico e con una visuale isometrica che serve bene lo scopo. Lo schermo superiore mostrerà mappe (introdotta la comoda novità di prendere appunti scritti sulla mappa), menù e servirà da complemento all’azione in caso di combattimento contro i boss di fine livello, mentre in quello inferiore vedremo l’azione principale completamente gestibile tramite pennino. A proposito dei controlli infatti va detto che la bacchetta magica del ds servirà a gestire il nostro Link; per quanto riguarda i movimenti del personaggio sarà necessario spostare il cursore e puntare nella direzione da seguire. Filosofia punta e clicca anche per selezionare nemici da attaccare o altri personaggi con cui interagire. Diverso sistema per armi e altre azioni, ognuna gestibile tramite pennino in modi che ne richiamano il movimento nella realtà. Un sistema di controllo rivoluzionato, enigmi ad hoc che sfruttano il touch screen e le sue caratteristiche e un comparto tecnico all’altezza della serie faranno di questo titolo un must per il portatile di Nintendo.

Final Fantasy III
Final Fantasy III è il remake del terzo episodio della celeberrima saga della Square, in cui fecero per la prima volta la loro comparsa alcuni tratti distintivi dei successivi capitoli, dal Job-system alle evocazioni; nel riproporre questo classico, Square-Enix vuole dare la possibilità anche a noi occidentali di godere di un gioco mai pubblicato ufficialmente in Europa.
Tuttavia, la conversione non è un mero porting, ma permette di giocare ad una perla del passato godendone come se si trattasse di un gioco nuovo: in quest'ottica, l'intera opera è stata trasposta in 3D, fondali e personaggi, ed in maniera eccelsa. Non si è visto finora nulla del genere su DS, ed anche il mitico Final Fantasy VII sfigurerebbe davanti a tanta bellezza. Un'altra differenza fondamentale è l'evoluzione della storia, ed in particolare il character design: se nell'originale i componenti del party erano praticamente anonimi,in questa riedizione ognuno ha la propria personalità distinta. La trama non comincia più in maniera brusca, ma si evolve gradualmente, mostrando anche le circostanze in cui si sono conosciuti i nostri eroi. Il design grafico dei personaggi è affidato a Akihiko Yoshida e si avvicina molto ad uno dei suoi lavori più apprezzati, Final Fantasy Tactics; da notare che la resa grafica di ogni lavoro varia per ognuno dei quattro protagonisti. Alcune modifiche sono state apportate anche al Job-system, con l'aggiunta di alcuni lavori e una generale opera di equilibrio delle caratteristiche, a beneficio del gameplay. Rimane invece, immutato il sistema delle magie, che oggi come allora non si basa sul concetto di MP. Da sottolineare comunque che, nonostante tutti questi cambiamenti, il gioco continua ad avere un sapore di gdr vecchia scuola, con un sacco di combattimenti casuali e concrete probabilità di essere sconfitti se non si costruisce bene il proprio party. Nonostante questo, e per alcuni proprio per questo, si può dire che Final Fantasy III riesce a raggiungere quel sottile e difficile equilibrio a cavallo tra classico e moderno, e rappresenta uno dei titoli più attesi per questo inverno.

Castelvania: Portrait of Ruin
Castelvania: Portrait of Ruin rappresenta il secondo episodio della saga Konami ad uscire su Nintendo DS e si appresta a migliorare il precedente e già apprezzatissimo Dawn of Sorrow praticamente sotto ogni aspetto. Partendo dalla grafica, il gioco presenta un riuscitissimo ibrido 2D/3D, con fondali tridimensionali e spettacolari sprite bidimensionali, ed i mostri visti nelle varie demo presentate sono in gran parte nuovi e spettacolari; i fondali sono molto più vari, grazie al fatto che ora il classico (e forse troppo usato) castello di Dracula fa da connessione a varie ambientazioni, totalmente sconnesse fra loro: abbiamo potuto addirittura ammirare un paesaggio desertico con tanto di piramidi, sicuramente nuovo per un Castelvania.
Il gameplay è rinnovato dall'utilizzo contemporaneo dei due protagonisti, che dovranno collaborare combattendo simultaneamente e lavorando d'ingegno per superare passaggi insormontabili se ci si trovasse da soli. Sia Jonathan che Charlotte sono ampiamente personalizzabili, dato che potranno essere equipaggiati con varie armi, armature ed accessori. Nei menù si è intravista la voce Morph, il che lascia intuire che saranno disponibili delle trasformazioni per i due eroi, anche se questo particolare non è stato ancora svelato.
Castelvania: Portrait of Ruin sfrutterà anche la modalità Wi-Fi, per combattimenti in modalità cooperativa e per creare un negozio virtuale, in cui i giocatori scambieranno oggetti e abilità. Infine, siamo riusciti a scoprire i primi passaggi della trama, in cui Jonathan e Charlotte giungono alle porte del castello di Dracula e vi incontrano il monaco Vincent, assieme al quale entrano nell'edificio. Qui fanno la conoscenza del fantasma di un uomo che si fa chiamare Wind, e che afferma di essere destinato a sconfiggere Dracula; inutile dire che gran parte della trama ruoterà attorno a questa figura misteriosa.

