Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors > Recensione
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Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors - Recensione

Inviato il da Alessandro "Neon" Mazzega
Negli ultimi anni ci sono stati titoli, spesso di origine nipponica, che sono emersi dal nulla, senza troppo battage pubblicitario, raggiungendo l'occidente e conquistandolo grazie a publisher lungimiranti e sempre in cerca di novità.
Il caso Demon's Souls è emblematico: From Software ha ideato e portato a compimento un concept per nulla universale, che può non piacere a tutti tanto per l'ormai celebre difficoltà quanto per lo stile discretamente grezzo. Atlus USA ha però creduto nel progetto e con la pubblicazione in America ha superato agevolmente le previsioni di vendita, garantendo quindi un'insperato arrivo ufficiale sul mercato europeo.
Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors ha, per ora, seguito un percorso simile: è un titolo poco conosciuto che è giunto in occidente grazie ad Aksys games, publisher statunitense sempre attento alle nuove uscite provenienti dal mercato nipponico. Riuscirà a calamitare l'attenzione come fece Demon's Souls?
Saw in salsa giapponese
999 ha un incipit tutto particolare che si ispira vagamente al primo capitolo della saga cinematografica Saw, con le dovute differenze e distanze: il primo nove del titolo rappresenta le ore, quelle a disposizione per fuggire; il secondo le persone coinvolte, loro malgrado, nel sadico e misterioso gioco, guarda caso intitolato nonary game, e quindi anch'esso legato al numero nove; il terzo è il quantitativo di porte che divideranno i concorrenti dall'agognata libertà.
La simbologia relativa a tale numero è quindi pervasiva in tutti il gioco, sia per quanto riguarda la trama che relativamente al gameplay, con ripetuti richiami, verbali, grafici, concettuali e logici.
Uno dei nove personaggi è Junpey, ragazzo che frequenta il college e parziale protagonista della vicenda; parziale per il semplice motivo che ogni personaggio incluso nel gioco è caratterizzato così bene da ritagliarsi un ruolo di primo piano, creando intorno a sé un alone di interesse direttamente proporzionale al legame empatico che si andrà rapidamente a creare con il giocatore: c'è chi preferirà Santa, eclettico giovane con i capelli bianchi e stile vagamente punk, chi Lotus, misteriosa donna vestita in modo particolarmente discinto, con gioielli e acconciatura da ballerina medio orientale.
Qualcuno si sentirà al sicuro al fianco di Seven, gigantesco uomo con il volto e il corpo segnato da numerose cicatrici, oppure sentirà il dovere di proteggere Clover, ragazzina dai capelli rosa, accompagnata da Snake, fratello non vedente che però ostenta un'impressionante sicurezza in ogni frangente.
E poi c'è lei, Akane, vecchia compagna di scuola di Jumpey, rivista finalmente dopo tanti anni anche se in una situazione decisamente poco piacevole come quella rappresentata nell'incipit del gioco.
Rumori di acqua e lamiere
Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors - recensione - NDS Tutti i partecipanti al nonary game si ritrovano su una nave, storditi, con poca memoria di quanto accaduto, prigionieri in stanze chiuse a chiave che rappresentano la loro prima prova di sopravvivenza. Una volta evasi si renderanno conto della loro condizione: bloccati su una nave che lentamente affonderà nell'oceano, modificata appositamente per non offrire alcuna via d'uscita oltre a quelle previste dall'ideatore del gioco.
Tali vie di fuga sono delle porte, dotate di un meccanismo di sicurezza che va sbloccato per proseguire e che a loro volta, indirettamente, andranno a influenzare le scelte del giocatore, riflettendosi su trama ed esito finale dell'intera vicenda.
Il ruolo fondamentale lo ricopre nuovamente il numero nove: ogni concorrente si risveglia con al polso un congegno molto simile ad un orologio. La finalità non è però quella di visualizzare l'ora ma di identificare la persona con un numero: nove concorrenti per i numeri dall'uno al nove. Ogni porta, a sua volta, ha un valore disegnato con un'inquietante vernice rossa molto simile al sangue. A tutto questo si innestano le fredde leggi matematiche: per superare una determinata porta i concorrenti devono utilizzare il proprio bracciale su un sensore. Se la radice digitale dei numeri impressi sui bracciali, ottenuta sommando progressivamente i vari valori fino ad ottenere una singola cifra, corrisponde a quella della porta, quest’ultima si aprirà. Ogni porta può essere attraversata da un numero di persone variabile da tre a cinque e quelle scelte dovranno contribuire insieme al passaggio, pena l’attivazione di un esplosivo presente nei loro corpi.
Con chi vorremo attraversare una determinata porta? E quale di quelle scoperte all’interno della nave? Di chi potremo fidarci davvero? Fino a che punto potremo spingerci nel tentare di sopravvivere forzando le regole del gioco?
Tutte domande alle quali potremo dare una risposta giocando e facendo delle scelte, spesso decisamente importanti e sul filo della tensione, partecipando alle due tipologie di gameplay che il gioco mette a disposizione.

Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors

Disponibile per: NDS
Genere: Avventura Grafica
Sviluppatore: Chunsoft
Lingua: Tutto in Inglese
Sito Ufficiale: Link
Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors
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ND.
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