Ninja Gaiden Dragon Sword > Hands on
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Ninja Gaiden Dragon Sword - Hands on

Inviato il 21/02/2008 da Francesco Fossetti
Ninja Gaiden Dragon Sword - hands on - NDS Dopo esser stato presentato in una dimostrazione ufficiale dallo stesso Itagaki, Ninja Gaiden: Dragon Sword si è mostrato alla GDC in forma giocabile.
Due piccole postazioni permettevano di affrontare, nei panni di una giovane ninja, i primi livelli di gioco, seguiti da un tutorial che sottolineava tutte le possibilità del sistema di controllo.

Leggermente modificato rispetto all'ultima presentazione (in cui il salto poteva effettuarsi con un “doppio tap” sullo schermo), il sistema di gioco trova adesso la sua forma definitiva, e porta sul doppio schermo un action game davvero notevole e profondo, in cui il sistema di controllo, interamente gestito tramite pennino, risulta quanto di più originale ed innovativo si sia visto nel campo dei titoli d'azione sul portatile Nintendo. Tutte le azioni del ninja protagonista (sia esso Ryu Hayabusa o la sua compagna in veste bianca) sono gestite tramite pennino, con un sistema splendidamente realizzato e mai troppo macchinoso. Una perfetta risposta ai controlli ed una notevole profondità di gioco rendono, anche ad una prima sessione di gioco, il titolo Tecmo uno dei più interessanti nella line up del DS.
Scendendo nei dettagli di quelle che sono le caratteristiche del sistema di controllo, le fasi d'azione sono caratterizzate da combattimenti frenetici e ricchi di spunti (non meno di quelli che riesce ad offrire, ad esempio, Devil May Cry). Alternando piccoli colpetti su schermo (che servono per lanciare shuriken) a tratti verticali ed orizzontali (fendenti di spada), è possibile inanellare combo spettacolari, eseguire uppercut per lanciare avversari in aria, mantenerli sospesi grazie alle stelle da lancio. Ancora, tracciando una linea dal centro dello schermo al margine superiore, è possibile saltare, per poi lanciarsi ad elevata velocità contro il nemico più vicino semplicemente tracciando una linea orizzontale. Se le prime sessioni si rivelano semplici e finalizzate soprattutto a mostrare il lato spettacolare di tale sistema, dotato di grande profondità, ben presto l'ostinata determinazione dei nemici fa in modo che il giocatore debba abbandonare il tuo frenetico “tapping” in favore di una strategia più ragionata, basata non solo sull'osservazione delle routine comportamentali degli avversari, ma anche sulla giusto timing nelle parate (attivate da un qualsiasi tasto del portatile) e delle schivate (capriole che si effettuano toccando lo schermo mentre si è in posizione difensiva).
Arricchisce il tutto la possibilità di eseguire un colpo caricato (attivato da un breve “scretch” sullo schermo) e quella di eseguire i Nimpo, tecniche magiche avviate dalla pressione di un'icona a schermo che richiedono di tracciare un particolare disegno per risultare efficaci.
A contribuire alla buona riuscita del gioco troviamo anche un level design particolarmente intelligente, che posiziona ad esempio nemici nelle zone sopraelevate, e costringe dunque il giocatore a porre attenzione a numerose variabili, senza che l'azione risulti in nessun caso piatta o monodirezionale. La necessità di posizionare il DS in verticale permette poi una grandissima molteplicità di approcci all'azione. L'inquadratura della telecamera, adagiata sui bellissimi scorci interamente tridimensionali, si sofferma adesso in visuale isometrica, lasciando ampi spazi a disposizione del giocatore, ora perpendicolarmente allo schermo, presentando fasi modellate sullo stile di un action bidimensionale. Ancora, nelle fasi dedicate ai boss fight, la telecamera diventa più mobile, per trasformare nuovamente Dragon Sword in un action game classico, con visuale alle spalle del protagonista. Del resto in queste fasi di gioco l'azione diventa più serrata, e l'osservazione delle routine comportamentali dei grandi boss di fine livello è la prima necessità dell'utente, impegnato in battaglie spettacolari e punteggiate persino da elementari QTE (per liberarsi della presa di un avversario è opportuno muovere il pennino molto velocemente).
Dal punto di vista del gamelay, insomma, Dragon Sword è assai ricco, anche se ancora è impossibile valutare pienamente l'offerta ludica a livello quantitativo. Poco sappiamo sulla presenza di eventuali armi aggiuntive, sebbene il tutorial accenni alla possibilità di comprare oggetti utilizzando le monete raccolte dall'uccisione dei nemici. Probabilmente, più che rimpolpare il titolo con un nutrito equipaggiamento (del resto con un sistema del genere le armi finirebbero per comportarsi grosso modo alla stessa maniera), gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi sull'aspetto esplorativo: le locazioni di gioco, nonostante la sessione di prova fosse marcatamente “action”, mostrano corridoi intrecciati e passaggi ostruiti, probabilmente da liberare con le capacità acquisite nel prosieguo dell'avventura (l'enorme ragnatela che blocca una caverna potrebbe essere bruciata con il Nimpo del fuoco, mentre il masso che impedisce di attraversare un corridoio fatto a pezzi con un colpo speciale). Speriamo in ogni caso che il team di sviluppo non cada nella trappola del Backtracking esagerato, anche se il riuso degli stessi scenari potrebbe essere un espediente necessario, di fronte all'enorme mole poligonale degli ambienti stessi (evidentemente ingombranti, nell'economia mnemonica di una DS Cartridge).
Proprio il comparto tecnico è in ogni caso uno dei vanti del prodotto Tecmo, curato sotto ogni punto di vista e davvero splendido: composto da ambienti tridimensionali, modelli poligonali dal design eccellente, un set incredibilmente vasto di animazioni fluide e veloci, ed un'atmosfera di prim'ordine.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Dopo Phantom Hourglass, esempio lampante di come le capacità del DS possano essere applicate con successo e innovatività agli stilemi dell'Adventure Game, Dragon Sword è la prova che anche i generi ludici apparentemente meno adattabili ad un sistema di controllo basato sul “touchpad” possano essere inquadrati in una diversa dimensione, utilizzando la tecnologia del portatile Nintendo per innovare e reinventare.
Se una breve prova non può saziare la fame di buoni action sul mercato HandHeld (nella speranza che pure Chain of Olimpus possa “farcire” al meglio il mercato), e neppure riesce a fare chiarezza sulla globalità delle caratteristiche del gioco (soprattutto per quanto riguarda la fase esplorativa e la gestione dell'equipaggiamento), dalla GDC scaturisce la convinzione di trovarsi di fronte ad una tecnologia incredibile per l'hardware che ospita questo Ninja Gaiden. Un gameplay vario e profondo, la precisa risposta agli stimoli del pennino, le numerose situazioni di gioco, lasciano presagire un grande successo.

Ninja Gaiden Dragon Sword

Disponibile per: NDS
Ninja Gaiden Dragon Sword - NDS
Genere: Action/Platform
Tipo: ND.
Sviluppatore: Tecmo/Team Ninja
Distributore: Ubisoft
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
NDS: 27/06/2008   
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