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Mario Kart DS - Recensione

Inviato il 25/11/2005 da Gianvito Fanelli

Finalmente è arrivato! Mario Kart DS c’è e tutte le attese riposte in lui possono dirsi più che soddisfatte. Funzionalità online, nuove modalità in Single Player, sfrenato multiplayer ad otto senza fili e tanti kart da sbloccare sono l’essenza di questo episodio, più in forma che mai. Il Re dei kart è tornato, accendete i motori: si parte!

Un gameplay in continua evoluzione

Mario Kart DS è il miglior episodio della serie e forse uno dei migliori racing game mai creati: capirne il perché non è difficile. Ogni capitolo della saga si è sempre distinto per una novità. Mario Kart DS raggruppa queste innovazioni apportate nel corso degli anni, migliorandole all’ennesima potenza ed aggiungendo quel tocco (è la parola più appropriata) che solo Nintendo DS può offrire.
La mappa è utilissima per prevedere gli attacchi avversari, e schivarli; inoltre, la classifica permette di conoscere gli strumenti in mano agli altri corridori, cosa non da poco visto che ci eviterà tanti grattacapi, come quello di beccarsi un evitabilissimo guscio celeste solo perché si è davanti all’avversario (basta rallentare e far colpire il corridore che ci sorpassa, a meno che questo non sia particolarmente loquace). I due schermi, inoltre, rendono più sobria la visuale, eliminando i tanti fronzoli ora spostati allo schermo sensibile al tocco. Ovviamente, in quello superiore permangono il box degli strumenti, più i contatori di giro e tempo e il segnale della posizione, ma sono comunque elementi che non danno alcun fastidio durante la gara.
E’ tornato il saltino. I molti che hanno amato Double Dash!, in particolar modo gli specialisti della Prova col Tempo (il Time Trial), non saranno molto contenti poiché questa soluzione aumenta il parco di evoluzioni da poter effettuare, ma complica in maniera esponenziale le derapate, ed i relativi mini-turbo. Infatti, questa volta non sarà così facile effettuare più mini-turbo sul rettilineo, lasciando questa possibilità solo in curva ove le insidie non mancheranno comunque (si può andare stretti come larghi).
Il modello di guida, come al solito, improntato all’arcade. Attenzione: Mario Kart non è un gioco molto ragionato. Si vince anche con gli strumenti. Certo, serve un po’ di precisione e bravura, ma un guscio rosso può cambiare totalmente l’esito di una corsa; non è un difetto comunque, poiché emerge sempre il più bravo alla fine, colui che ha saputo affrontare meglio le curve ed evitare con successo gli attacchi altrui. La croce digitale è perfetta: non dà quasi mai un grattacapo e si rivela molto precisa nei movimenti, tanto che, dopo aver preso manualità, si riusciranno ad affrontare le corse con un approccio molto più aggressivo.
In Mario Kart DS tutto è permesso: specialmente durante il gioco in multiplayer, le sportellate saranno di casa ed il vincitore sarà anche quello che avrà scaraventato l’avversario contro una banana o, peggio, in un burrone. L’apice della sacra arte delle sportellate sarà Baby Park, vera arena per professionisti che vogliono giocare sul filo del rasoio, pronti a mettersi in discussione pur di dimostrare le proprie capacità. Nota bene: in Baby Park non vince il più bravo, ma il più fortunato... Provare per credere.
Impossibly slow: non è un nuovo motto per un nuovo iPod (ricordate Impossibly small attribuito all’iPod Nano? ), bensì la frase più azzeccata se si vuole descrivere un problema ravvisato durante le sessioni di gara, in quasi tutti i frangenti e le occasioni: il problema della velocità. Nella categoria di 50cc sembra di star correndo con dei tricicli, in quella da 100cc le cose migliorano ma non sono comunque sufficienti, mentre nella 150cc le cose migliorano sensibilmente, anche se con queste migliorie giungono problemi di controllo del kart. Un più accurato utilizzo di una sottospecie di blur (come visibile durante le accelerazioni da fungo o da turbo) avrebbe sicuramente giovato sotto questo punto di vista, rendendo il gioco più frenetico.
Il level design, come di consueto, è superbo. Esempio tangibile è il nuovo Castello di Bowser (Trofeo Speciale), un circuito sprizzante di ostacoli, caratterizzato, però, da tratti realizzati in maniera stupenda, come la strada roteante (dove le sportellate possono fare vittime). Altro esempio lampante è il Flipper di Waluigi, un percorso dove biglie di acciaio scendono giù per la strada e le solite caratteristiche del flipper fungono da ostacolo o anche no (la via per lanciare la biglia diventa un salto nel vuoto con turbo, ad esempio).
Tornando agli strumenti, è stato introdotto il calamarcio che, in parole povere, oscura lo schermo degli avversari colpiti, rendendo più difficili le manovre. In aiuto dei malcapitati, comunque, arriva la mappa.


Mario Kart DS

Disponibile per: NDS
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Nintendo
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Wi-Fi Connection
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
NDS: 25/11/2005   
Mario Kart DS
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