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Living in DS - Speciale

Inviato il 17/01/2005 da Redazione
Ormai manca poco al debutto europeo del Nintendo DS, il nuovo gioiellino Nintendo, ma molti sono i possessori della neonata console, americana o giapponese.
E così, per prepararci all'avvento che coinvolgerà il mondo dei videogiochi, ecco una nuova rubrica, Living in DS creata da Pit, che ha anche l'onore di firmare questo primo appuntamento, un'analisi della confezione americana del portatile.
Solo il primo di tanti appuntamenti quindi, che vedrà in futuro un sacco di cose interessanti.
Non mi resta che augurarvi buona lettura!
This is Nintendo DS
Con queste parole, l'11 Maggio 2004, Reginald Fils Aime ha presentato al mondo l'ultima console nata in casa Nintendo: da quel giorno sono state infinite le speculazioni su capacità, possibilità, titoli e segreti del portatile che vuole dare una scossa all'attuale mondo videoludico preparando il cammino per quella che sarà, stando alle parole di Iwata, la “rivoluzione”, ovvero l'N5.

Fin dal principio quindi il Nintendo DS ha avuto sulle spalle una grande responsabilitàÂ... che sia forse troppo per questo piccolo gioiellino?
Avere nelle mani un sogno
Ed eccoci quindi di fronte al nuovo, temerario, progetto Nintendo.

La versione che prenderemo in analisi è quella americana, che offre i seguenti contenuti:
- una console Nintendo DS, con il software Pictochat incluso
- una cartuccia Metroid Prime Hunters - First Hunt (non inclusa nella versione JAP)
- un thumbstrap (laccetto per utilizzare il pollice sul touch screen)
- un pennino aggiuntivo

Dopo aver attentamente estratto la console dalla sua bustina, la apriamo con naturalezza, molto similmente al GBA SP.
Il peso della console si fa subito sentire, specialmente considerando l'abitudine al suo predecessore, ma basta poco tempo per prendere confidenza con le nuove misure... e premiamo il tasto power, posizionato poco sopra la croce direzionale.
Subito sorgono dubbi sulla sua ubicazione... e se nell'enfasi di gioco si toccasse inavvertitamente e si spegnesse la console?
Fortunatamente Nintendo ha pensato anche a questo: per spegnere la console è necessario premere per 1 secondo il tasto, quindi eventuali pressioni casuali non comprometterebbero la partita in corso.

Eccoci quindi nel menù principale: poco alla volta ci vengono richieste le varie informazioni (lingua (anche nelle versioni americana e giapponese è presente l'italiano), data di nascita, orario, colore dello sfondo, etcÂ...) e provvisti di pennino iniziamo a confrontarci con la nuova tipologia di controllo rappresentata dal touch, decisamente intuitivo e funzionale. Al termine delle modifiche ci viene chiesto di riavviare la console... ricorda un po' i pc, ma in questo caso non è un problema, perché l'accensione della console è veramente rapidissimo, circa 1 secondo.

Soffermandoci un secondo possiamo apprezzare la luminosità e la pulizia dei due schermi: in una stanza completamente buia il DS dà il meglio e, volendo ragionare per assurdo, fornisce un'eccellente fonte di illuminazione, in grado da funzionare come piccola torcia per ritrovare un pennino smarrito sotto le coperte!

Impossibile fornire un parere sul sonoro senza utilizzare un gioco, anche se alcuni effetti sono davvero molto puliti (l'ingresso in Pictochat per esempio) e nel complesso lo spostamento nei menù è sottolineato piacevolmente.

Ma per capire effettivamente come siano i controlli, l'impugnatura, il peso e la resa audio/visiva, non resta che tirare in ballo il software!
Pictochat
Scrivere con il pennino... detto così non sembra poi così interessante, ma piazzate 2,3 o più (fino a 16) possessori di DS in una stanza di Pictochat e potrete assistere a quella che si può effettivamente definire una jam session artistica!
Scambiarsi frasi è solo l'inizio, la vera potenzialità di pictochat sta nel potere recuperare i messaggi letti e aggiungere dei dettagli, in pratica creare e rielaborare: è possibile anche giocare, per esempio, a Pictionary dunque... e il resto lo fa la vostra fantasia.
Oltre alla scrittura manuale, si può ricorrere a diverse tastiere contenenti caratteri come lettere, numeri o caratteri giapponesi: certo, rende il tutto più completo, però probabilmente è meno divertente che sbizzarrirsi in caricature o in strane gare di calligrafia.
In pratica un'evoluzione dell'attuale concetto di chat su internet, molto più personale.
Certo bisogna fare pratica con la scrittura, ma il divertimento è immediato.
Vorrei inoltre sottolineare la potenza del wireless di questa applicazione: abbiamo fatto diversi test e abbiamo ottenuto risultati interessantissimi; all'aperto, senza grossi ostacoli nel mezzo, siamo riusciti ad allontanarci ben oltre i 100 metri (non siamo andati oltre per limiti urbanistici... nessuno di noi ci teneva a finire sotto una macchina per allontanarsi oltre!) con un perfetto funzionamento.
Abbiamo provato anche in viaggio, chattando da 2 automobili distinte: il risultato è stato ancora una volta ottimo e senza incertezze finchè le due vetture non si sono allontanate eccessivamente.
In pratica un software che fa abbondantemente il suo dovere e assicura dei divertenti “time-out” tra le sessioni di gioco più intense.

Nintendo DS

Nintendo DS - NDS