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Nintendo Dsi - Speciale

Inviato il 07/04/2009 da Redazione
Il 3 Aprile il mercato italiano ha visto l'arrivo (con qualche giorno di vantaggio rispetto all'America, una volta tanto) del Nintendo DSi, terza (ed ultima?) versione della fortunatissima console portatile.
Del nuovo Handheld s'è fatto un gran parlare, fra il numero stratosferico delle prenotazioni (la quantità di pezzi distribuiti è, come sempre, insufficiente a coprire la domanda), e le velate accuse di nascondere, dietro un restyle tecnologico, semplicemente l'aggiunta di contenuti multimediali accessori e poco affini all'attività ludica.
In realtà, i detrattori della politica economica Nintendo subiscono stavolta un duro colpo, in quanto alcune delle nuove funzionalità della console appaiono davvero interessanti, e vanno accolte in maniera estremamente positiva (su tutte, l'integrazione massiccia con la piattaforma commerciale online, già funzionante, che permette di scaricare software in un batter d'occhio).
In effetti, la “distanza” che separa il DSi dal precedente modello è molto maggiore rispetto a quella che divide il classico Dual Screen dal suo sottile fratello “lite”. Se è vero che nel recente passato dell'azienda non mancano casi di Restyle pretestuosi e poco riusciti (qualcuno ricorda il GameBoy Micro?), in questo frangente l'operazione non è certo biasimevole.
In dettaglio, vediamo quali sono le possibilità offerte dalla console, e cerchiamo di valutarne le prestazioni.
Packaging, Estetica e Hidden Core.
Nintendo DSi - speciale - NDS Qualcuno, alla Nintendo, deve aver preso lezioni dal reparto Marketing di Apple Computer. Anche la casa di Kyoto ha imparato che il primo rapporto con l'acquirente avviene attraverso il Packaging, e così il confusionario alloggiamento del DS Lite ha lasciato spazio ad una scatola molto più elegante nelle forme e più ordinata nella disposizione degli oggetti. Un rassicurante manuale di istruzioni (che appesantisce non poco l'involucro) copre, all'interno, la console (ricoperta da un sottile foglio di protezione. Il caricabatterie è situato sotto un piccolo alloggiamento in cartone, e ben visibile è il pennino di riserva. Un ottimo utilizzo degli spazi, per un confezionamento che si presenta abbastanza distinto.

L'estetica del nuovo gioiellino non stravolge certo il concept alla base dell'essenziale design che già caratterizza il Ds Lite, tuttavia i nuovi materiali plastici di cui è composta la console donano, al tatto, un inaspettato senso di solidità. Una plastica ruvida e porosa ha sostituito la superficie liscia della precedente versione, con vantaggi non indifferenti. Adesso è più difficile sporcare il rivestimento (con impronte indesiderate), anche se -supponiamo- potrebbe essere più facile graffiare la plastica (ma non chiedeteci di eseguire i test). Per il resto, poche ma sostanziali le modifiche: i face button sono rimasti identici, mentre completamente diversi sono i laterali e i pulsanti del volume e d'accensione. I laterali sono tastini dorsali di dimensioni sensibilmente ridotte, che paiono liberi dal meccanismo "a molla" che ne causava spesso il malfunzionamento su Lite a causa dell'uso eccessivo (Dementium potrebbe tranquillamente chiamarsi L Killer). Anche la levetta del volume e quella di spegnimento sono sparite, lasciando posto a due ben più eleganti pulsanti: il primo è doppio (con un + ed un - in rilievo), e posizionato sul lato sinistro della console, mentre il secondo è un rotondo bottoncino disposto a contatto con l'angolo basso sinistro del touchscreen. Possiamo dunque considerare sventato il rischio di rovinare un perfect game premendo di sbaglio il grilletto di spegnimento. Per spegnere la console è necessaria una pressione molto prolungata, mentre ad un contatto leggero verrà semplicemente terminata l'applicazione in corso e l'utente sarà riportato al menù iniziale della console, di cui parleremo nel prossimo paragrafo. Per ora basti sapere che, data l'importanza che tale menù rivestirà (ospitando i software scaricati e il browser internet), è davvero gradita la possibilità di accedervi senza dover necessariamente spegnere il DSi.
Unica perplessità per quando riguarda la costruzione globale riguarda l'ingresso delle schede SD: lo slot viene rivelato eliminando una piccola cover sorretta da due esili pezzetti di plastica. A prima vista troppo delicata, questa copertina rischia a nostro avviso di rompersi troppo facilmente.
Infine, come ben saprete, lo slot per i giochi GBA è stato rimosso. Caro Guitar Grip, è stato bello finchè è durato.
Concludiamo la disamina citando la presenza di un pennino lievemente più lungo (e quindi, anche se poco percettibilmente, più comodo), e degli schermi “cresciuti” di 0,5 pollici. La loro luminosità (regolabile in 5 livelli accedendo al menù delle impostazioni) è ottima, e garantisce una buona visibilità in tutte le situazioni. Inoltre i millimetri aggiunti alla diagonale (circa 1,30mm) non possono che compiacere. La grandezza dei nuovi schermi, nonostante sulla carta sembri davvero ridotta, è in grado davvero di fare la differenza.
Piccola nota a margine: qualcuno ha lamentato l'assenza di una porta USB che permetta di collegare direttamente la console al Computer. Ribadiamo in questa sede che, nonostante l'aggiunta di molte funzionalità multimediali, è il gioco vero e proprio la prima finalità del DSi. Con una piattaforma commerciale così ben integrata con il sistema operativo, davvero non si sente il bisogno di connettere direttamente il proprio Nintendo al PC. Le funzionalità di riproduzione audio/video non hanno la supponenza di essere competitive (gli Ipod ottengono risultati migliori con molto meno ingombro), e non ci sarebbe nessun motivo per nascondere questa verità. I fanatici della connettività e dell'hi-tech ad ogni costo possono rivolgere le proprie attenzioni altrove.

Non è solo l'involucro della console ad aver subito un totale Restyle. Anche la componentistica interna è stata aggiornata: adesso la memoria RAM della console è quadruplicata (da 4 a 16 mega), ed il processore è passato da 67Mhz a 133. Al di là della possibilità di inserire SD per salvare applicazioni e giochi, il DSi offre già una buona capienza (pare in grado di ospitare una decina di giochi). Il prezzo di prestazioni lievemente più prestanti si paga però quando si esamina la durata della batteria. Niente di particolarmente grave: le prestazioni sono comunque migliori del primo, vecchio DS, ma rispetto al Lite si sono perse due o tre ore di autonomia. Ma siamo sicuri che le 14 ore di gioco garantite dalla carica siano più che sufficienti per le esigenze di chiunque.

Nintendo DSi

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