Line-up DS - E3 2006 - Parte I > Speciale
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Line-up DS - E3 2006 - Parte I - Speciale

Inviato il 23/05/2006 da Roberto "Johnny Cicala" Ingrosso
L'E3 2006, l'ultima edizione della più importante fiera al mondo nell'ambito del divertimento elettronico, è finita da poco e per la grande rete, nei forum e nei siti specializzati, la domanda è una sola: quale console ha vinto la sfida? Quale macchina da gioco ci ha fatto intravedere il futuro più divertente e coinvolgente? Forse PlayStation 3, con la sua grafica iper-realistica ed il suo processore così potente? O Wii, con quel controller così atipico e promettente? O ancora Xbox 360, già nella sua fase matura e con dei gioconi alle porte? A sorpresa, forse la console più meritevole è stata il DS, il piccolo gioiello Nintendo per cui sono previsti, da qui alla fine dell'anno, la bellezza di oltre cento titoli, di tutti i generi e per tutti i gusti; non è forse questo che decreta la superiorità di una console?
The Legend Of Zelda: Phantom Hourglass
E3 2006 - speciale - NDS Cominciamo la nostra carrellata con il gioco più atteso per il portatile dal doppio schermo, ovvero la nuova avventura di Link. Presentato come trailer allo scorso GDC, The Legend Of Zelda: Phantom Hourglass era presente in forma giocabile allo stand Nintendo, dando così modo di scoprire il suo gameplay totalmente rinnovato; partiamo infatti col dire che il nostro eroe viene comandato dal giocatore tramite l'uso esclusivo del pennino, al quale è associata Navi, la fatina resa famosa da Ocarina of Time. Il gioco si profila dunque come come una versione movimentata e incattivita di Animal Crossing: Wild World: toccando il terreno nei paraggi, i nemici e gli oggetti Link cammina, attacca e raccoglie; non mancano inoltre chicche come il boomerang, che segue la traiettoria da noi tracciata, la capriola per schivare, che si effettua dando un colpetto ai margini dello schermo, o la possibilità di annotare informazioni direttamente sulla mappa di gioco, richiamabile sul touch screen in ogni momento.
La grafica è completamente in 3D (fatta eccezione per gli oggetti), con una visuale dall'alto che ricorda più A Link to the Past che gli episodi successivi; lo stile ricalca il cel-shading di Wind Waker, di cui il gioco è probabilmente la diretta prosecuzione. La demo era divisa in quattro spezzoni: nel primo si vagava per una classica locazione esterna, parlando con vari personaggi non giocanti e uccidendo mostriciattoli; nel secondo Link si muoveva all'interno di un dungeon, nascondendosi per evitare cavalieri invincibili e azionando interruttori. Nel terzo veniva mostrata la fase di navigazione del gioco: accantonate le interminabili traversate dell'episodio per Game Cube, il giocatore è prima chiamato a tracciare la rotta della sua nave sulla carta nautica e poi a difendersi dai nemici a colpi di cannonate mentre l'imbarcazione procede da sola. Infine, nell'ultimo spezzone, a Link toccava combattere un boss che fluttuava a mezz'aria nello schermo superiore, scagliandogli contro dei piccoli tornado; per rispondere al fuoco, il piccolo eroe dalle orecchie a punta doveva lanciare delle bombe nei tornado, colpendo così il suo rivale. Cosa dire dunque di questo capitolo della saga di Zelda: tralasciando l'aspetto tecnico, tecnicamente eccelso ed artisticamente adatto alla console, la scelta del metodo di controllo è sicuramente coraggiosa, ma probabilmente azzeccata; i comandi sono infatti eccezzionalmente intuitivi e precisi, e il modo in cui il gioco sfrutta le possibilità fornite dal DS è esemplare.
Aspettiamo dunque gli ultimi mesi del 2006, probabile data di uscita, per sapere se The Legend Of Zelda: Phantom Hourglass sarà l'ennesima scommessa vinta per Nintendo.
Final Fantasy III
E3 2006 - speciale - NDS Final Fantasy III è la conversione, o meglio il rifacimento, dell'unico episodio della saga a non essere mai stato pubblicato fuori dal Giappone. Comparso nel 1990 su NES, il gioco include per la prima volta quel job-system che ha fatto la fortuna di titoli come Final Fantasy V o Final Fantasy Tactics e racconta la storia di quattro giovani che entrano in contatto con un cristallo di luce, il quale gli assegna il gravoso compito di riportare l'equilibrio nel loro mondo, caduto in disgrazia dopo i fatti che coinvolsero sia i cristalli di luce che i cristalli oscuri.
Come accennato, il gioco è stato totalmente rinnovato, partendo dalla grafica totalmente 3D (sia per i personaggi che per gli ambienti), proseguendo con la storia, raccontata con maggiore cura, e finendo con il sistema di gioco, il già citato job-system, ottimizzato e arricchito con nuove classi; un'altra ovvia aggiunta è la possibilità di controllare tramite touch screen sia i movimenti che le battaglie.