Dragon Quest Monsters: Joker
Dragon Quest Monsters: Joker rappresenta il secondo spin-off della pluripremiata saga made in Enix ad uscire su DS; nonstante dunque non sia un vero e proprio Dragon Quest, Joker sembra avvicinarsi al grandioso Dragon Quest VIII, a partire dalla grafica, realizzata in cell shading. Ovviamente le differenze sono molteplici: il giocatore non controlla un party di personaggi, ma uno solo, e combatte utilizzando alcune creature caratterische della serie, come gli onnipresenti Slime; i combattimenti non sono casuali, ma vengono attivati scontrandosi contro i nemici visibili sulla mappa, e sono leggermente semplificati, presentando meno azioni da effettuare.
La grafica, come già detto, è in cell shading, e sfrutta egregiamente l'hardware del DS, con modelli colorati e ben modellati, che presentano l'inconfondibile character design di Akira Toriyama.
I gioco è in dirittura d'arrivo in Giappone, ma nonostante non ne sia ancora stata annunciata una versione occidentale, sembra tangibile la possibilità di giocarci in una lingua a noi conosciuta, visto il felice precedente di Dragon Quest VIII.


It's a Wonderful World
Finalmente qualcosa di nuovo in casa Square-Enix! Oltre a remake e spin-off delle loro serie più celebri, i due mostri sacri del gdr su console hanno presentato un titolo completamente nuovo per il portatile a doppio schermo: It's a Wonderful World.
Sviluppato da Tetsuya Nomura e dal suo team (i creatori di Kingdom Hearts), il gioco rappresenta una bizzarra commistione tra il classico gioco di ruolo alla giapponese ed uno stile grafico manga/hip hop, il tutto arricchito dall'uso massivo dei due elementi più innovativi del DS: il touch-screen ed il secondo schermo. I combattimenti infatti si svolgono simultaneamnte sulle due metà della console e si drovanno manovrare due personaggi, uno grazie al pennino ed un'altro tramite il d-pad; un sistema difficile da padroneggiare, infatti è possibile all'inizio assegnare i movimenti del protagonista dello schermo superiore alla cpu.
Gli scontri hanno un ritmo sostenuto e sono studiati per costringere il giocatore ad usare un ampio insieme di attacchi e non sempre gli stessi; da notare inoltre che le caratteristiche dei personaggi vengono ripristinate dopo ogni battaglia. La storia, pur non essendo stata rivelata, si preannuncia come una corsa contro il tempo, e dovrà essere completata entro sette giorni (dal punto di vista dei protagonisti!).
Difficile dare un giudizio ad un gioco appena presentato e completamente nuovo, ma It's a Wonderful World sembra avere tutte le carte in regola per essere una gioia per gli occhi, appagante da padroneggiare e, soprattutto, una ventata d'aria fresca in ambito gdr.

Shooting Star MegaMan
Per il ventesimo anniversario della nascita di Mega Man, Capcom ha pensato bene di realizzare un nuovo titolo, dopo quelli della prolifica serie Battle Network, destinato ad essere il capostipite di un’altrettanto feconda saga. Shooting Star Mega Man si pone come l’erede “spirituale” proprio di Battle Network: questa volta si vestiranno i panni di Subaru Hoshikawa, un ragazzino che usa uno speciale visore per entrare nel cyber mondo e diventare Mega Man. L’autentica novità non è certamente la storyline, ma il comparto grafico, che è stato migliorato rispetto a MMBN: nonostante siano stati aggiunti pregevoli effetti tridimensionali, i personaggi sono sempre realizzati con modelli poligonali troppo semplici nei movimenti. Altra novità riguarda i combattimenti, che si svolgono con una visuale da dietro le spalle del protagonista. Come in Battle Network lo spazio per muoversi è ridotto ad un’arena 3x6, ma Mega Man è più versatile nei suoi attacchi, avendo la possibilità di scegliere mosse speciali attraverso combinazioni dei chip che compaiono sul touch-screen.
Capcom ha fatto le cose in grande e per il lancio di questo titolo ha previsto ben tre versioni, Leo, Pegasus e Dragon, ognuna con un diverso travestimento che attribuisce abilità differenti: Leo consente di utilizzare un lanciafiamme, Pegasus di usare il ghiaccio per paralizzare gli avversari, e Dragon di controllare la furia di potenti tornado.
Il gioco supporterà la WiFi Connection e sarà pubblicato in Giappone a dicembre.

Nintendo DS

Nintendo DS - NDS