Facciamo un rapido bilancio dei pregi e dei difetti riscontrati allo stato di sviluppo attuale: cominciamo col dire che Final Fantasy III è una gioia per gli occhi ed offre una resa grafica perfino maggiore al VII episodio della serie; inoltre il nuovo metodo di controllo sembra già da ora molto intuitivo e veloce, adattissimo al tipo di gioco. Passando ai particolari che non convincono, bisogna mettere in conto che il gioco presenta un gameplay vecchio di 16 anni e potrebbe risultare eccessivamente old school, inoltre non si spiega l'uso minimo dello schermo superiore, utilizzato a volte per visualizzare la mappa, ma lasciato completamente nero durante i combattimenti.
Sperando che fughi anche gli ultimi dubbi, aspettiamo con impazienza l'uscita di Final Fantasy III, previsto per l'estate il Giappone e nell'ultimo quarto dell'anno in America ed Europa.
Per concludere, Square-Enix ha annunciato per DS anche un altro episodio della saga, ovvero Final Fantasy: Chrystal Chronicles - Ring of Fates, anche se purtroppo non sono state fornite informazioni; le voci e le supposizioni parlano della possibilità di giocare in Wi-Fi, così come della compatibilità con l'annunciata controparte per Wii.
Castlevania: Portrait of Ruin
E3 2006 - speciale - NDS Una delle saghe più apprezzate di Konami torna su Nintendo DS dopo il notevole Dawn of Sorrow, cercando di migliorare gli aspetti classici del gamplay e nel contempo di sfruttare più affondo il touch screen della console.
I protagonisti di questo episodio sono due: il cacciatore di vampiri Jonathan Morris, figlio del John Morris protagonista di Genesis Castlevania: Bloodlines e amico del clan dei Belmont, e Charlotte Orlean, una misteriose strega; la storia è ambientata durante la seconda guerra mondiale e si svolge nell'ormai stravisitato castello di Dracula, con delle occasionali eccezioni (nella demo presente all'E3 si poteva visitare un deserto con tanto di piramidi sullo sfondo).
Il fatto che i personaggi principali siano due, unito alle caratteristiche del portatile, ha permesso di creare uno stile di gioco di fatto innovativo per la serie: i protagonisti sono sempre contemporaneamente presenti sullo schermo ed il giocatore può selezionare Jonathan o Charlotte in qualsiasi momento; inoltre si possono impartire ordini al proprio compagno guidato dalle CPU semplicemente toccando il touch screen. Questa impostazione permette di intravedere enigmi innovativi e rappresenta un effettivo passo avanti nel gameplay rispetto all'episodio precedente.
La grafica si assesta sempre su livelli di eccellenza e questo fa sì che il gioco sia semplicemente il top della grafica 2D vista su DS, senza dimenticare che, dopo il buon esempio dato da New Super Mario Bros., anche Castlevania: Portrait of Ruin integra un certo numero di elementi tridimensionali, sia per gli sfondi che per i nemici.
Il gioco è atteso nel 2007 e allo stato attuale sembra già di poter dire che sarà un altro colpo messo a segno da Konami.
Lunar Knights
E3 2006 - speciale - NDS Hideo Kojima riporta il mondo di Boktai (gioco per Game Boy Advance famoso per l'utilizzo di un rilevatore di luce solare posto sulla cartuccia stessa) su DS. Guideremo i due protagonisti, Lucian e Aaron, nella loro lotta per salvare il mondo dall'oppressione dei vampiri.
Pur prendendone ispirazione, Lunar Knights si discosta un po' da Boktai: mentre lo stile grafico adottato è lo stesso, in 2D con visuale isometrica, la meccanica di gioco sembra più orientata all'azione (a differenza dell'alternanza di sessioni d'azione e stealth precedente), ma soprattutto qui non verrà utilizzato alcun rilevatore di luce solare. I due eroi traggono i loro poteri dalla presenza del sole e dalla luna, durante il gioco dobbiamo quindi tener d'occhio sullo schermo superiore le condizioni meteorologiche, in modo da sapere quando ognuno dei due è al massimo delle sue potenzialità.
Alternandoli a nostro piacimento durante l'azione di gioco, controlleremo Lucian, che combatte usando armi da mischia e i poteri delle tenebre di cui è dotato, ed Aaron, che tiene a distanza i nemici col suo vasto arsenale di armi da tiro, aiutandosi coi suoi poteri della luce. In ogni dungeon dovremo raggiungere e sconfiggere il vampiro capo (ovvero il boss di turno), dopodichè partirà una sezione di gioco completamente differente: alla guida del Casket Rocket, una sorta di shuttle, dovremo affrontare un viaggio nello spazio siderale (durante il quale non mancheranno gli scontri coi seguaci dei vampiri) per raggiungere la stratosfera e purificare il boss appena sconfitto.



A cura di: Elia "Rockrono X" Russo

E3 2006

E3 2006 - NDS